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Francesca1178

Nuovo Utente

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  • "Francesca1178" started this thread

Posts: 1

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Date of registration: Aug 23rd 2012

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1

Thursday, August 23rd 2012, 9:13pm

Paura di viaggiare

Salve a tutti, soffro di attacchi di panico da almeno 7 anni, durante i quali ho avuto periodi neri ed altri che mi davano l'illusione che fossero passati. Mi rendo conto che si fanno risentire nei periodi di maggior stress però devo dire, tranne quando ho i picchi incontenibili, riesco a gestirli.
Purtroppo questi mi hanno portato ad avere paura di viaggiare, di spostarmi dalla mia città con la macchina da sola, rendendomi totalmente schiava di questa situazione. Quando vado fuori per lavoro, mi devo far necessariamente accompagnare da qualche familiare perchè appena mi metto in macchina incomincio a sudare ad irrigidirmi le gambe ecc.
Un'altro mio blocco è quello di andare a mangiare nei ristoranti, sedermi nei pud o in qualsiasi posto affollato chiuso.
Un mese fa ho provato a superare questo blocco, ma il risultato è stato tremolio alle gambe, caldo incontenibile che mi hanno portato ad alzarmi e scappare da quel luogo.
In questo periodo ho conosciuto un uomo che mi fa star bene, ma purtroppo per queste mie paure non possiamo andare al ristorante o in altri locali, lui è paziente , ma questa cosa mi crea una leggere sofferenza. Ieri mi ha chiesto di passare un paio di giorni assieme al mare(io non vedo il mare da 3 anni), mi piacerebbe tantissimo però mi angoscia questo spostamento, il fatto di non esser vicino casa, di poter stare male e rovinare tutto.
Come devo fare, ho paura di compromettere questo rapporto e sopratutto come posso fare ad evitare tutti questi miei timori?
Grazie in anticipo

Spadino

Utente Attivo

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2

Friday, August 24th 2012, 12:14pm

Cara Francesca,
eccone uno(io)ke non si è mai mosso dalla propria città se non quando era piccolo(in effetti ho visto + cose da bambino ke ora x via del panico).
Anke io ho paura ad "allontanarmi" anke se il desiderio è forte,a mare neanke ci andavo...ho inziziato ad andarci piani piano con la famiglia e qualke volta col mio amico,di mangiare fuori non se ne parla(basta ke t leggi il mio post).
Tu almeno hai trovato una xsona che ha compreso il tuo problema,è paziente e dici ke ti fà star bene...6 fortunata! :)
Il consiglio ke t posso dare è: Fidati di questa xsona!xkè così facendo ti senti al sicuro con lei(cioè lui ;) )e in qualke modo non ti crea imbarazzo e suggestione,magari vacci 3 gg al mare con lui e invece di mangiare nei ristoranti ve ne state una sera a casa,un'altra magari sempre da soli su un bel tavolino x 2 lontano da occhi indiscreti...e poi se ce la fai provi a stare in ristorante in mezzo alla gente.
Fammi sapere! e in bocca al lupo!
"Inside my heart is breaking
My make-up may be flaking
But my smile still stays on"


-Nel silenzio ognuno piano fruga dentro di sè ...

Lissia

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3

Friday, August 24th 2012, 12:38pm

Ciao...quello che senti è abbastanza comune nelle situazioni d'ansia, perchè tendi a voler rimanere nei luoghi che conosci bene, dove ti sembra di avere più il controllo della situazione...
Quando ho attraversato il mio stadio "acuto" di ansia non sono uscita di casa per 3 mesi! Però, a poco a poco, ho ricominciato, prima in posti che mi erano familiari e alla fine, dopo un anno, sono riuscita anche a fare 4 giorni a Praga con il mio ragazzo! Nessuno dice che è facile, ci vuole molta forza per riuscire a contrastare questa cosa, ma un passo alla volta puoi farcela! Inizia magari ad andare a bere qualcosa in un bar poco affollato e vicino a casa, e sforzati di restarci fino alla fine...se ti viene l'impulso di andartene, di correre via, pensa "Se adesso me ne vado, la prossima volta sarà ancora più difficile, mentre se resisto avrò un precedente positivo e poi potrò dirmi "L'ho già fatto l'altra volta e mica è successo qualcosa!"..
All'inizio non è una cosa semplice, ma più passa il tempo più tornerà a sembrarti una cosa normale!

nanahachiko

Giovane Amico

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4

Saturday, August 25th 2012, 8:13pm

francesca i consigli che ti hanno scritto gli altri sono giustissimi e poi sei molto fortunata ad avere una persona così paziente, non è da tutti. Io se fossi in te, cercherei di essere me stessa e parlerei con il ragazzo di questo problema. Non avere paura di confidarti, parlane con lui se non lo avessi già fatto. E' importante confidarsi per rafforzare la fiducia in sé stessi e con chi ci sta accanto. So che non è facile, ma innanzitutto bisogna accettarsi e di conseguenza affrontare il problema.
Inoltre devi autoconvincerti che l'ansia e il panico esistono solo nella TUA TESTA, non nei luoghi fuori da casa.
Non fare l'errore di evitare i luoghi che ti mettono ansia, affrontali un pò alla volta, altrimenti le tue paure si rafforzeranno sempre più.
E comincia a distrarti quando esci, non pensare sempre in negativo, ma magari a qualcosa che ti piace veramente fare per alleviare l'ansia ^^

5

Saturday, August 25th 2012, 8:41pm

Il consiglio che mi sento di darti, una cosa che ho fatto in terapia e mi ha aiutato moltissimo per questi attacchi "agorafobici".

Vai nel pub/ristorante e siediti, aspetta che arrivi l'attacco di panico e RESTA dove sei, non ti muovere, non tornare a casa quando hai l'attacco. Aspetta che l'ansia si sia abbassata dopo il suo "picco", ritorna a casa solo quando ti sei calmata.

A mio parere questa è una gestione degli attacchi molto utile, quando si fugge la questione resta in sospeso, l'idea dell'attacco viene amplificata e nella mente si instaura un meccanismo del genere: "Attacco di panico -> Scappare -> Non poter scappare= non esco".
Mentre il metodo più funzionale sarebbe: "attacco di panico -> Gestirlo attendendo che l'ansia si abbassi= Esco comunque e non evito".

HELLO!

Giovane Amico

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6

Monday, August 27th 2012, 12:44pm

Quoto!Mai evitare, altrimenti i problemi aumentano di quantità e intensità.
Però io andrei un po' gradualmente fossi in te..Se non riesci a stare in un locale chiuso a mangiare senza scappare, prima affronterei passo passo questa situazione, poi cercherei di approcciarmi ad un viaggio..Magari in compagnia di un'amica, tua madre e poi mi butterei a fare un week end con lui..parglianene, se vede che ci stai mettendo dell'impegno a uscire da questo blocco, non potrà far altro che sostenerti. Se invece insiste con il we, descrivigli dettagliamente cosa potrebbe accadere..se lui è ancora convinto..beh, vai, sei stata chiara e onesta, non comprometterai il rapoorto nenache se ti vedesse in versione "indemoniata"!!Facci sapere e..forza FRANCESCA!!!

yota85

Utente Attivo

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7

Monday, August 27th 2012, 4:39pm

io ero nella tua stessa situazione quando mi è venuto per la prima volta a 20 non riuscivo ad uscire fuori casa con gli amici, in auto, al cinema, ecc. dopo un paio d'anni e con l'aiuto dei farmaci (anche se usati impropriamente spesso senza qualcuno che mi seguisse) sono riuscito a superare queste paure ma me ne sono venute altre, come ad esempio la paura di allontanarmi dalla mia città. Difficile superare questa è da un almeno 5 anni che non faccio un viaggio come si deve ma ci devo riuscire è come per tutte le paure che ho superato basta affrontarli un poco alla volta e prenderci l'abbitudine. Spero che sia tu che io un giorno ci potremmo liberare da questo odioso peso che ci limita. baci

Mariner1

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8

Saturday, September 1st 2012, 11:44am

Soffro molto quando salgo in auto per dirigermi in luoghi più lontani della mia città, questo è normale ... nel nostro stato ovviamente!
Quando guido all'inizio mi si appanna la vista, mi gira la testa, mi viene da rimettere, mi pare che l'auto non vada bene e per giunta sudo freddo e mi sento come dovessi svenire da un momento all'altro, tutti sintomi tipici e facilmente riconoscibili del nostro attacco di panico, dunque come reagisco? Me ne frego, vado avanti a costo di star male, magari mi fermo ad un area di servizio ed aspetto di star meglio, anche perchè al volante di un automobile possiamo anche far danni.
E' dura ma non dobbiamo lasciare guadagnare terreno all'ansia, se molliamo piano piano ci isola e si prende le cose che amiamo di più relegandoci ad un angolino. Dobbiamo essere più forti.:)