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Peurdetout1

Nuovo Utente

  • "Peurdetout1" started this thread

Posts: 1

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1

Tuesday, February 8th 2011, 6:58pm

Ipocondria

La mia situazione è molto singolare: ho una paura incredibile di avere l’hiv. Tutto è iniziato tre anni e mezzo fa, in seguito a una masturbazione (neppure completa) che ho subito da una mercenaria. Ho sempre saputo che la mia paura poteva essere causata dal senso di colpa per il gesto compiuto, più che da un reale pericolo. Nel 2008 ho fatto tre test nel più importante centro di malattie infettive della mia regione, risultati tutti negativi. Nonostante i risultati, non riuscivo a rincuorarmi. Avevo addirittura paura di aver contratto il virus al momento stesso del prelievo (pensavo che l’infermiere, in combutta con le ditte farmaceutiche, mi avesse infettato appositamente). Nel frattempo, nel giugno del 2008 ho iniziato una psicoterapia durata un anno e costatami un occhio della testa. Il problema sembrava ridotto, ma mai azzerato. Lo psichiatra mi disse che avevo paura del sesso e che l’unica cura era fare sesso come un matto a destra e a manca. Ma che razza di approccio al problema era? Se uno soffre di vertigini, mica lo porti sull’Everest!
Comunque, dopo un anno ho interrotto volontariamente la terapia. Gli incontri con lo psichiatra erano sempre uguali: “hai fatto sesso?”, “No”, rispondevo. Per tutto il 2010 ho avuto alti e bassi, ora però sono di nuovo in crisi. Con amici, ad esempio, due mesi fa sono andato in un night club, e ho addirittura pensato che nella bevanda che ho bevuto potesse esserci il virus (sotto forma di gocce di sangue appositamente raccolto precedentemente). Insomma: ogni volta che sto poco bene, per i più disparati motivi, penso sempre e solo all’hiv. Vedo occasioni di contagio ovunque. Sento di avere il veleno dentro, di essere impuro, indegno di vivere. Capite la situazione? Possibile che io debba continuare tutta la vita così? Posso sempre fare test su test che in fondo non mi rassicurano mai?
Io in terapia a farmi dire sempre le stesse cose e a farmi imbottire di medicine fino a sembrare uno zombie (mi ricordo che avevo sempre sonno ed ero ingrassato, grazie ai farmaci, di 30 chili) non ho proprio voglia di tornare. Cosa posso fare?

Ing

utente take it easy

  • "Ing" is male

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2

Thursday, February 10th 2011, 11:16am

Lo psichiatra mi disse che avevo paura del sesso e che l’unica cura era fare sesso come un matto a destra e a manca. Ma che razza di approccio al problema era? Se uno soffre di vertigini, mica lo porti sull’Everest!

Magari non proprio in questi termini...ma quella sarebbe la strada giusta. E' un approccio comportamentale...
Più che da uno psichiatra io credo dovresti far visita ad uno psicologo:
il tuo sembra più un pensiero ossessivo, tipo disturbo ossessivo-compulsivo, ma ovviamente sono un profano e la mia è solo un'opinione.
Il continuo reiterare il timore di un'infezione non ti porta alla salvezza; sei già salvo, non hai nulla e te l'hanno dimostrato i vari test che hai fatto.
Ovviamente quello che scrivo per te non ha molto senso, me ne rendo conto...ma chi mi conosce sa perchè scrivo.
Io ti posso assicurare che da queste cose se ne esce ma devi essere tu il primo ad aiutarti:
comincia a ragionare sul fatto che è improbabile che il mondo faccia una continua congiura contro di te per infettarti; cosa ne guadagnerebbe a fare ciò?!

Non sottovalutare l'esigenza di parlare con uno psicologo, ne troveresti giovamento.
In genere, per queste cose, funziona meglio la psicoterapia (da uno psicologo) che la psichiatria...sia a lungo che a breve termine.

In bocca al lupo e un abbraccio.
Ing
Tutto sembra impossibile fino a quando non arriva un folle e dimostra che si può fare ;)

Sono tutti bravi quando si sta bene...ma, quando si sta male, solo i migliori superano il momento!!!

Oli

Giovane Amico

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3

Thursday, February 10th 2011, 8:33pm

Anche io sono ossessionata dalla paura dell'HIV! :beer:
Temo di non esserti di grande aiuto se non dimostrandoti la mia solidarietà, visto che a paranoie da virus sto messa benissimo anche io.
Io ho più che altro la fissazione da contagio indiretto: macchie sospette, strette di mano, pellicine alzate, graffi di gatto, dentista (il dentista!) e via andare.
E' inutile che ti dica che prendere l'HIV è alquanto difficile e che in ogni modo oggi questo virus su cui hanno fatto tanto terrorismo (giustificato o no che fosse qualche anno fa, secondo me è stato fatto terrorismo mediatico) nei Paesi occidentali è considerato quasi una malattia cronica, vero? Lo so perchè queste info a me nei momenti di panico non servono a molto.

Se posso permettermi un piccolo consiglio, parlane, prova a sdrammatizzare, non sentirti in colpa. :)

Ti abbraccio.
"All these changes taking place / I wish I'd seen the place
But no one's ever taken me."



NYC double H

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4

Friday, February 11th 2011, 7:35am

Quoto Ing:

Quoted

comincia a ragionare sul fatto che è improbabile che il mondo faccia una continua congiura contro di te per infettarti; cosa ne guadagnerebbe a fare ciò?!



Il problema di fondo non credo sia tanto l'ipocondria,nè un'ossessione ma quello che ne è scaturito dopo:l'idea perentoria di avere l'HIV a qualunque costo, costi quel che costi.L'HIV e la costellazione che si è creata intorno ad esso è una rappresentazione del disturbo.Penso che l'unica sia riprendere una terapia,non tutte le terapie e non tutti i medici prescrivono farmaci,ragionando proprio su di un punto: perchè mi ripetono sempre le medesime cose?..non può essere che abbiano ragione? ;)

Bettyboop

Amico Inseparabile

  • "Bettyboop" is female

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Occupation: Studentessa di Psicologia Clinica

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5

Friday, February 11th 2011, 12:16pm

Cio' che tu dici qui: Avevo addirittura paura di aver contratto il virus al momento stesso del prelievo (pensavo che l’infermiere, in combutta con le ditte farmaceutiche, mi avesse infettato appositamente). fa pensare a qualcosa di diverso rispetto alle ossessioni.
Hai avuto solo una volta questo pensiero o ti capita spesso di pensare che qualcuno possa volerti infettare apposta?
Che diagnosi ti ha fatto esattamente lo psichiatra?
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

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