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Kona

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Sunday, May 19th 2019, 6:41pm

Quando la paura di impazzire ti consuma dentro

Salve ragazzi,
mi sono iscritto da poco su questo forum con il proposito di condividere con voi la mia esperienza.

Sono un ragazzo di 22 anni, universitario, da sempre sofferente di forme più o meno pressanti di ansia generalizzata.
All'età di 15 anni ho iniziato un percorso di psicoterapia concluso un paio d'anni dopo. Al tempo soffrivo particolarmente per i problemi economici e relazionali in famiglia, poi, crescendo e sviluppando una personalità più forte e indipendente, ho pian piano imparato a distaccarmi da dinamiche genitoriali più o meno "tormentate".

Nel periodo finale della psicoterapia ho subito un pesantissimo attacco di panico che inizialmente credevo essere il principio di una malattia mentale. Una notte, cercando di addormentarmi, ho sentito un flusso di pensieri incontrollato: qualsiasi forma o immagine si mescolava ad altre formando ricordi inventati o cose inesistenti, astratte, senza alcun senso. Dopo, il boom: i pensieri hanno assunto un "peso fisico" e ad un certo punto ho avvertito una vera e propria esplosione all'interno del cranio con un formicolio che ha poi continuato a sortire effetto senza fermarsi un attimo. Per molto tempo ho anche avuto sensazioni di depersonalizzazione e derealizzazione. Questo e il suddetto problema generato dall'episodio riportato sopra sono stati gli ultimi punti d'interesse del mio percorso di psicoterapia. La psicologa sosteneva infatti che ormai avessi sufficiente forza d'animo da risolverli da solo, senza l'aiuto della psicoterapia; il che era vero, almeno per qualche tempo.

La sensazione di impazzire da un momento all'altro ha continuato a perseguitarmi per anni, idem la presunta "depersonalizzazione", ma da qualche mese ho il timore di perdere completamente la lucidità, il controllo e fare qualcosa di sconsiderato; sembra che la mente si aspetti di avvertire da un momento all'altro un'allucinazione visiva o uditiva. È come se percepissi un riflesso, similmente a quando qualcuno ti lancia qualcosa contro e, di scatto, cerchi prontamente di evitarla scansandoti. Inoltre, da qualche giorno, ho come la sensazione di avere dietro di me un'ombra che mi segue dovunque vada, perennemente. Sottolineo che non ho mai visto né sentito qualcosa o qualcuno di irreale, ma stranamente mi si attiva questo fortissimo meccanismo di difesa come se la minaccia fosse lì per palesarsi nel giro di pochi secondi...

Ho interpellato a tal riguardo un dottore naturopata che già mi ha seguito in passato con risultati positivi, il quale mi ha nuovamente assegnato dei fiori di Bach, e successivamente ho ripreso i contatti con la mia vecchia psicologa. Ancora una volta mi è stato detto di non preoccuparmi poiché non sono assolutamente in procinto di perdere la testa né di cadere in chissà quale malattia psicotica: a suo dire il tutto è stato causato da un trauma più o meno recente di forte impatto emotivo che mi ha parecchio destabilizzato. Il trauma in effetti c'è stato, ma a dir la verità esperivo un costante senso di angoscia anche prima, seppur non con questa sensazione di poter assistere a presunte allucinazioni imminenti.

Mi ha consigliato di iniziare un percorso di psicoterapia, anche se, considerando il mio positivo trascorso con il primo periodo di psicoterapia in giovane età, ha espresso un parere ottimistico sulla possibilità che riesca ad uscire da tale situazione anche senza la psicoterapia, continuando però il trattamento con i fiori di Bach e senza psicofarmaci che, a quanto pare, non farebbero al caso mio oggi come ieri.

Voi avete a che fare con sintomi simili? Come vivete e cercate di contrastare il problema? Personalmente da circa un mesetto pratico “meditazione” quasi ogni giorno, seppur più in forma di semplici tecniche di rilassamento che “meditazioni” propriamente dette. La terapeuta stessa mi ha rassicurato sulla sicurezza delle metodologie che ho adottato e sul fatto di poter continuare a portarle avanti.

Chiedo venia per il post chilometrico ma avevo davvero bisogno di esporre il mio vissuto con tutti coloro che avranno la pazienza di leggere tutto il malloppo. Spero possiate condividere anche voi la vostra esperienza e che magari, di tanto in tanto, ci sia dia una mano a vicenda semplicemente leggendo e ascoltando il prossimo. :)

Grazie e a presto!

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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Sunday, May 19th 2019, 8:12pm

Se stai meglio, se ritieni di migliorare, prosegui come stai facendo. Ma se non migliori, continuare con una terapia inefficace mi sembra piuttosto deleterio. Ma ognuno della propria vita è libero di fare ciò che crede meglio.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

Turbociclo

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Sunday, May 19th 2019, 11:56pm

Ti esprimi con una lucidità e una chiarezza rarissime al giorno d'oggi in un ragazzo così giovane. Tranquillo, fino a che si ha paura di impazzire ciò non potrà mai accadere. L'alienazione mentale vera e propria la si vive senza rendersene conto...

Kona

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Monday, May 20th 2019, 5:26pm

Se stai meglio, se ritieni di migliorare, prosegui come stai facendo. Ma se non migliori, continuare con una terapia inefficace mi sembra piuttosto deleterio. Ma ognuno della propria vita è libero di fare ciò che crede meglio.


Ma sai, purtroppo è ancora troppo presto per dirlo: sì, di certo non mi sento come alcuni giorni passati in cui il panico raggiungeva vette altissime, ma il malessere è sicuramente lungi dall'essere scomparso. Sto arrivando solo adesso ad un mese completo di terapia con i fiori, dunque credo sia il caso di attendere un altro po' e sperare in meglio.

Ti esprimi con una lucidità e una chiarezza rarissime al giorno d'oggi in un ragazzo così giovane. Tranquillo, fino a che si ha paura di impazzire ciò non potrà mai accadere. L'alienazione mentale vera e propria la si vive senza rendersene conto...


Ti ringrazio, Turbociclo. :) Bellissime parole! Nonostante la vera pazzia forse non sia questa, è incredibile come vissuti di questo genere arrivino ad un punto tale da farti credere di viverla per davvero. La convinzione di essere sano, di poter "abbassare la guardia" nonostante questi meccanismi di difesa, è un punto su cui mi concentro tantissimo; il problema, però, è che il panico talvolta prende il sopravvento e lì sì che c'è ancora un po' da lavorare...

Turbociclo

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Thursday, May 30th 2019, 4:54pm

Ciao Kona, come va attualmente? Sai che anch'io ho passato un bruttissimo e lungo periodo, ora riesco ad uscire di casa da solo, prendere l'autobus e insomma...sono tornato ad essere autonomo...

Kona

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Saturday, June 1st 2019, 5:24pm

Ciao Turbociclo, piacere di rileggerti. :)
Il fatto che tu stia pian piano riprendendo ad uscire di casa per conto tuo, prendere l'autobus e fare un po' tutto in autonomia è veramente grandioso e ne sono felice: sono azioni per molti semplici e scontate, ma in casi come i nostri sono dei grandi passi in avanti.

Anch'io devo dire di aver fatto qualche passo nella direzione giusta: sento che la mia mente riesce a realizzare sempre più motivi per ritenersi sana anziché in procinto di impazzire. Certo, i momenti in cui sembra di rischiare il tracollo non mancano, ma sono comunque di minore quantità e intensità rispetto a prima.

Speriamo bene...