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ignotoinfinito

Utente Attivo

  • "ignotoinfinito" started this thread

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Date of registration: Jul 7th 2012

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1

Saturday, July 7th 2012, 12:27pm

Paura del nulla dopo la morte

Dunque, mi sono iscritto a questo forum per cercare un qualche appiglio o un modo per affrontare questa che io definisco "fobia razionale". Fin da piccolo, ho sempre avuto paura della morte, inizialmente solo per quella dei miei genitori.
Oggi sono poco più che ventenne.
Temo molto di più la fine della mia esistenza, quando sarà. La cosa che più mi angoscia è che io smetterò di pensare (visione materialistica, chiaramente) e di essere, per sempre, il nulla. Quando arrivo a questa conclusione il mio cervello è come se reagisse come una persona che sbatte contro un muro, si stacca per un secondo e mi viene da scuotere velocemente la testa. Questa cosa mi è accaduta quache volta nell'arco della mia vita, ma ultimamente ci penso di più.

Penso che magari quando farò un figlio la mia visione cambierà, che vivrò per lui e la sua vita avrà una priorità maggiore rispetto alla mia, così come per la mia fidanzata, che vedo davvero come un appiglio importantissimo in questi momenti. Vorrei che qualcuno possa confermarmi se questi eventi importanti in una vita possano cambiare la visione terrorizzante del nulla dopo la morte, che è ciò che mi angoscia. Parlo di nulla, non di infinito: un infinito vissuto, in cui posso pensare anche se avvolto nelle fiamme dell'inferno, non mi spaventa, perchè potrò pensare.

Altre volte come appiglio, non religioso, mi dico: "tra 30 anni ci saranno tecnologie che magari allungheranno la vita, chi lo sa"...

Mi piacerebbe parlarne con qualcuno che, leggendo questo post, abbia annuito più volte ritrovandosi nelle mie parole.

Grazie.

gradiuss

Utente Avanzato

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2

Monday, July 9th 2012, 2:06pm

"Penso che magari quando farò un figlio la mia visione cambierà"
Appunto...

3

Monday, July 9th 2012, 3:34pm

ciao!!!
anche io come te fin da piccola ho paura della morte...questa cosa credo me l'abbia trasmessa mia nonna in quanto ansiosa,fobica ecc ecc....
per prima cosa la morte è l'unica cosa certa della vita,quindi tocca mettersi l'anima in pace ed accettare la cosa....anche se pure a me spaveta più il "dopo",ammesso che ci sia.La mia fobia è risvegliarmi dentro la bara ed essere mangiata dagli animali......solo al pensiero ANSIA!!
"metti tra parentesi le tue paure e corri il rischio di essere felice"

samanta

Giovane Amico

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4

Monday, July 9th 2012, 3:49pm

anche io ho paura della morte, ma chi non c'è l'ha solo il pensiero che andiamo sotto terra mi manca il respiro.

ignotoinfinito

Utente Attivo

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5

Monday, July 9th 2012, 4:14pm

Ripeto la mia unica ansia è diventare nulla per l'eternità come nulla sono stato fino al momento della mia nascita. Solo che adesso sto assaporando la vita... Non ho paura di dolore, risvegli, sotterramenti, solo di non esistere più.

Tuttavia, riesco a mantenere sotto controllo questa mia ansia senza farla degenerare... almeno per ora!

Doom

Nuovo Utente

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6

Tuesday, April 28th 2015, 6:07pm

Ciao.. Vedo che questo post che hai pubblicato risale a qualche anno fa ma spero che leggerai perché ne ho lette tante di queste cose, davvero tante... Ma nessuno come te fino ad ora ha avuto il mio identico e preciso pensiero...il problema secondo me è proprio questo...il pensiero...continuo e insistente, ma non per questo opprimente ( nel senso che a me piace perdermi in certi discorsi e parlarne per ore). Ma in questo no. Il fatto è che non credo in niente dopo la morte, quindi credo nel nulla ( purtroppo ). Però ho notato che se ci pensi e nello stesso momento ne parli con qualcuno la "strana sensazione " passa, il bello è quando sei solo e pensi pensi pensi... Fino al punto finale, non il corpo gli occhi o i sensi il tatto e non i genitori e nessuno altro fidanzati mogli mariti figli perché comunque il destino poi sarà lo stesso per tutti quindi... Il pensiero. Perché pensare che per un tempo infinito (?) ci sarà il nulla (che non è il buio) spaventa...
E ora arrivo al punto.. Dato che sono passati diversi anni da questo che tu scrivesti... ora come la vedi... Qualcosa è cambiato ?ci pensi? Hai trovato la soluzione?
:thumbsup: E comunque sia viva la vita:thumbsup:

Alyxa10

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7

Monday, May 4th 2015, 11:58pm

Anch'io capisco esattamente il problema e purtroppo è un pensiero che su di me diventa ossessivo, comparendo ciclicamente. Fino ad ora non sono ancora riuscita a spezzare completamente il circolo dei pensieri su questo argomento, anche se devo dire che può capitarmi di non pensarci per anni, poi improvvisamente succede. Un mese fa ho avuto una ricaduta in questo senso e ho cercato faticosamente di rialzarmi e c'ero anche riuscita, peccato che il destino ha voluto che l'altro giorno venisse a mancare una mia nonna e adesso temo di ritornare al punto di partenza...
Personalmente non sono una grande religiosa, ma al nulla assoluto non credo molto non tanto per paura quanto per esperienze dirette e indirette quantomeno strane e difficili da spiegare razionalmente, ma comunque non riesco a trovare serenità :(

okram90

Utente Attivo

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8

Monday, January 4th 2016, 3:21am

E' un pensiero che ho fin da piccolo, come si può accettare la mancanza totale della coscienza di esistere/essere? Secondo me "dopo" qualcosa c'è

antonio71

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9

Monday, January 4th 2016, 9:26am

Dunque, mi sono iscritto a questo forum per cercare un qualche appiglio o un modo per affrontare questa che io definisco "fobia razionale". Fin da piccolo, ho sempre avuto paura della morte, inizialmente solo per quella dei miei genitori.
Oggi sono poco più che ventenne.
Temo molto di più la fine della mia esistenza, quando sarà. La cosa che più mi angoscia è che io smetterò di pensare (visione materialistica, chiaramente) e di essere, per sempre, il nulla. Quando arrivo a questa conclusione il mio cervello è come se reagisse come una persona che sbatte contro un muro, si stacca per un secondo e mi viene da scuotere velocemente la testa. Questa cosa mi è accaduta quache volta nell'arco della mia vita, ma ultimamente ci penso di più.

Penso che magari quando farò un figlio la mia visione cambierà, che vivrò per lui e la sua vita avrà una priorità maggiore rispetto alla mia, così come per la mia fidanzata, che vedo davvero come un appiglio importantissimo in questi momenti. Vorrei che qualcuno possa confermarmi se questi eventi importanti in una vita possano cambiare la visione terrorizzante del nulla dopo la morte, che è ciò che mi angoscia. Parlo di nulla, non di infinito: un infinito vissuto, in cui posso pensare anche se avvolto nelle fiamme dell'inferno, non mi spaventa, perchè potrò pensare.

Altre volte come appiglio, non religioso, mi dico: "tra 30 anni ci saranno tecnologie che magari allungheranno la vita, chi lo sa"...

Mi piacerebbe parlarne con qualcuno che, leggendo questo post, abbia annuito più volte ritrovandosi nelle mie parole.

Grazie.
Scusa ma prima di nascere chi eri??? Te lo sei Mao chiesto? Purtroppo il difetto di noi esseri umani e non riconoscere la morte che poi in se stessa fa parte della vita, abbiamo l'egoismo di non morire e allungarla in extremis, cosa giova a tutto questo ? La natura e perfetta e sa esattamente cosa fare non porti queste domande a dir poco inutili, siamo di passaggi ci son state generazioni di vita in passato, noi siamo soltanto l'anello di unA lunga catena.
Quindi vivi la tua vita ogni giorno intensamente come se fosse l'ultima non andare controcorrente sarebbe come fare la guerra contro i mulini al vento.

beautiaddicted

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10

Monday, January 4th 2016, 3:06pm

La paura della morte altro non è che la paura di vivere . È questo il centro del disagio

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infinito, morte, nulla