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CampiBenedetto

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Tuesday, May 19th 2015, 11:33am

Ho un lavoro che tutti vorrebbero, eppure non mi piace. Cosa fare?

Ciao,

vi scrivo perché vorrei condividere lo stato d’animo che mi pervade da qualche giorno. Sicuramente non credo di trovare qui le risposte giuste, e dovrei affrontare la cosa diversamente. Ma in questo momento ho bisogno di un minimo di sfogo. Sto seriamente pensando di rivolgermi ad un terapeuta, ma ci vogliono soldi e tempo...

Per farla breve, il mio lavoro non mi piace. Ed è una cosa assurda da dire, ma è così. Ho studiato sodo per anni raggiungendo ottimi risultati. Grazie a tali risultati sono riuscito a trovare quella che dovrebbe essere la mia strada. Ho lavorato 4 anni in una società di consulenza, ed oggi a 29 anni lavoro in banca, nei sistemi informativi. Il tutto dovrebbe essere perfetto. Faccio il lavoro per cui ho studiato, e lavoro addirittura come cliente. Per chi conosce il mondo dell’IT e della consulenza, sa che questo è veramente tanto. Ho un lavoro solido e stabile, e lo stipendio è buono. Eppure… non mi sento soddisfatto.

Di carattere sono una persona chiusa, tendente al malinconico. E soffro d’ansia. Anni fa ho avuto problemi a livello gastro-enterico di natura psicosomatica ed ho iniziato una terapia con ansiolitici (molto blanda a dir la verità) che mi aiuta nel tenere questi fenomeni sotto controllo. Quest’ansia purtroppo si riversa molto anche nel lavoro. Il mio è un lavoro che richiede alta specializzazione e una buona dose di responsabilità sulle decisione tecniche che prendo. Inoltre, sul lavoro spesso non ritengo di avere tutti gli strumenti (anche “di potere”) per portare a termine le mie attività e spesso sono costretto a compromessi. So bene che tutto questo rientra in una situazione normale, ma spesso non la vivo bene.

Da parte mia cerco di “difendermi” da questo genere di ansie. Cerco di prendere il lavoro per quello che è: un lavoro, non la mia vita. Cerco di dedicarmi ad altro, alla mia compagna, alla casa, alla famiglia. Cerco di fare al meglio il mio lavoro, ripetendomi però il detto “Soprattutto, mai troppo zelo”, per evitare di entrare nel tunnel del “solo lavoro e ansia” dal quale non ne uscirei bene. Questo però a sua volta, mi provoca una sorta di “senso di colpa” perché mi sembra di non meritarmi a sufficienza il lavoro che ho.

E’ come se fossi sempre combattuto tra:

- Dedicarmi al meglio al mio lavoro, incappando in un’ansia “da prestazione”

- Dedicarmi ad altro, facendo al lavoro se non il minimo sindacale ma quasi, incappando in un senso di colpa di non meritarmi quello che ho.

So bene che il giusto è avere un equilibrio tra le due cose, ma non è sempre facile. E ci sono dei momenti come questo in cui lo sconforto è tanto. Putroppo finisco poi per tenermi tutto dentro, perché non voglio sovraccaricare la mia compagna di queste ansie, lei poi che di problemi lavorativi ne ha veramemente. Inoltre, mi sento tanto scemo nel lamentarmi di qualcosa che chiunque definirebbe una situazione ottimale.

Non so bene nemmeno cosa vorrei fare veramente. Spesso fantastico sull’idea che invece di studiare informatica, di laurearmi, avrei potuto fare un lavoro manuale. Mi sarebbe piaciuto fare il meccanico d’auto, fin da piccolo ma anche in tempi maturi. Forse è solo una fantasia ma mi sembra l’unica cosa che potrebbe appassionarmi. Ecco, la passione. Invidio tanto chi lavora con passione… Il mio lavoro non è una passione. E’ un lavoro come tanti. Sicuramente se avessi fatto diversamente, se non avessi studiato e oggi lavorassi come meccanico, mi lamenterei lo stesso. O forse no, non lo so sinceramente.

Adesso chiudo questo sfogo. Mi piacerebbe leggere qualche considerazione su questo argomento, di qualsiasi genere. Mi rendo conto che per chi è disoccupato tutto questo sarà assurdo. E lo è. Ma quello che mi chiedo è: è veramente così disonorevole dire “ho un lavoro che tutti vorrebbero, eppure non mi piace”?

This post has been edited 1 times, last edit by "CampiBenedetto" (May 19th 2015, 3:02pm)


beautiaddicted

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Wednesday, May 20th 2015, 11:14am

Cosa fare? Cura la depressione che hai che ti ottenebra il giudizio. Ne riparlerai fra qualche mese. Scommetto che il tuo lavoro tornerà ad essere gratificante per te!

danielegb

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Wednesday, May 20th 2015, 12:23pm

Anche io come te lavoro nel mondo IT, e ci sono periodi che come te detesto il mio lavoro e avrei voluto fare altro.

poi però mi rendo conto che in realtà non mi piace perchè non riesco a lavorare bene, non riesco a gestire i problemi a causa dell'ansia.
Il problema non è quindi il lavoro, ma l'ansia.

Mi rendo conto piuttosto che detesto e non sopporto le pressioni che si possono produrre all'interno di un ambiente lavorativo, e il nostro ambiente (IT) è spesso forte.
Quale altra professione ti vedresti fare? dici il meccanico, anche io se faccio un elenco alla finisco su professioni dove si deve usare meno la mente.
Meccanico, giardiniere, fiorista, ecc.
Inconsciamente si pensa che una professione diversa non "mentale" posso essere più semplice, ma non ne sono cosi sicuro, se hai l'ansia è molto probabile che anche facendo altro ti venga. Alla fine odieresti anche quel lavoro.

Parli di passione, ritengo che la passione sul lavoro sia per pochi eletti.
Quanti conosci che hanno una passione (una vera passione, che farebbero di tutto per quello) e ci vivono di quello?
Spesso sono professioni legati a sport o all'arte.

Una segretaria d'ufficio che passione deve avere? un centralinista? anche un consulente IT come te, che passione devi avere?
Piacere l'informatica non è avere passione.
La passione è quella cosa per la quale rinunceresti quasi alla tua vita per la passione.

Ciò non toglie che se senti di volere cambiare nessuno te lo impedisce, chiaramente se ne hai la possibilità, cosa al giorno d'oggi veramente difficile.

L'importante è chiederti se realmente non ti piace il tuo lavoro o se non ti piace il tuo mondo del lavoro.
E' differente.

Pensaci bene, altrimenti finirai per vivere con la sensazione di aver sbagliato tutto quando in realtà il tuo vero sbaglio è quello di pensarlo.

Se dopo una lucida e profonda valutazioni ritieni ancora che il tuo lavoro non ti piace allora perchè no, a 29 anni puoi fare quello che vuoi.
meglio farti la domanda ora che a 50 anni.

CampiBenedetto

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Thursday, May 21st 2015, 1:28pm

Innanzi tutto grazie per le risposte.

Daniele hai sicuramente ragione, buona parte del problema è la pressione dell'ambiente lavorativo che mi genera ansia. La questione è che, se analizzo razionalmente la mia situazione, non trovo giustificazione all'ansia che ho. Eppure ci sono giorni in cui mi butto giù parecchio pensando che lavorare e vivere con questo stato d'animo non è giusto, e che sarebbe bello cambiare. La cosa assurda è il continuo oscillare tra i due estremi nei momenti di pressione lavorativa:

- fare al meglio il mio lavoro, con parecchia ansia di non riuscire e ansia di trascurare gli affetti e quant'altro esista al di fuori del lavoro

- fare il minimo indispensabile sentendomi però in colpa, come se fosse una mancanza di dovere.

Sul discorso della passione sul lavoro, io la intendevo in maniera un po' più "blanda". Intendevo sentirsi stimolato dal lavoro, aver voglia di fare le cose al meglio, sentire di fare qualcosa di utile. Purtroppo, queste cose mi mancano e magari penso che un altro lavoro più vicino ai miei interessi (es. le auto) potrebbe essere una soluzione. Ma so bene, come dice Daniele, che è molto probabile che troverei ansia anche in quello e che forse il problema non è nel lavoro in sé. Come so bene pure che non mi posso permettere di buttare nel secchio tutto quello che ho costruito con sacrifici per ricominciare da capo (fare il meccanico? boh) e magari trovarmi di nuovo nella stessa situazione. Ora come ora, quello che ho costruito fino ad oggi dovrebbe essere la base per costruirmi una famiglia, magari con dei figli, e non posso proprio permettermi di mollare tutto.

Lo so, sicuramente dovrei parlarne con un terapeuta. Ma come funziona in questi casi? In che modo potrebbe aiutarmi?

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Friday, May 22nd 2015, 8:02pm

Funziona in modo abbastanza semplice: racconta ciò che hai raccontato a noi
Sarà lui attraverso approfondimenti, e domande in generale sulla tua vita e sulle tue esperienze a far emergere il tuo problema di ansia ( depressione?)

danielegb

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Sunday, May 24th 2015, 1:23am

Un terapeuta ti aiuta se ti lasci aiutare, tutto qui :-)

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