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Panico77

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1

Saturday, September 14th 2019, 2:46pm

La mia esperienza con i farmaci

Ci ho messo tre anni a capire che da un disturbo d ansia non si esce con la semplice forza di volontà. Tre anni di attacchi di panico... vissuti " dal vivo" affidandomi a me ed al mio psicoterapeuta che mi diceva passerà non ci pensare esci e divertiti... io uscivo sfidando l aria fritta e stavo male... praticamente per tre anni sono stata male h 24 per non " cedere" ai farmaci e vivere all ombra di ciò che sono sempre stata...poi ad agosto di quest anno ho fatto la mia scelta... ho scelto la cosa giusta per me... senza pregiudizi deponendo le armi di una lotta ormai senza senso. E ringranzio infinitamente repcar per questo, lui una persona che non conosco, è stato il mio punto di svolta.sono andata da un neurologo che ha confermato un disturbo d ansia. La terapia che seguo è entact, deniban e olanzapina... gli ultimi due da sospendere entro 20 e cinquanta giorni per mantenere solo entact..il mese di agosto è stato il mese più bello degli ultimi tre anni. Sospeso il deniban e diminuito l olanzapina ecco tornare gli attacchi di panico. Scusate il poema... ma questo per dire ... che forse non dipende proprio dalla mia volontà. Mi sono svegliata stamattina e poom è stato più veloce di me... nessun pensiero... niente di niente...dietro consiglio del neurologo l ho ripreso ed eccomi qui ... al rientro dal viaggio della morte. Quindi grazie repcar ora ho la certezza che non dipende solo da me. Doveva essere una cura stampella per un mese ... ma oggi so che dovesse durare di più non mi sentirò una fallita , né una pazza... ma solo una persona che grazie anche ai farmaci sta bene... anche se questa mattinata è stata. dura.

2

Saturday, September 14th 2019, 3:53pm

Il Deniban (Amisulprime 50mg) è generalmente un ottimo farmaco per cercare di trattare alcune problematiche legate all'ansia, l'ho assunto anche io per un breve periodo di tempo e ha risolto diverse mie problematiche. L'unico problema è che generalmente viene fatto assumere per un periodo di tempo medio/breve, perchè può innalzare i valori della prolattina nel sangue.
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arianna73

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Saturday, September 14th 2019, 6:05pm

Ciao, sono contentissima per te :) anche per me l'utente repcar e l'utente qui sopra sono due bussole per terapie e farmaci :)

A volte può bastare la psicoterapia altre volte sono i farmaci ad essere risolutivi , più spesso ancora è una combinazione intelligente delle due. Con la propria forza di volontà , comunque, a meno che il problema non sia di entità lieve e/o intorno ci siano situazioni idilliache di sostegno e serenità, è molto difficile venirne fuori.
C'è il pregiudizio che se si tratta di disagi psichici ed emotivi è una cosa che o risolviamo da noi o siamo "deboli" se non "matti" :rolleyes:
Ma serve solo a stare male più a lungo.
Non ci facciamo bastare autoanalisi e autodiagnosi se abbiamo problemi respiratori o ci rompiamo una gamba, né dovremmo farlo quando entriamo in una spirale di sintomi che non riusciamo a governare e ci avvelenano l'esistenza.
Sempre meglio tentare e smuovere le cose chiedendo aiuto qualificato e cambiando terapie se necessario. Bravissima :)

gloriasinegloria

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Saturday, September 14th 2019, 7:43pm

@Panico : la mia esperienza è molto simile alla tua e desidero solo ringraziarti per averla condivisa, perchè penso possa essere di enorme utilità a tanti.

Panico77

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Saturday, September 14th 2019, 7:45pm

Grazie ragazzi !!!

Moonlight3

L'insostenibile leggerezza dell'essere

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Saturday, September 14th 2019, 9:44pm

Vai avanti cosi..forza

Milo

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Sunday, September 15th 2019, 4:54am

Brava perchè hai avuto il coraggio e la risolutezza per provare a cambiare la tua situazione in maniera drastica... e soltanto con i farmaci ci si puó riuscire... con la psicoterapia è vero che non rischi nulla peró passi sostanziali verso la guarigione ne fai pochi... risulta efficace quando viene supportata da una cura farmacologica...
Con gli psicofarmaci hai in mano quindi l'arma piú poderosa per fronteggiare al meglio il nemico ma anche quella con la quale potresti ferirti piú facilmente...non tutti infatti hanno il coraggio di utilizzarla.. tremano dinnanzi alla possibilità di potersi procurare dei danni legati al sesso o al peso... bisogna perció essere determinati per fare delle scelte di questo tipo... potrebbe andarti bene come potrebbe andarti anche male... per non allontanarci dall'ambito della medicina, facciamo l'esempio di chi ha problemi di cuore che gli impediscono di condurre una vita normale e che soltanto con un intervento chirurgico potrebbe levarseli di torno... questa persona ha due possibilità: convivere con il problema o tentare di risolverlo sottoponendosi ad un'operazione che potrebbe costargli anche la vita... anche se questi sono dei dilemmi piú importanti il senso del discorso non cambia: chi prende una decisione importante si espone sempre a dei pericoli... con il tempo capirà se ha fatto bene a prenderla o meno...
Io posso dirti che la scelta di affidarmi agli ansiolitici per risolvere i miei problemi d'ansia si è rivelata sbagliata... Non potrei pensarla diversamente visto che mi sento ancora piú agitato rispetto a prima che li prendessi.. comunque il mio quadro clinico è molto piú complesso del tuo perchè quando sono nato ho avuto l'asifissia neonatale che mi ha provocato un sacco di problemi... il piú importante lo riscontro quando devo impegnarmi per esporre un concetto... ci metto ogni volta un sacco di tempo per riuscire a farmi capire...

8

Sunday, September 15th 2019, 8:59am

Quoted

Con gli psicofarmaci hai in mano quindi l'arma piú poderosa per fronteggiare al meglio il nemico ma anche quella con la quale potresti ferirti piú facilmente...non tutti infatti hanno il coraggio di utilizzarla.. tremano dinnanzi alla possibilità di potersi procurare dei danni legati al sesso o al peso.


Questo è sicuro, quoto tutto il discorso fatto da Milo. Sicuramente con gli psicofarmaci in alcuni casi esiste un prezzo da pagare, per vedere risolti i propri problemi riguardanti l'ansia e i disturbi depressivi, a volte non sono strade senza intoppi. Io ad esempio sono quattro anni che non assumo più farmaci per trattare i miei disagi psichici, alcuni farmaci hanno completamente eradicato la mia ansia che spesso non percepisco quasi più, ma il prezzo da pagare è stato quello di avere ancora oggi Anedonia, appiattimento emotivo e disfunzioni sessuali persistenti, prababilmente non potrò mai avere dei figli o costruirmi una famiglia nel senso "classico" del termine. Per me è stato un prezzo abbastanza salato da pagare, anche se alcuni psi dicono che è meglio non riprodursi quando si soffre di ricorrenti disturbi depressivi, perchè per quello che sappiamo oggi esiste ipoteticamente la concreta possibilità che alcune problematiche potrebbero essere passate alla prole. Per altri però non è cosi ad esempio alcuni psichiatri dicono che molti pz tollerano molto bene questi sides, in alcuni casi li trovano addirittura piacevoli perchè pensano molto meno ai loro precedenti problemi, hanno meno empatia e si concentrano più su loro stessi barattando un po' o una buona fetta della loro umanità, ma per sopravvivere nella società odierna può essere una scelta necessaria.
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This post has been edited 1 times, last edit by "Adam Weasel" (Sep 15th 2019, 9:22am)


pesca91

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Sunday, September 15th 2019, 11:30am

certo che un terapeuta che ti dice semplicemente "esci che ti passa" davanti ad una cosa così invalidante come un disturbo d'ansia forte dovrebbe suonarsi in testa la laurea e andare a vendere patate... farebbe meno danni...

ovviamente i disturbi d'ansia non si superano con la forza di volontà, perchè se potessi scegliere tra lo stare male e sentirti bene l'avresti già fatto.

La psicoterapia dovrebbe servire a darti un supporto in un problema tanto infernale e a capire se ci sono delle cause che scatenano la tua ansia. Dovrebbe anche suggerire un consulto medico qualora la tua sofferenza sia troppa.

Pure io (per fortuna si trattava di una terapia di coppia)una volta ho trovato una terapista che parlava del mio disturbo usando frasi tipo "piccoli problemini temporanei che si risolvono".

gloriasinegloria

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Sunday, September 15th 2019, 11:42am

Io ad esempio sono quattro anni che non assumo più farmaci per trattare i miei disagi psichici, alcuni farmaci hanno completamente eradicato la mia ansia che spesso non percepisco quasi più



Scusa Adam, la mia è una domanda da analfabeta della biochimica, ma mi ha molto colpita leggere la tua frase che ho evidenziato, e che corrisponde anche alla mia esperienza già accennata, quando dicevo che la cosa più straordinaria è che otto mesi di antidepressivo sembrano aver cancellato dalla mia mente la stessa memoria-circuito degli attacchi di panico.

Domanda : perchè accade questo?

Considerazione a latere : se accade questo (ed è positivo) in modo stabile, in effetti può accadere che stabili si rivelino anche effetti indesiderati.
Mi piacerebbe capirne qualcosa in più, se vorrai.
Grazie comunque.

11

Sunday, September 15th 2019, 4:27pm

Ciao Gloria.

Come funzionano questi farmaci in particolare gli SSRI (inibitori selettivi della recapitazione della serotonina) non è del tutto chiaro, in particolare come funziona in maniera precisa il loro meccanismo d'azione. Alcune ipotesi in qualche studio sono state fatte, si va dalla desensibilizzazione dei recettori della serotonina 5HT1-A. Questi farmaci aumentano la disponibilità di serotonina nel SNC (sistema nervoso centrale), per un periodo di tempo maggiore (viene bloccato il trasportatore), possono di conseguenza diminuire la trasmissione dopaminergica in maniera indiretta. Visto che sembra che su alcuni aspetti i recettori della serotonina possono controllare anche quelli della dopamina, e spesso più serotonina a disposizione vuol dire meno dopamina. Quest'ultima è un neurotrasmettitore fondamentale per le sensazioni di piacere e ricompensa, ma è anche quello maggiormente attivante, e durante gli stati d'ansia un eccesso dopaminergico può causare dei problemi, gli SSRI sembrano a loro modo inibire questo meccanismo d'azione. Cosi come gli antipsicotici ad esempio bloccano la trasmissione dopaminergica in maniera diretta bloccando i recettori della dopamina D2, gli SSRI fanno qualcosa di simile in maniera indiretta inibendo il reuptake della serotonina. D'altronde anche l'ansioso e il depresso in alcuni casi vanno sedati. Spesso l'inibizione della dopamina porta anche squilibri ormonali soprattutto agli ormoni che secernono dall'ipofisi, e qui ci sarebbe un altro paragrafo ampissimo da aprire che al momento non mi sento di trattare per mancanza di disponibilità di tempo. Questi farmaci agiscono in maniera neuroendocrina, e a volte chi assume SSRI ha livelli di prolattina alti nel sangue e bassi livelli di testosterone.

Mentre la versione ufficiale affermava (oggi si sta ridimenzionando) che era l'aumento della disponibilità di serotonina a trattare i disturbi d'ansia e depressivi.

Naturalmente queste sono speculazioni perchè è un campo di studi molto vasto, e molti meccanismi dietro al funzionamento di questi farmaci e al loro meccanismo d'azione sono ad oggi non chiariti per non dire sconosciuti. Si sa di preciso solo che sulla maggioranza delle persone sembrano funzionare, e che bisogno aspettare almeno due settimane / un mese per avere gli effetti pieni della terapia farmacologica.

Un altra ipotesi che stanno facendo alcuni ricercatori è su una possibile alterazione dei neurosteroidi nel cervello, che possono controllare alcuni tipi di comportamento. Gli SSRI sembrano aumentarne la produzione durante le prime fasi di assunzione, per poi ridurne la concetrazione nel tempo.

Questo per quanto riguarda alcuni effetti persistenti che possono causare questi farmaci, come la scomparsa degli stati d'ansia, ma anche l'appiattimento emotivo e le disfunzioni sessuali che possono derivarne.

Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio di leggere qualcosa del Dr David Healy, uno psichiatra e farmacologo inglese, e cercare SSRI induced Indifference su pubmed, e se vuoi questo video del Dr Valerio Rosso uno psichiatra e divulgatore scientifico che ultimamente sembra concentrarsi su problematiche che la scienza medica attualmente ignora, come sul perchè su un sottogruppo di persone alcuni farmaci sembrano causare effetti persistenti che durano nonostante sia stata dismessa la terapia farmacologica.

https://youtu.be/a8m1o2hMfaM

Sul fatto che tutto questo sia positivo o no, secondo me dipende dagli eventuali effetti collaterali persistenti che sembrano poter avvenire su un sottogruppo di persone, dalla loro intensità e da come vengono percepiti. Io credo che per tornare "normali" allo stato pre-farmaci, c'è bisogno anche che ritorni un po' dell'ansia originaria, perchè ad esempio quando il mio endocrinologo mi fa assumere farmaci agonisti della dopamina per trattare la mia PSSD (disfunzione sessuale post-SSRI), migliora la mia funzionalità sessuale e ritorna anche un po' della mia ansia originaria...
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gloriasinegloria

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Sunday, September 15th 2019, 4:44pm

Ti ringrazio immensamente Adam, sei stato più che gentilissimo! :)

Molto interessante anche il link. GRAZIE!

repcar

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Sunday, September 15th 2019, 5:17pm

ciao....sono io che invece ringrazio voi tutti/e per aver avuto la forza e l'intelligenza di abbandonare vecchi pregiudizi dettati da un'ignoranza (nel senso di ignorare) così da spezzare una catena che non vi faceva vivere. Come dice l'utente pesca91 le parole sono belle quando i sintomi sono leggeri, passeggeri e non invalidanti. Quando di ha a che fare con la vera ansia o depressione (patologia) non servono a nulla. Come sapete sono anche io favorevole alla psicoterapia, ma quando vedo utenti che per anni e parlo di 5 e più non ottengono risultati "accettabili" allora vuol dire che è entrata la vera patologia. Non voglio neanche considerare gli enormi costi (se da privato) oppure uscire dallo studio per arrovellarsi il cervello per sentirsi dire per anni che l'ansia è una questione prettamente psicologica e va via con la sola forza di volontà. Personalmente ho fatto psicoterapia per un anno e mezzo quando nell'ultimo incontro ho fatto capire che non avevo più nulla da dire, avevo sviscerato tutto, piccoli benefici erano stati ottenuti, ma non erano nulla confrontati a quello che ero prima. Ribadisco che la psicoterapia è ottima ma ha dei limiti.
Un consiglio che do a tutti coloro che intraprendono una cura farmacologica è dire che non sono miracolosi, ti danno lo slancio per alzarti da sola senza stampelle, ma la tua strada la devi percorrere con alti e bassi della vita, a prescindere del loro utilizzo.
Ricordate non fate mai di testa vostra, il vostro psichiatra/neurologo deve essere il vostro unico punti di contatto, Durante la cura essa va rivista (certamente non sempre) perchè alle volte piccoli aggiustamenti sono necessari. Non tenete neanche conto della durata con i canonici 6/8 mesi, essi non sono altro che periodi standard........togliereste l'insulina ad una persona dopo tali mesi????
Un saluto, dato che mi trovo al mio amico ADAM, ed a tutti gli utenti che ringrazio dal profondo del cuore e come dico sempre qualsiasi cosa avete bisogno sono sempre a disposizione....... :thumbup: