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Panico80

Unregistered

1

Thursday, March 22nd 2012, 9:25pm

Record di durata e effetti devastante qualcuno mi aiuti a capire

Ciao a tutti! Dopo 8 anni dal primo violento attacco ho avuto un attacco di panico fortissimo l'estate scorsa, pronto soccorso non mi reggevo in piedi pressione 190 su 110 più tutti i sintomi che conoscete prendevo solo 2 xanax al giorno da 1 da 8 anni.
Poi sono andato in un agriturismo in montagna per stare lontano dai miei enormi problemi familiari.
Terapia corretta con 2 xanax da 1 e thymanax la sera + 40 goccie valium al bisogno.
Erano due notti che non dormivo bene, mi sono svegliato con la sensazione di respirare male e oggi l'esplosione. Dopo due settimane decenti ho fatto tilt. 4 ore di attacco di panico mostruoso.
Io avverto un sintomo particolarmente tragico, mi si secca la bocca e se non bevo soffoco. Ho preso 40 gocce di valium ma non mi hanno fatto nemmeno l'effetto della camomilla. Pressione 140 110.
Altro valium intramuscolo + 2 diuretici. Ora a 8 ore di distanza ho ancora tachicardi pressione alta e mal di testa. Ho controllato cuore e tutto secondo il medico tutto ok?
A voi sono capitati episodi così mostruosi. Naturalmente non mi sentivo più il corpo.

E soprattutto anche voi avete quella sensazione che si prosciuga la lingua e la bocca diventa bianca e se non bevete non respirate?

Grazie un saluto

jp

Utente Attivo

  • "jp" is male

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2

Friday, March 23rd 2012, 12:12am

A me sono capitati un paio di volte forti e duraturi, ma mai di intensita' che descrivi te. Il mio 'classico' attacco forte dura 1 ora circa e prende pure a me la bocca che mi si secca e mi viene il nodo alla gola ancora piu' forte, oltre a mancanza d'aria etc etc.

Mi spiace che tu soffri cosi tanto :( ma, non ti sei mai fatto seguire da un dottore?

  • "fede87" is male

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3

Friday, March 23rd 2012, 4:04pm

mi sembra una cosa normalissima sopratutto quella dei battiti che quando ci si agita aumenta,prova a farti una corsa e misurale vedi che arrivi anche a 200 sarebbe strano il cotrario
"La lontananza dal nulla,spegne l'infinito"

4

Friday, March 23rd 2012, 7:29pm

Quoted

Pressione 140 110.
Quindi tu ti monitorizzi tutte le funzioni corporee, misurando la pressione, facendo attenzione ai battiti cardiaci? Non ci siamo, tutta benzina sul fuoco. Gli attacchi di panico vanno esorcizzati con distrazioni ESTERNE e MAI interne. Per questo si usano trucchi come contare le macchine che passano, o ripetersi le tabelline quando si è fuori casa. Mentre noi occupiamo la mente e blocchiamo i pensieri come "ecco svengo", "ecco l'infarto", "sto male devo scappare". Il nostro corpo che è una macchina perfetta fa quello che deve fare, ovvero calmarsi.

Non voglio sminuire ciò che tu hai avvertito, che sono sicura sia stato devastante. Ma l'attacco di panico fisiologicamente è una sensazione corporea che dura dai 15 ai 30 minuti, con picchi di forte malessere che durano solo alcuni minuti.
L'attacco di panico si protrae quando i pensieri scatenanti sono insistenti e ti inoculano agitazione. Quindi bisogna andare a lavorare sui pensieri e su come affrontare l'ansia, sennò è tutto xanax, valium a vuoto.

Dunque. Partiamo dal presupposto che il panico non è altro che una reazione di fuga, di pericolo, serve per metterci in salvo. E' lo stesso processo che si attiva se arriva un terremoto e dobbiamo fuggire, precisamente si attiva un sistema detto Ortosimpatico. E cosa accade se dobbiamo fuggire? Il cuore batte più forte, più sangue alla testa che deve prendere una decisione repentina, Più sangue agli arti perché devono scattare, Gli organi si comprimono e ricevono meno sangue (nausea, crampi), serve più ossigeno quindi c'è l'iperventilazione che ci fa anche girare la testa, si suda freddo perché il corpo tenta di raffreddarsi per uno sforzo previsto. Ogni precedenzia viene esclusa, non c'è tempo per la salivazione (secchezza delle fauci) ne per la digestione.
Le cefalee sono responsabili dell'adrenalina non scaricata. Per questo chi soffre di ansia è bene che faccia un pò di sport per scaricarla e godere del rilassamento muscolare post sforzo.
Una buona idea se si ha un attacco di panico è correre, muoversi, scaricare insomma. E' difficile che un attacco di panico viene mentre cammianiamo, per due ragioni, una perchè siamo concentrati, due perché l'adrenalina ha modo di essere scaricata.

Tutto questo è frutto di esperienza personale e terapia. Ci sono passata anch'io, credevo di avere attacchi di panico che duravano anche 2 ore, invece ero solo io che portavo il mio corpo allo stremo con i pensieri sbagliati e gestendo male la mia ansia. Il primo passo è non temerlo.

JackVR

Giovane Amico

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5

Saturday, March 24th 2012, 1:00pm

Scusa Juniz, cos'è che leggo? Che gli attacchi di panico non vengono mai fin che si cammina? Forse a te non saranno capitati ma se vuoi te li elenco visto che mi ricordo giorni ore e pure date di quando mi sono dovuto sedere per terra, oppure sul marciapiede paralizzato dall''angoscia con le gambe che non rispondevano più, cuore a mille e tutto il corollario di sintomi che più o meno tutti sappiamo. Una sera ricordo, un tipo che mi ha visto seduto con la cagnolina sul ciglio della strada, lui era in macchina si è fermato chiedendomi se avevo bisogno di aiuto ed io per la vergogna ho mascherato con la scusa di un crampo improvviso, quando in realtà gli avrei detto la prego mi porti a casa mi sento morire! Ti senti sbandare, la sensazione è quella di finire a terra o peggio svenire, ti devi appoggiare a qualcosa, il respiro si fà velocissimo e almeno a me, sento come un blocco allo stomaco. Quindi eccome se vengono fin che si cammina! Motivo per cui adesso, prendo lo scooter anche per fare 100 metri. Prima di ciò ero uno che faceva anche 14 km di camminate in mezzo alla natura! Giacomo.

6

Saturday, March 24th 2012, 4:34pm

Quoted

Scusa Juniz, cos'è che leggo? Che gli attacchi di panico non vengono mai fin che si cammina?
No hai letto male, ho scritto difficile, che sta a significare una probabilità inferiore ma non impossibile. Mi dispiace che ti sia successo.

Si, le sensazioni le conosco. Hai fatto bene a sederti, anzi, ci sono due metodi per superare l'attacco di panico.
Uno e mettersi a fare una corsetta per la serie "sto perdendo l'autobus" e l'altro è fermarsi e aspettare che la gittata di adrenalina diminuisca e le funzioni corporee tornino nella norma.

Hai sollevato una questione importante, "sentirsi svenire", paradossalmente il battito cardiaco e il conseguente aumento della pressione ci impediscono di svenire, ricordiamoci che per svenire deve verificarsi un abbassamento pressorio improvviso.

A tal proposito la mia terapeuta mi confidò un episodio interessante in cui si fece amica l'ansia. Durante una vacanza estiva mentre faceva un'escursione, mi raccontò che non avendo avuto occasione di mangiare e camminando sotto il sole cocente già per po di ore cominciava ad avvertire i primi sintomi di calo di pressione, si procurò l'ansia cosicché il battito cardiaco aumentasse e l'adrenalina venisse in supporto per superare gli ultimi metri di tragitto, in cui aveva capito c'era il rischio di uno svenimento.

Quoted

Motivo per cui adesso, prendo lo scooter anche per fare 100 metri. Prima di ciò ero uno che faceva anche 14 km di camminate in mezzo alla natura! Giacomo.
L'attacco di panico è tipico perché dopo resta la paura che accada di nuovo. Dunque ognuno prende le proprie misure, io per esempio non faccio lunghi tragitti sola (ma ci sto lavorando su).
Per problemi come il tuo, quindi di evitamento riferito all'esperienza ansiosa, ti consiglio un buon libro di terapia cognitivo-comportamentale. L'ideale sarebbe una vera e propria terapia, ma i piccoli casi con costanza e volontà si possono superare anche da soli.

This post has been edited 1 times, last edit by "Juniz" (Mar 24th 2012, 4:40pm)


Hallomarc

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7

Saturday, March 24th 2012, 5:01pm

Panico

C'è una cosa che non ci hai detto: sei stato male quand'eri in montagna o dopo che sei tornato?
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Hallomarc

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8

Saturday, March 24th 2012, 5:14pm

Dal tuo scritto mi par di capire che è successo al tuo ritorno.
Cioé sei fuggito (giustamente) in vacanza e poi al ritorno ti sei ritrovato irrisolti tutti i probelmi che hai lasciato. Un impatto!
Se è così, il responsabile è nel passaggio. Bisogna guardare la soglia che attraversiamo.

Ti faccio un esmpio: io soffro, meglio soffrivo, di attacchi d'ansia al momento di mettermi a letto (soglia). Perché? Perché fino a che ero sveglio avevo un minimo di attività, TV, 4 chiacchiere, una lettura. Spegnere la luce mi metteva in condizione di non avere più niente, me di vedermi davanti tutto me stesso. E questo mi spaventava, a volte fortemente.

In più passavo da uno stato di vigilanza a uno stato di abbandono (se no come dormi?)
Da uno stato di presenza a uno di assenza. Non puoi esser presente e dormire.
Anche luce/buio è un passaggio sensibile.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

This post has been edited 1 times, last edit by "Hallomarc" (Mar 24th 2012, 7:33pm)


JackVR

Giovane Amico

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9

Sunday, March 25th 2012, 12:52pm

Ciao Juniz. Si oddio, tu dici ho fatto bene ma...meno male che non c'era nessuno che assistesse a quella miserevole scena di vedere uno che si siede sul marciapide o per terra...a parte il tipo che è passato con la macchina. Cmq ho letto qualche libro sulle 2 psicoterapie per eccellenza su questo genere di disturbi, cognitivo-comportamentale e strategico-breve. Il primo è scritto dal professor Spagnulo, il secondo invece dal dottor Nardone. Ovvio che come dicono gli autori, seppur illustrando casi in cui tutti ci riconosciamo, i consigli e le strategie scritte non possono sostituire un percorso psicoterapeutico vero e proprio, tuttavia se possono essere d'aiutino ben vengano.
Io sò solo Juniz che grazie ad un farmaco, questo putiferio qui per non sò quanti anni ha mollato la presa facendomi vivere una vita piena e mai ripeto mai avrei pensato di ricaderci in maniera così violenta. Questo farmaco dopo tanti anni di onorato serivizio ha smesso il suo effetto e per me è cominciato l'inferno; in 6 mesi ho cambiato 3 specialisti, uno peggio dell'altro che con i loro approcci poco umili ed infarciti di tanta pochezza, hanno complicato ancora di più il quadro facendomi perdere fiducia e anche speranza.
Ma come dico sempre io...nonostante tutto....avanti sempre. Giacomo.

10

Sunday, March 25th 2012, 4:14pm

Quoted

Io sò solo Juniz che grazie ad un farmaco, questo putiferio qui per non
sò quanti anni ha mollato la presa facendomi vivere una vita piena e
mai ripeto mai avrei pensato di ricaderci in maniera così violenta.
Questo farmaco dopo tanti anni di onorato serivizio ha smesso il suo
effetto e per me è cominciato l'inferno;
in 6 mesi ho cambiato 3
specialisti, uno peggio dell'altro che con i loro approcci poco umili ed
infarciti di tanta pochezza, hanno complicato ancora di più il quadro
facendomi perdere fiducia e anche speranza.

Ma come dico sempre io...nonostante tutto....avanti sempre. Giacomo.
Figurati che l'assuefazione da benzodiazepine comincia dopo settimane, che tu abbia resistito per anni è una buona cosa. Ma non si può andare avanti a mò di farmaci.
Io ho avuto un'agorafobia grave, per la serie ho dovuto iniziare a camminare in strada prima per 50 metri, e poi tornando ne facevo 100. E in alcuni casi ero costretta a calarmi 30 gocce di ansiolitico al bisogno, uscivo con una siringa (senza ago) piena di gocce pronte da spararmi sotto la lingua.
Sai prima di trovare questa terapeuta ho preso anche io non poche delusioni, e in passato mi hanno anche infarcito di farmaci. Facevo viaggi nonostante stessi male e non mi potessi muovere da casa, ho sperperato soldi e tempo, ma non mi sono mai arresa finché sono approdata qui, con questa terapeuta cognitivo comportamentale, così giovane che quasi neanche mi fidavo! A distanza di poco tempo adesso gioco con gli attacchi autoprovocandomeli.
Guarda, l'ansia e gli attacchi di panico sono i disturbi più semplici, e una volta partiti si guadagna strada a grande velocità, ma se si viene lasciati soli a se stessi si può anche pensare di farla finita!

JackVR

Giovane Amico

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11

Monday, March 26th 2012, 12:54pm

Chiarisco Juniz che il farmaco che assumevo io e che mi ha aiutato tantissimo non era una benzodiazepina, bensì un serotoninergico tra l'altro a dosaggi pure bassi. E cmq, per questo genere di disturbi sappi che non è raro che le cure possano essere protratte anche a "vita" eh.
Però, la tua testimonianza sulla psicoterapia mi ha dato una speranza, credimi. IO da uno psicologo non ci sono mai stato, ne ho contattato qualcuno tempo fà, c'è stato il classico colloquio filtro come lo chiamano loro ma...boh, sarò prevenuto, non mi ha ispirato fiducia. Tra l'altro non era ben chiaro il filone che seguisse, era uno psicoterapeuta, parola che vuol dire tutto e anche niente. Fosse che fosse però questa strada non la voglio escludere del tutto. Solo i cretini non cambiano idea ti pare? E magari mi troverei a dire, Cavoli! Ma perchè non ci sono andato prima!!
Sull'ultima frase Juniz...non entro nei dettaglia ma....conosco quella situazione. E non sò se definirmi fortunato oppure mi è andata male, perchè per la modalità che avevo scelto io, non si salva proprio nessuno. Allla prossima. Giacomo.

doctor Faust

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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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12

Monday, March 26th 2012, 4:47pm

Terapia corretta con 2 xanax da 1 e thymanax la sera + 40 goccie valium al bisogno.


Cura da toro impazzito.

sono andato in un agriturismo in montagna per stare lontano dai miei enormi problemi familiari.


La malttia non sta nell'attaco di panico, ma nei tuoi problemi famigliari. Trova una soluzione a quelli e il tuo bambino interiore, che vive la catastrofe ogni momento che ti rilassi, troverà finalmente pace.
Se non ti metti in questo ordine di idee, passerai la vita fra psichiatrie e pronto soccorso.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

drammatico

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Monday, September 10th 2012, 1:37am

a Panico80, io da buon ansioso evito campagna, agriturismi etc. ho notato con gli anni che posti molto tranquilli o esageratamente caotici (A ME) innescano facilmente ansia e panico. Poi, mi permetto di dire agli altri che citano le loro terapie e riflessioni sull'ansia e il panico; ogni persona è diversa, l'ansia e la depressione hanno sì dei punti in comune con l'essere umano in generale, ma ognuno di noi è diverso. Infatti ho letto che a JUNIZ non vengono gli attacchi di panico mentre cammina, invece a JackVR sì. (A me una volta mi è venuto un attacco di panico mentre stavo divertendomi). Quindi, è tutto individuale. Io penso che se prendessi 40 gocce di Valium perderei conoscenza, invece a Panico80 non fanno granché. Credo sia una buona cosa che ognuno racconti (anche qui) le sue battaglie per contrastare questa patologia maledetta, MA A CHI STA MALE REALMENTE PENSO CHE DEBBA RIVOLGERSI PERSONALMENTE DA UN MEDICO O COMUNQUE "ADDETTO AI LAVORI".