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lupodellasteppa91

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1

Sunday, August 24th 2014, 10:59pm

Scappare all'estero: si o no?

9Ciao a tutti!
Sono un ragazzo di 22 anni e vorrei chiedere un parere su un argomento che mi vede coinvolto in prima persona, ma che credo interessi a molti.

E' possibile soffrire d'ansia perché il paese dove abito mi sta stretto? Premetto che è un paesino nel nord d'Italia dove la mentalità provincialotta regna sovrana.
Mi spiego meglio, da circa 6 anni ho questo desiderio di fuggire per andare all'estero e conoscere nuove persone (oltre che migliorare la lingua e apprendere nuove cose) perché ritengo che nel mio paesino le persone siano poco stimolanti e chiuse mentalmente.
Dopo aver finito le superiori questa ansia è aumentata perché, a parer mio, non sono riuscito ancora a realizzare questo mio sogno e sono ancora bloccato qua per motivi di lavoro.
Da circa due anni sto seguendo una cura da una psicoterapeuta che mi sta aiutando ad affrontare questa ansia che a volte diventa davvero insopportabile.
Secondo lei non riesco ad apprezzare le cose che ho qua nel presente perchè vedo tutto o bianco o nero e dato che non riesco mai ad arrivare al bianco, vedo tutto nero e negativo (spero di essermi spiegato!). Oltre al fatto che ho problemi famigliari e i cattivi rapporti con i miei genitori mi spingono ad avere una grande fretta per raggiungere la mia indipendenza.

Ora, dopo circa 1 anno e mezzo di lavoro pagato a nero o sottopagato ho deciso di fare il grande passo.


Ma è giusto farlo? Nel senso che forse è solo un modo per fuggire da me stesso e sperare di cambiare completamente?
Devo affrontare i miei problemi oppure non sono così gravi come sembrano?

Spero di essere stato chiaro! :)

Sono curioso di sentire cosa ne pensate e magari anche qualche vostra esperienza.

Ciao
Fra

99Problems

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2

Monday, August 25th 2014, 5:02pm

Io ho più o meno la stessa età, vengo da una piccola cittadina e vado all'università, ma da pendolare.
Ho svolto un periodo di studio all'estero (sei mesi) e per quanto poco, mi ha cambiato la vita.
So che erasmus e trasferirsi definitivamente sono due cose ben diverse, tuttavia nel mio caso sono stati sei mesi di benessere, divertimento e zero ansia, quando era da anni che ne soffrivo, e nel momento in cui sono dovuta tornare le cose sono peggiorate.
Credo che certe persone, dopo i 20 anni, siano semplicemente programmate per andare fuori di casa..
Io con i miei genitori non ho nessun problema, solo sento l'esigenza di avere la mia indipendenza e i miei spazi. Poi, non so di che problemi parli tu, e sì, certamente fuggire da questi non è la soluzione per risolverli ma.. Se li risolvessi proprio facendo un periodo fuori casa? Sentendo magari la mancanza della famiglia?
Se tu pensi di trovare la felicità all'estero, provaci! Al massimo torni a casa.

guarigione

Giovane Amico

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3

Monday, August 25th 2014, 11:21pm

Ciao , guarda che tu abbia dei tuoi obiettivi personali è una bella cosa.
Ma parlarne con un medico se la tua fuga sia patologica o solo una semplice scelta.
Ti dico ciò perchè un forum non sostituisce un medico e certe risposte sono dentro di te devi solo saper cercare.

Cornelia2012

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4

Tuesday, August 26th 2014, 3:03am

Ciao Fra.

No, non è nulla di strano il voler cambiare aria. Tutti ne abbiamo bisogno ad un certo punto della nostra vita, soprattutto a 20 anni quando abbiamo sete di mondo… il nostro piccolo ci sta troppo stretto.

Io personalmente mi sono sempre sentita come te. Ho sempre fatto di tutto per studiare all'estero, per viaggiare. Ho anche cercato lavoro all'estero. E alla fine mi si è presentata VERAMENTE l'occasione. Non era più solo un sogno. E io sai cos'ho fatto? Ho rifiutato. Perchè mi sono resa conto che quello che ho a casa è infinitamente più importante di quello verso cui sarei voluta scappare. Sì, dico proprio SCAPPARE. Nel mio caso si sarebbe trattata di una fuga… una fuga che è sembrata un sogno tanto bello finchè non è diventato effettivamente realizzabile. In quel momento mi sono resa conto che stavo scappando da qualcosa che invece avrei dovuto affrontare: me stessa e la vita a casa. Detto questo, continuo a voler andare via e spero che mi si presenti l'occasione per cui dire "ecco, non sto scappando ma sto realizzando un sogno"… ma fino ad allora cercherò di apprezzare casa e quello che ha da offrirmi.

Nel tuo caso, avendo solo 22 anni, ti direi che è normale voler andare via e conoscere il mondo… e trovo che tu debba farlo! Non tanto per scappare, quanto per arricchirti! Se poi ti sentirai di tornare, avrai solo tanto bagaglio di esperienze in più dentro di te che ti serviranno nella vita di tutti i giorni, e avendo visto il mondo e portandotelo dentro, vedrai che la tua casa non ti sembrerà più così piccola… avrai il mondo dentro di te.
Non sentirti un "fallimento" (che brutta parola ma non saprei come esprimere il tuo stato d'animo) se ancora non ci sei riuscito… semplicemente non ti è capitata ancora l'occasione che ti smuove a tal punto da dire "ok, lo faccio". Il percorso con un medico è sicuramente utile, a me la psicologa ha aiutata molto a gestire questa ansia di voler scappare. O l'ansia di "dover rimanere". Davvero, prosegui con il percorso e nel frattempo manda cv all'estero, studia una lingua, cerca occasioni che siano anche solo viaggi studio o borse di studio così almeno potrai raggiungere un po' dell'indipendenza a cui i tuoi genitori tanto ti spingono.

Spero che tu possa trovare l'esperienza dei tuoi sogni all'estero e vivertela a pieno.

Un abbraccio!

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