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Anna808

Utente Attivo

  • "Anna808" è una donna
  • "Anna808" ha iniziato questa discussione

Posts: 222

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Data di registrazione: sabato, 06 maggio 2017

Località: Angolo Terme

Lavoro: architetto

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1

giovedì, 14 marzo 2019, 10:08

Riflessione

Ho appena letto un messaggio che un mio amico ha scritto su un social. Ringraziava tutti coloro che gli hanno fatto gli auguri per i suoi 39 anni e diceva di sentirsi grato di poterli festeggiare perché gli era capitato in mano il calendario dell'anno scorso dove aveva appuntato le chemio che doveva fare ogni due settimane.
Ecco....scusate e passatemi il termine ma io leggendo quel messaggio mi sono sentita una merda pensando alla mia ansia e alle mie somatizzazioni, a tutte le pippa mentali che mi faccio.

Rainbow87

Barcollo ma non mollo

  • "Rainbow87" è un uomo

Posts: 493

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Data di registrazione: lunedì, 25 dicembre 2017

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2

giovedì, 14 marzo 2019, 10:27

Ognuno ha i suoi problemi più o meno grandi, è impossibile dire chi soffre di più tra una persona che ha un male grave o una persona che ha una semplice ansia poiché dal punto di vista psicologico un ansia può farti soffrire molto, al di la delle limitazioni fisiche.
Certamente dobbiamo ritenerci fortunati a non avere certi problemi come quello che ha il tuo amico...

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" è una donna

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Data di registrazione: venerdì, 07 luglio 2017

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3

giovedì, 14 marzo 2019, 12:03

Sono d'accordo con rainbow, anch'io spesso di fronte a tragedie simili mi ritengo una m**** pensando ai miei problemi, però è anche vero che tutti abbiamo o abbiamo avuto i nostri periodi difficili ....magari in futuro ne avremo di peggio, e rideremo di questi, ma nel momento in cui ci siamo dentro, quella ci sembra la difficoltà peggiore da affrontare, e quando ne usciamo è normale provare questa gratitudine per esserci e stare bene.

Io due anni fa circa ho passato un periodo infernale con ansia e ipocondria, in tanti anni non ero mai stata così male e veramente me la sono vista brutta. Mi chiedevo come fare a continuare a vivere così, e confesso che quando non vedevo una soluzione ho anche pensato qualche volta a soluzioni drastiche.

Ora che ne sono uscita mi sento comunque di aver attraversato l'inferno e il primo compleanno l'ho festeggiato anch'io con uno spirito diverso, anche se nessuno sapeva che per me era speciale...lo sapevo io.

Poi ovvio, se faccio il confronto con il mio amico che di compleanni non ne può più festeggiare, mi rendo conto che c'è di peggio.....ma ognuno ha le sue croci da portare e non è perchè altri ce l'hanno più pesante, che la nostra non valga niente.

4

giovedì, 14 marzo 2019, 13:35

Ho appena letto un messaggio che un mio amico ha scritto su un social. Ringraziava tutti coloro che gli hanno fatto gli auguri per i suoi 39 anni e diceva di sentirsi grato di poterli festeggiare perché gli era capitato in mano il calendario dell'anno scorso dove aveva appuntato le chemio che doveva fare ogni due settimane.
Ecco....scusate e passatemi il termine ma io leggendo quel messaggio mi sono sentita una merda pensando alla mia ansia e alle mie somatizzazioni, a tutte le pippa mentali che mi faccio.

Cara Anna, quindi cosa dovremmo fare seguendo questa tua filosofia quando stiamo male per l'ansia o se un attacco di panico ci impedisce di svolgere le nostre normali attività? Pensare a tutti coloro che nel mondo stanno peggio e sentirci delle merde? e poi? Scusami ma con tutto il rispetto per chi sta peggio di me ma queste riflessioni non mi cambiano la vita. Io non mi sento affatto una merda perché quelle che definisci "pippe mentali" a me hanno rovinato la vita per anni, mi hanno fatto lasciare un lavoro, mi hanno impedito di coltivare una relazione a distanza, mi hanno riempito di insicurezze e di ansia fino al punto che non riuscivo nemmeno più ad andare al supermercato.

Credi che dovrei sentirmi una merda per tutto questo po che mi è capitato? Nella vita ognuno porta la propria Croce, a volte più d'una, mai giudicarsi e giudicare in base alle sofferenze altrui.

repcar

Utente Avanzato

  • "repcar" è un uomo

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5

giovedì, 14 marzo 2019, 19:29

ciao..... condivido in parte la tua riflessione. La domanda che mi pongo da tanti anni è la solita........vedi uno, ti racconta la sua storia sicuramente con aspetti della salute che vanno oltre quello che dici "pensando alla mia ansia e alle mie somatizzazioni, a tutte le pippe mentali che mi faccio", lo comprendi, ma per la fisicità della malattia, proprio perchè la considerazione di malattia viene accettata dalla totalità delle persone a livello fisico ma non a livello mentale. La sofferenza che abbiamo noi supera, alle volte supera la sofferenza fisica, non si vede ma sappiamo noi cosa è.........in bocca al lupo.... :thumbup:

viking

Giovane Amico

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6

giovedì, 14 marzo 2019, 20:19

se parti dal presupposto che l'ansia e' colpa nostra, cioe' che siamo noi con i nostri comportamenti che ce la creiamo allora potresti anche avere ragione.
ma io da quello che ho capito in questi anni di sofferenza, almeno per me', le rotelle celebrali mie non ruotano nel senso giusto tante volte...ed e' genetica.
Posso dirti che chi e' depresso pesantemente farebbe cambio con un male incurabile. La sofferenza interna che si prova e' insopportabile tante volte.

7

venerdì, 15 marzo 2019, 15:22

se parti dal presupposto che l'ansia e' colpa nostra, cioe' che siamo noi con i nostri comportamenti che ce la creiamo allora potresti anche avere ragione.

Le colpe (e i sensi di colpe), non hanno mai aiutato nessuno a migliorare le cose, anzi e detta così pare che siamo autolesionisti e vogliamo imporci delle sofferenze. Credo che andrebbe vista diversamente e cioè che l'ansia è spesso frutto di comportamenti legati a sofferenze o traumi e quindi non sono colpe nostre poiché il più delle volte di quelle sofferenze e traumi scatenanti per l'ansia noi ne siamo stati le vittime (vedasi un ragazzino che alle elementari ha vissuto la separazione e le liti dei genitori e che da grande un bel giorno sviluppa attacchi di panico, cioè il mio caso).

alesh

Utente Attivo

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Data di registrazione: mercoledì, 06 marzo 2019

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8

sabato, 16 marzo 2019, 12:45

Trovarsi in quella condizione, secondo me, ti fa vedere la vita in un altro modo, se non ci passi puoi solo immaginarlo, sarebbe bello apprezzare ogni giorno come accade dopo che hai superato un macigno del genere.

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