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Helen96

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Wednesday, October 12th 2016, 1:31am

La mia esperienza di attacchi di panico per paura di morire

Non mi sono mai posta il problema di soffrire di attacchi di panico. Ho sempre sottovalutato il problema perché pensavo fossero irrilevanti dato che sono molto brevi, distanti nel tempo e soprattutto mi sono sempre vergognata di chiedere a qualcuno se provasse la stessa cosa. Perché ho sempre provato vergogna ad ammettere agli altri che ho una terribile paura della morte. E pensavo fosse banale e da "vittime" esternarlo. È la prima volta che ci rifletto in maniera cosi organica e ne scrivo. Da quando avevo circa 7 anni dopo aver visto qualche documentario in televisione cominciai ad avere il terrore di disastri planetari come la caduta di meteoriti, fenomeni irrimediabili, e iniziai ad avere questi attacchi durante la notte o durante viaggi in auto di notte da casa dei nonni a casa mia (40 min). Momenti in cui non potevo fuggire. Nel primo caso, poiché il primo pensiero angoscioso era la morte dei miei cari, spesso mi rifugiavo nel lettone con mia madre e abbracciandola e pensando che lei era tranquilla perché pensava alle cose pratiche di tutti i giorni, pensando che mi avrebbe detto che i miei pensieri erano inutili, mi calmavo. Nel secondo caso mi agitavo sui sedili, ma mi sforzavo di contenermi per non farmi notare fino a che dopo alcuni minuti riuscivo a distrarmi da sola. Col passare degli anni ho cominciato a evitare di vedere o ascoltare notizie scientifiche che potessero provocarmi ulteriori crisi, e anche per questo mi vergognavo ad ammettere che preferivo l'ignoranza ad affrontare questo problema per me (e per tutti) insuperabile. Andando avanti ho intensificato il mio rapporto con la religione, fra alti e bassi, e questo ha contribuito a calmarmi, insieme a esperienze continue che mi distraevano da questi pensieri. La maggior parte delle volte che mi è capitato è stato comunque prima di dormire, sotto la doccia o al cinema, come ieri. Posti in cui sei fermo e non puoi scappare dal tempo che continua a scorrere inesorabile. Oggi sono una studentessa di 20 anni. Ieri stavo guardando un cartone animato divertente. Ad un tratto un riferimento ironico alla morte mi ha fatto quasi alzare completamente dalla poltrona davanti a tutti. Il cuore mi batteva a mille, gli occhi sempre più in lacrime, dentro il vuoto che mi faceva stringere le mani al petto. Avrei voluto scappare di corsa fuori dalla sala, ma ero al centro fra troppe persone, e assieme a una amica. Ho preso il telefono per scrivere al mio ragazzo ma mi sono trattenuta perché non sapeva di queste crisi e si sarebbe preoccupato. Allora l'ho posato e mi sono sforzata di pensare ai miei progetti di vita, ai miei sogni, ai miei amici e alle cose più prossime da fare, ad esempio il giorno seguente o nella settimana. Mi è passato ma è stato un momento terribile, uno dei più brutti fino ad oggi. Vi scrivo perché ora ne ho parlato col mio ragazzo e mi ha detto che secondo lui non è affatto usuale come potevo credere. O almeno sì aver paura di morire, ma non con queste crisi. Vorrei solamente qualche parola di conforto, qualche consiglio su come affrontare questi momenti, un parere se dovessi affrontarli con l'aiuto di un esperto, o comunque come conviverci senza darla sempre vinta a loro! Grazie e in bocca al lupo a tutti!

Piccolagrandeansiosa

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Wednesday, October 12th 2016, 3:56am

Credimi, sembravi leggere la mia storia, a partire dalla cosa delle catastrofi fonda bambina.
Il ero e sono ossessionata da meteoriti e fine del mondo é cose simili da quando sono piccola, avevo anche la fobia del vento!
Io ho paura non della morte in se ma il fatto che dopo potrebbe non esserci nulla, la non esistenza mi spaventa.
Comunque ovviamente ti consiglio di andare da uno psicologo o psichiatra che saprà aiutarti, qui di sicuro ti capiranno in molti perché siamo tutti sulla stessa barca, tranquilla!


Io sono una ipocondriaca incallita ahah! :girl:
"Ah, ecco l'ansia, mi stavo preoccupando". :girl:

Helen96

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Wednesday, October 12th 2016, 8:38am

Piccolagrandeansiosa grazie! Comunque si anche io ho paura del nulla dopo... Non ho paura del dolore! Mi fa piacere sentire che non sono sola in questo. Valuterò l'idea di rivolgermi a uno psicologo :)