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Morpheus88

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1

Tuesday, February 10th 2015, 3:34pm

Se lo psicofarmaco è efficace contro l'ansia perché tentare di sospenderlo a tutti i costi?

0%

Prendere psicofarmaci è una cosa da pazzi o persone non normali

0%

Prendere psicofarmaci espone al giudizio di alcune persone, specialmente quelle che non capiscono cosa significhi

0%

Prendere psicofarmaci produce nel mio caso degli effetti collaterali, quindi devo per forza assumerli con una scadenza

17%

Prendere psicofarmaci altera il mio equilibrio corporeo e potrebbe un giorno causarmi conseguenze che non voglio (1)

0%

Prendere psicofarmaci ha un costo che non posso permettermi

67%

Non accetto l'idea di aver bisogno di qualcosa per essere normale (4)

17%

Ho paura che lo psicofarmaco comunque potrà crearmi un giorno effetti collaterali e non lo accetto (1)

Questa domanda nasce da discorsi fatti con alcune persone ansiose in cura da psichiatri le quali vedevano il farmaco come un nemico, come qualcosa da eliminare il prima possibile con tutte le conseguenze del caso, come la possibilità di avere ricadute o perfino esperire stati di ansia peggiori, ho quindi pensato di fare un sondaggio per capirne i motivi, alcune persone possono superare il tutto con un'assunzione limitata, altre no, la domanda nasce per quest'ultime, perché ostinarsi a volersi liberare di qualcosa che vi garantirebbe comunque un'esistenza priva di ansia?

Prima di rispondere al sondaggio vorrei fare quattro premesse, la prima è rendersi conto che molti degli effetti collaterali descritti sono da prendere con le pinze, si tratta solo di remote possibilità, ciò che conta sono gli effetti collaterali che si hanno nel proprio caso specifico, se prendere psicofarmaci non ha mai portato ad effetti collaterali bisogna prendere per buona l'ipotesi che si tollera così bene quello psicofarmaco che produrrà mai effetti collaterali.
La seconda è che fra psicofarmaco e qualsiasi altro farmaco che cura altre malattie non psichiche ma comunque invalidanti e croniche non c'è alcuna differenza, conosco persone che prendono a vita farmaci come antiacidi o altro e sono contenti che per loro ci sia stata questa fortuna che solo 50 anni fa era impensabile e non rinuncerebbero mai a quel farmaco che gli permette di fare una vita normale senza problemi o sofferenza, prenderlo a vita o per un periodo di tempo non fa alcuna differenza se senza effetti collaterali possono condurre una vita normale.
La terza è che sono il primo a pensare che risolvere i problemi alla radice sia la soluzione migliore, ma non sempre è possibile e non sempre tutte le persone hanno intenzione di fare un percorso del genere.
La quarta è che sono conscio che alcune volte lo psicofarmaco non funziona o è difficile trovare il dosaggio e farmaco giusto, quindi supponiamo che la persona in questo caso l'abbia trovato.

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safale

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2

Tuesday, February 10th 2015, 3:48pm

Ammesso che parliamo solo di ansia e non di altri disturbi psicologici perchè altrimenti rischierei di dire solo delle stupidaggini...
Quando l'ansia è forte e invalidante il supporto del farmaco non va combattuto. Io per prima mi sono ricreduta, a mie spese, di questo. Inutile fare gli eroi a tutti i costi quando poi non si riesce nemmeno a fare le cose più banali..
Però da qui a dire che prenderei il farmaco a vita perchè mi tiene a bada il sintomo ce ne passa. Il problema non tanto, o meglio non solo, negli effetti collaterali (in fondo quale farmaco non ne ha?) ma quanto nel fatto che a lungo andare servono dosi sempre maggiori per avere gli stessi effetti, soprattutto nel caso di DAP (e questo me lo ha detto lo psichiatra quindi ritengo che sia una fonte autorevole). Inoltre, la cosa più importante, è che dal disturbo di ansia si esce, si guarisce. Quindi, se in alcuni casi è necessario prendere un farmaco a vita perchè magari si ha una malattia non curabile in via definitiva con altri mezzi, perchè prendere un farmaco quando ho la possibilità di farne a meno? Lo trovo sciocco.
Quindi, si al farmaco finchè serve, assolutamente si alla psicoterapia perchè serve a guarire. Poi si volta pagina.
Ripeto...sto parlando SOLO di disturbo di ansia e DAP. Non mi sogno nemmeno di generalizzare ad altri disturbi come la depressione di cui non sono informata.

beautiaddicted

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3

Tuesday, February 10th 2015, 7:56pm

La risposta più banale: si sospende perché è scritto nei bugiardini degli stessi psicofarmaci (sto parlando di ansiolitici ).
L' ansia non è un bruciore di stomaco , ma è un disagio psichico che comporta dei sintomi fisici. Gli psicofarmaci agiscono su un organo un po' più complicato dello stomaco, cioè il cervello.
Un effetto collaterale ad esempio sarebbe poco gestibile. Una volta lessi gli effetti collaterali di un noto antidepressivo, il quale sconsigliava l' assunzione a persone con tendenze suicidarie (cosa non rara nei depressi). Capiamo cosa sono questi farmaci? L' uso va riservato in casi particolari, ma se vai a vedere le statistiche, il loro uso sta aumentando esponenzialmente. Oggi si danno agli adolescenti!!

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roentgen

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Wednesday, February 11th 2015, 9:00am

Se lo psicofarmaco è efficace contro l'ansia perché tentare di sospenderlo a tutti i costi?

in linea teorica il tuo ragionamento è giusto. Se ho il diabete, la pastiglietta mi fa star bene e la prendo e gli esempi potrebbero continuare. Tuttavia questi farmaci hanno effetti collaterali a volte seri. Io per 10 anni ho assunto un farmaco che mi ha fatto star bene per quanto riguarda ansia e depressione ma mi stava rovinando il pancreas e mi è stato sospeso. Anche l' antidepressivo che assumo ora mi ha mosso le transaminasi, ma faccio un pò lo struzzo e vado avanti perchè non avrei alternative.
Ciao

papiro

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Wednesday, February 11th 2015, 9:59am

Per quanto riguarda la mia esperienza.
Io soffrendo di ansia generalizzata, assumo benzodiazepine da vent'anni.
Nello specifico assumo 0,5 mg di Alprazolam la mattina come dose di sostegno e modifico la posologia quando occorre.
Non ho mai sofferto di effetti collaterali ma se anche ci fossero volete mettere gli effetti devastanti che un attacco d'ansia produrre sul fisico.
Poterne fare a meno sarebbe bello, sicuramente pensano la stessa cosa i diabetici per l'insulina.
Ma se c'è un qualcosa che può aiutarci perché sbattergli la porta in faccia?
È vero, danno dipendenza, anche le sigarette lo fanno e quelle le vendono senza ricetta e sappiamo benissimo cosa provocano.
Se un fumatore posto di fronte all'evidenza che fumare uccide e nonostante quello non smette, mostratemi quali terribili conseguenze provocano l'assunzione delle benziodiazepine.

danyrko

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Wednesday, February 11th 2015, 4:10pm

perche uno psicofarmaco tampona il problema ma non lo risolve ce chi vive sereno e meglio prendendo x tutta la vita farmaci che creano assuefazione e dipendenza e richiedono un costante aumento di dosaggio, e ce chi dicede gradatamente di intterromperli o tenerli a basso dosaggio affrontando il suo problema è convivendoci

AndreaC

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Wednesday, February 11th 2015, 7:49pm



Perché prendere psicofarmaci produce non "nel mio caso", ma sempre, effetti collaterali che sono effetti a tutti gli effetti, voluti o non voluti, ci sono. E sono quegli stessi effetti che distruggono, peggiorano, un equilibrio chimico e fisico precedentemente compromesso da più fattori, compresa l'ansia.
Tra queste ci sono l'alimentazione e l'ambiente.
Il buon umore chimicamente controllato, destinato a finire prima di quel che si creda, presenta un conto che comprende terrificanti disturbi di astinenza causati da qualunque categoria di psicofarmaco.
Tra questi i peggiori sono i neurolettici e le benzodiazepine.

sogno2007

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Wednesday, February 11th 2015, 10:32pm

Io è da un anno e mezzo che prendo un leggero psicofarmaco e ansiolitico, ero migliorata e già volevo eliminarli, come pensano molti, ma sentivo che forse avrei dovuto aspettare ancora un pò, in passato non ho mai voluto prendere psicofarmaci, arrivata ad un ceto punto l'ho dovuto prendere, ora mi sembra quasi d essere guarita ma conosco l'ansia e so il suo andamento. Mi ero fissata di andare dallo specialista per vedere se eliminarli o continuare, come avevo già pensato io anche lo specialista dice di continuare per un pò e poi valutare. lo specialista di adesso non mi conosceva perchè il precedente era morto e non poteva vedere come stavo prima ma solo ora.

Anche io come molti mi sono fatta paura e paranoie sui psicofarmaci e ansiolitici leggendo in internet, su questo forum, sui foglietti dei medicinali.

Un giorno mia sorella disse perchè mi preoccupo tanto se mi fanno stare meglio!!!! Anche se li dovrei prendere per tutta la vita!!!.

Ma il mio stato di ansia non credo che li prenderò per tutta la vita, semmai li sospenderò e se ritorna l'ansia si vedrà o li prenderò, dipende da come vanno le cose.

Però io prendo a basse dosi e non mi crea dipendenza, effetti collaterali se non minimi, non divento dipendente da loro perchè non amo prendere le medicine.

Io credo che molte cose che scrivono su questi medicinali in internet non è vero in tutto, nella realtà è diverso, alla fine i specialisti fanno come vogliono e i malati sono diversi l'uno dall'altro il loro problema è peggiore o minore degli altri. Dipende dalla persona come reagisce all'ansia o ai medicinali.


Per i medicinali io prenderei paura anche per quelli dello stomaco o per le ossa perchè fanno molto male.

Però ora che segue terapia con medicine non sono loro che mi aiutano di più ma è il mio comportamento e atteggiamento diverso.

Allimprovviso

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Thursday, February 12th 2015, 2:23am

Io ho rifiutato di assumere un antidepressivo per paura degli effetti collaterali iniziali, però sto assumendo Alprazolam. Non demonizzo i farmaci, che possono essere fondamentali per risolvere alcuni disturbi che possono risultare invalidanti: dall'ansia, così come dagli attacchi di panico (non mi spingo oltre non essendo abbastanza informato) si può guarire anche senza medicinali. O meglio utilizzandoli per attenuare i sintomi e poi venirne fuori con la psicoterapia. Personalmente così sto facendo con l'ansiolitico, che vorrei smettere per poi utilizzare in futuro solo al bisogno (sperando di non doverlo fare :D)

Morpheus88

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Thursday, February 12th 2015, 3:29pm

Ho letto tutte le vostre risposte e credo che non abbiate compreso il mio messaggio, sono il primo a dire che se ci sono effetti collaterali gravi ciò che conviene fare è trovare un'alternativa interrompendo quella cura ma se non ci fossero che senso ha? Se una persona ora riesce ad andare vanti meglio di come andava senza perché interrompere? Tanto alla fine si muore tutti, mettendo anche per assurdo che un farmaco indebolisca un organo e che questo poi necessiti di altri farmaci, ma comunque la persona può finalmente godersi la sua vita non sarebbe un ottimo scambio? O si preferisce avere un corpo sano e una non vita?
Sono il primo a dire che se si potesse risolvere in altri modi sarebbe da preferire ma quando non si può, davvero ci si preoccupa più di qualche noia di salute piuttosto che di poter vivere?
Mi sembra di capire che ciò che più da fastidio non è avere effetti collaterali nell'immediato ma la paura che accada chissà cosa in futuro? Il non accettare che sia scombussolato un equilibrio interno?
Ho aggiunto un'altra opzione "Prendere psicofarmaci altera il mio equilibrio corporeo e potrebbe un giorno causarmi conseguenze che non voglio".

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papiro

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Thursday, February 12th 2015, 8:14pm

Morpheus, io sono d'accordo con te.

alen78

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12

Friday, February 13th 2015, 1:04pm

ciao a tutti, io dopo tanti anni di sofferenza e di psicoterapia, ad agosto scorso mi sono decisa con molta sofferenza dentro, ad andare da uno psichiatra ed iniziare una cura con antidepressivi. ero arrivata a non uscire più di casa, negli ultimi periodi non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. non sono stata mai depressa, ma ho sempre sofferto di ansia generalizzata, avevo sempre sensazioni di vertigini, svenimento, cuore nello stomaco, formicolii agli arti, fortissimi acufeni, non dormivo, mi sentivo soffocare...stavo mandando all'aria tutta la mia vita sia sociale che lavorativa. ad un mese dall'inizio della terapia, con qualche difficoltà iniziale per sistemare il dosaggio, riesco finalmente a vedere un pò di luce, la mattina ho voglia di alzarmi uscire fare cose...prima non vedevo l'ora che si rifacesse notte per rinchiudermi in camera.
adesso finalmente sto bene , sono passati sei mesi, non mi sento al 100% ancora, ma sicuramente nulla a che vedere con quella specie di vita che facevo prima.
nell'ultimo incontro il dottore ha deciso di iniziare a ridurre la terapia...così mentre prima avevo paura di iniziarla adesso ho paura di smettere. non mi sento pronta

AndreaC

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13

Friday, February 13th 2015, 11:51pm

Sono il primo a dire che se si potesse risolvere in altri modi sarebbe da preferire ma quando non si può, davvero ci si preoccupa più di qualche noia di salute piuttosto che di poter vivere?
Non si tratta di qualche noia, si tratta di distruggere la propria vita per sempre;

quindi per l'ennesima volta rimando al sito di Pietro Bisanti lui ti spiega quali sono le alternative, e se fai tanto di leggere cosa scrive e quello che alcuni suoi lettori testimoniano nel suo stesso blog dopo aver seguito i suoi consigli ti renderai conto di quante persone sono riuscite a riprendere in mano la propria vita grazie proprio ai suoi consigli.
Bisanti non è un medico, è un carabiniere, ma lui ad una alternativa ci ha pensato; leggi attentamente quel che scrive:

http://pietrobisanti.blogspot.de/2013/10…26-ottobre.html

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laly92

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Saturday, February 14th 2015, 11:09am

Gli antidepressivi non creano dipendenza....sono gli ansiolitici che causano questi problemi!
I farmaci aiutano molto, ma prima o poi dovranno essere ridotti.......son pur sempre farmaci! Ovviamente seguendo una psicoterapia adeguata...

Ho cominciato ad assumere l'elopram a 18 anni e mi ha dato alcuni effetti collaterali per le prime settimane...come sudorazione eccessiva, mal di testa, vampate di freddo o di caldo...poi dopo circa 3 settimane ho cominciato a stare meglio.

L'unico farmaco che mi ha dato molto fastidio è stato il remeron....mi ha fatto ingrassare 10 kg in due mesi.... Non dormivo...attacchi di panico....attacchi d'ansia..
"Ansia, vattene via!" :D

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Saturday, February 14th 2015, 11:22pm

Gli psicofarmaci dovrebbero essere visti come una valida stampella che ti aiuta nei momenti di grande bisogno quando hai una profonda difficoltà, ma a questi è opportuno affiancare quanto prima un valido percorso di cura introspettivo che possa aiutare la persona a dotarla nel tempo degli strumenti necessari per comprendere meglio cosa gli è successo e perchè proprio in quel momento della vita, in modo da raggiungere una consapevolezza e un benessere psicologico stabile nel tempo.

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