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lunatico-87

Giovane Amico

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1

Friday, April 29th 2011, 1:29pm

Paura di uscire

è quella paura che ti assale quando sei all'esterno. Se devo uscire per poco riesco anche a star bene fuori , ma se devo uscire per un tempo indeterminato proprio non ce la faccio..ma so anche che piu mi rinchiudo e piu è peggio...ma solo a casa sto meglio, cioè riesco a gestire meglio l'ansia ed un eventuale attacco di panico, ma fuori mi sento perso.. ?(
Capita ache a voi??? :hmm:

2

Friday, April 29th 2011, 2:49pm

Anche a me capita,spesso non esco per paura..ma poi me ne pento perchè butto un occasione per superare la paura! Ora cerco di uscire il più possibile e se mi sento male per l'ansia mi faccio coraggio,qualche bel respiro profondo e aspetto che passi... Dobbiamo imparare a gestirla :hi:

klaire72

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3

Friday, April 29th 2011, 3:05pm

Allora non sono l'unica! Quando vedo per strada tutta quella gente che sembra così tranquilla nelle sue passeggiate mi sento una vera e propria aliena! Vado a periodi, è vero, ma questo è decisamente un periodo no, non esco da sola da 3 settimane ma solo se c'è qualcuno con me. Cerco di pensare positivo: se in altri momenti ce l'ho fatta posso farcela di nuovo, ma ora come ora mi sembra una vera e propria impresa! Cq sapere che non succede solo a me mi fa sentire meno sola, la gente che ci sta intorno spesso non capisce ...

anziano

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4

Friday, April 29th 2011, 3:19pm

Ciao a tutti, sono al mio primo messaggio.Sono passato attraverso le vostre esperienze, anche peggio, e vi capisco Ditemi, fate psicoterapia, farmaci, cure alternative? Se posso aiutarvi con il mio vissuto contate su di me:)

klaire72

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Friday, April 29th 2011, 6:49pm

Ciao, per la mia esperienza i farmaci possono essere di aiuto, ma devono essere accompagnati da un lavoro che porti alla comprensione dei motivi profondi del proprio malessere. Io ho assunto antidepressivi e ansiolitici ed ho avuto anche periodi di relativa "normalità", ma contemporaneamente facevo un lavoro di psicoterapia, e credo che i più grossi risultati li ho ottenuti grazie a quella. Anche l'omeopatia può essere d'aiuto... senza effetti collaterali! In questo momento della mia vita ci sono stati grossi cambiamenti che hanno mandato il mio sistema nervoso un po' in tilt e neanche i farmaci riescono ad aiutarmi. Confido ancora nell'analisi che ho ricominciato. Forse non farà miracoli ma intanto la mia ansia e la mia sofferenza cominciano ad avere un senso. Ma la vostra paura di uscire a quali pensieri è legata?

lunatico-87

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Friday, April 29th 2011, 7:26pm

a me è legata allo star male, sapere di star fuori e se poi mi vien qualcosa? Un attacco di panico, un mal di pancia, uno svenimento..cose che in casa saprei gestire sicuramente meglio..e pensare che qualche anno fa stavo giornate fuori anche da solo senza tutte queste preoccupazioni.. :/

enela

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Saturday, April 30th 2011, 12:26am

ciao a tutti....anche io ho spesso paura di uscire....o meglio questa paura è ritornata dopo due anni....ma più sto a casa peggio è....più mi alleno a superare gli ostacoli più mi fortifico...
Al di là dell'evento o dell'occasione persa uscire può aiutarci a ristabilire un contatto con gli altri e a superare le fobie.
Una paura che spesso mi tormenta è proprio quella di stare male di fronte agli altri....forse ho paura di un loro giudizio...non so...forse dovrei leggere dentro me stessa per capirlo!

anziano

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Saturday, April 30th 2011, 1:24am

I farmaci in certe situazioni sono indispensabili, soprattutto quando l'ansia o il panico si manifestano per le prime volte, la psicoterapia è utile ma non indispensabile, il mio è un giudizio personale, mi spiego meglio. Se ci pensiamo bene quando siamo alle prese con un certo tipo di malessere che ha dell'irrazionale, ecco che la prima necessità che abbiamo è parlarne, trovare qualcuno che ci rassicuri o che ci dia delle spiegazioni. Spesso ciò che ci viene detto non riusciamo ad elaborarlo in maniera completa, siamo troppo presi ad ascoltare noi stessi e la paura prevale su tutto. Questi tipi di disturbi hanno un percorso più o meno comune a tutti, dobbiamo elaborarli e farci conti quotidianamente, gli inizi sono i momenti peggiori, ci si trova in una condizione che non conosciamo, ci si sente estranei, il nostro corpo non ci appartiene più.Una delle conseguenze più comuni per chi soffre di DAP, agorafobia e claustrofobia, è la depressione. Fortunatamente oggi esistono farmaci che fanno davvero un buon lavoro. Quando iniziai ad avere questi disturbi, primi ani 80, non c'era la conoscenza che c'è oggi del trattamento dell'ansia è tutto ciò che ne comporta, si prescrivevano solo benzodiazepine e vitamine, diagnosticando il paziente come "distonico", mai capito cosa voglia dire. Perchè si viene colpiti da questo tipo di disturbi che in alcuni casi sono degli autentici calvari? Se ne dicono tante, predisposizione, carattere, esperienze legate all'infanzia, fenomeni sociali e modi di vivere, a mio avviso non conta molto sapere il perchè, ma come uscirne. E' indispensabile avere vicino qualcuno che ti dia sicurezza, ti capisca ma non ti assecondi e nemmeno ti costringa a reagire quando non ce la fai, è assurdo, è come dire a uno che non ha energia di compiere uno sforzo. L'interessato va capito e compreso, si deve avere pazienza e fare in modo che non perda la stima di se stesso, senza dimenticare tutte le somatizzazioni che inevitabilmente piovono addosso. Per quel che mi riguarda, superata la prima fase e essermi trovato in stato depressivo, ho seguito un percorso farmacologico di circa 2 anni, e tante tecniche di rilassamento che hanno avuto lo stesso potere dei farmaci. Appena ho riscontrato i primi miglioramenti mi sono pian piano rimesso in gioco in tutto, sono ritornato a fare sport, hobby vari, e la consapevolezza che riuscivo a fare ciò che non mi riusciva più ha di fatto aumentato la mia autostima. Oggi sono una persona serena, libero e consapevole dei mie limiti ma con la certezza di aver conosciuto me stesso attraverso un percorso terribile, se ne esce ragazzi, ve lo garantisco:)

andy86

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Saturday, April 30th 2011, 1:34am

quoto quello che dice Anziano..
Sorridere sempre e comunque, dare tutto per la persona a te più cara anche la vita, avere un'esplosione di allegria che travolge tutti, amare la vita, essere un sognatore ed diventare un eroe...queste sono le mie aspirazioni!

anziano

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Saturday, April 30th 2011, 1:47am

@andy86

basta essere se stessi, volersi bene e accettarsi anche in momenti bui...

maxx

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Saturday, April 30th 2011, 3:50am

@ lunatico-87 Anch io quoto totalmente quel che dice Anziano.Cmq la mia esperienza è stata questa:da un forte stess mi è iniziata la mia ansia che si manifestava inizialmente con tachicardia e perciò tutte le volte che andavo fuori e mi prendeva mi veniva da andare via il prima possibile dal posto;poi la tachicardia fini e fece entrare le peggiori sensazioni mentali di angoscia e terrore.Perciò avevo forti paure irrazionali e non riconducibili a niente in particolare,che pian piano mi costringevano a rinchiudermi in casa perchè c era qualcosa che mi ostacolava nell uscire fuori e nello stare in mezzo agli altri.Ancora non avevo ben capito ciò che avevo veramente e mi sembrava tutto cosi illogico.Poi pian piano con l aiuto delle rassicurazioni dei miei affetti familiari e della mia ragazza,pian piano mi sono esposto MA MOOOLTO GRADUALMENTE èH!!E pian piano sono riuscito a uscire anche da solo.Diciamo che conta parecchio non essere da solo cioè avere accanto persone che ti rassicurano e che t potrebbero dare una mano,sapere che cosa hai perchè se una cosa la conosci non la temi(quindi informati guarda quel che c hai perchè la nostra non è una cosa irrazionale ma razionale legata a uno squilibrio biochimico nel nostro cervello a livello presinaptico),avere tanta voglia di vivere e forza di volontà,non stare a pensare troppo a quel che t potrebbe succedere se esci da solo,e come ultima cosa MOLTO DIFFICILE sappi che anche se provi come un senso di catastrofe imminente o tipo di impazzire devi renderti conto che è solo una bugia del tuo cervello e che quindi non ti puo capitare assolutamente niente!!!Naturalmente sarebbe meglio unire queste cose a una terapia farmacologica,poichè anche se prendi farmaci ma nn c hai intenzionalità a guarire rinchiudendoti in casa,i farmaci nn t serviranno piu d tanto.E perciò anche a una buona terapia psicologica che io personalmente devo ancora avere il ''piacere'' di provare.Come ultima cosa ti posso dire che se ne esce e un grosso in bocca al lupo!! ps:ma soffri anche di fobia sociale??perchè è proprio quella che dallo stato ansioso ti fa passare allo stato ansioso con agorafobia(incentivata anche dalla claustrofobia naturalmente ma quest ultima puo anche nn esserci)..

anziano

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Saturday, April 30th 2011, 9:58am

@maxx

Io non farei diagnosi, lasciamole ai medici, e nemmeno consiglierei dei farmaci. Non possiamo fare certe affermazioni come questa "è una cosa irrazionale ma razionale legata a uno squilibrio biochimico nel nostro cervello a livello presinaptico" solo leggendo il racconto di chi scrive.Si generano confusioni e anche problemi in certi casi, se chiamassimo tutto ciò in modo più semplice? " Paura della paura" e questa è una cosa irrazionale sicuramente. Mi sento di dire una cosa sola, rivolgersi ad un medico specialista e affrontare il problem, le diagnosi lasciamole a lui:)

Ciao:)

lunatico-87

Giovane Amico

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Saturday, April 30th 2011, 10:47am

Io non posso contare sull'affetto della mia famiglia su queste cose ma non perchè loro non siano capaci, ma perchè sono io che voglio gestire l'ansia da solo senza farli preoccupare troppo, forse sbaglierò perchè arriverò ad un punto tale che forse spaventerei troppo la mia famiglia... comunque un po' penso l'abbiano capito visto che sto uscendo pochissimo negli ultimi mesi, anzi quasi mai. Inoltre una delle mie grandi preoccupazioni, oltre a questo stato d'ansia e angoscia e che comunque senza di loro non so come farei, cioè io sto male in questo periodo ma comunque vivo in una casa con la mia famiglia dove pensano a tutto loro e cosi posso gestire al meglio le mie paure..ma per ora..ma in futuro? I miei mica vivranno x sempre e anche mio fratello maggiore che vive in casa con me e i miei, mica starà sempre li'??? è questa la mia angoscia che mi tormenta, DOVER DIPENDERE DAGLI ALTRI , necessariamente!!! Perchè l'ansia non ti fa lavorare, non ti fa fare un c***o, anche una semplice passeggiata è diventata un'impresa ultimamente...

anziano

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Saturday, April 30th 2011, 12:26pm

@lunatico87

Se me lo permetti ti dico che sbagli a non coinvolgere la tua famiglia, ma sbagli di grosso..te lo dico da padre.
Quando si sta male abbiamo bisogno di avere vicino le persone che ci vogliono bene, dobbiamo aprirci con loro, parlarne...non credere che in casa tua non si siano accorti, così li fai solo preoccupare per un qualcosa che non sanno cosa sia.Non si tratta di dipendere dagli altri, la famiglia non sono " gli altri" ma solo di chiedere aiuto a chi ti vuol bene, non avere la presunzione di poter fare tutto da solo...in questo modo potrai solo peggiorare.
Ciao:)

maxx

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Saturday, April 30th 2011, 3:35pm

@Anziano

@Anziano Vorrei solo dire che Lunatico-87 per me ha chiaramente un problema d ansia e lo so perchè ho passato le sue stesse cose con i suoi stessi pensieri.Io non ho fatto nessuna diagnosi ho detto semplicemente quel che oggi è SCIENTIFICAMENTE PROVATO ED è UN DATO OGGETTIVO NEL CAMPO DELLA MEDICINA(anche se oggi ancora la medicina conosce ben poche dei meccanismi del cervello a mio parere).Vedi il problema di fondo che porta un ansioso alla depressione(quando questo avviene e secondo la mia esperienza),è che lui pensa che tutte queste cose siano irrazionali legate che ne so a qualcosa di incontrollabile e che quindi non possano essere curate da niente di razionale:E CIò ALIMENTA PAURE IMMOTIVATE.Quindi io cerco in ogni modo di combattere questa ignoranza che genera strane credenze che genera sensazione di nn poter piu uscire dal tunnel in cui si è!!!Dicendo che è una cosa irrazionale si alimentano paure.Ogni cosa che ci succede in noi risponde a un qualcosa a livello biologico chimico ecc e per non averne piu paura bisogna conoscerlo cosi da poterlo ''controllare'' o combattere quando è possibile.Poi se vai a vedere in qualsiasi sito medico o chiedi al tuo psichiatra(come mi ha detto il mio) ti darà la risposta dei neurotrasmettitori tantevvero che tutti gli antidepressivi agiscono su di essi:la chimica non è un opinione.Scusa per questa risposta ma a far capire alla gente che quel che sta passando è irrazionale si creano false credenze che portano a false convinzioni che portano a una disperazione profonda che porta a depressione.Ricordatevi che cosa avete non è frutto di chissà quale magia ma solo di problemi biochimici(e lo posso dire perchè è un dato oggettivo ed mi è stato confermato dal mio psichiatra).Spero che prendiate questo intervento non come un fatto personale e che capiate che voglio aiutare altre persone che come me prima erano disperate poichè pensavano di non poter uscire da tale condizione poichè la vedevano come irrazionale e quindi incurabile!!!ciao ciao :) ps:non faccio nessuna diagnosi,parlo solo per mia esperienza,do questi consigli per aiutare quelli che soffrono di patologie ansiose e non di altre 8)