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Lost Time

Utente Attivo

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Location: venezia

Occupation: schiavo della società per un salario che non mi permetterà mai di farmi qualcosa di mio

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1

Saturday, April 22nd 2017, 10:25pm

Non riesco ad avere una vita sociale

Come ho già raccontato soffro di ansia, paranoie, attacchi di panico occasionali, agorafobia, ipocondria e fobia sociale.
Scrivo questo secondo post per sfogarmi un po’ (di nuovo) contro la figura che vedo riflessa nello specchio tutte le mattine.
Dall’ultima volta che ho scritto, un mese fa esatto, le cose erano lievemente cambiate, nel mese di marzo ho dovuto fare un corso giornaliero a cadenza settimanale per tutto il mese. Qui nonostante la mia fobia degl’altri ho in qualche modo socializzato con buona parte dei compagni. Per festeggiare il termine del corso è stata organizzata la classica uscita a cena a fine marzo, classico evento per essere sociali e mondani ad ogni costo. Mi sono sforzato di andarci, durante tutto il giorno ho avuto l’ansia, stomaco chiuso e un attacco di panico, la sera arrivati al ristorante stavo per averne un altro, la gente, il rumore e il fatto di non essere a casa mi stava mandando in ansia e sono dovuto andarmi a rintanare in bagno per qualche minuto, allontanandomi senza dare a vedere a nessuno del mio stato emotivo. Tornato a tavola non ho mangiato niente, proprio non ci sono riuscito, dicendo agl’altri di non avere fame perché avevo appena fatto palestra e quindi avevo solo sete.
Era passata una settimana da quella “ardua” serata, e mi arriva un messaggio dal gruppo che avevamo fatto su Whatsapp, “ci troviamo stasera e andiamo a bere qualcosa?” era venerdì mattina, e per tutto il giorno ho convissuto con la stessa ansia della settimana prima, avrei potuto dire di no e rifugiarmi a casa come ormai faccio da anni, ma in un atto di “coraggio” ho risposto si. La serata è stata meglio di quella precedente ma l’ansia mi ha divorato fino alle 9:30 di sera, ora che ci siamo trovati.
Passa un'altra settimana, è di nuovo venerdì, un nuovo whatapp, una parte di me sperava che fosse un invito ad uscire, l’altra sperava che fosse un messaggio di mia mamma per dirmi di andare a prendere qualcosa tornando dal lavoro. “Ci troviamo vi va?”, ansia di nuovo tutto il giorno fino all’incontro, questa volta però era stato una cosa più “triste”, l’effetto novità svanito, e dai 12 della prima volta, ai 9 della seconda, ci siamo trovati in appena 4, segno che ormai il canto del cigno era prossimo.
Passa un’altra settimana, il gruppo di whatsapp piano piano contava sempre meno membri, ma comunque anche quel venerdì arriva il messaggio. Accetto, voglio battere il ferro finché è caldo e continuare a combattere contro quella maledetta fobia sociale. Inutile dire che la giornata e catastrofica come i venerdì passati, ma piano piano arriva la sera. Siamo gli stessi dell’altra volta, che conoscendoli sempre più inizio ad apprezzare veramente come persone, decidono, spiazzandomi, di andare a fare un giro a Venezia. Andare in un posto ad oltre 60 km da casa mia, così a caso alle nove e mezza di sera a me ansioso sembrava una follia, ma tentennante accetto, deciso a fronteggiare questa volta anche l’agorafobia. Il viaggio in macchina è a tratti infernale, poi una volta arrivato in qualche modo riesco a calmarmi e vuoi le chiacchiere, vuoi il camminare non ho avuto altri problemi d’ansia.
La svolta dunque? Macchè. Ieri arriva il solito messaggio, io accetto come al solito ormai, ma a parte chi aveva proposto (uno dei tre del minigruppo) tutti gl’altri danno picche. Il cigno è morto. E anche il mini gruppo che si era creato probabilmente ha cantato l’ultima volta la settimana scorsa.
Infondo mica tutti sono come me, soli e senza amici…sono tornati alle loro vite e piano piano tra qualche tempo non si ricorderanno nemmeno i nomi l’un dell’altro…
Visto che solo io avevo dato l’ok il ragazzo mi contatta in privato, visto che nessuno esce si organizza con la sua compagnia, invitandomi ad unirmi a loro se volessi. La fobia sociale che avevo fronteggiato per quasi 4 settimane mi dà un colpo da KO, ha vinto lei anche stavolta, il fatto di uscire con una decina di persone sconosciute mi ha paralizzato, ho accettato si, ma senza la reale intenzione di andare e verso le tre del pomeriggio ho detto che non potevo uscire usando una scusa molto credibile. Mi faccio schifo onestamente, sto danneggiando me stesso e mi sento in colpa per aver disdetto, magari mi sono fatto mille seghe mentali, e avrei magari potuto incontrare brave persone…come magari degli strong..zi che neanche mi avrebbero ca ca to, tuttavia il dubbio mi sta massacrando da ieri… ma realisticamente anche se potessi tornare indietro rifarei la stessa scelta purtroppo, proprio non riuscirei a far diversamente…ho troppa paura di non essere accettato o di non aver niente da dire o non aver niente da raccontare.
Adesso sono le 22 di sabato sera e sono a casa, tanto per cambiare. Le mie ansie ormai mi dominano e se è così che devo continuare a “vivere”, vivere si fa per dire, spero di non vivere ancora a lungo.

Rabber98

Shameless

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2

Sunday, April 23rd 2017, 10:25pm

Hai consultato uno specialista?
Comunque sei stato molto coraggioso ad aver affrontato tutte queste situazioni, guarda il bicchiere mezzo pieno, sei stato veramente fortissimo, complimenti, non puoi continuare a sottolineare i fallimenti, se no che vita è? l'ansia anticipatoria è così brutta... e io ne so qualcosa dovevo fare un viaggio in blablacar di 3 ore con gente sconosciuta , ci sono andato ed è stato molto difficile la prima volta, ma al ritorno ero tranquillissimo, perché ero distratto, mio cugino mi distraeva tutto il tempo, invece per l'andata ero sempre a casa al computer e pensavo sempre all'ansia... la distrazione è molto utile, anche se all'inizio sembra una cazzata, prova a coltivare un hobby, qualsiasi che ti metta di impegno con il cervello ma anche con il buon umore, fallo solo se ti fa sentire bene, non so ho voluto provare a darti qualche piccolo consiglio, perché nemmeno io ci capisco molto... volevo farti sapere che ti sto vicino, buona fortuna!
Alice Andiamo via, sono tutti normali

  • "Dott. Alessio Congiu" is male

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Location: Verona

Occupation: Psicologo clinico

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3

Sunday, April 23rd 2017, 10:54pm

Gentile Lost Time,

dal modo con cui ha stilato questo post, si evince la profonda conoscenza che detiene delle sue difficoltà, come pure che sta cercando di gestire in modo proattivo il suo problema. Come ha giustamente sottolineato, i tentativi per modificare questi meccanismi emozionali possono essere delle volte infruttuosi, specialmente se sedimentati nel tempo, e questo porta spesso a demoralizzarsi, a recriminare contro se stessi, o a tormentarsi con dubbi che agiscono riducendo ulteriormente l’umore; ma forse è ancor più demotivante vedere che, nonostante gli ingenti sforzi per vincere la solitudine, dall’altra parte non è presente lo stesso interesse a stringere dei legami d'amicizia. Le faccio i complimenti per la tenacia con la quale sta affrontando questa delicata situazione.