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BBoro

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  • "BBoro" started this thread

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Date of registration: Aug 28th 2019

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Wednesday, August 28th 2019, 4:48pm

Non so che fare né dove andare

Salve, sono un ragazzo di 22 anni che sta per iniziare il 4o anno di giurisprudenza; durante il primo anno nessun problema, negli ultimi 2 non sono riuscito a fare nulla: non sono sicuro che sia il percorso giusto per me, né che sia effettivamente una mia scelta (fin da piccolo sono stato messo su questa strada da parenti giuristi); anche se lo fosse mi sento un incapace che appena entrerà nel mondo del lavoro sarà fatto a pezzi da un qualcosa più grande di lui; quando provo ad immaginarmi su un’altra strada, non riesco ad immaginarmi nulla, se non il mio fallimento.
Parenti ed amici non sanno nulla di quello che sto provando, anzi vedere questi ultimi che corrono decisi sulle loro strade non fa che aumentarmi l’ansia per il futuro.
Questa situazione si ripercuote anche sulla mia vita sentimentale: se provo ad immaginarmi una relazione con una qualsiasi ragazza, il mio cervello arriva sempre alla conclusione “ma perché questa ragazza dovrebbe stare con uno che sicuramente diventerà un fallito?” o anche “ma perché tu fallito vuoi rovinare questa ragazza?”.
Anni fa, quando non pensavo al futuro se non a quello immediatamente prossimo, non avevo problemi a relazionarmi con le ragazze: non sono mai stato un latin lover, ma il mio lo facevo. Oggi se provo solo a parlare con una ragazza che mi interessa anche solo minimamente da quel punto di vista, vado nel “panico” (chiedo scusa se questo termine può apparire fuori luogo a chi soffre realmente di crisi di panico, ma non saprei come altro definirlo): cuore che batte all’impazzata, inizio a sudare freddo, difficoltà a parlare (quasi balbetto).
Ho però dei bisogni fisiologici, e per questo ho iniziato da due anni ad andare a prostitute: non così spesso, solo quando sono davvero al limite.
Mi vergogno di tutto questo, e ciò mi spinge anche ad evitare luoghi troppi affollati o a conoscere nuove persone: mi rintano nelle vecchie compagnie e non stringo nuove amicizie se non costretto (amicizia con coinquilini), difficilmente esco di casa o faccio cose nuove.
Come se non bastasse, ho anche sviluppato dipendenza da cannabis: la consumo tutti i giorni, la sola idea di arrivare alla sera senza poter fumare una canna quasi mi spaventa.
Non so perché sto scrivendo tutto questo, forse solo per sfogo, o forse cerco qualche consiglio.
Scusate se mi sono dilungato troppo,
BBoro.