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Pockbush

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  • "Pockbush" started this thread

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Wednesday, May 31st 2017, 3:21pm

La mia ansia che brutta bestia

Ciao a tutti sono registrata a questo forum da un pò ma non ho mai scritto ne letto molto a causa del mio problema.

Ho 29 anni e ormai sono due anni che soffro di un ansia pazzesca.

Il primo attacco di panico l'ho avuto in realtà

da adolescente a 16-17 anni e sono finita in ospedale, liquidata con un semplice' devi calmarti, sei così giovane'.

Poi basta. La mia vita ha proseguito senza questo maledettissimo male, tra alti e bassi e tante gioie fino all' Estate 2015.

Lavoravo come stagionale in un albergo a mezz ora di treno da casa e durante un periodo di surplus lavorativo ho iniziato ad avere forti attacchi d ansia proprio sul treno. L'ansia ha iniziato ad impadronirsi di me e ha iniziato a farmi visita anche durante le azioni più banali quotidiane. Cosi sono finita per chiudermi in casa e non poter uscire per paura di tutto, paura di guidare, di dar da mangiare ai cani, di lavare i piatti o farmi una doccia con la porta chiusa. Chiamavo mia madre nel cuore della notte disperata.( convivo con il santo del mio ragazzo) È stato allora che mi sono messa in contatto con uno psicoterapeuta ad un ora da casa( non dico le crisi di panico in auto per raggiungerlo) che mi ha subito prescritto un farmaco che nel giro di un mese e mezzo mi ha rimesso in piedi facendomi riprendere il pieno controllo della mia vita. Dallo psicologo stupidamente non sono più andata. ( ho preso appuntamento il 10 giugno prossimo perchè ora sono decisa più che mai ad 'entrare' in terapia con serietà).

Tre mesi fà esatti stando benissimo mi sono detta, perchè non provare a ridurre la pastiglia ad un quarto, (prima ne prendevo mezza)mi sembrava un buon momento di stabilità sotto ogni aspetto della mia vita.

Bene, nessun effetto collaterale, solo un po di vertigini i primi 3 4 giorni ma il mio umore era lo stesso e nessunissima ansia si era ancora ripresentata.

Sono trascorsi tre mesi ed il primo attacco di panico mi è tornato in autostrada inaspettato come un fulmine a ciel sereno e boom, ci sono di nuovo dentro. Credo che il farmaco che prendo ridotto ad un quarto non abbia pressochè effetto cosi lo riporto immediatamente a mezza pastiglia com'era prima e non mi resta che attendere che faccia il suo effetto nel giro dei prossimi giorni.

Nel frattempo da mattina a sera il mio cuore è un metronomo fisso sui 70 80 battiti al minuto ed io sono dalla nascita bradicardica, i miei compiti li svolgo, vado a lavoro, guido e pulisco casa ma con uno stato perenne di agitazione e non riesco a mangiare più nulla, è da domenica che controvoglia mi nutro nel necessario per stare in piedi.




Poi adesso sono quasi convinta che si tratti di una tara genetica perchè da ambo i rami della mia famiglia ci sono casi anche gravi di disturbi d'ansia. Ho deciso di tornare in cura anche se purtroppo lo specialista che mi segue èe se la mia situazione si potrà risolvere definivamente mi sentirò graziata e liberata da questo peso che stà condizionanzo in negativo la mia vita, altrimenti, se fosse genetica, dovrò cercare il modo migliore per gestirla e mantenerla al meglio.




Quasi al termine di questo papiro se siete arrivati in fondo vi dico grazie. Spero in un vostro commento, magari qualche esperienza analoga, qualche consiglio, per non sentirmi così sola e diversa.

Volevo anche chiedere a chi abita in prov di la spezia se conoscete il nome di un Bravo professionista che possa aiutarmi




Ah mi piacerebbe molto trasformare in seguito questo tread in un diario, scrivere di come riuscirò ad uscire dal prossimo attacco di panico o di come non riuscirò ad andare a lavoro per il tremore alle gambe, scrivere di miglioramenti e piccoli traguardi. Se non posso chiedo scusa e stop, aprirò altri tread!

Grazie Giulia

ma1988

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Friday, June 9th 2017, 11:50am

Ciao.
Ho letto la tua esperienza e mi ritrovo decisamente molto in quello che provi.
Da anni sto convivendo con i farmaci, fino ad arrivare ora a delle dosi veramente minime, ma che non mi permettono di avere una vita serena (proprio in questi giorni sono altamente agitato senza motivi apparenti).

Non sei sola.
Quando l'ansia, gli attacchi di panico e, nei casi peggiori, la depressione arrivano, ci sembra di essere in balia di un disagio tutto nostro, che gli altri non possono e non vogliono capire.
Ripeto, non sei sola.
Cerco pure io di condurre una vita normale, lavorando, uscendo con gli amici, cercando di non pensarci, ma è una forza interna molto tempestante, capace di toglierti tutta la voglia di fare, di farti trascinare giorno dopo giorno.
Per un certo periodo ho creduto anch'io che fosse una questione genetica, ma chiedendo ai miei familiari mi è stato detto che nessun altro ha mai avuto simili disagi. Per certi versi è una buona cosa, anche se non risolve il problema, e può esserlo anche per te.

Dalla mia esperienza, so che l'attività fisica (correre 2/3 volte alla settimana, andare in bicicletta senza spingere troppo) o praticare meditazione o yoga fanno la loro parte, ma non danno l'illuminazione per uscire dal mio disagio. Mi guardo però indietro di 9 anni (da quando mi sono rivolto ad uno specialista e da quando prendo farmaci) e se sono qui a scrivere è perchè le difficoltà si superano marciando. Bisogna marciare verso qualcosa che dia un senso al tutto. Io ammetto di marciare senza una reale direzione.

Mi auguro di averti dato un barlume di speranza.
Hope for the best, but prepare for the worst.

brevet

Utente Attivo

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3

Saturday, June 10th 2017, 12:37pm

diciamo che siamo una grande famiglia

i sintomi sono comuni a tutti, nella mia genealogia ci sono molti casi di ansia e depressione, io ho 43 anni e convivo con questo disturbo da 11 aumentando e diminuendo i farmaci in base ai periodi dell'anno, negli ultimi anni il disturbo ha subito una mutazione cioè, si manifesta sotto forma di una sonnolenza e fiacca abnormi, quasi mai l'umore si deprime, solo in piccole frazioni della giornata ma un paio d'ore su 10 giorni di fiacca grossa. a dire il vero fino a 2 anni fa ero quasi completamente guarito prendevo a brevi cicli ogni 2 mesi una piccola quantità di venlafexina, poi mia figlie ebbe un episodio di convulsioni febbrili e li precipitai in giramenti di testa fortissima astenia e dovetti riprendere di brutto tutte le cure ora sono passati 2 anni ma nel cambio di stagione mi torna ricorrente fiacca e sonnolenza fatico a dormire, avevo cambiato da efexor a cipralex e quest'inverno ero riuscito a scendere da 20 gg a 11 gg ma l'estate mi assassina e ora sono tornato a 15 ma devo dire che rispetto a giugno scorso sto meglio, ringrazio il medico e le persone che mi stanno vicino :thumbup: fatevi coraggio non affidatevi mai al faidatè

Puck40

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4

Sunday, June 11th 2017, 12:53am

mi unisco alla "famiglia" e riconosco tutta la storia di cui ha parlato Giulia e concordo con quanto dice Ma1988. Come te, Giulia, anch'io ho precedenti in famiglia e... niente, è un lungo viaggio alla ricerca fondamentalmente di se stessi e del modo di vivere al meglio.
E' vero, come dice Ma1988, che poi ci si guarda indietro e ci rende conto di quanto si è camminato nella peggiore delle condizioni, e questo a conti fatti è incoraggiante.
Penso sia cosa buona e saggia che tu intraprenda un percorso psicoterapeutico. Io lo sto facendo da sei anni (un anno di sospensione) e ho scoperto alcune cose e su altre continuo a lavorare ogni giorno. Sono sotto paroxetina ma a dosaggio minimo, anche se ogni volta che ho provato a toglierla (2 volte) non è andata bene. Probabilmente fa parte della mia costituzione psichica - o, come si legge sempre più spesso, chimica per cui io e la serotonina abbiamo un rapporto "complicato"!
Stai serena, siamo in tanti e penso si possa essere felici e costanti anche con forme di ansia e depressione, se si affrontano chiedendo tutto l'aiuto necessario
L.

Pulmino73

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Tuesday, June 13th 2017, 3:24am

A me ha aiutato leggere e rileggere Morelli.