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Moonlight10

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Monday, January 23rd 2017, 9:56pm

Paura di non farcela, pensieri inaccettabili

Ciao a tutti, sono nuova.
Ho deciso di scrivere in questo forum perché sto passando un periodo nero per me. Ho deciso di rivolgermi a uno specialista. Dovevo proprio toccare il fondo? Spero di essere sintetica ma chiara.
Ho 26 anni, l'ansia e la forte emotività hanno sempre condizionato la mia vita. Sono timida e aggiungiamo pure con bassa autostima.
Quest'estate ho avuto una terribile esperienza. Di solito sono una persona paziente e comprensiva, ma portavo molta frustrazione generale e per la situazione che c'era nel mio gruppo di studio. Per cavolate veramente sono arrivata all'esasperazione e ho litigato con uno del gruppo ma la cosa è andata a degenerare perché anche gli altri l'hanno saputo. Già in questo gruppo c'erano invidie e prese in giro nei miei confronti, ma ci sono cascata in pieno arrabbiandomi. Sono stata esclusa abbandonata e sono peggiorati gli atti di bullismo. Sono stata malissimo soprattutto per uno di loro a cui tenevo tantissimo, ma che in realtà non mi ha voluto capire capendo così che non c'era l'affetto che credevo. Ma questo mi ha fatto crollare il mondo addosso!È difficile spiegare in poche righe, ma per me è stata come una bomba emotiva che è scoppiata!
Ora ho lasciato il gruppo, ma per tutta una serie di cose successe anche dopo, credo di star vedendo i barlumi di una depressione, o forse ci sono dentro in pieno! E ho paura! Ho perso interesse in tutto. Starei a letto tutto il giorno.Ho una pronda delusione, tristezza, rabbia. Ho sperimentato in questi mesi tutte le emozioni negative che mi stanno uccidendo. Sento di non meritare più nulla e a volte penso che sia tutto finito per me. Soprattutto per questo evento: Settimana scorsa pensando a loro provavo ancora delusione, e mi sono venuti pensieri per me inaccettabili, di cui ho molto ribrezzo! In generale in momenti di stanchezza e poca presenza in me. Ma questo sento che non mi giustifica! Verso sera ho avuto immagini aggressive nei loro confronti e mi è venuto questo pensiero:"Se io li uccidessi tutti starei meglio vero?" Quando mi sono resa conto di ciò ho notato che non riuscivo più a pensare e la mia mente sconvolta e annebbiata. È da una settimana che sto male. Non accetto il fatto di aver pensato ciò, non accetto il fatto di non essere stata in grado di controllare questo pensiero e cacciarlo via! So benissimo che non farò mai nulla del genere! Perché è qualcosa che non è in me e che non condivido! Ma sono spaventata! Mi sono buttata ancora più giù! Sento di non meritare la felicità. Mi dico che quel pensiero era probabilmente una scarica di rabbia repressa. Ma non credevo di arrivare così a tanto. Ho toccato il fondo è sono disperata! Sono una di quelle persone che si sacrifica per il bene degli altri. Ripeto so che non farò mai nulla del genere! Ma il fatto di aver permesso questo pensiero mi fa star male! È terribile!

Moonlight10

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Thursday, January 26th 2017, 12:30pm

C'è qualcuno che ha avuto un'esperienza simile?

Moonlight10

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Thursday, January 26th 2017, 7:09pm

La cosa che mi fa star male è che anche se me ne hanno fatte di tutti i colori e mi hanno ferita, non voglio il loro male. Anzi con una di queste un giorno vorrei veramente riconciliarmi, gli ho voluto un gran bene, ma per ora non è possibile. Ho sempre cercato una via di riconciliazione e di dialogo ma niente... sempre a senso unico. Forse è per tutto questo mix emotivo. Continuo a dire che è "solo" un brutto pensiero che non condivido, che non fa parte del mio essere. Ma non trovo pace. Non mi sento più degna e integra come sono sempre stata.

Dr.Caffarelli

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Thursday, January 26th 2017, 10:10pm

Ciao! Nei gruppi e con le persone in generale si crea un "equilibrio"... se poi qualcuno lo rompe viene emarginato. L'equilibrio del tuo gruppo mi sembra prevedesse te nel ruolo di capro espiatorio, paziente e comprensiva: potevi così "assorbire" tutte le tensioni del gruppo. Ma quando hai reagito è come se hai violato una "regola implicita" riferita al ruolo assegnato....
Poi Trovi difficoltà ad esprimere la rabbia.... probabilmente hai imparato nelal tua vita che la rabbia non va bene.... ma ancor di più hai imparato a tenere dentro per evitare di dire le cose... come se le cose potessero dirsi solo con rabbia.
Invece esiste l'assertività, così nè tieni dentro nè aggredisci.... credo che questa sia la direzione del tuo percorso di crescita.
Per elaborare la tua difficoltà che ti può portare verso i sensi di colpa bisognerebbe approfondire aspetti della tua vita dove sono nate queste dinamiche emotive... riviverle per dargli un senso diverso e poterle lasciar andare a vantaggio di un tuo nuovo modo d'essere... o forse semplicemente di una te stessa non ancora libera.

Dr. Saverio Caffarelli
Psicologo / Psicoterapeuta anche online su Skype

Moonlight10

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Friday, January 27th 2017, 12:38am

Grazie della risposta! Sicuramente ho imparato a dire le cose senza tenerle dentro, da subito. Ho dispiacere della mia reazione, da subito ero mortificata e ho chiesto scusa, a torto o ragione, ma si è creato un muro. Per quanto riguarda i sensi di colpa ne ho tanti ma io da sola non saprei trovarne l'origine.
Per quel maledetto pensiero: mi sono resa conto di aver perso il controllo della mia mente...
Provo a pensare che in realtà questo pensiero mi abbia aiutata a capire che non ne vale la pena trattenere delusione e rabbia, ma perdonare e lasciare andare. Eliminando dentro di me la sofferenza provocata. Il problema è questo ora. Sono pronta a perdonare incondizionatamente gli altri, ma provo comunque rabbia per me stessa allo stesso tempo per essere stata così "disattenta". Quello per me è più difficile.

Moonlight10

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Friday, January 27th 2017, 7:15pm

Aggiungo un' ultima cosa:
Il mio senso di colpa legato a questo pensiero è da ricondurre credo soprattutto al fatto che ad uno di loro volevo un bene smisurato che nonostante tutto è rimasto, ma so che devo rielaborare questo sentimento sempre in maniera positiva ma coerente con la situazione reale. Il senso di colpa è per questa persona soprattutto. Poi ovviamente anche agli altri.