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Hallomarc

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Thursday, December 1st 2011, 11:03pm

Psichiatra per scherzo.

Quoted

In verità, con gli amici più cari non faccio mistero di andare dallo psichiatra.
Sono proprio io che all'occasione preferisco dirlo. Potrei non rivelarlo, ma lo dico.
Lo dico apposta, perché mi conoscono come persona del tutto normale e poi apprendono che vado dallo psichiatra. Voglio che comprendano che lo psichiatra è uno specialista come un altro.
Lo dico specialmente per combattere per quel che posso l'ignoranza e il pregiudizio.

Però diciamocelo, il nome di questo specialista ha un che d'inquietante. Mettici la cinematografia. Mettici l'idea che ne abbiamo tipo Unione Sovietica.

Perché se dici: "scusa, vado che ho appuntamento con l'analista", appari misterioso e abbastanza figo.
"vado dallo psicologo" , dipende.
"Vado dal neurologo", sa di pura fisiologia.
"Scusa, vado dallo psichiatra", è un po' dura.

Per gioco, come lo possiamo chiamare questo sensibilissimo caro specialista, che siamo noi a far diventare matto lui, pù che il contrario?

E noi che idea ne abbiamo, la 1 o la 2?
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Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

adamsberg

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Thursday, December 1st 2011, 11:58pm


linette

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3

Friday, December 2nd 2011, 1:00am

la 2.
E mi spaventa molto di piu' della 1.

Quello della 2 e' l'amicone, quello che ti fa la diagnosi appena di vede la prima volta ma non te la comunica in 4 anni, quello che ha capito il senso della vita, il narciso, che ha studiato psicanalisi lacaniana per passione, che ha tutti i libri della collana bur nello studio, che ti sconvolge chiedendoti di sederti dove vuoi nel suo studio...
e su di te ha mille teorie sul tipo di giochi che facevi da bambino, sul tuo rapporto con gli uomini, e su quello con tua madre.
e poi, zackete: 50 mg zoloft, e un po' di yoga. 150 a botta.

Meglio l'1, quello col camice che di guarda sospetto perche' in fondo non ci crede che te sei pazzo, che abbiamo tutti il male di vivere, ma i malesseri gravi sono altri, pensa in fondo che simuli, che guardandoti bene sei un po' un teatrino, come ansiosa ossessiva, che in fondo, a pensarci, anche un calcio in Klo per farti crescere basterebbe , se fosse ben assestato, che tutte quelle che ti fai sono solo seghe mentali, e che ti manda a fare un bel campo lavoro in burundi e ti guarisce. e quando esci ti dice pure: baciami il kul.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

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Bettyboop

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Friday, December 2nd 2011, 9:28pm

Mi è piaciuto molto questo tuo post :) Quello che scrivi quasi "per scherzo" è un problema che molti sentono come stigmatizzante.
Il fatto che tu vada o meno dallo psichiatra è un fatto tuo intimo, che non devi per forza condividere con tutti.
Piuttosto, rifletterei il perchè di questo TUO bisogno di dirlo?
Ci hai pensato?
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

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Friday, December 2nd 2011, 9:38pm

anche io ho lo stesso problema ma tengo a nasconderlo,mi hanno fatto capire però che se pensi che gli altri ti giudichino è perchè tu sei il primo che giudichi,non saprai mai veramente la reazione dell'altro perchè non stai nella sua mente
"La lontananza dal nulla,spegne l'infinito"

smilla

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Friday, December 2nd 2011, 9:49pm

La 1
Smilla

Hallomarc

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Saturday, December 3rd 2011, 8:08pm

Betty

Mi è piaciuto molto questo tuo post Quello che scrivi quasi "per scherzo" è un problema che molti sentono come stigmatizzante.
Il fatto che tu vada o meno dallo psichiatra è un fatto tuo intimo, che non devi per forza condividere con tutti.
Piuttosto, rifletterei il perchè di questo TUO bisogno di dirlo?
Ci hai pensato?


Si, è un fatto privato. Ma a volte lo sento come l'outing dei gay. Che vuol dire: se prima avevate un'idea di me, vedete bene che non cambia ora che sapete che sono gay. Solo che gay è abbastanza sdoganato e la rivelazione non è più esplosiva.

Chi dice di andare dallo psichiatra e/o di assumere psicofarmaci può generare sospetto, inquietudine, se non paura.
Ora io progetto e calcolo strutture su cui la gente cammina sopra, realizzo abitazioni comfortevoli, sobrie ma eleganti, prive stramberie. Poi faccio divertire i bambini, disegno scenografie per la chiesa, suono e canto anche in pubblico (in questo sì, sono sfacciato).
Evito di fare critiche e polemiche. Mi attengo alla massima discrezione.

Allora se a qualcuno dico che prendo psicofarmaci, ma mi conosce per la descrizione che ho fatto prima, mi vedrà in funzione della pillola o di quello che faccio?
E se un giorno disgraziatamente la moglie di quel qualcuno cadrà in depressione, non lo aiuterà forse il mio esempio? Anziché inorridire al pensiero dello psichiatra, non penserà che la moglie potrà tornare ad essere felice, allo stesso modo in cui ha visto me?

Forse dopo il Gay Pride è arrivato il momento dello Psyco Pride!
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

linette

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8

Saturday, December 3rd 2011, 8:28pm

Le tue parole sono sacrosante.


Sei un saltatore di barriere mentali, sei un precursore di novita' e un comunicatore di salute.
Hai ragione da vendere.


Non so se possiedo altrettanto coraggio.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

vissik

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Monday, December 5th 2011, 11:15am

Forse no linette, ma all'inizio hai scritto un post strepitoso in cui davvero hai centrato gli approcci alla questione, parlando per vissuto diretto.
Vite a 64 bit - Caosfera edizioni

kimberly

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Wednesday, January 4th 2012, 6:17am

Io vado dallo psichiatra e la gente che mi conosce non lo sa.Qui questa figura professionale viene per forza etichettata come il dottore dei " matti "e la gente fa di un filo d'erba un fascio.
Non sanno la differenza tra psicotico, un depresso, un ansioso etc. Si generalizza e la gente tende a fare discriminazioni che potrebbero evitarsi tacendo.
Non abbiamo l'obbligo di condividere i nostri segreti con gli altri,così' come non dobbiamo rendere conto a nessuno di quello che facciamo. Ci sono cose che è preferibile tenere per sé.

Hallomarc

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Wednesday, January 4th 2012, 10:38am

Giusto

La maggior parte delle persone pensa che si va dallo psicologo perché hai dei problemi esistenziali.

Dallo psichiatra ci vai perché hai una malattia mentale. Vuol dire che hai un difetto fisico nella parte più delicata, il cervello.
Questo genera inquietudine.

Lo psicologo appare più come un optional, mentre lo psichiatra appare come una dura necessità.

Ma noi per primi dobbiamo avere le idee chiare. La persona e la malattia sono due cose diverse. Faccio una terapia psichiatrica perché esiste una disfunzione fisica. Ma io sono sempre lo stesso. Posso sempre raccontare le barzellette.
Se io avessi un'ingessatura, avrei una disfunzione fisica. Ma non mi cambiarebbe, sarei sempre io. E ugualmente racconterei barzellette.

Non diverrei "l'ingessato", ma per tutti rimarrei Marc.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

linette

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12

Wednesday, January 4th 2012, 10:43pm

Beh, per lo meno, Marc "l'ingessato" :rolleyes: se la cosa durasse molto... o ti caratterizzasse.

In verità vi è tutta una umanità poco sensibile: E il l'importanza di dirlo sta proprio questo: fino a che certe cose non si raccontano, è difficile creare sensibilità. Per comprendere le cose, le persone, le situazioni bisogna avere gli strumenti di comprensione, che si tarano mentre si è esposti e si interagisce con essi.

L'unica cose che ho da obiettare è il fatto che, a differenza dell'osso, che può essere fratturato o rotto, i fenomeni di psiche e cervello cui ti riferisci (disturbi dell'umore, di personalità) sono raramente definibili da dati obiettivi in modo dicotomico malati vs sani. I processi neurali possono essere alterati da diversi fattori e in diversi modi, e il continuum tra salute e problematicità è proprio in quid su cui vale la pena fare leva.

Lo psichiatra è il medico specializzato in ciò che, nei meccanismi neurali e organici in genere, è correlato al comportamento umano.
Consultarlo può essere utile per comprendere se e come i nostri comportamenti possano essere guidati, aiutati, indirizzati.
Importante sottolineare il fatto che lo psichiatra di solito rilascia una diagnosi, mentre non tutti i terapeuti lo fanno.

La diagnosi serve principalmente per indirizzare la cura e comunicare tra specialisti : essa è molto altro che il solo nome della psicopatologia di riferimento. L' etichetta che invece si usa per sintetizzare e farsi comprendere dai più, che aiuta a inquadrare una situazione nominandola, delimitandola, ben lungi dalla possibilità di descriverla.

Anche il terapeuta dovrebbe darci un report di ciò che vede. E lo psichiatra non rilascia etichette da usare come appellativi.
Così come non mi sembra corretto considerare lo psichiatra solo in funzione di un trattamento psico-farmacologico: credo anzi che sia molto utile in genere se, anzichè riferirci alla medicina solo quando desideriamo una cura, si potesse accedere agli specialisti per avere informazioni sulla situazione, capire e chiedere.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

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The Heart

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Thursday, January 5th 2012, 12:48am

All'inizio del secolo scorso della psiche umana si sapeva poco o nulla: l'unico che ne parlasse con una certa profondità era Sigmund Freud.
Ora conosciamo moltissimo della psiche umana e andare dallo psicologo sta faticosamente entrando nell'immaginario collettivo (ad esempio ci vanno moltissimi personaggi famosi).
Mi auguro che, alla fine di questo secolo, anche andare dallo psichiatra entrerà nella mentalità comune e sarà, quasi, come andare dal dentista, dal cardiologo...o dallo psicologo.

Io ci vado l'11!
Un abbraccio,
Fabrizio
Si vede bene solo con il cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi

14

Thursday, January 5th 2012, 12:53pm

---Einstein poteva benissimo fare lo psichiatra...






Ho visto 2 psichiatri (non erano per me ma per un'altra persona) e mi sono bastati per farmi paranoie LECITE.
Lo psichiatra n.1 era un omone gigante e accanto a lui v'era un armadietto stracolmo di medicinali, ma così stracolmo che alcune scatolette minacciavano di cadere a terra.
Lo psichiatra n.2 appena uscì dallo studio pareva Einstein resuscitato.. Capelli bianchi e ritti in testa come uno scienziato pazzo e quando l'ho guardato sconcertata mi ha ricambiato con uno sguardo inquisitore del tipo: si guardami pure alla fine la matta sei tu. Per fortuna non era per me.

Lo psichiatra n.2 postato dall'utente mi fa venire il panico,preferisco di gran lunga uno psichiatra cervellotico che vuole sapere se sei pazzo oppure no,e se non sei pazzo bene...! apre la porta e dice: sparisci che ho da fare!
Senza tanti giri di parole o sorrisi a 100 denti come il gatto di Alice nel paese delle meraviglie.
Uno psichiatra gentile e alla moderna mi terrorizzerebbe sul serio... sono secondo me i peggiori.
I piu' ambigui. I piu' particolari. Un pò come il ragazzo della porta accanto, gentile,educato, che si rivela poi un serial killer.
Lo so, lavoro di fantasia.
Se sono un pò malinconico,
alzo lo sguardo e mi illumino,
vedo nel cielo magnifico,
un regno di tecnicolor....
Tutto mi sembra più' facile,
vedo e respiro più' libero,
entro nel mondo di favole,
posso fantasticar......