Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Elisa89

Ogni lasciata è persa

  • "Elisa89" is female
  • "Elisa89" started this thread

Posts: 529

Activitypoints: 1,657

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

1

Saturday, November 30th 2019, 3:04pm

L'ansia spiegata a chi non ne soffre.... Vorrei capire

Buongiorno ragazzi, io non soffro d'ansia ma come avete capito dal titolo vorrei saperne di più.
Ho una cugina di 36 anni che agl'occhi di molti vive una vita quasi perfetta. Amata caldamente dal papà e dai nonni paterni che l'hanno sempre aiutata e sostenuta in ogni sua scelta o difficoltà. Amata da un marito bravissimo che ha riconosciuto come suo il figlio di un altro. Poi un altra bellissima figlia insieme. Tutti sanissimi. Lei lavora nella stessa azienda da 17 anni ed è ben voluta e rispettata. Che altro dire? È addirittura una bellissima donna.. Senza nemmeno sforzarsi. Ha una grande forza (apparente?) e una risata contagiosa.
Eppure un tarlo la accompagna da tutta la vita perchè fin da adolescente soffre di ansia e attacchi di panico. Ha dovuto sempre combattere con un trauma e questo trauma nonostante tutte le fortune a volta riesce a prevalere. Erano quasi 15 anni che non stava così male e un paio di mesi fa ci è ricaduta ed è tornata a prendere psicofarmaci.
Da 20 anni va dallo psicologo perché senza non riuscirebbe a vivere e a trovare la forza. Dice di sentirsi sopraffatta e che certe giornate sono davvero dure.
Ora vi dico qual'e il trauma: sua madre non l'ha mai voluta e non le ha mai voluto bene. Quando era adolescente glielo ha proprio detto in faccia e in seguito glielo ha semplicemente dimostrato con la sua assenza.
Ma mia cugina è sempre stata circondata da una famiglia davvero disponibile e buona... Come mai questo grande amore viene sopraffatto da questa cattiva donna (la mia ex zia) e far soffrire?
Come si scatena questo circolo di ansia e panico?

arianna73

Colonna del Forum

Posts: 2,091

Activitypoints: 6,287

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

2

Saturday, November 30th 2019, 3:40pm

Nel caso della tua amica l'ansia è la punta dell'iceberg di un trauma bello potente.
Secondo alcuni studi, il rapporto madre-figlia femmina è quello più forte fra tutti i legami e quello che influenza di più.
In psicanalisi e psicoterapia è superfluo citare quanta importanza gli si dà.

quindi direi che il problema di base è questo trauma e non l'ansia.

l'ansia è spesso una faccia di una situazione composita, spesso è più il campanello d'allarme che attira vitalmente l'attenzione su problemi apparentemente "sepolti" ma in realtà attivi e dannosi - più che il problema in sé.

altre volte questa correlazione è molto più sfumata o addirittura non si riesce a rintracciare.
è un malessere che oltretutto può avere molti livelli, da spinta vitale (come la chiama Diane Keaton, fieramente ansiosa :D ) a blocco della vita stessa. Gli approcci di cura possono essere i più diversi perché ogni storia è unica... dunque purtroppo darti delle spiegazioni univoche e precise sul "meccanismo" è praticamente impossibile.
anche in tema di sintomi, se dai un'occhiata ai topic della sezione, vedi che il ventaglio di manifestazioni fisiche è incredibilmente ampio.

ogni storia va indagata, è faticoso, il consiglio a chi non ne soffre ma è vicino a gente che vive questo problema di base è "non giudicare". Un aiuto (non certo la parola definitiva) per capire può venire dai libri scritti da addetti ai lavori, se può interessarti.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

  • "Elisa89" is female
  • "Elisa89" started this thread

Posts: 529

Activitypoints: 1,657

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

3

Saturday, November 30th 2019, 4:51pm

Grazie Arianna del tuo intervento. Non mi aspetto ovviamente delle risposte univoche, ma mi piaceva avere delle opinioni "esperte" sul caso di questa mia cugina.
Quindi dici che l'ansia é solo" lo sfogo del problema?
Tra l'altro per dare ulteriori dettagli: sua mamma vive tranquillamente nello stesso paese quindi si incrociano al supermercato o comunque hanno occasione di incontrarsi casualmente. Nell'ultimo anno si sono "riavvicinate" se così si può dire perchè la mamma ha avuto un tumore al seno e mia cugina ha deciso per un anno di dimenticare i rancori e i torti subiti e di essere di aiuto portandola lei alle visite alla chemio e anche all'intervento. Ora la mamma è guarita e non ha più bisogno di assistenza quindi mia cugina si è (giustamente a mio parere) riallontanata.

gloriasinegloria

Colonna del Forum

Posts: 1,906

Activitypoints: 5,886

Date of registration: Aug 11th 2017

  • Send private message

4

Saturday, November 30th 2019, 7:43pm

Mi associo ad Arianna.

Sinceramente ho sempre pensato che ansiosi si possa nascere o averne spiccata tendenza (tanto quanto si può nascere tendenti all'ipercolesterolemia o all'ipertensione, ecc. ecc.) , ma nel caso di tua cugina sembra anche a me che il trauma prenda l'intero palcoscenico, in un modo che stronca.

Penso che quasi tutto nella vita possa essere superato, ma il rifiuto da parte della propria madre, perdipiù dichiarato ed inflitto in modo esplicito fin dall'adolescenza, è un omicidio in piena regola.

Stringe le coronarie leggere che questa povera ragazza abbia tentato anche di riavvicinarsi per portare aiuto alla madre, e mi sembra dica tanto sul fatto che non abbia mai superato quel rifiuto. Nè vedo come potrebbe superarlo davvero, anche con il più autorevole degli aiuti Psico, così come neanche il miglior cardiochirurgo può far tornare completamente sani dopo un infarto devastante, purtroppo.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

  • "Elisa89" is female
  • "Elisa89" started this thread

Posts: 529

Activitypoints: 1,657

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

5

Monday, December 9th 2019, 7:46am

Sì, stringe il cuore davvero.
Ieri le è scattato una specie di attacco di panico (non sono certa ci siamo sentite solo x WhatsApp) perchè lei ci ha invitato alla vigilia di natale da lei e siamo circa 17 ed è incasinata col lavoro e tutto il resto è non sa come fare tutto. Io le ho sempre detto che la posso aiutare e alla fine (credo) si sia tranquillizzata delegandomi il primo piatto.
Inoltre è piena di mille impegni che si aiutoimpone e poi ha degli 'scleri' perché non ce la fa a fare tutto.
Io non so davvero come comportarmi e mi dispiace tantissimo. Oltre un aiuto fisico dove posso sollevarla da qualche compito non credo di poter far altro...

repcar

Moderatore

  • "repcar" is male

Posts: 1,773

Activitypoints: 5,062

Date of registration: Dec 10th 2016

Location: reggio calabria

Occupation: forze di polizia

  • Send private message

6

Monday, December 9th 2019, 2:55pm

ciao....nella mia esperienza ormai quasi trentennale mi sono fatto dei concetti basati sulla lettura, sull'esperienza del gruppo di aiuto-aiuto cui faccio parte, nonchè "sofferente veterano".
Partiamo da una certezza: ognuno di noi è come un'impronta digitale, differente per ogni essere umano.
1^ domanda: chi nella vita ha subito traumi forti, quali perdite dei cari, molestie etc. perchè non và
incontro nella propria vita ad episodi di depressione o ansia?
2^ domanda: chi nella vita ha vissuto tutto nella "normalità" senza nessun tipo di trauma, amato da tutti,
vita sociale brillante, soldi, un ottimo lavoro, una famiglia etc. và incontro ad episodi di depressione o
ansia?
Alle due domande, secondo il mio parere, si può dare un'unica risposta. Tutti abbiamo un corredo genetico differente che nasce con noi e ci accompagna per tutta la vita. Tutta la nostra vita sul piano psicologico si basa sulle nostre esperienze vissute che vanno dalla nascita fino alla morte.
L'ansia e la depressione vengono definite multifattoriali, cioè malattie scatenanti dall'alterazione di alcuni geni (organicità) ed il vissuto della persona (psicologico). Dobbiamo capire che il cervello è un'organo del nostro corpo, e come organo và incontro a malattie più o meno severe. Ad un certo punto della vita si ha come un corto circuito, improvvisamente si piomba nell'abisso dell'ansia/depressione. Cos'è l'evento scatenante? Nell'ambito psicologico si cerca di trovare il nocciolo del problema e da quanto mi sembra tua cugina dopo 20 anni di psicoterapia (che io definisco psicoanalisi dato gli anni) non è riuscita a darsi una risposta.
Proprio per il corredo genetico il primo soggetto, nonostante i traumi vissuti, non soffrirà mai di depressione/ansia, mentre il secondo soggetto andrà incontro ad un unico episodio o a più episodi di tale genere nell'arco della vita.
I dati che vengono riportati da studi nel particolare settore indicano che il 90% delle persone ansiose (ansia intesa come patologia) ha come comorbidità la nascita o il susseguirsi di uno stato depressivo (c.d. depressione mascherata).
Tutte queste valutazioni devono essere sempre oggetto di consulenza specialistica.
In bocca al lupo per tua cugina........ :thumbup:

Elisa89

Ogni lasciata è persa

  • "Elisa89" is female
  • "Elisa89" started this thread

Posts: 529

Activitypoints: 1,657

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

7

Monday, December 9th 2019, 5:40pm

Grazie repcar

1 user apart from you is browsing this thread:

1 guests