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hakita

Utente Attivo

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1

Thursday, January 17th 2013, 3:27pm

in cerca di chiarimenti e curiosità "scientifiche"

Ciao a tutti!
E da qualche giorno che penso a questa cosa che tra l altro mi sta succedendo. Come mai alcuni sintomi ansiosi come il formicolio o gli spilli sulla pelle si percepiascono anche quando si sente di aver raggiunto un livello di calma accettabile?
Nel senso ho appena avuto una crisi d ansia per altri motivi.. Manifestata con dolori addominali diarrea respiro difficoltoso ecc... Riesco a calmarmi e a porre il problema in secondo piano... Mi tranquillizzo pensando di nin avere nulla di grave. Mi alzo dal letto e... Iniziano gli spilli! Ma perchè? Come mai ora e nkn durante la crisi? Che spiegazione fisiologica c'è? Io l unica spiegazione tutt altro che scientifica che mi sono data è che immagino l ansia come una nuvola che mi assale dall orizzknte... Cresce da lontano e mi entra dentro ckn i suoi sintomi e paure... Quando torno in me la mia parte razionale la fa diventare una piccola nuvoletta che pero uscendo dal mio corpo mi porta ancora gli strascichi della tempesta! Un po stramba eh!
Fatemi sapere!

Jivanmukti

Udele Fetente

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2

Thursday, January 17th 2013, 10:33pm

Ipotizzo che il motivo risieda nel fattoche durante un attacco d'ansia il sangue tende a raccogliersi attorno agli organi principali, ed in seguito quando torna ad irrorare gli arti la riossigenazione dei tessuti dà luogo alla sensazione di formicolio. Un pò come quando ci si addormenta una gamba, insomma.
Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce se stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è potente; colui che vince se stesso è forte.

alecspan

Giovane Amico

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3

Friday, January 18th 2013, 2:52pm

CIAO
ALLora.. IL MECcanismo fisiologico che porta ad una serie di reazioni d'ansia è tremendamente semplcie ma allo stesso tempo complesso.
Volendo definire l'ansia come uno stato di attivazione dellì'organismo ad un pericolo "non meglio identificato, l'organismo, che ha come suo obbiettivo il suo mantenimento, cioè la sopravvivenza, deve far fronte a questo pericolo.
Prendiamo per esempio che attraversando la strada t accorgessi all'ultimo momento che una macchina sta venendo a tutta velocità rischiando di investirti ok? la prima reazione che avresti sarebbe quella di buttarti indietro velocemente e dopo sentiresti il cuore a mille, saresti spaventato e inizieresti anche a sudare e a vivere una serie di stati d'ansia silmili a quelli che hai descritto precedentemente.
Nello stato d'ansia il copro si "racconta" che c'è un pericolo "NON IDENTIFICATO PER IL QUALE SI DEVE PREPARARE ALLA FUGA".
QUESTO HA COME CONSEGUENZA DIVERSE COSE.
- Il sangue confluisce maggiormente nella zona dei polmoni per garantire un maggior apporto di ossigeno (non ha caso l'iperventilazione è uno dei maggiori sintomi dell''ansia), COSÌ IN CASO DI FUGA DI FUGA CI SARÀ PIÙ OSSIGENO PER LA "PRESTAZIONE".
- il sangue si organizza anche attorno allE vie dell'intestinoo .Mal d pancia nausea diarrea sono tutti tentativi del corpo per "alleggerirti" in caso di fuga da un pericolo.Immagginati come sarebbe scappare da un leone dovendoSI portare un televisore sulle spalle oppure senza
lA SENSAZIONE DI spilli che percepisci a livello degli arti e del corpo non È altro che il riflesso degli impulsi nervosi che il cervello rimanda agli arti cper prepararli ad una reazione di istinto e scattante, tipo nella scherma. Potremo quasi dire che queste sensazioni , questi movimenti ci sono sempre solo che siamo noi che in uno stato d'ansia portiamo a prestarci più ascolto e farci più attenzione entrando in un circolo che può essere definito di Amplificazione somatosensoriale.

QUANDO VIVI QUESTI STATI D'ANSIA. RECATI AD UN PARCO E CORRI PER MEZZ'ORA LENTAMENTE CONCENTRANDOTI SUL RESPIRO CHE ENTRA ED ESCE DAI POLMONI.TI RENDERAI CONTO ANCHE "DELL' AUMENTO " DELLA TUA RESISTENZA.
L'ANSIA OLTRE AD ESSERE UN LMITE, PUÒ ESSERE ANCHE UNA GRANDE RISORSA.
HA SOLO BISOGNO DI ESSERE INDIRIZZATA NEI CANALI GIUSTI.


spero di aver chiarito qualche tuo dubbio.Se t serve qualcos'altro chiedi pure.

gigiotto

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4

Friday, January 18th 2013, 4:15pm

è sicuramente così, lo vivo anche io sulla mia pelle: senti l'ansia che si sta accumulando e che sta per avvolgerti. Le lasci fare o volontariamente o involontariamente il suo sfogo e pensi sia terminato tutto. Ma dopo è normale e fisiologico continuare a sentire strascichi anche se non sei pervasa dall'ansia stessa. A me capita di sentire un mattone sulla bocca dello stomaco oppure una stretta al collo, oppure dolorini di qui e di là al petto...

5

Friday, January 18th 2013, 5:13pm

Secondo me è una cazzata sta cosa che ripetono a pappagalo dell' ansia come Parossismo del meccanismo di sopravvivenza, la risposta adrenergica ad uno stimolo di pericolo, pone il fisico in una condizione di maggiore potenza ma anche maggiore controllo (lucidità di pensiero, capacità di scelta istantanea della soluzione migliore) , mentre con l'ansia generalizzata succede tutto il contrario, confusione mentale, spossatezza fisica, e nel contempo battito accelerato, vasocostrizione ecc... A me sembra semplicemente un sistema nervoso in tilt... 2 anni fa fui investito mentre attraversavo le strisce da un motorino a piena velocità, ho fatto diverse capriole sull' asfalto, non sono svenuto, grazie all' adrenalina in circolo non sentivo dolore, ero lucido, ma assolutamente non ansioso nonostante avessi battito accelerato ecc... Tanto calmo che sono andato a sincerarmi io di come stava il conducente... Questo solo per fare un esempio...

gigiotto

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6

Friday, January 18th 2013, 5:26pm

in effetti io parlavo di ansia generalizzata con i suoi pre e post

Jivanmukti

Udele Fetente

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7

Friday, January 18th 2013, 6:53pm

pone il fisico in una condizione di maggiore potenza ma anche maggiore controllo (lucidità di pensiero, capacità di scelta istantanea della soluzione migliore
Ma infatti è così, solo che un prolungato stato di allerta ed iperlucidità consuma molte risorse inutilmente, affaticando mente e fisico. Il risultato è un perenne stato di "down" dal quale non si riesce più a recuperare.
Quando sei stato investito hai reagito lucidamente perchè si è trattato di un singolo episodio, ed inoltre avevi capito cosa era successo. Se invece lo stato d'allarme conseguente all'incidente si fosse protratto per tutta la giornata, senza che tu fossi riuscito ad identificare alcuna apparente ragione, certamente a fine giornata non saresti stato così lucido e poco ansioso.
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8

Friday, January 18th 2013, 9:07pm

E' giusto quello che dici, purtroppo però tu supponi che chi soffre di queste patologie sono tutte persone incosapevoli (sicuramente) delle loro dinamiche psichiche (egoiche) , e che fondamentalmente il problema risieda nei vari cortocircuiti che si creano tra questo caos di aggregati psichici, cosa che supponevo anche io fino a un anno e mezzo fa, prima di iniziare a soffrire di ansia immotivata senz alcuna radice psicologica. Ad oggi sono più che convinto che per questi disturbi giocano entrambe le variabili in stretta correlazione, sia quella fisica che quella prettamente psicologica, d' altronde di stress ne esiste uno solo non esiste un tipo di stress fisico che non interferisca con la psiche e viceversa. Credo che la maggior parte delle persone però risolverebbero più facilmente i loro problemi psicologici maggiori attraverso un riequilibrio fisico piuttosto che invocare un ' illuminazione di massa quantomeno improbabile.
E lo dico anche perchè andare a cercare una radice psicologica ad un male apparentemente psico-emotivo, quando non c'è radice, ti porta a rasentare la pazzia (per esperienza)...

dennys79

Giovane Amico

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9

Saturday, January 19th 2013, 4:04am

l'ho notata anche io sta cosa. Nei rari eventi dove ho messo in pericolo la vita, diciamo due incidenti, in scooter, ero si con il cuore a mille ma tutto pronto istintivamente al botto, e anche se mi sono fatto male, l'essermi buttato fuori di lato mi ha evitato un frontale. poi mi sono rialzato e sono andato a riprendere lo scooter che intanto a veva carambolato tra la macchina e il marciapiede. ma sapevo esattamente cos fare e come fare d'istinto, ero tesissimo nervi a fior di pelle ma lucido e consapevole. Appunto dopo un attacco di panico sei stremato, stanco offuscato, non riesci a muoverti dal letto, tutto il contrario, con gia' i dolori come se tifossi ribaltato sulla strada davvero. ed eri magari tranquillo seduto in poltrona. mah, qui non eì proprio la stessa cosa. In piu' dopo l'incidente , gli accertamenti , i verbali, la corsa al pronto soccorso a verificare che sia tutto ok a testa, spalle, gambe, a uno viene stanchezza e rilassamento muscolare, stanchezza vera che vai a casa e dormi subito, magari ancora confuso dall'incidente , ma sei sfinito e dormi. con l'ansia sei insonne, durante il giorno sei spento e scarico e la sera piu' agitato che non dormi neanche bene......

Jivanmukti

Udele Fetente

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10

Saturday, January 19th 2013, 5:05pm

Appunto dopo un attacco di panico
Appunto, DOPO un attacco di panico.

Ad oggi sono più che convinto che per questi disturbi giocano entrambe le variabili in stretta correlazione, sia quella fisica che quella prettamente psicologica, d' altronde di stress ne esiste uno solo non esiste un tipo di stress fisico che non interferisca con la psiche e viceversa.
E' dunque evidente che si possa ottenere del sollievo dallo stress agendo sia sul fisico che sulla mente. E' anche vero che non per forza tutte le persone stressate soffrono di disturbi d'ansia, il modo in cui si affronta lo stress gioca un ruolo determinante.
E' ovvio che un problema fisico influisce sulla psiche in maniera negativa, e che rimuovendolo diminuiscano anche eventuali problemi di ansia. Come d'altronde è vero il contrario, per l'appunto. Una solida risposta cognitiva è in grado di arginare disfunzionalità fisiologiche, così come una disfunzionalità percettiva è in grado di provocare patologie fisiche.
La cosa che mi preme far notare è che c'è una distinzione importante da fare fra l'ansia in sè ed i disturbi d'ansia. Il nostro psicosoma può tendere a stati più o meno ansiosi per diversi motivi, sia fisici che mentali, e certamente estirpandone la radice si produce uno stato di immediato benessere. Questo però non significa aver risolto un eventuale disturbo d'ansia, poiche' esso consiste prima di tutto in una comunicazione distorta tra mente e fisico.
Per fare un esempio, se io dovessi perdere il lavoro senza più essere in grado di pagare il mutuo, potrei reagire in due modi: cercando di rimanere tranquillo, razionalizzando la cosa e mettendomi in testa che troverò un altro lavoro e tutto andrà bene, oppure andando in panico, disperandomi nella convinzione di dover abbandonare la casa e di finire a fare le elemosina in metropolitana, con tanto di attacchi di panico e/o depressione.
Ora, è certo che ritrovare subito un lavoro risolverebbe a prescindere la questione, rimuovendo il problema alla radice. Tuttavia ciò non mi garantisce il possesso di una struttura cognitiva in grado di affrontare funzionalmente i fatti della vita, per cui è possibile che ogni altra minima difficoltà sia in grado di mandarmi in crisi. Quel'è dunque la radice? Il problema o il modo in cui viene affrontato?
Tu stesso dici in un altro post che il bilanciamento provoca un miglioramento generale in vari ambiti e che ciò dovrebbe bastare a rimuovere le cause dell'ansia. Mi sembra però un fatto oggettivo che un fisico bilanciato non sia una CONDIZIONE NATURALE del nostro sistema muscolo scheletrico, comprovata appunto dal fatto che, come tu stesso sostieni, il 99% delle persone sia sbilanciata. Ciò implica che, essendo la natura del nostro corpo quella di TENDERE allo sbilanciamento, un pò come quella dei gravi di essere soggetti alla gravità, prima o poi dovrai ritrovarti a farci i conti. Non puoi pensare di mantenerti bilanciato per il resto della vita. La mia domanda è: cosa farai a 80 anni quando sarai mezzo gobbo e magari anche scoliotico, senza denti (altro che malaocclusione) e pieno di acciacchi fisici? Dovrai fare ancora i conti col panico? Come reagirà il tuo sistema cognitivo, ora convinto che l'unico modo per agire sull'ansia sia quello di agire sul fisico, quando non sarà più possibile un recupero fisico? Il mio non vuole essere un augurio e nemmeno una constatazione, ma solamente l'invito a prendere in considerazione una possibilità piuttosto probabile.
Per fare un altro esempio, è chiaro che vincere al superenalotto mi porterebbe a fare più sesso, ma questo non significa che senza soldi sia impossibile trovare un partner, giusto?

Credo che la maggior parte delle persone però risolverebbero più facilmente i loro problemi psicologici maggiori attraverso un riequilibrio fisico piuttosto che invocare un ' illuminazione di massa quantomeno improbabile.
La maggior parte delle persone non soffre di ansia generalizzata sostenuta da DCCM, e non c'è bisogno dell'illuminazione per capire che smettendo di autosuggestionarsi è possibile bloccare il circolo vizioso ansiogeno.
Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce se stesso è illuminato.
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11

Saturday, January 19th 2013, 7:10pm

Esempio 1: Prima di iniziare a soffrire di ansia generalizzata, nei 2-3 anni precedenti, ho avuto ogni tot mesi un problema fisico diverso, prima il bolo isterico, poi il reflusso, poi la mononucleosi con stanchezza cronica per mesi, poi le tendiniti, poi è arrivata la cervicalgia da allenamenti, le tendiniti, le vertigini rotatorie ecc... Tutti questi problemi li ho affrontati sempre con una certa forza e tranquillità, non mi impedivano di fare quello che amavo fare, nonostante il notevole sforzo, e quello che dovevo fare, studio, lavoro, sport, ecc... In gran parte come dici tu perchè avevo già imparato a gestire l' attitudine all' evento, quindi a non cadere nei parossisimi emozionali, dell' attaccamento a quello che si vorrebbe, e all' avversione rispetto a quello che non vorremmo... Combattevo e andavo avanti... Sempre sereno e appagato nonostante tutto... Poi succede che il corpo arriva a cedimento, lo stress diventa troppo, non c' entra nulla l' attitudine in questo caso, quando il vaso trabocca trabocca, puoi inclinarlo tapparlo, quello trabocca comunque, ed ecco che arrivano i sintomi psicologici ingestibili, inspiegabili insieme agli acciacchi fisici...
Ora non dico assolutamente che tutte le persone siano messe come stavo messo io, fortunatamente per loro, e di certo molte ne gioverebbero incredibilmente se sviluppassero un' attenta consapevolezza e un' attitudine saggia all' esistenza, come d' altronde ne ho beneficiato io per anni prima del crollo inaspettato... Però a posteriori adesso mi chiedo quante delle persone che sono qui sul forum. non siano vasi traboccati come lo sono stato io... Tutto qua... E ti assicuro che fare un percorso del tipo che dici tu quando il vaso è traboccato è praticamente impossibile... Perchè i sintomi fisici si sovrappongono a quelli psicologici e non ci si capisce più nulla corpo e mente sono in tilt come un flipper... Ad esempio ti sei mai chiesto come mai i grandi centri meditativi, ne cito uno, l' Athaladhamma non accettino in ritiro persone che soffrano di problemi psicologici gravi o che stiano assumendo farmaci?

Esempio 2: quello che dici sul fatto che i "gravi" e quindi il corpo tende allo sbilanciamento, ecc... Indica che non c' hai capito una mazza, un fisico bilanciato, ossia in perfetta simmetria e rapporto cranio mandbola sui 3 piani, non si sbilancerà mai più fino a che morte non sopraggiunga, altrimenti a che servirebbe... Il recupero che si effettua non è paragonabile per l' appunto a nessuna altra terapia conosciuta che è solo temporanea ad esempio la ginnastica posturale (se smetti torni come prima) e questo perchè durante il bilanciamento si recupera spessore osseo dentario che non si perderà mai più, è come se ti ricrescesse un pezzo d' osso non so se mi spiego... Che la condizione di sbilanciamento sia normale non significa che sia ottimale, significa solo che è la norma, e guarda caso la norma è anche che è pieno di gente che sta male, chi un acciacchetto chi un altro già da bambini con le allergie e quant' altro...