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Friday, September 14th 2012, 5:36pm

Malocclusione => Ansia e Depressione secondo la scienza gnatologica odierna.

Fonte: http://www.ortodonzia-gnatologia.it/page3.htm


LA MALOCCLUSIONE QUALE POSSIBILE CAUSA DI SINDROME D'ANSIA ORGANICA
E' ormai noto che esiste un rapporto fra tensione muscolare ed ansia (1), rapporto che, il più delle volte, potrebbe mantenersi nei limiti della accettabilità se non intervenissero delle particolari condizioni che possono accrescere tanto lo stato ansioso quanto la tensione muscolare ed entrambi, poi, esaltarsi vicendevolmente.Lo stress emotivo, la convulsività della vita moderna, il susseguirsi di situazioni conflittuali, l'affaticamento psicologico, non sono che alcune delle particolari condizioni che influiscono negativamente sullo stato ansioso e, la condizione ansiosa, produce, oltre ad una costellazione sintomatica nota (apprensione, senso di attesa, preoccupazione ed ipervigilanza, irrequietezza, ecc...), modificazioni estesamente documentate a livello del sistema muscolare, scheletrico, neurovegetativo, neuroendocrino ed immunitario (1).Da ciò si comprende quanta importanza venga attribuita all'ansia nel cercare di dare una spiegazione a moltissime alterazioni che affliggono l'esistenza.Del "sistema nervoso autonono" (simpatico e parasimpatico), che innerva gli organi viscerali ed i vasi, mentre sono ben note le vie efferenti, lo sono molto poco, al contrario, quelle afferenti, ma è indubbio, e la clinica lo conferma, che tutti gli insulti che colpiscono l'organismo, qualunque sia la loro origine, si traducono in stimoli per il "sistema ner·voso autonomo" stesso, che è il primo ad essere avvertito di tutti gli impulsi che giungono, al"sistema nervoso".Personalmente ritengo che la distinzione del "sistema nervoso" in "somatico" ed "autonomo" debba essere considerata solo a livello tecnico, allo scopo d'intendersi fra cultori della materia su una differenziazione anatomica, ma che, in effetti, essa non esista in quanto tutto è "sistema nervoso" anche se una parte di esso è deputata a specifiche mansioni piuttosto che ad altre di competenza di un'altra sua parte, ma che, in effetti, le due parti formino un tutt'uno inscindibile o che entrambe agiscano di concerto per il benessere dell'organismo.Alla stessa stregua deve essere considerata la differenziazione fra "informazioni propriocettive" ed "informazioni coscienti". Infatti, anche se non tutte le informazionj propriocettive sono inconsce, quelle bulbopete, per esempio, sono coscienti (2), tutte, comunque, giungono al cervelletto, e di qui hanno anche rapporto con la corteccia cerebrale, acquisendo di fatto la possibilità di divenire coscienti.Comunque sia il tipo di propriocezione, il risultato finale è sempre 1o stesso, cioè che la risposta motoria avviene senza che l'individuo vi apporti alcuna volontà (3).C'è da dire ancora che le informazioni possono avere tanto carattere inibente quanto eccitatorio.Moltissime volte la risposta motoria avviene a livello, di "motoneurone gamma" quale conseguenza d'informazioni sensoriali/sensitive captate sotto forma dl stimoli propriocettivi .(4)I "rnotoneuroni gamma", infatti, agiscono direttamente ai poli dei "fusi neuromuscolari" stimolando i "motoneuroni alfa" senza che la persona se ne renda conto.Si comprende chiaramente che l'argomento si presenta di una complessità non indifferente e non trascurabile è l'importanza assunta dalla "Gnatologia" al fenomeno ansioso, sia in qualità di agente, sia come subente.La "Gnatologia", com'e noto, studia l'attività motoria della mandibola ed il rapporto di combaciamento fra le superfici dei denti antagonisti, i1 tutto regolato dalla "funzione neuromuscolare" che non è altro che un'integrazione di circuiti sensitivo-motori che regolano tutta l'attività motoria degli arti e di conseguenza, anche della mandibola, in quanto di "arto-mandibola" si deve parlare quando si affrontano problematiche gnatologiche che la riguardano.Il combaciamento fra le superfici dei denti antagonisti viene definito col termine di "occlusione".Essa è una evenienza temporalmente brevissirna in quanto non appena i denti antagonisti vengono a contatto, scatta un riflesso di apertura (18) che, onde proteggere l'organo della masticazione, fa distaccare le arcate dentarie agendo sui muscoli abbassatori della rnandibola stimolandoli a contrarsi, inibendo, nel contempo, quelli elevatori, facendo uscire i denti dall'occlusione.L' "occlusione flsiologicamente eseguita" presuppone un contatto uniforrne e simultaneo sia a destra e sia a sinistra da premolare a molare (4).Ma se tale situazione fisiologica sarà impedita da un ostacolo perturbante che si frappone fra gli elementi delle arcate dentarie, della sua presenza sarà immediatamente e direttamente avvertita la parte mesencefalica del nucleo trigeminale, in quanto il dente ed il suo parodonto sono ricchissimi di recettori trigeminali (10 - 12 - 13).Le informazioni dento/parodontali possono entrare a far parte, a seconda del tipo di recettore captante, tanto della sfera propriocettiva quanto di queIla nocicetiva (10), ma tutte, indipendentemente dalla porzione del nucleo trigeminale interessata, agiranno sul "sistema dl controllo della posizione occlusale" (17) onde ristabilire, apparentemente, un contatto uniforme e simultaneo a destra ed a sinistra fra le arcate dentarie, a tal punto da simulare un ritorno alla fisiologicità occlusale (14 ) che può ingannare un occhio non esperto.Il "sistema di controllo della posizione occlusale" agirà sul nucleo motore dei muscoli masticatori che, stimolando opportunamente le loro fibre e fibrille, farà spostare a1la bisogna la mandibola, scatenando un fenomeno "malocclusale".La mandibola verrà così deviata, dalla parte dell'ostacolo, in basso, in avanti. ed in dentro, mentre dalla controparte, essendo essa un osso unico con due articolazloni che si devono presentare con un certo sincronismo di lavoro, verrà spostata in alto,in dietro ed in fuori (4-6-7).E' comprensibilissimo che una tale deviazione sarà l'origine di altre interferenze creando i presupposti per altri infiniti stimoli sui centri preposti al controllo dell'occlusione, con conseguenti altrettanti imprevedibili spostamenti mandibolari.Questa anomala situazione rimarrà tale fino a che le "perturbazioni" non saranno rimosse e ciò cornporterà un lungo e paziente trattamento gnatologico servendosi di placche di riposizionanento occlusale (9), placche che dovranno essere frequentemente riequilibrate dallo Gnatologo.Per mantenere la mandibola nella summenzionata posizione forzata rnalocclusale, le fibre e le fibrille dei muscoli della masticazione andranno incontro ad uno stato di stress con notevole sofferenza (4).Infatti, non potendo mai andare a riposo dato che, a causa del "riflesso della deglutizione" lo stimolo "riverberante" provocato dalle "interferenze" sui nuclei cerebrali sarà sernpre presente, dette fibre si satureranno di cataboliti acidi per l'aumentato catabolismo legato all' ipertono e per la indotta stasi sanguigna dovuta all'obliterazione meccanica dei vasi in esse contenuti.Compariranno, assai rapidamente, nel ventre dei muscoli della masticazione interessati, delle aree dolentissime, "zone grilletto", che si possono evidenziare con una adeguata palpazione e che verranno sfruttate dallo "Gnatologo" come guida per il giusto riposizionamento occlusale."Zone grilletto" si possono anche ritrovare, sempre per lo stesso motivo, in altre parti corporee, ed a volte assai distanti dalla bocca, dato che I'equilibrio muscolo/scheletrico è tale solo se tutte le fibre e fibrille muscolari sono normotoniche, ma non appena si ha una lieve disarmonia in un distretto qualsiasi dell'organismo, tutto il sistema ne risente, in quanto interamente interessato alla compensazione.Va precisato che se anche una persona apparentemente sembra essere esente da sintomatologie, la cui origine è l'occlusione, non è detto che essa occlusione sia fisiologica.Infatti, molte volte, individui "malocclusi" non presentano disturbi apprezzabili in quanto vivono in uno stato di compenso (5) fra la loro sensibilità e lo stato patologico, in maniera che la "malocclusione" possa essere tollerata, dandogli, tale equilibrio, la possibilità di trascorrere una vita soddisfacente.Va anche ricordato che tante sintomatologie attribuite "idiopaticamente" ad altre branche della Scienza Medica, hanno la loro origine causale in problematiche occlusali.Ansia e depressione, ad esempio, traggono spesso proprio la loro origine "essenziale" nella "malocclusione".Invero le stimolazioni raccolte dai propriocettori dento/parodontali (10), quali terminazioni periferiche captanti del nervo trigemino, verranno inviate anche al "sistema nervoso autonomo", la cui peculiarità è quella di scambiare le informazioni ricevute con tutte le sue altre parti coinvolgendolo nella sua interezza, mentre ad ogni ganglio dello stesso giungono le informazioni riguardanti il territorio di sua pertinenza.Anche se non si comprende perfettamente attraverso quale via o meccanismo una informazione portata ai nuclei trigeminali si possa tradurre in uno stimolo per il "sistema nervoso autonomo", c'è da ipotizzare che, partendo dall'encefalo, possa interessare le sue parti più prossime intra ed extra-craniche.Poiché il "ganglio cervicale superiore" rappresenta la stazione del "sistema nervoso vegetativo" più importante e più prossima all'encefalo (23), c'è da supporre che possa essere quella maggiormente sensibilizzata dagli impulsi che giungono al cervello e servire da selezionatrice degli stessi per tutta la componente autonoma del sistema nervoso.Il "ganglio cervicale superiore", poi, sia per la sua posizione topografica che per i rapporti che contrae con tutto il sistema nervoso vegetativo intra ed extra-cranico, ha certamente una influenza preponderante su tutte le risposte neurovegetative dell'individuo.Da quanto esposto si comprende come un semplicissimo fenomeno malocclusale possa ripercuotersi su tutto l'organismo, con delle risposte reattive imprevedibili coinvolgendo inconsciamente il "sistema nervoso" nella sua totalità, stimolando risposte motorie da una parte e neurovegetative dall'altra.Nel primo caso verranno attivate le "risposte motorie gamma" che, prevaricando la cornice protettiva dento-parodontale dell'apparato stomatognatico, si estrinsecheranno nel "serramento" e nel "bruxismo" (5-7), mentre nel secondo caso, per l'attivazione del "sistema nervoso vegetativo", si avranno influenze negative sui "neurotrasmettitori" che possono essere causa di alterazioni "psicosomatiche", esacerbando lo stato d'ansia.Cosa sia il "bruxismo" è presto detto: esso si configura in un contatto prolungato, sotto sforzo, accompagnato dal movimento "digrignante" (7).Il ''fenomeno bruxante" è particolarmente attivo nella fase "rem" del sonno, massime quando i sogni sono angosciosi. Durante tale movimento viene maggiormente esaltato il "precontatto", accuratamente evitato durante la veglia, come poc'anzi detto, ma totalmente recuperato nei movimenti parafunzionali propri del digrignamento.Nasce nel Paziente uno stato di malumore di cui Egli non sa capirne il motivo, ma che lo infastidisce, stimolando situazioni peggiori di quelle che hanno causato il "bruxismo".Infatti l'ansia è uno dei fattori stimolanti le "risposte motorie gamma" (7-8-15), che, com'è stato detto, sono la causa scatenante del "bruxismo" e del "serramento".Per un Paziente non c'è cosa peggiore del sentissi perseguitato da un malessere indefinito non facilmente esprimibile e che fa sorgere nel Medico il sospetto di trovarsi al cospetto di un "somatizzatore" (20).Poichè tutti i trattamenti terapeutici intrapresi, non sortiscono ad alcun risultato risolutore, se non quello di un temporaneo sollievo, il Sofferente, nel timore della cronicizzazione di tale stato, diviene vittima di una componente psicogena altamente debilitante (1).Ciò detto, si comprende chiaramente ch'è tutto un rincorrersi fra lo "stato ansioso", la "malocclusione" ed il "bruxismo", non altrimenti risolvibile se non con un oculato "trattamento gnatologico".Visti i danni provocati dalle "perturbazioni" sorge logico chiedersi quale possa essere la causale scatenante.Sono certamente cose molto banali alle quali fino ad ora non è mai stata data alcuna importanza.Si può dire che una otturazione non eseguita giustamente, una capsula od un ponte, una protesi totale o parziale, un dolore dentario, un alterato rapporto d'angolo fra il piano di masticazione ed il tragitto condilare, che non permetta uno scivolamento della mandibola sotto il mascellare senza incontrare ostacoli, l'estrazione di un elemento dentario che causerà l'inclinazione dei denti contigui al punto dell'avulsione creando dei precontatti, non sono che alcune delle cause più comuni. della problematica.Certi Autori suppongono anche che tali sintomatologie possano insorgere da malposizioni corporee che possano agire indirettamente sull'apparato stomatognatico essendo, di conseguenza, .il "primum movenns" di tutto il problema (22).Altri, ancora, suffragano l'ipotesi che stimoli agenti sul "nucleo vestibolare laterale" del Deiters (11) e provenienti dal vestibolo e dal cervelletto, possano agire negativamente sugli atteggiamenti posturali, alla stessa stregua di influenze cerebellari negative sul "nucleo rosso".Il tutto si scatenerebbe per azione diretta di detti nuclei sui muscoli dorsali attraverso la via "vestibolo-spinale diretta" e "crociata" e la via "rubro-spinale crociata".Pur non trovandomi completamente allineato su tale ipotesi, mi preme precisare che, se anche volessimo accreditare certi principi, non tutti i Pazienti ansiosi veramente presentano queste alterazioni, in quanto, essendo così cospicua la popolazione depresso/ansiosa, sarebbe il caso di chiedersi se gran parte del mondo non fosse costituito da persone vestibolo e cerebello lese !Per spiegare la mia perplessità voglio richiamare l'attenzione sul fatto che durante il riposo e nella posizione clinostatica tali ingerenze verrebbero a cessare, mentre, nei Pazienti oggetto della nostra osservazione, durante il sonno, il problema si accentua.Infatti, non è infrequente, trovare Pazienti più sofferenti al risveglio che accusano le Loro sintomatologie dolorose con maggiore intensità, non spiegandosi come mai questo possa accadere in contrasto con l'evenienza che col moto tutta la dolorabilità tende, in gran parte, ad attenuarsi od a scomparire.Ciò si giustifica solo col fatto che a causa della deglutizione, che avviene anche durante i1 sonno, sempre è presente lo "stimolo malocclusale" riverberante a "feedback" sui nuclei cerebrali (5) con un conseguente maggiore stato muscolo/tensivo.A questo punto vorrei richiamare schematicamente quanto esposto, nell'intento di meglio chiarire come la "malocclusione" e "l'ansia" siano fra di loro due situazioni complementari.La "malocclusione" interagisce sul "sistema di controllo della posizione occlusale" che, onde aumentare le resistenze dell'organismo alle alterazioni fisiche, per correggere la "malocclusione", genera stati "ipertonici" ed "ipotonici" sulle fibre dei muscoli della masticazione ed in distretti corporei molto distanti, "zone grilletto", generando dolore ed ansia in quanto il Paziente, non conoscendo la causa del dolore, è portato ad attribuirla a determinanti più gravi di quelle reali (16 - 21). L'ipertono, poi, in distretti corporei lontani, unitamente all'abbassamento della soglia del dolore che fa sentire come dolenti anche queste parti, talora associati cognitivamente a gravi malattie, per esempio cardiache, fa insorgere in Loro sintomi. gravi, ad esempio infarti, di origine riflessa: è la "somatizzazione", da cui aumento dell'ansia (19). A causa dell'ipertono si ha un aumento dei lattati e dei piruvati (cataboliti acidi), da cui dolore sconosciuto al Paziente, e spesso anche al Medico, e per questo, stato di "stress cronico" ed "ansia"conseguente, con disattivazione del sistema "GABA", con inibizione dei "sistemi oppiacei endogeni" e della "serotonina", con conseguente maggiore stimolo doloroso dovuto all'abbassamento della "soglia del dolore", ed "ansia" consequenziale, originando la "sindrome dell'ansia organica" (20).Questa, poi, da una parte ingenera la "condizione depressiva reattiva", alla costellazione sintomatica della quale non si riesce a riconoscerne la "noxa"patologica, con conseguente abbassamento, talora, della "soglia del dolore", specie nelle "depressioni" ove c'è una ridotta "funzione serotoninergica", e, dall'altra, favorisce l'insorgenza di una "area di rischio psicogeno" dovuta all'ansia generata dal problema malocclusale misconosciuto, e quindi non affrontabile, da cui: "malattie psicosomatiche" cutanee, gastrointestinali, asmatiche, ecc... (19).L'ansia ed il dolore saranno, poi, a loro volta, causa dell'intensificazione dell'ipertono (21).E' una spirale ove, se non viene riconosciuta la "noxa" patogena, "malocclusione", e non viene eliminata, non c'e fine. Concludendo, voglio ancora rammentare che l'insorgenza dell'ipertono e dell'ipotono in distretti corporei molto distanti dal punto di "noxa'' è da tempo utilizzato dai Fisiatri nelle tecniche di riabilitazione motoria dei neurolesi ove, stimolando il tono ed il dolore in certe aree del corpo, si ottengono risposte toniche e motorie in zone distanti, anche controlaterali: sono le "zone grilletto lontane".Ciò premesso e concludendo c'è da auspicare una fattiva collaborazlone fra lo "Gnatologo" e le altre specialità Mediche, in quanto, come si è visto, la "Gnatologia" non è una branca Medica a se stante, ma parte integrante di tutta la Medicina.

Landre87

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Tuesday, September 18th 2012, 9:47pm

Gran bell' articolo Noname00. Ho seguito spesso i tuoi post su niente ansia. Io mi bilancio con il metodo Og da Aprile... il collo è meno anteriorizzato e il tono muscolare migliorato, l' ansia c' è sempre, anche se ho periodi di rilassamento più o meno lunghi specie se sono in situazioni a me congeniali. Purtroppo ho un profilo precario, grandi fasce muscolari inchiodate e iperlordosi, con baricentro esasperatamente anteriorizzato. Volevo darti la mia mail [email protected] per poter scambiare qualche parola con te.
Spero che tutto il forum di niente ansia si sensibilizzi al tema del bilanciamento. Io non ho mai conosciuto una persona guarita dall' ansia con psicoterapie o medicine. Premetto che io prendo cipralex 10 mg al dì, dose minima efficace, e un po' allenta le somatizzazioni intestinali; ma c' è da dire che i farmaci funzionano come un cuscino davanti alla bocca di una persona che urla. Il fatto che non si senta, non vuol dire che non stia continuando ad urlare. Se togli il cuscino ... risenti anche la voce.

sogno2007

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Tuesday, April 26th 2016, 6:36pm

Un pò di tempo fa feci un consulto on line per un motivo sulla sordità e risponde un dentista gnatologo, per la solita teoria, rispondo che quando starò meglio potrei andare da qualche gnatologo in un ospedale, ma lui risponde che i gnatologi degli ospedali non sono bravi, ma io so che sotto sotto vogliono che le persone vadano dai privati, leggendo da altre parti leggevo le stesse cose, come se c'è una speculazione.
Ma nella realtà i medici di base o dentisti semplici o altri specialisti non mettono mai questo settore in ballo.

Io non so se è vero ma vrei provato ad andare da un gnatologo ma non a privati e le cure che danno i gnatologi e in relazione alle protesi o bite o cose del genere costano molto e danno molto fastidio.

Martinabg

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Tuesday, April 26th 2016, 7:30pm

Domani ho la visita dallo gnatologo....la mia mandibola e' fuori sede..anche io non credo sia tutto dovuto all'ansia....

pw81

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Tuesday, April 26th 2016, 8:06pm

Domani ho la visita dallo gnatologo....la mia mandibola e' fuori sede..anche io non credo sia tutto dovuto all'ansia....


da chi vai?
''il depresso è un narcisista fallito''