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Lanciafiamme

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1

Saturday, January 6th 2018, 7:07pm

Pensieri ossessivi, stanchezza, lo sfogo di un pazzo

Ciao a tutti, allora la mia situazione è la seguente:

Terzo anno fuoricorso alla facoltà di farmacia
3 anni e mezzo chiuso in me stesso, canne e videogames, l'ultimo anno molto meglio ho dato diversi esami. Il pensiero stimolante è stato quello di aver sbagliato facoltà. Ma non saprei se era un pensiero reale o dovuto a quel periodo di scarso rendimento iniziato nel 2014. (dovuto a pessime abitudini, che hanno completamente stroncato la mia forza interiore).
Adesso sto a casa con i miei, e ho paura, paura di non rendere nulla. Io non sono mai stato sto gran studioso. E già io sono chiuso nel mio guscio, stare qui con i miei genitori è un mezzo incubo. Non che loro non mi vogliano bene o non si facciano in 4 a sostentarmi..ma mi chiedono continuamente come sto. Nell'ultimo periodo ho smesso definitivamente con canne e videogames. Da circa un mese. Bhe follia totale: ho pensieri ossessivi sugli esami, sul finire entro un certo tot di tempo, sui soldi spesi, sulla salute dei miei genitori e sulla mia. Più che altro odio essere letargico come lo sono ora.
E poi sono oramai completamente asessuato. Anche se ho tante compagnie femminili, per me ne le donne ne gli uomini significano più nulla. Cerco solo consolazione al mio dolore, alle mie risposte.
Sto pensando anche di smettere con l'università, forse è ora di dire basta a questa dipendenza economica dai miei e a questo stress estremo. Ma forse è solo un periodo buio e la voce che mi dice di mollare, o quelle dentro la mia testa, sono solo merda, e io devo ritrovare la mia forza interiore. Non dico di aver mai studiato così tanto, quelle 3.4 ore al giorno. ma una volta rendevo. Ora mi sento esaurito e non riesco ad accettare il mio ritardo negli studi. Nelle ultime settimane non ho studiato quasi nulla, questo penso renda la mia situazione ancora più pesante. Io quando sto qui a casa dai miei mi sento letargico. Non ho le forze e le invidio a chi le ha. Chi ha giornate da 10 ore ed è pieno di stimoli e si gode le pause perché è stanco. Per me la vita è tutta uguale, tranne la sera prima di dormire. Ma stare in città a studiare non è una spesa sostenibile dai miei, potrei provare ad appoggiarmi ad amici, sempre che io sia un soggetto sopportabile. Sento la mia vita sfuggirmi via. MI sono rovinato e ho paura di stare arenato in questa situazione ancora a lungo. rispondete pure quello che volete, magari anche solo delle piccole esperienze che combacino con la mia, o delle vostre soluzioni personali. Da fuori sembro uno noramale, dentro sono pigro e un po pazzo.

Sienne

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2

Saturday, January 6th 2018, 11:24pm

Posso riportarti la mia esperienza sperando ti sia d'aiuto.
Io ho combinato un casino con l'università, ho lasciato la prima facoltà dopo un anno, poi sono stata ferma tre anni, senza fare nulla, poi ho scelto una seconda facoltà e sono riuscita a terminare la triennale dopo nove anni, lavorando nel frattempo.
E' stato un periodo difficile perché non accettavo l'idea di non essere riuscita a perseguire la mia idea di perfezione, ad essermi smarrita in questo modo, avevo paura di aver deluso i miei.
Ho fatto psicoterapia ed ho capito che la vita non è sinonimo di perfezione, che si può sbagliare, che si può cambiare strada, metterci il tempo necessario ma l'importante è avere un obiettivo.
Parla con i tuoi delle tue difficoltà, ti capiranno, i genitori non vogliono un figlio perfetto ma vogliono un figlio sereno.
Prenditi il tempo che ti serve per completare gli studi (ti manca poco per finire la triennale?), se senti che ti manca lo stimolo per studiare prova a frequentare appoggiandoti a degli amici come tu stesso hai detto, a studiare insieme a qualcuno, oppure cercati un lavoro e contemporaneamente studi ma pagandoti tu stesso l'università e mettendoci il tempo di cui hai bisogno.
Se senti di non farcela chiedi aiuto ad uno psicoterapeuta, però principalmente confidati con i tuoi, fidati del loro amore incondizionato.

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Lanciafiamme

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3

Sunday, January 7th 2018, 12:32am

Si, diciamo , hai colto il punto, si tratta proprio di quell'idea di perfezione che è morta, e mi ha lasciato con un grandissimo trauma dentro. A parte che io non ho scelto la mia facoltà perché mi piaceva, era un tanto per.. quindi quando sono venuto meno all'idea di perfezione, sono come retrocesso in uno stato punitivo. E ho paura che ora da sobrio, io voglia darmi la mazzata finale abbandonando. Oltre al fatto che è pure possibile io sia uno che di natura molla.. che ne so. Però cavolo sono pieno di stress ultimamente, e ho paura di rimanere ancora più indietro..al momento sono a 5 esami dalla laurea (2 molto tosti) e un tirocinio da 6 mesi.. e' una magistrale a ciclo unico..piuttosto spendibile..mi sa che dovrei stringere i denti!
Il tuo cammino personale della triennale quale è stato? che lavoro facevi intanto?

4

Sunday, January 7th 2018, 1:14am

Ciao...

Ho corretto una parte del post perchè quando ho scritto, il tuo secondo non mi compariva.

Hai alternative concrete a questa scelta?

Prova a resistere ...

Sei pigro: non lo so ....se hai sbagliato scelta...

Pazzo nemmeno

Prova a dialogare con i tuoi dopo aver cercato di capire bene cosa vuoi fare (puoi fare)...

quasi 4 anni persi non son pochi...

avranno già capito ipotizzo
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

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Lanciafiamme

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5

Sunday, January 7th 2018, 10:25am

Onestamente, non sarebbero 4 anni persi, ma 7 e 2 mesi.. alternative non ce ne sono molte, andrei a lavorare, oppure stringo i denti e provo a finire. Indubbiamente una laurea potrebbe aiutarmi, ma anche riprendermi da questo stato di infelicità cronica mi potrebbe permettere di guardare altrove. Non so bene cosa fare..voi cosa avete studiato? che lavoro fate oggi?

Lanciafiamme

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Sunday, January 7th 2018, 11:13am

Non capisco se ho risposto o meno. il fatto è che ho 26 anni, mi sento un pò vecchio per ricominciare. Però forse è meglio che deragliarle ulteriormente, oramai solo dormire riesco. Sta mattina ho studiato mezz ora e sono già a pezzi. Cavolo ma che situazione è questa? Non ho il controllo su nulla

Sienne

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Sunday, January 7th 2018, 11:46am

Il tuo cammino personale della triennale quale è stato? che lavoro facevi intanto?

Andavo a Roma solamente a dare gli esami (non seguivo).
I primi 2 anni sono andati piuttosto bene ed ero in regola con gli esami.
All'inizio del terzo anno mi sono persa, mi sono fidanzata (la mia prima e unica storia) e la mia testa, già di per sé insicura, lo è diventata ancora di più perché vivevo la mia storia, a distanza, con eccessiva ansia (avevo i miei motivi) e nel frattempo ho trovato lavoro in una fabbrica come operaia (facevo i turni).
Insomma è stato un periodo in cui con lo studio ho combinato veramente poco e sono andata fuori corso, poi ho chiuso la mia storia, dopo un anno e mezzo, e dopo ho perso anche il lavoro, in pratica dopo tre anni di contratto dovevano mettermi fissa e invece mi hanno mandata a casa.
Ho voluto finire gli studi, mi mancava poco e ho terminato dopo 6 anni di fuori corso, ma mi ero prefissata di finire, di concludere qualcosa nella mia vita.
La magistrale non l'ho fatta, anche se passai il test d'ingresso, perché hanno messo l'obbligo di frequenza e non posso trasferirmi a Roma, ma se non ci fosse stato l'obbligo di frequenza l'avrei fatta, lavorando e mettendoci il tempo necessario per i miei ritmi, senza ansia.
Ti manco poco, sarebbe un peccato abbandonare proprio adesso.
Ti ripeto, se senti il bisogno di uscire fuori dall'apatia chiedi aiuto ad uno psicoterapeuta (io l'ho fatto e sono stata molto meglio) ma termina gli studi, per un discorso di autostima, raggiungere un traguardo potrebbe esserti di aiuto, ti manca veramente pochissimo, forza!

Stell_ina

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Sunday, January 7th 2018, 4:57pm

Ciao! Secondo me devi fermarti un attimo e pensare: non sono 7 anni persi, sono 7 anni di sacrifici! Non è la facoltà dei tuoi sogni? Fa nulla, stai prendendo una laurea che ti aprirà certamente più porte nel mondo del lavoro. Pesi sui tuoi genitori? Neanche per sogno, loro ti amano e tra non molto tu sarai indipendente.

Il mio consiglio è innanzitutto di prendere con meno stress lo studio, perchè affrontarlo con ansia è controproducente. Non contare se hai studiato mezz'ora o un'ora, conta quanto hai appreso! Datti piccoli obiettivi, uno o due argomenti al giorno. Prova inoltre a studiare con qualcuno, magari in biblioteca o all'università (fuori da casa tua).
Se vuoi sentirti utile, prova con piccoli lavoretti: al bar, in edicola, il doposcuola. Qualcosa di non troppo impegnativo, meglio se ti porta a conoscere gente.

Infine, non pensare troppo: NON sei pigro, NON sei inutile. Sei forse perfezionista, ti stai chiedendo troppo e le tue richieste sono così fuori portata al momento, da bloccarti del tutto. Stop, fermati e prendi un bel respiro: sei giovane, sei vivo, sei forte!! Riprenditi la tua vita guardando alle piccole cose belle che la compongono, riempila di hobby, di amici, di piccoli piaceri che intervallino i momenti di lavoro e di studio. Tranquillo che sei ancora in tempo, la vita è lì fuori e ti aspetta a braccia aperte!

Auguri per tutto :)

Lanciafiamme

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Sunday, January 7th 2018, 9:33pm

Grazie mille per le risposte.. io al momento sono molto combattutto, ho anche pensato di abbandonare farmacia e prendere un diploma da OSS. Certo, un lavoraccio, ma da lavorare ce n'è. Io non capisco bene da dove viene questo astio per quello che faccio..forse troppi anni di studio e cazzate.. cavolo mi sento sto peso nella coscienza incredibile. Ho vissuto davvero male sapete? oggi ho parlato con mio padre di questa idea di transitare sull'OSS..e mi sono sentito meglio! non capisco perchè quest'anno di studio mi spaventi tanto.. assurdo... sono a 5 esami dalla fine..vero..tanta merdosissima chimica.. ma anche la possibilità di laurearsi cazzo..

Sienne

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Monday, January 8th 2018, 1:44pm

Anche se dai un esame l'anno va bene, non mollare proprio adesso!

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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Monday, January 8th 2018, 2:31pm

Io posso solo chiederti di provare a terminare l'università, non buttare via ciò che hai fatto perché sarebbe uno spreco. Come scopo datti quello di terminare gli studi e magari, quello sforzo, quell'impegno, ti darà più forza in generale. E' un peccato sentire gente che dice, sto male e butto via tutto, anche quello che potrebbe andare bene. Forza, forza davvero. Anche se sembra una forzatura.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

diana33

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Monday, January 8th 2018, 3:20pm

Hai la mia età e una storia simile alla mia.
io mi sono persa dopo poco aver iniziato il primo anno di università.
mi sono fermata per 5 anni. dal 2015 in poi ho lavoricchiato.
da inizio 2017 ho ripreso con la psicoterapia e ho capito che la maggior parte del mio disagio era dovuto al fatto che io volessi tornare a studiare. ero molto decisa ma a settembre un problema economico mi ha fatto rivedere tutto...d mettere da parte lo studio

ora alla luce della mia esperienza simile ti dico che è prematuro che tu abbandoni tutto. io ti consiglio di darti del tempo per ricominciare e vedere come va in corso d'opera. poi a quel punto puoi valutare veramente se ointraprende un altro percorso o continuare in questo.

ti consiglio di iniziare u a psicoterapia se non l'hai ancora fatto.
è necessaria.

detto ciò se non vuoi gravare troppo sui tuoi inizia a cercare un kavoretto: che sua nel week end, ripetizioni, quello che vuoi, l'importante è che inizi a entrare nel mondo del lavoro, perché la situazione resta difficile se ti laureò a 30 anni senza mai aver lavorato..diventa un problEma.


Per l questione del ritardo è una faccenda che devi vedete con te stesso. a me la terapia e un schiaffo dalla vita mi ha aiutato molto in questo.

Lanciafiamme

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Monday, January 8th 2018, 5:47pm

Ciao Diana 33.. allora si, diciamo che la situazione vorrebbe andare in quella direzione. Io personalmente ho iniziato un percorso con antidepressivi proprio oggi per darmi una spronata. Sicuramente arrivare a 30 anni senza esperienza lavorativa non è quel che voglio.. ma io in riferimento a questa frase non ho capito bene il senso: davanti a un datore di lavoro, o davanti a se stessi? Nel senso nel credere in se' stessi oppure proprio per far vedere che valgo qualcosa a un eventuale analizzatore? Grazie

Lanciafiamme

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Monday, January 8th 2018, 6:21pm

Vorrei rispondere a Diana33, ma che barba ste limitazioni!

diana33

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Monday, January 8th 2018, 6:24pm

sicuramente un percorso psicoterapeutico è si più doloroso, ma più efficace nel tempo dei soli farmaci.

pe ril lavoro lo dico da entrambe le visioni: tua per iniziare a smuoverti dalla depressione e aumentare l'autostima e essere indipendente.
e anche dalla parte di un datore di lavoro. è molto difficile trovare lavoro se hai esperienza, se non en hai è ancora più diffiicle.

sei un nuovo utente, abbi pazienza perhcè ci siamo passati tutti dal regolamento e dalle restrizioni.

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