Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

1

Wednesday, May 8th 2019, 12:10pm

l'ansia da dove arriva ma sopratutto è come il diabete?

buongiorno,
vi scrivo perché sono appena stata da una nuova psicoterapeuta (la sesta ormai) dopo aver spiegato brevemente la mia storia di ansia e la mia contrarietà ai farmaci nonostante i miei disturbi hanno ripercussioni pesanti sulla mia vita, lei mi guarda e mi dice: ma signorina, una persona a cui fanno una diagnosi di diabete deve stare a dieta e prendere farmaci a vita; una persona che ha una diagnosi di ansia generalizzata, derealizzazione, attacchi di panico, doc (ecc...) deve modificare al meglio alcuni aspetti della sua vita e prendere farmaci.
io sono rimasta zitta, perché un po' mi ha dato fastidio sentire e sue parole e un po' mi hanno fatto riflettere.

voi cosa ne pensate? io sono in un periodo dove mi sembra di aver fatto 100 passi indietro, tanto che ho ripreso a pieno regime lo xanax aggiungendo una terza dosa quotidiana. fisicamente sto uno schifo e sono tornati i pensieri ricorrenti totalmente negativi e tutto ciò che ne consegue.

mi sembra di stare lavorando tanto per migliorare il mio stato, faccio meditazione tutte le mattine, attività fisica appena posso, cerco di non abbattermi alle prime difficoltà e a trovare il lato positivo in situazioni di merda. ma tutto il resto mi sembra sempre molto più forte e con il tempo pian piano le cose tornano come prima. sono stanca e mi sento di nuovo senza via d'uscita.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,113

Activitypoints: 3,353

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

2

Wednesday, May 8th 2019, 1:10pm

Credo che abbia ragione la tua psicoterapeuta , Agosto.
Quando il malessere ci avvelena la vita malgrado altre misure e tutta la buona volontà che proviamo a metterci, serve un sostegno in più. Se abbiamo una predisposizione,una vulnerabilità più o meno cronica o ricorrente, dobbiamo scendere a patti con la necessità di una stampella farmacologica. Se tu poi hai sperimentato 6 volte la psicoterapia senza farmaci e non ne hai tratto giovamenti stabili è ancora più probabile che quello che ti manca sia questo sostegno - e se è il modo per riconquistare almeno una parte della tua serenità credo ci possa stare. Che ne pensi?

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,820

Activitypoints: 4,834

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

3

Wednesday, May 8th 2019, 1:24pm

sei contraria ai farmaci....ma l'alprazolam che cos'è? oltre tutto se stai male nonostante abbia aumentato la dose, significa che lo stai prendendo per niente, dato che non ti fa stare bene. A questo punto forse sarebbe opportuno cambiare farmaco!
se fossi veramente contraria ai farmaci, rispetterei la tua scelta, ma dato che uno già lo prendi, almeno prendi quello che ti possa far stare bene!

This post has been edited 1 times, last edit by "mademoiselle_moi" (May 8th 2019, 3:12pm)


4

Wednesday, May 8th 2019, 1:37pm

Io credo che la tua psico sia stata molto diretta, cosa che può urtare alcune sensibilità. Però ha ragione.
Chi ha una patologia per cui prende dei farmaci non dice al medico che non ne ha bisogno...che sia diabete, problema al cuore, ai reni, ad una spalla ecc.
Perché quando si parla di ansia dovrebbe essere diverso?
Se uno specialista ha valutato che i farmaci ti potrebbero aiutare ti devi fidare. Inoltre chi ti ha detto di assumere xanax e cambiare i dosaggi?sei seguita in questo o hai deciso autonomamente?
Per trovare una via d uscita ci vuole tempo e pazienza...
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

5

Wednesday, May 8th 2019, 2:26pm

@mademoiselle
sono contraria ai farmaci, lo xanax cos'è? ti rispondo che è un farmaco, certo lo so.
ma un conto è assumere un ansiolitico (paragonabile dal mio punto di vista al paracetamolo per la febbre) per tenere sotto controllo l'ansia e un conto è assumere antidepressivi che ti modificano in maniera perenne il cervello.


@Sara84
lo xanax lo prendo da quando avevo 15 anni, praticamente sempre in maniera arbitraria. so che è sbagliato ma credo di sapermelo gestire, nel senso che in base ai periodi lo scalo o lo aumento. tempo ne ho pazienza no.


@arianna73
penso che le tue parole siano sagge e credo che le scirverei anche io come consiglio. ma si sà che poi prendere decisioni per stessi è tutto un casino.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,113

Activitypoints: 3,353

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

6

Wednesday, May 8th 2019, 3:01pm

avoglia infatti io sono un coacervo di casini :D

Agosto, comprendo le tue riserve sui farmaci antidepressivi: anche perché ho letto nell'altro topic che sei in una situazione di forte pressione per motivi "esterni" (lavoro e rapporti familiari). Per cui capisco che tu veda la soluzione non tanto nei farmaci ma nel cambiamento dei fattori di pressione. A proposito dello Xanax, ne hai parlato con la tua psicoterapeuta? Cosa ne pensa?

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,820

Activitypoints: 4,834

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

7

Wednesday, May 8th 2019, 3:10pm

@mademoiselle
sono contraria ai farmaci, lo xanax cos'è? ti rispondo che è un farmaco, certo lo so.
ma un conto è assumere un ansiolitico (paragonabile dal mio punto di vista al paracetamolo per la febbre) per tenere sotto controllo l'ansia e un conto è assumere antidepressivi che ti modificano in maniera perenne il cervello.




questa è una bella frase fatta, che si sente spesso dire, ma che non corrisponde a verità.
comunque la scelta è tua, l' ansiolitico e la psicoterapia non dico che non ti aiuteranno, ma dato che dici di essere peggiorata, probabilmente potresti valutare altre soluzioni che ti aiuterebbero nell'immediato....e che di sicuro non faranno capitare quello che temi.

silverwing

Utente Avanzato

  • "silverwing" is male

Posts: 993

Activitypoints: 2,157

Date of registration: Dec 13th 2013

  • Send private message

8

Wednesday, May 8th 2019, 3:18pm

@mademoiselle
sono contraria ai farmaci, lo xanax cos'è? ti rispondo che è un farmaco, certo lo so.
ma un conto è assumere un ansiolitico (paragonabile dal mio punto di vista al paracetamolo per la febbre)


Paragone poco pertinente
Il paracetamolo è un farmaco da banco e non serve ricetta medica.
L'alprazolam è vendibile SOLO dietro presentazione di ricetta medica, pur se ripetibile, e valida solo un mese.
E se è così i motivi ci sono e non sono di poco conto.
ciao

silverwing

Laying with lions to hide my grief
From the beast that never sleeps
Our tired hearts tear us apart
Searching for the key
Reap what we sow

(Converge)

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

  • "windrew" is male

Posts: 1,411

Activitypoints: 3,638

Date of registration: Jun 26th 2016

Location: emilia-romagna

Occupation: una volta

  • Send private message

9

Wednesday, May 8th 2019, 3:43pm

La psicoterapeuta ha detto bene. Non sei comunque obbligata a prendere i farmaci per sempre, ma per il tempo strettamente necessario a stare meglio e riuscire a gestire ''le problematiche'' senza farmaci. Guarda che è possibile. Con uno psichiatra si prepara un percorso di approccio al farmaco graduale. Attendendo un tempo ritenuto congruo di somministrazione, se ne tirano le somme e si imposta una terapia diversa, se necessaria, oppure per la dismissione. Nella pietra non vi è scritto che lo psicofarmaco deve essere preso a vita. Poi sempre lo stesso, dopo un poco potrebbe diventare una specie di palliativo di se stesso. Oppure lo si continua a prendere per paura di smettere di assumerlo. Il diabete è un'altra cosa, infatti i farmaci non sono gli stessi. Buon proseguimento.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

10

Wednesday, May 8th 2019, 4:32pm

@windrewso
so che potrei prendere dei farmaci solo per un certo periodo ma cmq la cosa mi spaventa. se dovessi stare peggio (come è possibile per i primi tempi) sarebbe un grosso problema.
a volte penso che l'ideale sarebbe andare in una clinica(ma ho famiglia) e iniziare a farmi curare li.

@silverwing
scrivi cose giuste. io sono 10 anni che compro xanax nella farmacia di paese SENZA ricetta. la farmacista (titolare ergo medico) mi ha detto che a basse dosi posso gestirmelo.

@mademoiselle
io non lo so se sia vero o no. rimane il fatto che ho paura di stare peggio di cosi. mi tengo insieme con grande sforzo. adempio agli obblighi quotidiani (portare i bambini a scuola, faccende domestiche, spesa, attività extra bambini,ecc) ma tutto con enorme fatica.
semplicemente perchè non è questa la vita che voglio. l'ansia io l'avrò sempre,ma a questi livelli e questi sintomi sono conseguenze di questi anni di non vita (per me).
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,113

Activitypoints: 3,353

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

11

Wednesday, May 8th 2019, 4:39pm

Sembra come il verso di quella canzone di Battiato "Non servono tranquillanti né terapie, ci vuole un'altra vita".

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

12

Wednesday, May 8th 2019, 5:07pm

la tua frase mi ha fatto sorridere! non penso che la mia ansia sparisse di colpo se avessi la vita che più o meno vorrei, ma credo che non sarei messa così male!
sono consapevole di ciò, che faccio? inizio a fare quello che sento senza inibizioni?
ogni tanto fantastico...mi immagino circondata da aiuti, libera di uscire per andare al lavoro, tornare ed avere solo voglia di stare con i miei bimbi. sogno di poter uscire al cinema una volta al mese e magari anche a cena.
sogno di andare a letto ed essere stanca morta, distrutta, ma felice!!!!

al momento il tutto rimane li, nella mia testa.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


Milo

Utente Attivo

Posts: 100

Activitypoints: 391

Date of registration: Oct 27th 2013

  • Send private message

13

Wednesday, May 8th 2019, 6:24pm

Quando l'effetto rilassante, dato dalla benzodiazepina che si assume, perde il suo vigore, l'ansia ritornerà a farsi sentire in maniera ancora maggiore perchè saranno le crisi di astinenza a darle piú prestanza.. purtroppo con gli ansiolitici succede sempre cosi... sono un pó come le sirene di Ulisse che ti ammaliano con il loro fascino irresistibile per poi lasciarti nello sconforto.. gli antidepressivi invece non ti illudono mai, si dimostrano rudi già dal primo momento in cui ti rapporti con loro ma almeno quei pochi vantaggi che riesci a trarre dal rapporto che hai con essi perdurano nel tempo... a volte peró la loro scortesia ci spaventa a tal punto che non vogliamo averci nulla a che fare... dal legame che abbiamo con essi potremmo infatti mettere su qualche chiletto o avere qualche problema sessuale... gli effetti spiacevoli sono comunque lampanti e facilmente ravvisabili.. quelli degli ansiolitici invece non si riescono a distinguere nel breve periodo ma nel lungo sii.. e quando riusciamo finalmente a riscontrarli ci rendiamo conto del fatto che sono molto piú significativi ed importanti..

repcar

Amico Inseparabile

  • "repcar" is male

Posts: 1,307

Activitypoints: 3,657

Date of registration: Dec 10th 2016

Location: reggio calabria

Occupation: forze di polizia

  • Send private message

14

Wednesday, May 8th 2019, 6:34pm

ciao.....intanto come dico sempre non sono un medico ma un "veterano". Le mie considerazioni sono personali e traggono spunto dal mio vissuto di vita, passato e presente, e credimi è stato ed è tutt'altro che facile. Le mie considerazioni sono:
- sei alla sesta psicoterapeuta;
- sei contraria all'uso di farmaci;
- usi l'alprazolam da quando hai 15 anni, lo gestisci da sola in base ai periodi;
- un conto è tenere sotto controllo l'ansia e un conto è assumere antidepressivi che ti modificano in maniera perenne il cervello;
- a volte penso che l'ideale sarebbe andare in una clinica(ma ho famiglia) e iniziare a farmi curare li;
Scusa se sono prolisso nel discorso, ma facendo anche parte di un selp-helf che si occupa di persone con patologie psichiatriche da leggere a severe, incontro quotidianamente persone che si pongono tutte le stesse domande.
Quindi, hai cambiato ben sei psicoterapeuti, tenendo conto che non conosco che tipo di psicoterapia facevi, ritengo che i medici o non sono stati per nulla professionali, oppure non sei ricettiva alla psicoterapia. La psicoterapia, nelle sue varianti, porta a galla il nucleo centrale dei problemi della nostra sfera psichica, ed una volta tirati fuori si inizia a lavorare su di loro "avvicinamento step by step" e consapevolezza dei limiti personali........non siamo tutti uguali. Su questo punto mi soffermo perchè non conosco il motivo del cambio, ma sento sempre più persone dire sempre la solita frase "voglio tornare come prima" acchè rispondo.......anche io, ma ora ho l'ipertensione, soffro di mal di schiena etc.........vorrei ma non posso........
Sei contraria all'uso dei farmaci come la maggior parte di tutti noi quando ci propongono una cura che vede l'utilizzo di psicofarmaci. Alla frase della tua terapeuta sul diabete, avrei aggiunto, il nostro cervello è un organo del corpo e se lo è può andare incontro ad alterazioni funzionali o organiche? Il nucleo del problema sta proprio quà, consideriamo la persona "malata", quando la malattia è conclamata da esami diagnostici, mentre come ben sai, fino ad oggi non esistono esami clinici che diagnostichino, ansia, depressione, psicosi, schizofrenia etc. Si tratta di una cattiva cultura creata da anni ed anni di cattiva informazione e certamente da medici che non avendo a disposizione l'armamentario terapeutico di oggi, applicavano forme che potremmo definire oggi di "tortura". Ogni e dico ogni tipo di farmaco ha i suoi effetti collaterali, dal semplice paracetamolo al chemioterapico.
Sei conscia e lo sai che gestisci l'alprazolam da sola in base al tuo vivere quotidiano ed i periodi. Le benzodiazepine e scusami se adesso utilizzo dei termini medici ma lo faccio per far capire a te e tutti gli utenti del forum, aumentano l'effetto del neurotrasmettitore acido gamma-aminobutirrico (GABA) a livello del recettore GABA A, accrescendo quindi le sue proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, anestetiche e miorilassanti. Come vedi un farmaco decine di modi di utilizzazione terapeutiche. Esso, come tutte le benzodiazepine se usate per anni, anche a basse dosi, senza neanche percepire l'effetto terapeutico (conosco persone che prendono due gocce al giorno.......effetto placebo), può ed uso il condizionale perchè e d'obbligo, cronicizzare la patologia, infatti, solitamente, vanno prescritte nei trattamenti a breve termine. Il suo utilizzo diciamo cronico è tuttora un discorso molto aperto tra gli studiosi. Chiami in causa «l'antidepressivo» che ti modifica in maniera perenne il cervello. Questa tua convinzione è una conoscenza specifica della materia o è il classico passaparola? Ribadisco e credimi questo è un mio cavallo di battaglia, qualsiasi malattia si classifica in lieve, media e severa. Certamente una psicosi o una schizofrenia sono all'apice delle malattie psichiatriche severe ed hanno bisogno di farmaci «importanti», ma lo impongono proprio per la severità della patologie, mentre se ci troviamo di fronte ad una depressione/ansia dovuta a stress lavorativi, scuola, famiglia etc. questa rientrano nelle classi lieve/media (anche gravi si intende). Non esiste in qualsiasi trattato di psicofarmacologia che un antidepressivo «modifichi il cervello» proprio perchè non esistono esami diagnostici. La nostra è una paura ancestrale, dura a morire. Certamente tali farmaci vanno prescritti quando la patologia, sia ansia che depressione, non ti fa vivere la tranquillità quotidiana, ed il loro utilizzo è riservato dopo una visita specialistica eseguita da uno psichiatra e non medico di famiglia che non conosce la molecola, le dosi e la maneggevolezza del principio attivo.
Per ultimo, vorresti andare in una clinica per inziare a curarti li. Credimi, se hai soldini fallo pure, ma le tue ansie e paure non spariscono in quindici giorni, ma sono frutto di importanti processi di intersecazione tra psicoterapia e terapia farmacologica.
Resta inteso che questo mio lungo post non è indirizzato esclusivamente a te, come detto prima, ma onestamente mi chiedo «perchè soffrire così tanto ed a lungo quando il tutto può essere significativamente dimezzato». Continua a fare meditazione, sport etc che sono un toccasana, :thumbup: ma togli degli stereotipi creati dall'ignoranza (nel senso di ignorare)..........
Scusatemi tutti del lungo post, ma se esso è servito ad uno solo di voi mi sento vincitore.......
:thumbup:

arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,113

Activitypoints: 3,353

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

15

Wednesday, May 8th 2019, 6:54pm

Repcar per quanto mi riguarda puoi ritenerti vincitore :) e ti ringrazio.

agosto, sono lieta di averti fatto sorridere citando Battiato :) La vita che vorremmo , che riusciamo a sognare (e già quando riusciamo a sognare è qualcosa: io ho perso progressivamente questa capacità e ora non riesco proprio più), forse sarebbe davvero la cura più efficace , ma dobbiamo scendere a patti con la realtà per scoprire che forse può andar bene anche in altri modi che per ora non riusciamo a vedere.
Tu hai forse una componente ansiosa se hai avuto necessità dello Xanax fin da quando avevi 15 anni, o già allora eri sotto qualche forma di pressione esterna particolarmente stressante?...la psicoterapeuta è informata? (scusa se lo chiedo di nuovo) e se sì cosa ne pensa?
Capisco le tue riserve perché l'effetto degli ansiolitici appare meno invadente immediatamente e un cambiamento d'umore ci fa sentire in qualche modo a disagio se appare che non ci sia di mezzo la nostra diretta volontà. Un farmaco che mi fa cambiare umore senza la mia volontà cosa è in grado di fare al mio cervello??? Ma il messaggio di repcar e quello di Milo penso possano offrirti degli spunti importanti per prenderti cura di te. Da parte mia ti posso dire che ho visto persone avere varie esperienze con i farmaci, alcuni con effetti pesantemente negativi, altri invece rimettersi in piedi e conquistare una vita più serena. O almeno più "vivibile".
Penso non sia vero che la volontà venga messa fuori gioco, sai.
L'aspetto determinante è sempre essere sotto una buona guida: tu ti fidi di chi ti segue?

1 user apart from you is browsing this thread:

1 guests