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HalJordan

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Friday, August 9th 2019, 11:26pm

La mia esperienza con l'ansia primo anno...

In passato mangiavo talmente veloce che arrivavo al punto che la pancia si gonfiava, ma riuscivo a restistere senza problemi, e dopo 10 minuti mi ritornava pure la fame. Ma un'anno fa cambiò, ero a cena con persone che non conoscevo e dopo aver buttato giù l'ultimo antipasto rimasto, mi sentii gonfio, avevo tantissima aria nella pancia, che dopo circa 5 minuti mi portò anche una sensazione di diarrea e vomito. Uscivo ed entravo dal bagno tantissime volte e tutti che ormai avevano notato che qualcosa non andasse. Il panico saliva e mi sentii veramente piccolo in quell'occasione, un bambino, e l'unica soluzione fu quella di salutare e scappare a casa.
In quella settimana provai ad uscire, andai al cinema e al momento di entrare in sala, la paura tornò a bussare, fu talmente forte che dovetti andare via. I giorni successivi mi sentivo stanco, senza forze, non riuscivo ad uscire e infatti stroncai pure la mia relazione che durava da pochi anni.(naturalmente fu una scelta di entrambi, non eravamo più felici)
Inizialmente pensavo fosse colpa della relazione, in quanto in quegli anni di fidanzamento ero totalmente anestetizzato dalla vita, non avevo voglia di fare le cose, volevo stare sempre a casa, non mi piaceva stare con gli amici ecc... Facendomi forza riprovai ad uscire e fare piccole cose, andare al negozio di qualche amico o uscire e cenare fuori. Nel negozio dell'amico mi sentivo strano, avevo paura, sentivo il panico crescere in me. Uscire tipo Bar o Pub in ambienti ancora nuovi provavo le stesse sofferenze e a mangiare invece toccavo l'apice, non riuscivo a mangiare o mi veniva da rimettere. Poi le cose in questi mesi si sono un pò allegerite, se i locali sono gli stessi sto abbastanza bene, ma il cibo non lo posso proprio toccare. A casa invece dopo i primi mesi di disagio a tavola, ora sto un pochino meglio, anche se in quest'ultima settimana(dopo un attacco di panico a cena fuori settimana scorsa) la voglia di mangiare non c'è, ho sempre lo stomaco sottosopra. Infatti questo pesa anche sulla mia attività fisica,non riesco a dare il massimo e a superare i miei limiti, mi sento sempre stanco e svogliato.

Ad Aprile comunque ho iniziato un percorso con una dottoressa, risultati? pochissimi, ho sempre problemi con il cibo e sono sempre un pò scettico, abituato dalle soluzioni "ah hai mal di pancia? prenditi il Riopan e stai meglio". Ma qualcosa sta iniziando ad uscire fuori, prima avevo paura ad esempio di uscire, la solita ansia o tipo il mio primo colloquio dove per tutta la notte non dormii, cose alla fine gestibili che dopo passavano. Soffrivo tantissimo l'università infatti ho perso parecchio tempo dietro la triennale quasi 10 anni e quest'anno a dicembre dovrei laurearmi. Ma sapete erano tutti episodi su cui uno non va a pensare, vabbè ma sono cose normali, hai paura di andare all'uni e allora rimani un giorno a casa e poi anche il giorno successivo e cosi via. Tornando al mio percorso, qualcosa sta iniziando ad uscire, tipo il mio conflitto verso di mia madre, che mi lascia fare tutto ma non mi gratifica che mi fa una merda per ogni situazione e mio padre invece totalmente assente come figura genitoriale, solo in rari casi. Mi danno tutto, ma sempre con i lamenti e ora a quest'età le cose sono diventate più pesanti. Secondo voi non ho voglia di andare via di casa? di vivere anche da solo, di avere una macchina o moto mia, e di pagarmi le uscite? ma non ce la faccio, ho scoperto che anche questa cosa dei miei allontanamenti e dal mio scarsissimo impegno per l'università, possono essere causati dal fatto che magari ho paura, ho paura di non avere più il cibo pronto o di affrontare la vita. Ho avuto svariati sogni, aprirmi dei locali o andare a vivere dai miei zii in America, ma l'ho mai fatto? mai e sono ancora qua. Sono totalmente stanco,annoiato e senza stimoli. Per non parlare dell'emozioni, non provo nulla per nessuno e se ad esempio sono stato fidanzato per qualche anno, l'ho portata avanti solo per una questione fisica e anche se è brutto dirlo ma io ci ho provato per davvero, mi sono sforzato ma non ce l'ho fatta.
Credo che questo mio allontanamento dalla vita, sia anche dovuto dal fatto che da bambino ho sofferto di bullismo, ho passato moltissime estati a casa, e di amici veri ne ho avuti 2-3 che ad essere sincero pur con caratteri diversi e molto impegnati, non mi hanno dato stimoli e non ho fatto esperienze interessanti. L'apice della felicità l'ho ottenuta 4 anni fa, quando trovai un bellissimo gruppo di amici, con cui ho fatto molti viaggi e quasi tutte le sere mi tenevano occupato, finito tutto appena mi sono fidanzato.
Naturalmente oggi non riesco ad affrontare cose del genere, luoghi troppo affollati, specialmente se sono nuovi. Ho fatto anche un viaggio in questi mesi, 11 giorni in Messico, tralasciando il fatto che mi hanno praticamente trascinato lì, ma i primi giorni sono stato malissimo e anche quando mi sono ripreso comunque avevo paura della sera. Discoteche, Bar,per non parlare delle opportunità "conoscitive" con alcune ragazze che ho abbandonato. Si sono scappato dalle ragazze, avevo una paura assurda e ho ancora paura.

Insomma questo non è tutto chiaramente, ma mi fa piacere quando scrivo e mi fa anche felice leggere le vostre storie.


Grazie ai Moderatori per avermi accettato.

This post has been edited 1 times, last edit by "HalJordan" (Aug 10th 2019, 3:10am)


kia85

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Sunday, August 11th 2019, 6:34pm

Ciao :)
Purtroppo una situazione simile alla tua è capitata anche a me. Più di dieci anni fa, era estate e sono stata male per avere mangiato un piatto di pasta con il granchio che ormai non era più buono, quel pomeriggio sono stata davvero male. Da lì il calvario, mi sono fisicamente ripresa subito ma in me era cambiato qualcosa, ho iniziato a mangiare pochissimo per paura di vomitare e immancabilmente ogni fine pasto avevo nausea ma per fortuna senza dover andare a vomitare. Sono arrivata a pesare 43 kg, ero comunque magra perché ne pesavo sui 50 kg però la differenza si notava, tantè che i miei genitori hanno deciso di portarmi dal nutrizionista. Piano piano poi anche con l'inizio della scuola ( era successo a giugno) e la ripresa delle attività sono riuscita a uscirne ma è stata davvero dura , perché facevo fatica a mangiare e anche a uscire con gli amici era diventato un incubo.
Capisco benissimo il tuo stato d'animo vedrai che piano piano si può uscirne , non perderti d'animo però!

repcar

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Monday, August 12th 2019, 12:29pm

ciao......ti rispondo con un mio precedente post sulla gestione dell'ansia """nel gruppo di aiuto aiuto di cui faccio parte molti discorsi vengono imperniati dalla domanda più che logica """"come se ne esce?""". Insieme a specialisti in psichiatria e psicoterapeutici abbiamo coniato una specie di "risposta unitaria" che si può così sintetizzare......
- se l'ansia è a livelli sopportabili, nel senso che è dovuta ad un periodo limitato di stress, non appena rientra il tutto nella normalità, niente cure perchè appena cessa lo stress il tutto rientra nella normalità (adattamento);
- se l'ansia è a livelli sopportabili ma il periodo di stress si prolunga (esempio un lutto, lavoro etc.), ma i sintomi solo leggeri e non interferiscono con la vita quotidiana, allora blandi sedativi naturali, integratori di vitamina D e B possono essere d'aiuto;
- se l'ansia assume i connotati di media gravità, nel senso che il soggetto anche se manifesta somatizzazioni riesce a vivere il quotidiano, allora la psicoterapia cognitivo comportamentale breve, unitamente all'assunzione dei citati integratori etc. sono di sicuro giovamento;
- se l'ansia assume i connotati di severa gravità, nel senso che il soggetto sin dal risveglio e per tutto l'arco della giornata ha somatizzazioni, paure immotivate, pensieri di malattie etc. allora terapia farmacologia e psicoterapia cognitivo comportamentale sono le soluzioni da adottare.
Per essere chiari le sole benzodiazepine da sole non servono a nulla per la patologia severa, sono sintomatici e basta, bisogna ricorrere all'unione con gli antidepressivi (impropriamente chiamati così), alcuni dei quali agiscono anche sull'ansia.
Ricordo sempre che ognuno di noi è un caso a sè e l'ansia si può manifestare in cento modi diversi.
Ultima cosa, lo so ma tengo sempre a precisare, non sono un medico ma un "veterano psichiatrico" e come sempre in bocca al lupo a tutti quanti....... :thumbup:"""
Da quello che ho letto Il tuo vissuto sicuramente ha influenzato nel tempo il tuo stato psicologico quindi è normale per una persona andare incontro a problemi di ansia. Certamente la componente ansiosa è frutto di fattori psicologici e cattivo funzionamento di alcuni ormoni nel cervello. Devi vedere te stesso come gestisci le situazioni di ansia e ricordati che con il tempo, le cure giuste (psicoterapia etc.) si migliorerà di molto.......il bocca al lupo....... :thumbup:

HalJordan

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Tuesday, August 13th 2019, 3:09am


Ciao :)
Purtroppo una situazione simile alla tua è capitata anche a me. Più di dieci anni fa, era estate e sono stata male per avere mangiato un piatto di pasta con il granchio che ormai non era più buono, quel pomeriggio sono stata davvero male. Da lì il calvario, mi sono fisicamente ripresa subito ma in me era cambiato qualcosa, ho iniziato a mangiare pochissimo per paura di vomitare e immancabilmente ogni fine pasto avevo nausea ma per fortuna senza dover andare a vomitare. Sono arrivata a pesare 43 kg, ero comunque magra perché ne pesavo sui 50 kg però la differenza si notava, tantè che i miei genitori hanno deciso di portarmi dal nutrizionista. Piano piano poi anche con l'inizio della scuola ( era successo a giugno) e la ripresa delle attività sono riuscita a uscirne ma è stata davvero dura , perché facevo fatica a mangiare e anche a uscire con gli amici era diventato un incubo.
Capisco benissimo il tuo stato d'animo vedrai che piano piano si può uscirne , non perderti d'animo però!


Ciao Kia, mi dispiace per il tuo passato ma sono "esperienze" che ti cambiano in positivo, io ad esempio se prima giudicavo qualcuno con un comportamento anomalo, oggi invece ho proprio la necessità di aiutarlo.
Per quanto riguarda il cibo, credo seguirò la tua strada quella di andare da un nutrizionista, almeno per vedere se ho qualche tipo di intollerenza.Con la palestra ho perso parecchi kg ma non ho messo neanche massa muscolare proprio perchè mangiavo malissimo e proprio questo mese ho tolto altri 3kg, ed erano tutti i risultati che avevo raggiunto dopo un anno di palestra. Comunque leggendo la tua esperienza e confrontandola con la mia, mi sento confortato, potrebbe essere solo un periodo di assestamento, appena avrò raggiunto i miei risultati forse starò meglio. Ti ringrazio tantissimo per aver letto la mia storia e per aver scritto un messaggio di conforto, grazie davvero.



ciao......ti rispondo con un mio precedente post sulla gestione dell'ansia """nel gruppo di aiuto aiuto di cui faccio parte molti discorsi vengono imperniati dalla domanda più che logica """"come se ne esce?""". Insieme a specialisti in psichiatria e psicoterapeutici abbiamo coniato una specie di "risposta unitaria" che si può così sintetizzare......
- se l'ansia è a livelli sopportabili, nel senso che è dovuta ad un periodo limitato di stress, non appena rientra il tutto nella normalità, niente cure perchè appena cessa lo stress il tutto rientra nella normalità (adattamento);
- se l'ansia è a livelli sopportabili ma il periodo di stress si prolunga (esempio un lutto, lavoro etc.), ma i sintomi solo leggeri e non interferiscono con la vita quotidiana, allora blandi sedativi naturali, integratori di vitamina D e B possono essere d'aiuto;
- se l'ansia assume i connotati di media gravità, nel senso che il soggetto anche se manifesta somatizzazioni riesce a vivere il quotidiano, allora la psicoterapia cognitivo comportamentale breve, unitamente all'assunzione dei citati integratori etc. sono di sicuro giovamento;
- se l'ansia assume i connotati di severa gravità, nel senso che il soggetto sin dal risveglio e per tutto l'arco della giornata ha somatizzazioni, paure immotivate, pensieri di malattie etc. allora terapia farmacologia e psicoterapia cognitivo comportamentale sono le soluzioni da adottare.
Per essere chiari le sole benzodiazepine da sole non servono a nulla per la patologia severa, sono sintomatici e basta, bisogna ricorrere all'unione con gli antidepressivi (impropriamente chiamati così), alcuni dei quali agiscono anche sull'ansia.
Ricordo sempre che ognuno di noi è un caso a sè e l'ansia si può manifestare in cento modi diversi.
Ultima cosa, lo so ma tengo sempre a precisare, non sono un medico ma un "veterano psichiatrico" e come sempre in bocca al lupo a tutti quanti....... :thumbup:"""
Da quello che ho letto Il tuo vissuto sicuramente ha influenzato nel tempo il tuo stato psicologico quindi è normale per una persona andare incontro a problemi di ansia. Certamente la componente ansiosa è frutto di fattori psicologici e cattivo funzionamento di alcuni ormoni nel cervello. Devi vedere te stesso come gestisci le situazioni di ansia e ricordati che con il tempo, le cure giuste (psicoterapia etc.) si migliorerà di molto.......il bocca al lupo....... :thumbup:


Ciao repcar grazie per il tuo messaggio. Proprio questa settimana volevo parlare con la dottoressa degli integratori, in quanto forse anche dovuto dal caldo, mi sento senza forze(ci sono qualche integratori consigliati dai moderatori?). Dalle tue 4 risposte, mi ritrovo nelle prime due, non so se sia del tutto quello il problema, ma credo sia solo la paura di dover affrontare la vita, e che una volta entrato nel mare le cose potrebbero sistemarsi.




Aggiungo che in questi giorni si è mosso qualcosa sul fronte ragazze, ho avuto un piacevole incontro del tutto casuale che mi ha aumentato un pò d'autostima e di consapevolezza :beer:

kia85

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Tuesday, August 13th 2019, 10:58am

Grazie a te per la risposta :)
Purtroppo sono situazioni che capitano, a me ha aiutato tanto andare dal nutrizionista e riprendere le attività di tutti i giorni, e ogni volta che la mia testa voleva allarmarmi mi ripetevo che era dentro di me e che non sarebbe più successo. Quando si innescano questi meccanismi non sono facili ma ci si può riuscire. Se vedi che proprio da solo non riesci potresti chiedere consiglio al tuo medico.
:)

HalJordan

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Tuesday, August 20th 2019, 3:50pm

Questa settimana sono andato a mangiare nel locale di un mio amico in cui vado spesso, sono andato con un conoscente che per tutta la serata non ha aperto bocca. Comunque appena hanno portato il cibo a tavola, il mio stomaco si è completamente chiuso, mi sentivo sazio e al solo pensiero di dover mangiare mi sentivo male. Riuscivo solamente a bere il vino, e infatti dopo due calici mi sono sentito più sciolto, anche se non ho mangiato. Devo dire la verità, non ho desiderio del cibo, riuscirei anche a farne a meno e sta cosa mi fa impazzire, perchè mi trovo sempre nei discorsi "oh andiamo a mangiare la?" "ieri sono andato a mangiare una grandissima carne da..", forse l'unica su cui non ho problemi è sui dolci, li mangio volentieri.
Per quanto riguarda l'alcool, so che chi ha crisi di panico ed è un pò "brillo" può solo peggiorare la situazione, io invece mi sento molto meglio e sciolto, quindi ho paura che per sentirmi meglio in futuro potrei abusarne senza pensarci. Cosa ne pensate?

repcar

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Wednesday, August 21st 2019, 5:59pm

ciao......l'apparato digerente del corpo umano è chiamato secondo cervello. Il fatto del poco dell'inappetenza rientra tra i sintomi classici dell'ansia. Certamente l'alcool ha un effetto diciamo "euforico" ma mi raccomando non esagerare. Per quanto riguarda gli integratori rivolgiti al medico ne esistono decine e vedrai che piano piano ne uscirai......in bocca al lupo......

HalJordan

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Friday, September 13th 2019, 5:21pm

Dal 20 agosto ad oggi solo una volta sono andato a mangiare fuori, ho mangiato pochissimo per non farmi venire nulla, anche se i miei amici ripetevano insistentemente "non hai proprio mangiato" "mangia qualcosa" ecc... cosa che mi ha fatto completamente passare la voglia di mangiare qualcos'altro. Non ci sono stati episodi di attacchi di panico, forse solo l'ansia di uscire con una ragazza. La prima sera l'ho aspettata fuori da lavoro e abbiamo passato una nottata completamente a parlare, l'ansia mi è venuta qualche oretta prima di scendere. La seconda sera decido di portarla in un posto all'aperto molto frequentato in città, inizio a sentirmi a disagio mentre camminiamo e avverto di star esternando questo mio disagio, cerco di non pensarci. Ci sediamo ad un bar e non so cosa dire, la mia mente è in down, sento tantissimo caldo, provo sensazione quasi di svenimento e percepisco dal mio corpo poche energie. Attacchi di Panico? non lo so, è una situazione del cazz* che non sopporto più. Per diciamo reggere quel momento e deconcentrarmi dal problema, decido di parlargli di me e di quello che sto passando da un'anno, naturalmente lo faccio perchè vedo in lei una ragazza molto aperta e infatti subito mi ha capito, anche se ho provato un certo imbarazzo in quanto mentre parlavo pensavo "cavolo gli sto dicendo in pratica che sono un caso umano e che dovrebbe stare lontano da me".
Oggi sto un pò così, ho bisogno della mia comfort zone, perchè anche se sono solo due giorni, in lei ho captato già alcune cose e credo di essermi buttato in qualcosa di serio, e per questo ho una fottuta paura, non mi sento per nulla pronto, infatti credo che non gli propongo altri appuntamenti almeno per questi giorni.