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Pulmino73

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1

Friday, September 2nd 2016, 2:20am

I farmaci funzionano

Un mese fa ero sfinito. Oggi grazie alla cura, farmacologica, sento di riprendermi la mia vita.

Il resto sono chiacchere.

antonio25

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2

Friday, September 2nd 2016, 10:00am

Che cura stai facendo e quali erano i tuoi sintomi

Pulmino73

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3

Friday, September 2nd 2016, 10:54am

Buongiorno,
da aprile ho avuto 3 episodi (ricadute) di crisi acute d'ansia con attacchi di panico a ripetizione, intervallati da crisi d'ansia anticipatoria. Praticamente stavo a letto per due giorni, distrutto, con tutti i sintomi.

La prima volta ho tentato, come in passato, di gestire la situazione da solo: passeggiate, tecniche di rilassamento, massaggi etc. Per un mese sono andato avanti, poi al primo "innesco" ecco avere il secondo ed il terzo fra maggio e giugno.

Quando ero in vacanza sono stato costretto ad andare al pronto soccorso mi hanno dato una terapia tampone (Xanax e En), suggerendomi di recarmi dal mio specialista al rientro (dopo un mese).

Ho iniziato la cura con lo Zoloft 50mg (sospeso a causa di un persistente senso di nausea) ed adesso con il Cipralex 10mg. Beh posso dire che giorno dopo giorno, stanno passando alcune settimane dall'inizio, sto riacquistando una sicurezza, direi una vivibilità', che avevo perso.

Il farmaco non e' tutto. Vero. Di fondo rimangono da correggere gli "errori" o gli schemi "di pensiero" che hanno generato l'accendersi del disturbo conosciuto all'eta' di 27 anni. Adesso ne ho 42, tre figli, un buon posto di lavoro che mi piace e tante cose da fare e costruire ancora.

Grazie ai farmaci, ed alla mia convinzione che servono ed aiutano nei momenti no, adesso penso a RIPRENDERMI - passo dopo passo - la mia vita.

Bisogna crederci! Non mollate mai. Perche' come siamo scivolati o caduti, poi ci rialziamo. Sempre

gym 996

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4

Friday, September 2nd 2016, 1:20pm

Buongiorno,
da aprile ho avuto 3 episodi (ricadute) di crisi acute d'ansia con attacchi di panico a ripetizione, intervallati da crisi d'ansia anticipatoria. Praticamente stavo a letto per due giorni, distrutto, con tutti i sintomi.

La prima volta ho tentato, come in passato, di gestire la situazione da solo: passeggiate, tecniche di rilassamento, massaggi etc. Per un mese sono andato avanti, poi al primo "innesco" ecco avere il secondo ed il terzo fra maggio e giugno.

Quando ero in vacanza sono stato costretto ad andare al pronto soccorso mi hanno dato una terapia tampone (Xanax e En), suggerendomi di recarmi dal mio specialista al rientro (dopo un mese).

Ho iniziato la cura con lo Zoloft 50mg (sospeso a causa di un persistente senso di nausea) ed adesso con il Cipralex 10mg. Beh posso dire che giorno dopo giorno, stanno passando alcune settimane dall'inizio, sto riacquistando una sicurezza, direi una vivibilità', che avevo perso.

Il farmaco non e' tutto. Vero. Di fondo rimangono da correggere gli "errori" o gli schemi "di pensiero" che hanno generato l'accendersi del disturbo conosciuto all'eta' di 27 anni. Adesso ne ho 42, tre figli, un buon posto di lavoro che mi piace e tante cose da fare e costruire ancora.

Grazie ai farmaci, ed alla mia convinzione che servono ed aiutano nei momenti no, adesso penso a RIPRENDERMI - passo dopo passo - la mia vita.

Bisogna crederci! Non mollate mai. Perche' come siamo scivolati o caduti, poi ci rialziamo. Sempre


Caro Pulmino io ti ammiro molto, vorrei avere anche io la tua stessa costanza... Comunque hai scelto di prendere cipralex "a vita" ? Per quanto tempo sei stato senza prendere nessun farmaco?

AndreaC

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Friday, September 2nd 2016, 2:40pm

Un mese fa ero sfinito. Oggi grazie alla cura, farmacologica, sento di riprendermi la mia vita.

Il resto sono chiacchere.



Come no, proprio ieri un utente in "cura" psichiatra e sotto psicofarmaci ha aperto una discussione in cui racconta di essere ad un passo dal farla finita.

L'industria psichiatrica, quotata in borsa e a braccetto con le multinazionali del farmaco, cura a vita e non ha mai guarito nessuno.
Mai nella storia.

Altro che chiacchiere (con la i)

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Pulmino1973

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Saturday, September 3rd 2016, 4:04pm

Sono stato 5 anni senza prendere alcun farmaco. Potevano essere 10 come 2. Come l'influenza si prende e bisogna curarsi. Specie quando si e' piu' " sensibili". Non mi interessa la durata della cura. Mi interessa stare bene e riprendermi la mia vita. Cosi' sta accadendo.
Ci sono persone che hanno problemi psicologici ma io soffro di ansia e sono nato cosi'. Quando scivolo in crisi acute, non esiste uscita senza farmaci.

@AndreaC Esistono anche le scie chimiche?

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tittola

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Saturday, September 3rd 2016, 4:15pm

Pulmino grazie per averci raccontato la tua esperienza.amche io ,come te,soffro di ansia e attacchi di panico.ne soffro da sei anni ormai.ci sono stati alti e bassi.periodi in cui non riuscivo neanche ad uscire di casa per quanto stavo male,avevo paura di tutto.poi da sola mi sono ripresa,per anni ho condotto una vita semi normale,ma adesso l'ansia é tornata forte e ho deciso di rivolgermi ad uno psichiatra.in questi anni ho fatto terapia da una psicologa.non dico che non mi sia servito,anzi,mi ha aiutato nei momenti peggiori ma ho capito che non basta.che oltre alla terapia devo fare anche una cura farmacologica.ancora non ho cominciato perché ho un po' paura.ma la mia vita non può essere solo fatta di ansia.quando arrivi a certi livelli di ansia tanto da non riuscire ad uscire di casa devi fare qualcosa e la tua testimonianza mi ha risollevato.

Chilogrammo

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Saturday, September 3rd 2016, 4:23pm

Un mese fa ero sfinito. Oggi grazie alla cura, farmacologica, sento di riprendermi la mia vita.

Il resto sono chiacchere.
Concordo.

Bwndy

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9

Saturday, September 3rd 2016, 5:07pm

Secondo me sono palliativi, smetti di prenderli e prima o poi ricadi nel vortice, ho letto un numero impressionante di storie del genere, non è molto diverso dal bere in compagnia per combattere una fobia sociale. Il problema va risolto o gestito con la volontà non con i farmaci a vita, ma se tu sei felice, sono contento per te.

qwerty92

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10

Saturday, September 3rd 2016, 5:08pm

Ciao, ho letto la storia, ho sofferto anche io di attacchi di panico e tutt'ora spesso si ripresentano sintomi di ansia e mi spiace dirlo ma non credo che i farmaci siano la soluzione definitiva.

Grazie ai farmaci, ed alla mia convinzione che servono ed aiutano nei momenti no

Ho preso anche io farmaci quando è iniziato il mio rapporto con gli attacchi di panico, non ho mai creduto potessero funzionare veramente ed infatti ho messo dopo solamente 2 mesi perchè a conti fatti non mi servivano veramente a niente.
La differenza con te? Tu credi che funzionino e questo fa già il 90% del lavoro. E' scientificamente provato che l'effetto placebo è importante su persone affette da ansia e depressione.
Inoltre creano anche dipendenza. Quando dovrai smettere di prenderli (perchè prima o poi dovrai) cosa succederà? Tornerai a stare male perchè starai veramente male o solamente perchè non hai più il farmaco?
Detto questo se tu stai meglio assumendoli non ti dirò mai di smettere ma pensa agli effetti positivi e a quelli negativi.
The day before your whole life changes forever, seems like any other day.

Pulmino1973

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11

Saturday, September 3rd 2016, 5:20pm

Per chiarezza non ho mai scritto che i farmaci sono la soluzione per sempre. Ho scritto semplicemente che è sovente la miglior soluzione, strategica, nel momento di difficoltà. Fine.
Siccome non si autoprescrivono, ci vuole sempre uno specialista, è un fatto che la decisione non spetta a noi.
Fine. A me le pippe mentali, gli sciamani, psicologi, preti, le terapie rilassanti e omeopatiche, non sono utili quando mi sento male. Il male mi riduce ad una larva perché non vivo fra sudori, tremori e senso di soffocamento.
In uno, due o tre mesi, con la terapia farmacologica ho ripreso la mia vita: voglia di volare, voglia di fare, voglia di vivere. Voglia di crederci e non pensarci piu'.

Scusate se scrivo a bomba ma mi sono rotto le scatole di leggere soggetti che mischiano le proprie convinzioni - no ai farmaci tout court - con il dibattito di esperienze.
Curatevi ragazzi. Non perdete tempo. Quando serve, serve.

12

Saturday, September 3rd 2016, 5:22pm

Io concordo con Pulmino:
Non esiste la stessa ricetta per tutti, dipende dai sintomi e da quanto sono invalidanti.
Dipende dal vissuto dalle reazioni individuali ai farmaci, insomma, da tante cose.
Smettetela di fare terrorismo sui farmaci , c'è gente (vedi i bipolari) che non possono vivere senza.

Io, senza la sertralina passerei le giornate tra il letto e il divano, con l'ansia a mille, peserei 30 chili perché non riuscirei a mangiare, sarei depersonalizzata e derealizzata, con attacchi di panico devastanti ogni 3x2.
E non è tutto...e quando il pensiero "corre da solo" ?

Psicoterapia?
Vi bastano 4 anni con due sedute settimanali?
Ripresa poi in occasione di una devastante ricaduta?

Al diavolo!
Io con la sertralina sto bene, non ho effetti collaterali di nessun genere, provo emozioni, sono meno timida insicura e paurosa di tutto.
In una parola...sono me stessa.

AndreaC

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13

Saturday, September 3rd 2016, 5:46pm

E' come credere ad una religione, la malattia mentale esiste al di là della necessità di dimostrarla, spetta all'antipsichiatra semmai, il compito di dimostrare che il disturbo mentale non esista.
L'onus probandi ricade su coloro che si azzardino a criticare il giudizio psichiatrico che, per l'appunto, è solo un giudizio, senza rigore nè diagnosi scientifica.

E' come sentirsi dire del deficiente da uno che neanche conosciamo e crederci.
Ci sono diagnosi di malattie mentali espresse da psichiatri che non avevano nemmeno visto il paziente perchè per legge dovevano avere una diagnosi nel momento in cui venivano fisicamente internati contro la propria volontà in un istituto manicomiale in violazione dei propri diritti umani e civili.

La psichiatria ha quindi emesso diagnosi non solo senza esami scientifici che suffragassero l'ipotetico squilibrio chimico, ma senza nemmeno aver mai visto nè colloquiato con la povera vittima che veniva internata.

Questo fanno, è tutta aria fritta, come lo è il DSM, la Bibbia degli psichiatri, è solo una religione, una sorta di setta che semplicemente pretende che venga ritenuto vero l'assurdo.

Senza diagnosi e, se capita, persino senza una visita medica.

Altro che TAC, altro che RM, altro che raggi X, altro che esami del sangue, loro lo squilibrio chimico te lo diagnosticano a sentimento e a distanza, senza neanche averti visto.

Hanno la stessa credibilità dell'oroscopo della settimana su Novella2000.

E fanno di tutto per farci credere che ci sia la scienza dietro tutto questo gran lavoro.

Ci sono ancora 91 istituti manicomiali dove ancora oggi si pratica l'elettroshock in questo paese, una pratica che veniva usata nei macelli per stordire i maiali per renderli docili prima di macellarli, e i due che hanno applicato questa "tecnica" al genere umano hanno persino vinto il Nobel per la medicina, questa non è scienza, è semplice follia.

Una balla a forza di sentircela ripetere ci sembra vera, questa è l'unica spiegazione che riesca a dare a me stesso quando penso a questo sfacelo del buon senso, perchè basta analizzare i fatti con un'oncia di cervello per rendersi conto che dietro tutto questo c'è il nulla più totale

fabri98

Quasi mai rispondo e discuto con gli stolti. Lo faccio solo quando ho tempo da perdere.

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Saturday, September 3rd 2016, 6:03pm

Il problema è che la psichiatria (vale soprattutto per quella tradizionale) si è auto-proclamata guaritrice dei disturbi della psiche, quindi solo la gente che si pone il beneficio del dubbio riesce a vedere le cose per come stanno.

A favore dell'anti-psichiatria abbiamo:
- La dipendenza che danno gli psicofarmaci, che molte volte vengono presi a vita;
- Gli effetti collaterali che danno gli psicofarmaci, tra cui molti gravi;
-L'aumento del rischio suicidio nelle prime assunzioni di psicofarmaci;
- Le diverse diagnosi fatte ad un paziente da parte di diversi psichiatri;
- Lo schifo che ha combinato la psichiatria nel passato con le "terapie" elettriche;
-Le testimonianze di gente a cui gli psicofarmaci non hanno dato miglioramento, o addirittura hanno fatto il contrario;
- I casi di remissione spontanea di disturbi della psiche, che avvengono in molte persone che non hanno mai assunto farmaci;
- Il miglioramento che si ha quando si curano gli stili di vita sbagliati;
- I pazienti psichiatrici che scoprono dopo anni di avere intolleranze che causano malesseri psichici (intolleranze che quasi sempre non sono sospettate dagli stessi psichiatri, mentre invece sono loro i primi a dover associare i problemi psichici a squilibri del corpo o a componenti genetiche);
- Gli effetti dei farmaci che molte volte fanno cambiare personalità ad i pazienti, quasi sempre intontiti.

A favore della psichiatria abbiamo:
- La gente che non è laureata in psichiatria è incompetente, quindi gli psichiatri possono tranquillamente continuare a prescrivere droghe sperimentali e dannose.



Quando esisterà una diagnosi (che non si basa su test o giudizi arbitrari) figlia di esami scientifici rimarcanti un problema cerebrale (?) che causa la "malattia psichica", allora possiamo dire che la psichiatria è medicina.
Anche se si dovesse trovare uno squilibrio, sarebbe comunque da provare che questo sia il problema in sé, perché c'è la possibilità che invece si tratti solo di una conseguenza ad un problema fisico o intolleranze.
Inoltre, le cure mediche devono curare il problema, mentre invece gli psicofarmaci placano, oltre alla parte "malata", anche alcune parti della psiche che non hanno bisogno di "miglioramenti".
Si costringe il paziente ad una vita con emozioni a metà, e per quel che mi riguarda, quella non è una persona che vive, né una persona che si cura.


Per quanto riguarda le presunte guarigioni grazie a gli psicofarmaci, c'è da dire che ci sono moltissimi casi di guarigioni da problemi psichici/dell'umore senza alcuna assunzione di psicofarmaci, quindi, a parità di logica, la non-assunzione di psicofarmaci è una cura per i problemi psichiatrici?

15

Saturday, September 3rd 2016, 6:06pm

Difatti...
quando il mio medico di base mi indirizzò al CSM, lo psichiatra che mi prese in carico volle tutti gli esami per escludere una causa organica.
Elettroencefalo, TAC, RMN....mi rivoltarono come un calzino poiché avevo vertigini perenni e andavo dallo psicologo portata "a braccia" , non ero in grado di stare in piedi , né seduta senza appoggio.
Sospettavano una sclerosi multipla o un tumore al cervello.
feci anche le prove vestibolari.

Quindi,
andarono per esclusione.
Ma all'epoca non esistevano ancora i farmaci SSRI, ergo ho fatto 4 anni di carcere, non potevo avere una vita sociale.
Piano piano ne sono uscita, solo con piccole dosi di ansolitico come aiuto, oltre all'analisi.

poi ho avuto 2 ricadute forti, avrei dovuto passare altri 8 anni di carcere?

E' chiaro che la psichiatria non è una scienza esatta.
A me dissero chiaro e tondo già le prime volte, che sarebbero andati per tentativi con la psicoterapia....
Negli ultimi anni è vero, c'è la tendenza a prescrivere gli SSRI con facilità dai medici di base, cosa che non dovrebbe essere permessa a loro, in quanto non sufficientemente preparati in questo campo.
E' vero anche che ci sono psichiatri che brancolano nel buio facendo cocktail di farmaci a go go...
l'unica è rivolgersi presso l'asl , dove gli specialisti, psichiatri, psicoterapeuti, psicologi, lavorano in sinergia sul caso, quindi sei seguito da più persone, ed inoltre, cosa da non sottovalutare, paghi solo il ticket, quindi non hanno nessun interesse a tenerti in carico per nulla.