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psike 73

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  • "psike 73" started this thread

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Date of registration: Feb 22nd 2009

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Sunday, February 22nd 2009, 7:14pm

ho paura e sono eternamente indecisa..autostima zero!

Ciao a tutti, vorrei tanto un consiglio. Innanzitutto non so se sono nel posto giusto, cioè se il mio è un problema d'amore, o familiare o è solo mio, di ansia, paura, non lo so. Convivo da 6 anni e sto con il mio compagno da 14, ho avuto da subito problemi con la sua famiglia, all'inizio tutto bene, a parte con la sua mamma, perchè lei è gelosa dei suoi figli e potevo essere bellissima e ricchissima, ma non sarei mai andata bene. Poi una persona della sua famiglia mi ha messo in cattiva luce e così a catena tutti gli altri hanno cambiato atteggiamento nei miei confronti, fino a togliermi il saluto. Il mio compagno, non essendo mammone, essendo molto razionale, e dicendomi che mi amava e sopratutto credeva a me, decide anche lui di non salutarli. Essendo una famiglia numerosa, gli altri hanno continuato a salutarci e a parlarci, ma io ho notato una certa freddezza nei miei confronti e avvolte traspariva dalle loro frasi un accusare me, cioè che io comunque fossi colpevole di qualcosa e che il mio compagno (quindi loro fratello) non riusciva a vedere la verità perchè innamorato. A questo punto, ho notato che il loro modo di fare non faceva altro che offendere la sua intelligenza, e inoltre si sono subito dimenticati di quando sono stata accanto a lui per tanti anni perchè era ammalato, e nonostante le loro continue critiche (ma questa sta sempre qui?)io continuavo a stargli accanto e poi all'ora di pranzo me ne andavo a mangiare un panino in auto, al freddo, per non subire altre umilizioni, e non tornavo dai miei, per risparmiare benzina, perchè distanti. Lasciai gli studi per motivi economici e loro non perdevano occasione per farmi sentire una buona a nulla. Me ne hanno fatte così tante, ma io non avevo il coraggio di difendermi, e sopratutto non volevo creare liti, casomai lui mi difendeva, perchè è una persona molto impulsiva. L'unica mia difesa fu quella di non andare più a casa sua e di non accettare pù inviti alle varie feste, anche perchè all'ultimo matrimonio a cui partecipai, non feci in tempo ad assentarmi un attimo, che trovai questa sua parente a convincerlo a tornare da loro. Io a quel punto dissi, che non sarei piu andata alle loro feste , perchè alla fine io non avevo fatto niente, e loro mi hanno tolto il saluto e non mi hanno chiesto nessun chiarimento. Dopo tanti anni, abbiamo deciso di tornare a partecipare alle varie riunioni familiari, perchè ci sentivamo piu grandi e maturi e sopratutto senza colpe e potevamo affrontare tutto..ma niente di nuovo, io per educazione ho salutato tutti, ma niente e poi un suo fratello ci ha chiesto aiuto perchè nessuno accettava una sua storia d'amore, ma solo noi con le nostre mentalità aperta, lo abbiamo accolto e dato aiuto morale e materiale, ma quando la sua storia è finita lui è tornato dagli altri, diventando freddo e poi mi ha accusata che se il fratello ha questo atteggiamento con il resto della famiglia, la colpa è mia, e quando mi ha detto questo io ero incinta e ho avuto una crisi di pianto perchè ormai stanca e non capivo più niente. Tutto questo ci ha portato a litigare molto spesso, quasi da lasciarci, l'ho quasi odiato perchè in lui vedevo la sua famiglia e un giorno gli ho chiesto il perchè di tutto questo e lui mi ha risposto " forse perchè sono l'ultimo, forse perchè io quando ho conosciuto te, stavo sempre con te e preferivo stare di piu con te, e loro non l'hanno accettato,non so". Intanto siamo andati a vivere insieme, io ho ripreso gli studi e mi sono laureata e sono stata un mese all'estero, cosa che non avrei mai fatto prima, ma ne sentivo il bisogno, e la laurea e questo viaggio mi avevano dato così tanta sicurezza perchè mi ero ricreata un mio spazio e mi ero resa conto di valere anch'io qualcosa e la tristezza si era trasformata in rabbia e ho pensato a tutti quei "vaffa" che non ho mai detto prima. Decido di cercare lavoro disposta ad allontanarmi, cioè non mi sentivo piu tanto legata a lui, perchè pensavo sempre a loro e alle loro tante cattiverie, non volevo sposarmi perchè non volevo vederli e non volevo figli per lo stesso motivo, ma dopo la laurea scopro di essere incinta e ad una felicità immensa perchè penso a me "mamma", si mischia una immensa paura, ma paura vera quella che ti fa tremare le gambe e ti spezza il respiro, pensai subito a loro e che sarei stata costretta a vederli. Ebbene si è nata, e li ho dovuti incontrare (anche se in ospedale ho espresso il desiderio di non vederli), ma le cattiverie non sono finite, come critiche sulla trasformazione del mio fisico, e adesso che sono in forma e ho cambiato look dei capelli, forse sto bene, non mi è stato detto niente. E durante una festa di famiglia, la mamma del mio compagno senza chiedermi il permesso, d'avanti a me chiese ad una sua nipote di prendere "mia figlia" dalle mie braccia per farla vedere a sua figlia (una di quelle che non mi saluta), ed io con voce alta, incazzata(mi sono sentita un cane con i suoi cuccioli che aggredisce chiunque si avvicini) le dissi di non permettersi più di dire una cosa del genere e che essendo io la mamma l'avrei fatto io, e così feci per beccarmi un freddo "ciao..carina, la bimba"...se continuassi, finirei domani, quindi meglio di no, anche perchè ho già scritto tanto, ma la delusione è così tanta che veramente penso che se non avessi avuto mia figlia sarei andata via..purtroppo mi vengono anche sensi di colpa perchè so che è sempre la sua famiglia e non voglio condizionarlo...devo aggiungere solo una cosa che sono cresciuta senza padre, il quale si è fatto una famiglia ed io non ho avuto niente e avvolte ho patito anche la fame, ho vissuto prima con i miei nonni, di cui la matrigna di mia madre era molto cattiva con noi, poi mia madre si è messa con uno , con il quale ho avuto un pessimo rapporto e mia madre non ha saputo molto protteggermi moralmente e in tutta questa solitudine, finalmente avevo trovato questo ragazzo alto, forte, dal quale mi sono sentita protetta e capita e mi sono tuffata in questa famiglia numerosa pensando finalmente avrò una famiglia ed invece..(considerando che sono sempre stata educata e poi sono molto allegra in compagnia, socievole e riesco a parlare di tutto perchè mi piace molto studiare). Oggi sono mamma a tempo pieno, perchè non avendo sorelle, nè la sua famiglia e neanche mia madre, che da quando ho avuto questa bimba è sparita, si è allontanata da me fisicamente e moralmente, è diventata egoista e menefreghista, e per me è stato il più grande dolore, da lei non me lo sarei mai aspettato, e il mio compagno si arrabbia tanto perchè mi accusa di essere ancora legata alla mamma, alla mia età e di pensare alla sua famiglia, anzichè concentrarmi su quello che è il nostro nuovo nucleo familiare (ha ragione, ed io penso tanto alla mia nuova famiglia e lo so che ci sono problemi molto più importanti, ma avvolte mi perdo..). Mi sono accorta che i miei pensieri sono aumentati e la stima di me, da parte mia, è di nuovo diminuita, da quando sono a casa, perchè non studio più e non ho più la vita di prima, molto libera, di amici, perchè la bimba è piccola, anche se l'adoro e mi piace fare la mamma, anzi avrei fatto un altro figlio se avessi una vita più tranquilla, perchè fare la mamma è stupendo. Io ad oggi non so se lo amo ancora, o se prima io l'ho amato così tanto da sopportare quelle cattiverie, se lo avessi amato con più equilibrio, avrei fatto qualcosa in più per me e mi sarei saputa difendere, o lo amo in maniera più equilibrata adesso come se fosse per me una difesa...non so più niente, oggi ho deciso di non vederli mai più, perchè non li reggo più e perchè non sono capaci di parlarti, di chiarire, io ho provato, ma con scarsi risultati, ma non voglio condizionarlo perchè so bene che è la sua famiglia. Cosa dovrei fare? :?: :sos: :thinking: mi sento molto sola, e questo mi fa stare molto male, triste e un pò depressa, e avvolte mi toglie la voglia di agire anche se poi devo perchè ho una bambina di cui occuparmi, e sopratutto non vorrei che lei diventasse così insicura e senza autostima come me. Grazie e scusatemi se vi ho annoiato. Baci

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Sunday, February 22nd 2009, 9:17pm

Che situazione difficile... insomma tra tanti parenti che ha almeno qualcuno che ti apprezzasse... sembra che ce l'abbiano tutti con te da come li descrivi. Peccato perchè semrba che tu abbia sempre avuto voglia di legarti a loro, e anche se con pochi disponibili, avresti potuto instaurare un bel rapporto.
Lui cmq mi sembra che si sia comportato correttamente: ti ha creduta, ti ha difesa dalla sua famiglia, no? è normale che non tagli i ponti totalmente, ma che abbia stima di loro è un'altra questione, e tu mi sembra che sia venuta prima di loro quando si trattava di credere a uno dei due (te o la famiglia).
Tu non devi niente alla sua famiglia, io chiarirei il fatto con lui (sempre se non l'hai già fatto), cioè che ti hanno continuamente ferita e trattata male e tu in questo momento non te la senti nemmeno di fare "buon viso a cattivo gioco" in poche occasioni di ritrovo. Se poi ti vengono a trovare e ti mancano di rispetto, prova ad essere educata senza però farti mettere i piedi in testa: è casa tua, sono tuoi ospiti, sono venuti a trovare la famiglia (e non solo tua figlia o il tuo compagno, la casa è anche tua!), un minimo di cortesia dovrebbero tenerla anche nei tuoi confronti.
Per quanto riguarda la situazione con tua madre: non ho capito perchè il tuo compagno ti ha accusata di essere mammona, voglio dire, forse lo sei, ma anche una "non mammona" ci starebbe male se la madre la ignora! Non riesci a riprendere i contatti con lei, a farle vedere la sua nipotina così magari vi chiarite per la sua "sparizione"?

In bocca al lupo per tutto! :)

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