Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,798

Activitypoints: 4,761

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

16

Wednesday, May 8th 2019, 7:44pm

Repcar ...... :hail:
quoto anche le virgole, ma io non avrei saputo esprimermi in modo così completo!

PierangeloLopopolo

Giovane Amico

  • "PierangeloLopopolo" is male

Posts: 208

Activitypoints: 676

Date of registration: Jan 13th 2012

Location: Crema-CR

Occupation: Medico Psicoterapeuta-Psicoanalista

  • Send private message

17

Wednesday, May 8th 2019, 8:18pm

L'ansia da dove arriva

L'ansia arriva da dentro di te, non è certo un virus o altro che di estraneo ti stia molestando, non è l'effetto di cause o situazioni esterne, come non è il sintomo di una patologia. Definire patologica un'espressione della vita interiore significa non comprendere che c'è una parte intima e profonda della nostra psiche che, non concorde col proposito di rendere tutto scontato e di porre al primo posto come scopo la continuità del procedere abituale, interviene viceversa per indurre a calarsi nel vero, nella verifica del proprio modo di condursi, che casomai non è felicemente sintono con se stessi, che è deficitario di scoperte di significato e di valore, fatte da sè e con i propri occhi, lavorando su propria intima esperienza, che facciano da guida e da scopo, bagaglio e conquiste essenziali di cui non si può essere privi, di cui spesso invece si è ancora totalmente privi. Tutto il nostro sentire, che certamente non si muove sul binario delle nostre previsioni e attese, ci informa di continuo di ciò che ci accade passo dopo passo e tende a portarci alla scoperta del vero, dei nodi e delle questioni importanti che ci riguardano, che sono ineludibili se vogliamo essere consapevoli e non affezionati solo alla continuità del solito e a una quiete che non ci spetta se vogliamo non nasconderci a noi stessi. Se il quadro interiore è mosso un motivo c'è, si tratta di imparare a comunicare col proprio sentire, a ascoltarlo, a comprenderne il senso e l'intimo dire. Non serve meditare, bensì imparare a riflettere, cioè a vedere cosa c'è nell'intimo del nostro sentire, cosa si muove, cosa svela. Come guardandoci allo specchio possiamo vedere la nostra immagine riflessa, guardarci in volto e vedere nei nostri occhi cosa c'è, cosa ci comunicano, così con la riflessione possiamo vedere nei nostri vissuti, nei nostri stati d'animo, nelle nostre emozioni, anche le meno piacevoli e le più spigolose, cosa comunicano, cosa svelano. Il nostro sentire è intelligente, è la forma più intelligente di cui disponiamo di capacità di entrare nel vivo della conoscenza di noi stessi. Come toccando percepiamo e riconosciamo le caratteristiche di un oggetto, così sentendo emozioni tocchiamo nel vivo qualcosa di noi stessi che per intima esperienza possiamo cominciare a comprendere. Perciò dicevo all'inizio che l'ansia viene da dentro di noi e non è patologia, non è espressione di un guasto, di un meccanismo rotto, bensì voce della nostra parte profonda, di cui siamo dotati e spesso purtroppo ignari, è mezzo prezioso per avvicinarci a noi stessi, alla conoscenza di noi stessi. Zittire questa voce, combatterla come fosse patologica è una grossa svista e dispetto che rischiamo di fare a noi stessi. La psicoterapia potrebbe, mi verrebbe da dire dovrebbe essere il luogo in cui si impara a comunicare con se stessi, a comprendere ogni espressione del proprio sentire, nulla escluso, ansia compresa, conquistando così non solo la consapevolezza che manca, ma anche l'unità piena con se stessi, con una parte intima di sè, sinora temuta e trattata con sospetto e diffidenza, tanto da giudicarne malate le espressioni che risultano spiacevoli e difficili, scoprendo che non è certo nemica o dannosa, anzi proprio il rovescio. Pierangelo Lopopolo

This post has been edited 1 times, last edit by "PierangeloLopopolo" (May 8th 2019, 8:24pm)


agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

18

Wednesday, May 8th 2019, 9:48pm

@arianna
assumo xanax da quando avevo 15 anni perché a causa degli attacchi di panico non riuscivo a stare in classe e il medico di base me lo prescrisse. ma anche da bambina avevo avuto attacchi di panico, in casa mia non si respirava una buon aria e quando mio padre alzava la voce e/o le mani su mia madre io andavo in iper ventilazione e altre cose. avevo anche già sperimentato la derealizzazione a 9 anni quando mia madre mi mando a un campo estivo una settimana da sola. penso di esserne predisposta e sicuramente l'ambiente famigliare ha influito pesantemente. se a 15 anni a posto che prescrivermi lo xanax qualcuno mi avesse mandato da uno psicoterapeuta, oggi forse non sarei a questo punto. ma il passato è passato, ora devo occuparmi del presente.

@repcar
grazie per il lungo post, l'ho letto due volte per coglierne tutti i dettagli.
la tua esperienza e le parole di arianna mi fanno pensare che forse dovrei riprovare a consultare uno psichiatra (l'unico che può prescrivermi ev. farmaci)la psicoterapeuta attuale ha già messo (giustamente) le mani avanti dicendo che lei può solo consigliare la terapia farmacologica affiancata alla psicoterapia.
detto ciò se ci penso ho paura…ho paura di stare peggio di adesso e di non riuscire a stare dietro ai miei figli e a tutto il resto...è inevitabile.

@milo
lo xanax mi da sollievo dalle tensioni a stomaco, spalle, schiena e testa. conosco bene i sintomi dell'astinenza perché prima delle due gravidanze l'ho sospeso.
ora tutto sta a fare il primo passo, ma non so se ho il coraggio.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


silverwing

Utente Avanzato

  • "silverwing" is male

Posts: 993

Activitypoints: 2,157

Date of registration: Dec 13th 2013

  • Send private message

19

Wednesday, May 8th 2019, 11:16pm


assumo xanax da quando avevo 15 anni perché a causa degli attacchi di panico non riuscivo a stare in classe e il medico di base me lo prescrisse.


Dal bugiardino (attuale, non so se all'epoca fosse così)

Bambini e adolescenti
Non è nota l’efficacia e la sicurezza di <nome commerciale di alprazolam> nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Il medico deciderà se <...> può essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in base alle loro condizioni.


Un medico di base non specializzato in psichiatria sarà in grado di fare queste valutazioni? In ogni caso si lascia a disposizione di un minorenne un medicinale psicotropo potenzialmente pericoloso, una bella responsabilità...
Mi spiace tantissimo per quello che hai passato, e se ci penso anche io ho avuto la mia prima derealizzazione in colonia quando avevo quasi 12 anni, era la prima volta che ci andavo. Probabilmente per certe disposizioni caratteriali sono esperienze che lasciano traumi notevoli, ricordo di non aver mai pianto come in quel periodo, i primi giorni furono difficilissimi, dovevo autoconvincermi che fosse solo vacanza di un giorno che durava un mese. Eppure non è che non mi divertii...


Il fatto che i farmacisti lo vendano senza ricetta medica spero possa finire con la partenza della ricetta elettronica, è violazione del DPR 309/1990
https://it.wikisource.org/wiki/D.P.R._9_…li_stupefacenti
vedi la tab II sez. E
E sulla scatola c'è pure scritto... ma sanno che nessuno controlla.
In Italia i farmacisti possono autoprescrivere medicinali solo in caso di urgenza e comunque entro determinati limiti nei quali sono esplicitamente esclusi i medicinali inseriti nel citato DPR.
https://www.ordinefarmacistimilano.it/fa…za_ricetta.html
ciao

silverwing

Laying with lions to hide my grief
From the beast that never sleeps
Our tired hearts tear us apart
Searching for the key
Reap what we sow

(Converge)

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

  • "windrew" is male

Posts: 1,372

Activitypoints: 3,514

Date of registration: Jun 26th 2016

Location: emilia-romagna

Occupation: una volta

  • Send private message

20

Thursday, May 9th 2019, 12:36am

Riguardo al post sopra. Ci terrei a segnalare che, in termini di farmaci psichiatrici, le regole per la prescrizione con ricetta sono cambiate da alcuni giorni. Quindi dovrebbe essere impossibile che i farmacisti possano rifornire i pazienti senza ricetta. In taluni casi l'impegnativa poteva valere per un mese con un massimo di tre scatole. Ora non più, la ricetta viene ritirata al primo rifornimento. Purtroppo tanti farmaci, prima in fascia A senza ticket, sono passati in fascia con ticket o addirittura a prezzo intero ma solo con ricetta.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,798

Activitypoints: 4,761

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

21

Thursday, May 9th 2019, 8:59am

Capisco la tua paura di poter stare peggio all'inizio dell'assunzione di un eventuale antidepressivo, e ti vorrei lasciare alcuni spunti di riflessione:

-non è detto che un antidep. ti faccia stare male all'inizio, non si può sapere se starai male, quanto starai male e per quanto tempo, perchè ogni persona reagisce n modo diverso. Avevo anch'io questa paura, e ti posso dire che in 3 volte nella vita che ho fatto cure con lo stesso farmaco, le tre volte ho reagito diversamente, quindi per forza di cose si deve affrontare questa paura dell'ignoto. Sarai comunque seguita da uno psichiatra che farà di tutto per renderti meno traumatico l'inizio, semmai dovesse rivelarsi tale (ma non è detto!) e si tratta di un periodo limitato, questo è sicuro.

-tu ora stai male, ti chiedi fino a quando riuscirai a stare dietro a tutti gli impegni di mamma, e scrivi che per farlo non puoi fare senza ansiolitico. L'ansiolitico è arbitrario, ti fa stare bene, ma potrebbe non fare più effetto, mentre l'antidep. ti da la sicurezza che una volta arrivato a regime ti farà stare bene sempre, sempre uguale tutti i giorni. Già questo dovrebbe darti il coraggio di buttarti, affrontare un eventuale periodo di transizione ma poi avere la sicurezza del benessere.

-ultima riflessione: se ti rompessi una gamba e per qualche giorno non potessi svolgere tutte le tue faccende? se ti venisse la febbre alta? come faresti? io non ho famiglia, ma vivo da sola e avevo un lavoro che necessitava una presenza vigile e senza ansie.....ma ad un certo punto sono stata talmente male che non ho più potuto tergiversare ed ho dovuto affrontare le tue stesse paure, ma decidermi ad assumere sto benedetto antidepressivo. Mi sono preparata, ho fatto quello che potevo prima, ho delegato e mi sono predisposta all'eventualità di restarmene chiusa in casa a stare male per 1-2 mesi. naturalmente non è successo, sono stata un po'male, questo non lo nego, ma è stato meno peggio di quello che mi ero preventivata e poi è arrivato il vero benessere. Prova ad entrare nell'ottica che hai bisogno di delegare, di chiedere aiuto, non per sempre, ma per darti il tempo di tornare a fare tutto, ma in condizione di un benessere sicuramente maggiore di quello di adesso.

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

22

Thursday, May 9th 2019, 1:36pm

@windrew
se sono cambiate realmente lo scoprirò tra qualche giorno, sto per finire il flaconcino.
forse da una parte è meglio così, mi obbliga ad occuparmi di questa dipendenza e battere altre strade per stare meglio


@mademoisele moi
non è detto che mi faccia stare male ma è molto probabile. quello che mi preoccupa maggiormente è che sono l'unica responsabile per i miei figli. mio marito (come tanti) esce alle 7:30 e rientra alle 19.
sui nonni non posso fare affidamento. tant'è che quando sto male (magari per il ciclo o influenza ecc) il piccolo non va all'asilo perchè non c'è nessuno che lo porta! il grande per fortuna passa lo scuola bus.
questo peso enrome di responsabiltà che sento addosso è un gatto che si mangia la coda. perchè mi fa scoppiare l'ansia e tutti i sintomi invalidanti (sono alla seconda gastrite in un mese) ma allo stesso tempo mi blocca nel affidarmi ad uno psichiatra e sia quel che sia.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,798

Activitypoints: 4,761

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

23

Thursday, May 9th 2019, 1:47pm

Ti capisco, immagino non sia facile la situazione che stai vivendo, ma come dicevo non è detto che starai così male da chiuderti in casa e non poter badare ai bambini, e inoltre penso che un bravo psichiatra lo sappia, avrà affrontato mille donne nella tua situazione, e saprà anche come fare a farti gestire bene il primo periodo, eventualmente anche con una benzodiazepina....ma sotto la sua supervisione.

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" is female
  • "agosto" started this thread

Posts: 232

Activitypoints: 759

Date of registration: Oct 31st 2010

Location: varese

Occupation: impiegata

  • Send private message

24

Thursday, May 9th 2019, 8:13pm

domani mattina chiamo la psicoterapeuta e le chiedo se ha uno psichiatra da consigliarmi.
nel frattempo devo riuscire a tirare fuori un po' di amor proprio e darmi una sveglia.

io vi ringrazio per avermi scritto i vostri pensieri. sono talmente tanti anni che mi trascino questa situazione che ormai mi ero inconsciamente rassegnata.
è pazzesco come i pensieri ricorrenti martellano talmente nel profondo che manco ti accorgi.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


repcar

Amico Inseparabile

  • "repcar" is male

Posts: 1,249

Activitypoints: 3,483

Date of registration: Dec 10th 2016

Location: reggio calabria

Occupation: forze di polizia

  • Send private message

25

Thursday, May 9th 2019, 8:29pm

ciao......capisco in pieno i dubbi e le titubanze che hai, fanno parte di tutto noi che facciamo parte del forum credimi. Ho letto un altro tuo 3d ed ho colto che sei arrivata ad un punto di saturazione, dove si mischia un insieme di fattori (stress, famiglia etc) che ha fatto culmine nel far nascere il tuo stato ansioso. Ripeto e scusami se lo faccio nuovamente, se la tua vita non viene vissuta con tranquillità ma tra alti e bassi tra ansia, angoscia, pianti etc, allora rivolgiti allo psichiatra, ricordando sempre che la cura farmacologica non è la risoluzione dei tuoi problemi, ma una specie di impalcatura per poter affrontare con più determinazioni gli avvenimenti della vita, che ormai la tua psiche ha annullato. Ricorda che il termine "antidepressivo" è un termine generico ed in base al principio attivo si dividono in attivanti e calmanti, cioè in base al tuo stato fisico e vengono usati in abbinamento con le benzodiazepine. Infine, se puoi rilegati degli spazi per te, esci e fai delle lunghe passeggiate, insomma cerca di non stare sempre a casa a rimuginare, perchè ricorda che i pensieri sono più veloci e provocano il classico turbinio nel tuo cervello. Di qualsiasi cosa hai bisogno siamo tutti qua a supportarti......
:thumbup:

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

  • "mademoiselle_moi" is female

Posts: 1,798

Activitypoints: 4,761

Date of registration: Jul 7th 2017

  • Send private message

26

Friday, May 10th 2019, 9:16am

domani mattina chiamo la psicoterapeuta e le chiedo se ha uno psichiatra da consigliarmi.
nel frattempo devo riuscire a tirare fuori un po' di amor proprio e darmi una sveglia.

io vi ringrazio per avermi scritto i vostri pensieri. sono talmente tanti anni che mi trascino questa situazione che ormai mi ero inconsciamente rassegnata.
è pazzesco come i pensieri ricorrenti martellano talmente nel profondo che manco ti accorgi.


bravissima!
vedrai che già solo fare quella telefonata sarà un po' una cura e ti sentirai un briciolo meglio!