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agosto

Giovane Amico

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1

Sunday, October 31st 2010, 2:15pm

reduce da una fortissimo attacco d'ansia...sono sconvolta

salve a tutti,

sono nuova di qui. ho bisogno di raccontare a qualcuno quello che mi é successo ieri sera, e ho bisogno di farlo con chi puo' un po' capirmi.

premetto che ho sempre sofferte dall'età di 10 anni di ansia e dall'età di 14 anni di attacchi di panico, ho seguito verso i 20 anni una terapia cognitivo comportamentale con uno psicoterapeuta della durata di 1 anno circa. dopo di che l'ansia era notevolmente diminuita e gli attacchi di panico praticamente spariti. ho cominciato quindi a tornare a vivere, ho trovato lavoro, qualche storia, sono andata a vivere da sola e tutto filava liscio. ora ho 26 anni, ho un bimbo di 2 e sono sposata da 3. e ieri sera dopo molto tempo io e mio marito siamo riusciti ad organizzare di uscire a cena. il piccolo era sistemato dai nonni, io avevo un bel vestito nuovo, il clima era traquillo...ma dopo qualche boccone li al ristorante ho cominciato a sentire formicolare le mani, poi le braccia, poi il collo, la bocca, la lingua ho cercato in un primo momento di ignorarli e distrarmi. ma la situazione peggiorava e allora glì l'ho detto a mio marito che mooolto scettico mi ha portato al pronto soccorso. sono arrivata che nn mi reggevo piu' sulle gambe perché nn le sentivo piu'. il petto era un formicolio unico ed ero sicura che sarei morta. appena mi vede l'infermiera subito dice: ah si nulla di che, é un attacco d'ansia. dopo poco avevo le mani atroffizzate, con i pollici attaccati agli indici e nn capivo piu nulla. facevo fatica a rispondere alle domande perché nn sentivo la lingua e le labbra. l'infermiera mi ha dato 15 gg di lexotan e dopo circa 30 minuti ho cominciato a risentire tutte le parti del corpo e a muovere le mani. sono tornata a casa sconvolta, ammereggiata, confusa e depressa. ;( mio marito dice che se nn ho niente di fisico nn c'é da preoccuparsi, e che devo stare solo tranquilla. io nn gli rispondo e penso che è facile per lui parlare cosi. sono terrorizzata e visto che é la terza volta che micapita nn cosi' forte ma quasi, appena dopo mangiato, ora ho il terrore a mangiare. e lui si arrabbia perchè dice che nn c'è motivo di nn mangiare. ma io ho troppa paura di stare ancora male cosi. oggi ho preso 10gg di xanax appena sveglia, 10 prima di mandar giu un pezzetto di pane e 10 dovrei prenderle stasera. io è da anni che assumo xanax tutte le mattine dalle 10 alle 20 gg perché sono sempre molto ansiosa e ho paura dche mi tornano gli attacchi di panico. per favore ditemi che ne pensate..io sono distrutta. grazie in anticipo
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


jox

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2

Sunday, October 31st 2010, 2:22pm

salve a tutti,

sono nuova di qui. ho bisogno di raccontare a qualcuno quello che mi é successo ieri sera, e ho bisogno di farlo con chi puo' un po' capirmi.

premetto che ho sempre sofferte dall'età di 10 anni di ansia e dall'età di 14 anni di attacchi di panico, ho seguito verso i 20 anni una terapia cognitivo comportamentale con uno psicoterapeuta della durata di 1 anno circa. dopo di che l'ansia era notevolmente diminuita e gli attacchi di panico praticamente spariti. ho cominciato quindi a tornare a vivere, ho trovato lavoro, qualche storia, sono andata a vivere da sola e tutto filava liscio. ora ho 26 anni, ho un bimbo di 2 e sono sposata da 3. e ieri sera dopo molto tempo io e mio marito siamo riusciti ad organizzare di uscire a cena. il piccolo era sistemato dai nonni, io avevo un bel vestito nuovo, il clima era traquillo...ma dopo qualche boccone li al ristorante ho cominciato a sentire formicolare le mani, poi le braccia, poi il collo, la bocca, la lingua ho cercato in un primo momento di ignorarli e distrarmi. ma la situazione peggiorava e allora glì l'ho detto a mio marito che mooolto scettico mi ha portato al pronto soccorso. sono arrivata che nn mi reggevo piu' sulle gambe perché nn le sentivo piu'. il petto era un formicolio unico ed ero sicura che sarei morta. appena mi vede l'infermiera subito dice: ah si nulla di che, é un attacco d'ansia. dopo poco avevo le mani atroffizzate, con i pollici attaccati agli indici e nn capivo piu nulla. facevo fatica a rispondere alle domande perché nn sentivo la lingua e le labbra. l'infermiera mi ha dato 15 gg di lexotan e dopo circa 30 minuti ho cominciato a risentire tutte le parti del corpo e a muovere le mani. sono tornata a casa sconvolta, ammereggiata, confusa e depressa. ;( mio marito dice che se nn ho niente di fisico nn c'é da preoccuparsi, e che devo stare solo tranquilla. io nn gli rispondo e penso che è facile per lui parlare cosi. sono terrorizzata e visto che é la terza volta che micapita nn cosi' forte ma quasi, appena dopo mangiato, ora ho il terrore a mangiare. e lui si arrabbia perchè dice che nn c'è motivo di nn mangiare. ma io ho troppa paura di stare ancora male cosi. oggi ho preso 10gg di xanax appena sveglia, 10 prima di mandar giu un pezzetto di pane e 10 dovrei prenderle stasera. io è da anni che assumo xanax tutte le mattine dalle 10 alle 20 gg perché sono sempre molto ansiosa e ho paura dche mi tornano gli attacchi di panico. per favore ditemi che ne pensate..io sono distrutta. grazie in anticipo

ciao, se con la terapia cognitivo comportamentale avevi risolto forse dovresti fare di nuovo delle sedute ;)

Doctor House

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Sunday, October 31st 2010, 6:04pm

Non c'è bisogno di citare tutto l'intervento

era già scritto sopra, jox.
purtroppo l'ansia è qualcosa di difficile da affrontare, con la parte inconscia non riesci a venire a patti, lei non sa quando è il momento di non intervenire, la tua parte sommersa affiora nei momenti che sono quelli giusti per lei, nemmeno le interessa se i disturbi che ti provoca ti rendono invalida o se ti limitano nei tuoi compiti quotidiani.
Ognuno deve scoprire come fare per sistemare, prima di tutto, le cause che producono lo squilibrio da cui tutto ha origine.
Le cause ci sono sempre, abbiamo qualcosa da imparare da questi disturbi? Sì? Che cosa?
Buona fortuna per tutto quanto

Fabry90

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Sunday, October 31st 2010, 6:53pm

ciao agosto.. immagino come ti senti.. il periodo immediatamente seguente ad un atacco di panico, soprattutto se non ne avevi più da parecchio, è sempre il più difficile.. perchè tornano le insicurezze, la paura, la disperazione..
quello che ti posso dire, oltre alle solite cose di circostanza del tipo non ti abbattere perchè non hai nulla di grave ecc, è questo:
io è da anni che assumo xanax tutte le mattine dalle 10 alle 20 gg perché sono sempre molto ansiosa e ho paura dche mi tornano gli attacchi di panico

io credo che il punto sia qui.. il problema evidentemente non è stato mai risolto del tutto.. hai avuto un periodo di miglioramento, ma il fatto che tu continui ad essere ansiosa, e che debba prendere ogni giorno l'ansiolitico, vuol dire che c'è qualcosa che la tua ansia ti vuole dire, che ancora non sei riuscita a capire.. che ancora non si è preso in considerazione..
l'ansia, e soprattutto le crisi o attacchi di panico, sono dei messaggi del nostro inconscio.. ci sta dicendo che c'è qualcosa che non va..
quello che devi fare secondo me, è guardare dentro te stessa.. cercare di capire qual'è il senso non di quello che ti è successo ieri, ma della tua ansia in generale.. perchè è tutto collegato.. è la stessa cosa, solo che ieri epr qualche motivo si è fatto sentire di più.. ma il punto è che da quello che dici vivi in ansia anche in generale, quindi ci dev'essere qualche disagio nel tuo profondo.. qualcosa che ti manca.. qualcosa di cui non sei soddisfatta.. qualcosa di cui hai paura.. solo tu puoi sapere.. ognuno deve trovare il senso della propria ansia..
non è facile certo, ma pian piano ascoltandosi con calma, ci si riesce..
in questo è utile farsi aiutare da un terapeuta.. d'altronde la terapia che hai fatto tempo fa, pur non avendo risolto completamente il problema, da quello che dici ti ha aiutato sicuramente..
quindi, uno psicologo ti può sicuramente aiutare.. inoltre ti volevo dire, ma nel prendere lo xanax non sei seguita da nessuno? chi te lo ha prescritto?
in genere se prendi degli ansiolitici o dei farmaci in generale per l'ansia, dovresti essere seguita anche da uno psichiatra.. in ogni caso non va bene continuare a prenderli per molto tempo, e per conto proprio.. da quello che hai scritto è quello che hai fatto, e purtroppo non va bene per due motivi:
1, l'ansiolitico non elimina il problema, come non lo elimina qualsiasi farmaco.. i farmaci hanno il solo scopo di alleviare i sintomi, e quindi devono essere usati esclusivamente come un aiuto, un supporto, che deve consentirti di agire attivamente di tuo per superare realmente il disagio..
2, gli ansiolitici in generale, come le benzodiazepine ( come è lo xanax ), non dovrebbero essere presi per tempi prolungati.. perchè provocano assuefazione.. e dopo un po' non agiscono più come all'inizio.. in pratica il tuo organismo si abitua alla sostanza, e per calmcarti di nuovo sarà necessaria una dose più alta della precedente, man mano che continui a prenderlo..
l'ansiolitico è solo un "antidolorifico", che se preso senza essere seguiti e senza una terapia concreta è solo fine a sè stesso.. non ti risolve i problemi, e anzi ti può creare dipendenza..

riassumendo, il consiglio che mi sento di darti è questo:
1, cerca un aiuto medico da parte dei terapeuti.. in genere per questi disturbi, la cosa migliore è essere seguiti da psicologo e psichiatra parallelamente.. perchè si occupano di ambiti diversi.. lo psichiatra ti segue e controlla nella terapia farmacologica più adatta al tuo caso, che valuterai con lui.. lo psicologo è la terapia vera e propria, che ti aiuta concretamente su come cpoportarti al meglio per superare il problema..
2, guarda dentro di te, anche con l'aiuto dei terapeuti, fino a quando non troverai il motivo dell'ansia che ti ha accompagna da molto tempo.. perchè credimi, non è vero che si può essere ansiosi di nostro e allora lo saremo sempre in una certa misura.. no.. se capiamo cosa la nostra ansia ci vuole dire, quali sono le nostre paure, allora possiamo superare queste cose con una nuova consapevolezza.. una volta che capirai cosa il tuo inconscio ti vuole dire con l'ansia, sarà tutto più facile, perchè agirai di conseguenza nel modo migliore per risolvere il disagio..

non ti preoccupare, per quanto possa essere brutto quello che hai provato, non puoi morire di queste cose.. so cosa vuol dire avere attacchi di panico e crisi d'ansia, perchè li ho avuti anch'io, e ti assicuro che dopo anni ho capito che davvero non c'è nulla da temere.. l'organismo non subisce danni da queste cose.. non sono pericolose, sono solo molto molto fastidiose.. tutto quello che può succederti è di avere molta paura, e so quanto questo possa essere tremendo, ma sappi che il primo passo per uscirne, è convincersi che non stai rischiando la vita in quel momento.. perchè sei sana, e quello che provi non è un pericolo per te e il tuo organismo, perchè siamo proprio noi che inconsciamente mettiamo in moto queste manifestazioni.. quindi il nostro organismo non si fa del male da solo.. tranquilla ; )
ci sta solo gridando qualcosa dal profondo, e una volta che finalmente saremo riusciti ad ascoltare questa cosa e capirla, non avrà più motivo di farsi sentire.. dirà: " finalmente ci sei arrivata -.-.. che fatica...... " xD.. sembra stupido ma è esattamente così che funziona.. : )
ricordati che non sei sola.. hai la tua famiglia.. una persona che ami.. e non è poco.. certo so che spesso gli altri da fuori non ci possono capire del tutto, ma questo è normale.. tu cerca per quanto puoi di farti capire da lui.. ma sappi sempre che non sei da sola..

quando vuoi siamo qua.. un abbraccio ; )

agosto

Giovane Amico

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Sunday, October 31st 2010, 7:48pm

grazie a tutti ma sopratutto a fabry90...

ciao, volevo ringraziare tutti le persone che mi hanno risposto...un particolare grazie vorrei dirlo a Fabry90.

vorrei precisare x rispondere alle tue domande che lo xanax me lo aveva prescritto uno psichiatra da cui ero andata 1 volta, una delle prime. e poi ne ho usato e abusato un po come meglio credevo (tanto il mio medico d famiglia mi rinnova sempre la ricetta senza chiedere nulla) c'é stato un periodo che ne prendevo 30/40 gg la mattina, poi una volta mi stavo addormentando in macchina e da li ho ridotto.

hai ragione sul fato che c'è qlcs che nn va e la mia psiche me lo sta dicendo già da un po. se ci penso bene è già qlcs mese che dico a mio marito che ho bisogno di staccare, che mi sento oppressa, che vorrei avere qualche momento di "libertà". lui mi promette che si fa di qui e che si fa di la e poi nn si fa nulla. lui pero i suoi momenti se li prende punto e basta. nn voglio dire che solo colpa sua...pero' di sicuro contribuisce. dopo ieri mi sono decisa che martedi contattero uno psicoterapeuta. anche se mio marito nn è d'accordo perchè lui dice che è solo un periodo e poi passa. ma io invece so che piu' trascuro e piu' peggioro. io ho un bimbo d 2 anni nn posso stare male.

l'angoscia pero' nn mi abbandona, tu mi dici che nn sono sola, ma io mi sento profondamente sola e poco capita.

io ho superato gli attacchi di panico che mi avevano costretto in casa per ben 20gg di fila (ed avevo solo 17 anni) ma in questo momento mi sento senza forze e mi viene solo da piangere. nn lo faccio solo perchè c'è il mio piccolo che mi sta sempre dietro e poi mio marito nn capirebbe. prima gli attacchi di panico (che mi venivano sempre in luoghi pubblici e affollati o in posti ampi dove nn vedevo l'uscita) consistevano in: sudurazione intensa, tacchicardia, senso di svenimento, formicolio leggero alle mani e alle braccia, depersonalizzazione e voglia di scappare via. passavano in 5/10 minuti.

ma ieri sera è stata tutta un'altra cosa!

e poi ho avuto un'altro w pisodio qualche gg fa a casa...caspita in casa...capisci?

nn mi sento piu' sicura da nessuna parte...mi sento braccata.

ieri io ho pensato di morire nn di svenire.

perché?

non vedo l'ora di poter parlare con uno psicocogo perchè ho paura.....e mi sento sola.

scusa se piagnucolo, nn è da me. io sono sempre combattiva e forte. ma questa cosa mi ha lasciato troppo scossa.

grazie grazie ancora per tutte i consigli e le cose che mi hai scritto.
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michy83

Giovane Amico

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Sunday, October 31st 2010, 8:12pm

Ciao.. io pure come te soffro d ansia e panico da tempo , soprattutto durante i pasti.. è brutto lo so ma io cerco di evitare il pensiero e alle volte mi riesce bene.... purtroppo sono attimi in cui nn si capisce nulla e io ne so qualcosa dei pronto soccorco.....:) senza parlare della tachicardia che mi perseguita e adesso da qualche settimana ogni tanto mi capita di sentire un sussulto del battito cardiaco fino alla gola.. bo... a giorni ho una visita cardiologica chissà se è ansia oppure ho qualcosa.. qst pensiero mi fa stare più male ;(

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Giovane Amico

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7

Sunday, October 31st 2010, 8:28pm

Ciao...io se fossi in te,valuterei l`idea di rivolgermi ad uno psichiatra:anzitutto parlargli del fatto che assumi un ansiolitico...e lui valutera` secondo esperienza se l`ansiolitico e` giusto per te...non e` solo una questione di tempi e dosi....puo` essere una questione di molecola..e comunque gli ansiolitici vanno sempre presi sotto stretto controllo dello specialista...mai far da se...o prenderli perche `si pensa di saperli gestire...son farmaci insidiosi...ed alcuni di questi possono slatentizzare una depressione ancora non chiaramente visibile...o possono autoindurre ansia da quelche so io...quindi,la prima cosa da fare e` andare da uno psichiatra...e ascoltare quello che lui decidera`` dopo la visita...se eventualmente decidesse di eliminare l`ansiolitico e sostituirlo gradualmente con un farmaco antidepressivo per controllare i livelli di ansia...torno a scriverti:non aspettare e prendi appuntamento con uno/a psichiatra!

Fabry90

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Sunday, October 31st 2010, 8:48pm

@michy,
da qualche settimana ogni tanto mi capita di sentire un sussulto del battito cardiaco fino alla gola..

con ogni probabilità sono extrasistoli.. e sono del tutto innocue, e collegate sempre all'ansia.. comunque fai bene a fare la visita, così ti tranquillizzi.. ; )

@agosto,
dopo ieri mi sono decisa che martedi contattero uno psicoterapeuta. anche se mio marito nn è d'accordo perchè lui dice che è solo un periodo e poi passa. ma io invece so che piu' trascuro e piu' peggioro.

hai fatto benissimo e hai perfettamente ragione..
ho superato gli attacchi di panico che mi avevano costretto in casa per ben 20gg di fila (ed avevo solo 17 anni)

anche io ho iniziato a quell'età.. ora ne ho 20.. ti assicuro che non sei nè la prima nè l'ultima che sta 20 giorni in casa per queste cose.. ; )
comunque sia, quelloche tu hia raccontato nel primo post a me sembra proprio un attacco di panico.. o crisi d'ansia, che dir si voglia.. sono due terminologie equivalenti..
ovviamente ogni crisi d'ansia è prticolare, dipende da ognuno di noi, dalla situazione ecc.. quindi il fatto che tu ieri abbia sentito delle cose diverse, non toglie che il fenomeno fosse sempre lo stesso comunque.. e penso che anche tu sia convinta che fosse una crisi d'ansia no? il fatto che fosse più forte delle altre volte, può essere anche capibile, perchè era da molto che non en avevi più.. e quando si ripresentano dopo parecchio tempo, in genere è tutto amplificato, anche perchè ci spaventiamo di più, e l'ansia si accresce.. ma tutti i sintomi che hia elencato ci stanno benissimo in un attacco di panico..
comunque sia stai facendo sicuramente la cosa giusta a rivolgerti ad un terapeuta.. parlagli anche dell'aspetto farmaci, ovvero del fatto che tu stai prendendo ed hai rpeso per molto tempo lo xanax.. ma è uno psicologo o psichiatra se posso chiedere?
come dici giustamente ne hai abusato, ma per il semplice fatto che l'ansiolitico non andrebbe preso per così tanto tempo.. ad ogni modo non ti devi certo colpevolizzare per questo, quello che devi fare ora è superare una volta per tutte questo disagio.. questa ansia che vivi da molto tempo..
hai ragione sul fato che c'è qlcs che nn va e la mia psiche me lo sta dicendo già da un po. se ci penso bene è già qlcs mese che dico a mio marito che ho bisogno di staccare, che mi sento oppressa, che vorrei avere qualche momento di "libertà".

questo è importante, perchè se senti questa cosa potrebbe davvero essere questo ciò che la tua ansia ti vuole dire.. magari è una cosa che si è maturata attraverso gli anni.. modi di pensare, o atteggiamenti sbagliati di vivere le cose, e quindi di affrontare lo stress ecc, sono molto spesso collegati all'ansia..
anche di questo parlane bene col terapeuta.. vedrai che ti aiuterà..
nn mi sento piu' sicura da nessuna parte...mi sento braccata.
ieri io ho pensato di morire nn di svenire.

è normale che ti possano capitare anche in casa.. anche per me era così.. quello che ti posso dire è di stare vicino alle persone che ti danno fiducia, a cui vuoi bene e che ti vogliono bene.. soprattutto nei momenti in cui hai una crisi d'ansia, la presenza di qualcuno ci aiuta..
però la cosa più importante di tutte viene da te, ed è la consapevolezza.. finchè non sarai davvero consapevole del fatto che non puoi morire per un attacco di panico, e non morirai mai per quelle cose, perchè nel tuo organismo non c'è niente che non va, tutto sarà più forte.. quando ti convincerai di questo, ma devi convincertene davvero, e lo puoi fare solo di tuo, allora gli attacchi assumeranno già una faccia diversa..
in genere le paure di morire o svenire durante le crisi sono le più comuni.. per quando mi riguarda sono passato, col tempo, dalla prima alla seconda.. per poi perdere, ( sembra xD ), anche la seconda.. questo succede perchè col tempo maturi e cominci a capire molte cose.. sono sicuro che sarà così anche per te.. ci vuole pazienza, perchè bisogna fare una specie di "percorso" verso la consapevolezza.. e quando raggiungerai la consapevolezza finale, ovvero quella che non c'è nulla di cui avere paura, allora l'ansia non avrà più motivo di farsi sentire.. ma ovviamente questo è facile da dire, ma molto più difficile da applicare.. però si può, ed è questa la cosa importante.. ; )

no mi devi ringraziare, figurati.. : )
ti capisco quando dici che ti senti sola.. e questo è dovuto anche al fatto che ti sentirai anche incompresa..
per quanto possa valere, sai che qui c'è sempre qualcuno che ti capisce, perchè vive o ha vissuto le stesse cose.. e sa cosa vuol dire..
ogni volta che ti fa piacere sai che ci siamo..
stai tranquilla : )

agosto

Giovane Amico

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Sunday, October 31st 2010, 9:15pm

stasera nn sono riuscita a mangiare nulla, poi mio marito è tornato a casa con i pasticcini e mi ha supplicato di mangiarne uno io l'ho fatto di mala voglia e ora sto cercando di gestire i primi sintomi dell'attaco d'ansia, ho già preso 10 gg di xanax e ora son qui perché almeno mi distraggo un po e mi sento capita a parlare con voi. io prima andavo da uno psicologo 1 volta la settimana,prendeva 50 euro x 50 minuti (in nero) ora nn pratica piu'. ma secondo voi è possibile avere uno psicologo o psichiatra tramite mutua? dimodo da nn pagare quella cifra o anche d piu', a dicembre mi scade il contratto di lavoro ed è un problema. ma secondo voi è meglio uno psichiatra o uno psicologo? io ho provato 3 psicologici prima di trovare quello "giusto" (il primo da cui sono stata nn credeva che potessi avere tutti quei problemi e sintomi alla mia età..) con lo pschiatra cio' parlato 50 minuti e poi nn ci sono piu' andata quindi nn so che differenza ci sia. grazie ancora per il vostro supporto. meno male che esistono questi forum... :rolleyes:
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Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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Sunday, October 31st 2010, 9:16pm

Quoted



hai ragione sul fato che c'è qlcs che nn va e la mia psiche me lo sta dicendo già da un po. se ci penso bene è già qlcs mese che dico a mio marito che ho bisogno di staccare, che mi sento oppressa, che vorrei avere qualche momento di "libertà". lui mi promette che si fa di qui e che si fa di la e poi nn si fa nulla. lui pero i suoi momenti se li prende punto e basta. nn voglio dire che solo colpa sua...pero' di sicuro contribuisce.
Perdonami, però la tua storia mi ha colpito tantissimo.

Vorrei dirti questo: dopo la morte di mia madre, in casa, ogni responsabilità è stata scaricata su di me.

Mio padre e miei fratelli, semplicemente, mi hanno fatto molte promesse, in questi anni, senza però darmi, mai, alcun aiuto.

Sono io che cucino, vado a fare la spesa, vado all'Inps, all'Inpdap, metto a posto casa... mentre i miei fratelli lavorano.

Risultato: 3 attacchi di panico con ricovero al pronto-soccorso.

Io vorrei dirti questo: temo che sia colpa di tuo marito al 90%.

Così come penso che sia colpa dei miei fratelli e di mio padre al 90%.

Attenzione: non stò dicendo che non gli voglio bene. Anzi: io voglio un bene grandissimo ai miei fratelli e a mio papà.

Stò dicendo che, per un maledettissimo caso del destino, sono stato "incastrato" a fare determinate cose.

E questa assoluta mancanza di Libertà, mi dà ansia.

Sì: io penso che l'Ansia trovi una delle sue fonti nella mancanza di Libertà.

§

Vorrei dirti questo: 2 giorni al mese, prenditi il tempo per staccare da tuo marito, da tuo figlio, dalla tua famiglia, dal lavoro...

Esci.

Viaggia.

Con un tempo, 2 giorni al mese, che sia solo per te.

Io lo stò sperimentando sulla mia pelle e, credimi, funziona.
Mein Herz, halt Dich an mir fest

Fabry90

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Sunday, October 31st 2010, 9:54pm

io non credo si possa fare giudizi da qui sulla causa dell'ansia degli altri.. solo chi la vive può capire da dove derivi..

comunque.. Agosto, andare tramite la asl certo che si può! è quello che si fa di solito.. puoi parlare col tuo medico di base, e dirgli che vuoi fare delle sedute di psicoterapia, e lui ti fa la richiesta.. dopodiche vai a parlare al centro di salute mentale della tua zona, e lì ti assegneranno un terapeuta in base alla tua situazione..
il costo delle sedute è molto contenuto.. e per quanto ti posso dire io, per ora mi sono trovato bene con i terapeuti che ho trovato..
per quanto riguarda psichiatra e psicologo, la differenza fondamentale è che lo psichiatra può prescrivere farmaci.. si occupa più dell'aspetto farmacologico.. mentre lo psicologo non può prescriverli..
in genere, se si prendono farmaci, la cosa milgiore è essere seguiti da entrambi..
comunque, visto che prendi già un farmaco, puoi iniziare col sentire uno psichiatra.. spiegandogli bene tuto quanto.. dopodiche, se non te ne parlerà già lui, parlagli tu stessa della possibilità di una terapia con uno psicologo.. a volte è lo psichiatra stesso che indirizza anche verso uno psicologo, ad ogni modo secondo me una terapia psicologica ti può aiutare ed è importante farla.. diciamo che lo psichiatra è un po' obbligato come passagio per il fatto che stai anche prendendo farmaci, quindi per controllare quell'aspetto è importante essere seguiti anche da uno psichiatra.. ma fra le due cose, quella che alla fine fa di più è sicuramente la terapia con lo psicologo..
o se no puoi iniziare a sentire prima uno psicologo, che ti può consigliare lui su uno psichiatra.. insomma, da chiunque dei due inizi, informati per parlare anche con l'altro.. perchè la cosa migliore è essere seguiti da entrambi..
ps: non ti mettere in mente cose strane.. non è il mangiare che ti fa male! starai male dopo averr mangiato se ti fissi sul fatto che "oddio ho mangiato, adesso mi viene l'ansia", allora è sicuro che avrai l'ansia..perchè l'ansia funziona proprio così.. quindi non mangiare non serve assolutamente a nulla, ti fa solo male.. mangia normale, il giusto, stando tranquilla, come hai sempre fatto.. d'altronde prima di ieri che problemi ti ha dato mangiare? nessuno no? quindi non ti autosuggestionare.. ; )

agosto

Giovane Amico

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12

Sunday, October 31st 2010, 10:39pm

Ho bisogno un altro parere

ok allora è proprio quello che faro' martedi, vado dal mio medico di base gli spiego e poi vedo cosa offre la mia zona per quanto riuarda centri o altro. ho bisogno parere...ho appena parlato con mio marito e gli ho apertamente chiesto se lui è disposto a starmi vicino e ad affrontare questo problema con me. lui mi ha risposto di si che certo che lo farà. io pero' glio ho detto: ma al lato pratico se dovessi chiederti 1 giorno di nn andare a caccia o andare al lavoro un po' piu' tardi perchè nn mi sento tranquilla, tu saresti disposto o no? lui mi ha detto che se prorpio insisto sta a casa, ma poi devo ricordarmi che rimarrà nervoso tutto il giorno per nn aver potuto fare quello che aveva programmato. potete capire che in un momento come questo, una risposta simile mi ha fatto cadere nello sconforto piu' totale. mi sento profondamente sola. secondo voi pretendo troppo da lui?
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


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Giovane Amico

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13

Monday, November 1st 2010, 2:37am

Dovrete trovare soluzioni di volta in volta :nonpuoi pretendere di limitarne la liberta` di fare o di scegliere come comportarsi.pero` se la situazione e` difficile ,e` giusto stia vicino a te.I farmaci impediscono anche per tanti anni alproblema di ripresentarsi.Di solito si fan entrambe le terapie.Ma poi ,le persone son diverse l`una dall` altra...alcuni ne escono tranquillamente senza aiuto psicoterapico e col solo farmaco ;ho ricevuto tantissime testimonianze in tal senso...quindi e` sbagliato aver preconcetti su cosa sia meglio....chiedi e fai cio` che ti consiglia l`esperto preposto ad ascoltarti e valutare le terapie eventuali.Dal mio punto di vista le farei entrambe:comunque dipende sempre dalla gravita` della situazione.

agosto

Giovane Amico

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Monday, November 1st 2010, 8:29am

per paveli
capisco benissimo cosa vuoi dire. io nn penso che mio marito abbiamo il 90% delle colpe, pero' sono certa che lui ha trascurato i miei segnali. e nn erano da interpretare...perchè è da almeno un anno che gli chiedo se possiamo ritagliarci anche solo 2 ore senza il piccolo per far qlcs solo noi, qlcs di spensierato che mi aiuti a tornar un po ad essere una ventenne (in fin dei conti caspita ho solo 26 anni...) lui mi promette che settimana prossima facciamo questo, il weekend prossimo, mi dice, ho in mente una sorpresa amore... E poi nulla di nulla di nulla...e io mando giu mando giu e poi forse è anche quello che ha causato questa situazione.

ora lui è arrabbiato con me per il discorso d ieri sera, nn mi parla, è uscito con il piccolo anche se diluvia, credo nn mi volesse intorno.

questo mi fa malissimo. lui è il tipo che dice: ma si è solo un periodo poi passa...

intanto lui esce a caccia svariate ore, si prende il tempo di andare nell'armeria di qua e in quella di là...calcola che ieri sera mentre boccheggiavo davanti alla finestra lui era tutto preso a cercare in internt un pezzo di ricambio x il fucile...e guai a chiedergli o dirgli qualcosa a riguardo.

prima c'è il lavoro, poi la caccia, poi nostro figlio e poi io...forse.

siamo sposati solo da 3 anni e già trovato inutile festegiare gli anniversari o farmi sorprese o stupirmi...io ho provato a dirglielo ma lui se la prende e finisce che litigiamo. cmq grazie mille per avermi raccontato di te..ma ora come stai?



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ciao, si lo so che nn posso limitare la sua vita, so benissimo che se nn viene da lui io nn posso prentendere nulla. pero' questo mi fa male, perchè io stavo a casa dal lavoro quando lui aveva anche solo un po di febbre, oppure mi è successo di annullare cose organzzate da tempo solo perchè lui magari voleva fare altro. e lo fatto con piacere, perchè lo amo e credo che amare significhi anche questo. io voglio che lui stia bene, sia felice e per questo farei di tutto. ma lui? ho un sacco di dubbi....sono straconfusa. :dash:
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


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Giovane Amico

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Monday, November 1st 2010, 8:51am

Analizza il suo comportamento:secondo me invece e` l`esatto contrario di quel che pensi ...ha solo paura della tua situazione...non l`accetta...e gli crea disagio ...forse e` per quello che ti ha detto quelle cose...ecomunque e` stato sincero...poteva non esserlo...poi tutte le persone reagiscono in modo diverso l`una dall` altra...quindi non ti puoi aspettare il medesimo tuo comportamento in una situazione analoga....tu vedi di far come ti abbiam consigliato...magari la prima cosa :vai da unopsichiatra...poi credo che le relazioni si debbano basare su degli equilibri di forza...adesso tu con le tue paure gli stai mettendo pressione involontariamente...se inizi a curarti seriamente,le cose cambieranno...per adesso non lo stai ancora facendo....avete anche un figlio...forse lui ragiona in modo pragmatico...sia in quel senso...che nelsenso del dovere :nonlimitarsi nel suo lavoro...anche illato economico e`importante...poi ragionaci su :averloin casa teso e nervoso...ti aiuterebbe?Vi aiuterebbe?