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76

Friday, June 30th 2017, 11:52am

Col piffero che ci si arrende a rimanere soli.

Quindi allora che si fa?! Ogni volta che non ho la vittoria in tasca mollo?
Se il lavoro va male mi accontento di fare lo spazzino pagato a voucher perché tanto siamo poveretti?
Se ogni aspetto della vita è svantaggioso ci si arrende e si accetta!?


BALLE


Questi sono i classici discorsi di chi vuole giustificare la sconfitta e dirsi tanto perdono tutti o quasi quindi non c'è niente di male se mi arrendo. Un perdente è un perdente senza alcuna giustificazione. Io posso aver fatto una carriera eccezionale, potrei pure scoprire la cura a ogni malattia ma se non troverò una compagna e non farò un figlio entro il tempo limite sono comunque un perdente e non esiste accettazione.
O si riesce nella missione della vita o siamo stati inutili, un peso per il mondo e basta.

diana33

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77

Friday, June 30th 2017, 12:14pm

Non ci si arrende alla solitudine, ma si impara ad accettarla, almeno per un periodo. E non lo dico senza un perché.
Se i rapporti con gli altri non ci sono o non vanno bisogna farsi due domande sul nostro comportamento. Se non c'è le facciamo ripetiamo a iosa gli stessi errori, si soffre e allora si che si rischia la solitudine, quella brutta, che logora e ci fa stare male. Ma non perché c'è un desiderio intrinseco che va oltre so stare con una persona...ma solo la fortuna paura di non guardare se stessi.
QueLa che definisco io è solitudine temporanea e consapevole, soludutine atta a migliorare se stessi. A capire cosa non va e risolverla.
Io non credo che ciò sia un gesto da falliti anzi, ma un gesto di introspezione profonda. Fallito ritengo chi continua a cercare una relazione per non stare solo, alimentare un vuoto e il suo ego (cioè dipendenza nascosta dietro rapporto). Poi tutti abbiamo paura della solitudine eterna, anche me spaventa, ma prima è giusto gestire il proprio io.
Poi se invece si parla di desideri è un altro conto, ma bisogna essere pronti a farlo. Chi ci arriva prima e chi dopo o chi non ci arriverà mai (ma per i motivi di cui sopra).
Io poi mi riferisco sopratutto a mpoletti conoscendo la sua storia e anche di altri del forum. I disturbi psichici sono davvero difficili da sopportare.

Ma aldilà della mia considerazione, mp tu cosa desideri? Una compagna? Un figlio? Rivivere l'adolescenza? Ci sarà un desiderio di fondo che ti porta a sentirti inquieto da solo?

Cosa vorresti da questa compagnia di amici che cerchi?
È fattibile come cosa o forse stai desiderando qualcosa di ideale?
Io non ho sinceramente capito...

This post has been edited 2 times, last edit by "diana33" (Jun 30th 2017, 12:20pm)


78

Friday, June 30th 2017, 12:27pm

Quoted

QueLa che definisco io è solitudine temporanea e consapevole, soludutine atta a migliorare se stessi. A capire cosa non va e risolverla.


Non conosco una sola persona che sia una che stando da sola a pensare sia mai riuscita a migliorarsi o a migliorare la propria situazione. Che poi a parole tanti raccontino questa cosa dell'automiglioramento potrei citarne a bizzeffe ma poi nella realtà non ho mai visto niente cambiare.

Areoplano

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79

Friday, June 30th 2017, 12:34pm

Concordo con te Diana, hai fatto un'analisi molto bella sulla solitudine. Molti confondono i tipi di solitudine ed i differenti modi di agire. Sopratutto si tende a pensare che debba essere una costante. Invece di capirne l'importanza del ritiro per far emergere ciò che veramente importa.

diana33

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80

Friday, June 30th 2017, 1:46pm

Io una persona la conosco e bene...io :)
Nel senso io non dico "sola per sempre a vita" non credo che nessuno sia così tanto estremista, per quanto anche io l'abbia pensato a volte.
Però io credo che se ci si rende conto di certe dinamiche distruttive per la coppia, bisogna si pensarci. Io sinceramente non voglio una relazione come quelle passate. Ho sbagliato e me ne rendo conto è sono quasi certa che non risuccedera perché il dolore è stato grande.

Che poi non per forza bisogna interrompere la ricerca di nuove persone. Quello che intendo io e che mi è parso di vedere in mPoletti e altri è la smania di cercare qualcuno a tutti costi tanto che diventi depresso o ansioso. Ma se ti fermi un attimo e ci pensi sei vivo, il tuo corpo di sta mandando altri segnali camufdandoli da ansia da assenza di qualcuno. Il vero problema non è la mancanza di amici o partner...quella è la conseguenza di qualcos'altro.
Cosa più giusta da fare per non rovinarsi la vita è continuare la vita, accettando la momentanea solitudine (tanto non muori e mica puoi minacciare il primo che passa a stare con te per sempre o aspettare che casa dal cielo), continuando a cercare non in modo ossessivo e se possibile migliorando quella parte di noi che ci impedisce di vivere rapporti sereni....insomma senza che la mancanza di un partner o di un amico ci faccia perdere il sonno.
È giusto lottare ma se diventa un'ossessione (senza un reale desiderio di condivisione, figli ql che volete) che tanto sbattete sempre contro lo stesso muro... siete soli comunque. ...tanto vale accettarlo e dirigere la ricerca verso l'esterno e verso se stessi in modo diverso. Il risultato è raggiungibile e estremamente bello(credo si viva meglio le relazioni così), però bisogna affrontare questo dolore.

This post has been edited 2 times, last edit by "diana33" (Jun 30th 2017, 1:58pm)


81

Friday, June 30th 2017, 2:41pm

Quoted

Io una persona la conosco e bene...io :)
Nel senso io non dico "sola per sempre a vita" non credo che nessuno sia così tanto estremista, per quanto anche io l'abbia pensato a volte.
Però io credo che se ci si rende conto di certe dinamiche distruttive per la coppia, bisogna si pensarci. Io sinceramente non voglio una relazione come quelle passate. Ho sbagliato e me ne rendo conto è sono quasi certa che non risuccedera perché il dolore è stato grande.


Non te la prendere e non voglio assolutamente buttarti giù ma ad oggi anche te per me rientri in quelli che a parole han cabiato X cose ma poi nella realtà dei fatti sempre nella stessa situazione stanno. Il giorno che scriverai nel forum che hai trovato quello che ti ama come dici, che sei felice, che hai realizzato quello che desideri ma anche solo che sei normalmente felice allora ci crederò ma ad oggi per quello che ho letto sei nella stessa identica situazione della prima volta che ti ho letto.

Quoted

Il vero problema non è la mancanza di amici o partner...quella è la conseguenza di qualcos'altro.


???? Questa non l'ho mica capita. E cosa sarebbe questo qualcos'altro???

Quoted

Cosa più giusta da fare per non rovinarsi la vita è continuare la vita, accettando la momentanea solitudine (tanto non muori e mica puoi minacciare il primo che passa a stare con te per sempre o aspettare che casa dal cielo), continuando a cercare non in modo ossessivo e se possibile migliorando quella parte di noi che ci impedisce di vivere rapporti sereni....insomma senza che la mancanza di un partner o di un amico ci faccia perdere il sonno.


Questo può essere valido se hai 20 anni. Raggiunta una certa età ti annoi a fare una cosa del genere, non sai proprio come ammazzare il tempo e non è che puoi riempirlo con 3000 hobby fini a loro stessi.

Quoted

È giusto lottare ma se diventa un'ossessione (senza un reale desiderio di condivisione, figli ql che volete) che tanto sbattete sempre contro lo stesso muro... siete soli comunque. ...tanto vale accettarlo e dirigere la ricerca verso l'esterno e verso se stessi in modo diverso. Il risultato è raggiungibile e estremamente bello(credo si viva meglio le relazioni così), però bisogna affrontare questo dolore.


Continuo a non capire cosa dovrei cercare dentro me stesso. Dentro me stesso c'è solo un ordinato nulla frutto di anni di "addestramento" a essere freddo e razionale. Non penso che esista un modo salvo sconfinare in pratiche militari di avere un ego più freddo di così.

diana33

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82

Friday, June 30th 2017, 3:01pm

Dentro di te non lo so Ryoma cosa debba cambiare, ognuno di noi se si da un esame di coscienza può capire cosa non va.
Che poi io sto facendo un discorso generale guardando sopratutto mpoletti che ha raccontato la sua storia, non era riferito a te specificamente. Anche perché a te questi consigli magari non servono...non conosco la tua storia e da quanto sembra non mi sembri avere tendenze depressive ansiose o dipendenti.

Ma a 40 anni struggensi perché non si hanno amici non serve a molto. Bisogna cambiare e non aspettare che vengano a bussarti alla porta..e molto spesso è richiesto un periodo da solo dove metti da parte l'ossessione della compagnia e capisci cosa non va e cosa si può rimediare e cosa invece non si può più recuperare.

Per quanto riguarda me credo che da quando ho iniziato a scrivere sui forum almeno sul lato amoroso sono molto cambiata e ho fatto delle scelte. Ho capito tante cose. Purtroppo per il momento non mi vedrai accoppiata per il semplice fatto che per ora non sono pronta ad avere una relazione. Stare alla ricerca smaniosa di compagnia mi ha tolto tanto tempo e creato un sacco di dolore (per le mie asoettative). Ora è vero sono sola, non è facile, ma non è così straziante...sicuramente sto meglio ora che prima. Arriverà anche il mio momento non stare a preoccuparti, ma non stare li ad aspettare di vedermi per forza con qualcuno per essere felice.

Il vuoto interiore molto spesso si manifesta trasandolo sugli altri.
Molto spesso si è soli non per la mancanza di altri, ma per una solitudine interna.
È una sensazione difficile da spiegare anche se lho vissuta.
È molto utile come dice aeroplano farsi delle domande...

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83

Friday, June 30th 2017, 3:35pm

Quoted

Ma a 40 anni struggensi perché non si hanno amici non serve a molto. Bisogna cambiare e non aspettare che vengano a bussarti alla porta..e molto spesso è richiesto un periodo da solo dove metti da parte l'ossessione della compagnia e capisci cosa non va e cosa si può rimediare e cosa invece non si può più recuperare.


Quello che non condivido è proprio questo. Lui sono 40 anni o quel che è che sta da solo. Farsi altri 6 mesi a che gli serve? Ormai se poteva cambiare qualcosa l'aveva già cambiato. Il cambiamento sarà innescato solo se trova un fenomeno esterno che alimenti l'energia necessaria a fare il salto.

Quoted

Per quanto riguarda me credo che da quando ho iniziato a scrivere sui forum almeno sul lato amoroso sono molto cambiata e ho fatto delle scelte. Ho capito tante cose. Purtroppo per il momento non mi vedrai accoppiata per il semplice fatto che per ora non sono pronta ad avere una relazione. Stare alla ricerca smaniosa di compagnia mi ha tolto tanto tempo e creato un sacco di dolore (per le mie asoettative). Ora è vero sono sola, non è facile, ma non è così straziante...sicuramente sto meglio ora che prima. Arriverà anche il mio momento non stare a preoccuparti, ma non stare li ad aspettare di vedermi per forza con qualcuno per essere felice.


È impossibile che non mi preoccupi per te anche se ti scrivo meno dato il sostanziale fallimento che ho conseguito nel cambiare le cose per te. Io sono fatto così... prima o poi in coppia o da sola sarai felice e questo è quanto. Fino a quel giorno nei limiti del possibile mi preoccuperò sempre di te e va bene così dopotutto un uomo è tale perché si fa carico del peso di ogni singola persona per cui vale la pena soffrire.

Quoted

Il vuoto interiore molto spesso si manifesta trasandolo sugli altri.
Molto spesso si è soli non per la mancanza di altri, ma per una solitudine interna.
È una sensazione difficile da spiegare anche se lho vissuta.
È molto utile come dice aeroplano farsi delle domande...


Penso che poletti ma anche io le domande ce le siamo poste anni e anni fa e ormai le risposte ce le siamo date. Non posso dire per poletti ma per quanto mi riguarda non saprei nemmeno più cosa chiedermi. Tu di solito cosa ti chiedi?

diana33

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84

Friday, June 30th 2017, 4:23pm

Questo è cio che ho fatto schematicamente nel corso di anni...mica giorni
-come sono i rapporti oggi?
Ho aperto un thRead a riguardo per vedere se la mia idea di rapporti era giusta...5
-cosa sbagliano gli altri miei miei confronti?
TiRo giù una lista che comprende anche miei sbagli
-cosa ho sbagliato io?
Silenzio-
Che errori ho fatto in passato?
-ora sarei in grado di rifarli?
-so quali limiti ho e che un'altra persona dovrebbe sopportare?
-se un rapporto significa condividere saresti disposta a farlo?
-come li vedi tu i rapporti? Ci ho fatto un bel discorso con la psicologa
E tante altre..

Fino ad ora ho passato anni a star male perché volevo ancora tutta la vita adolescenziale che avevo perso e volevo a tutti i costi che gli altri mi seguissero...ma non funziona così è ora posso dire che le mie aspettative erano alte. Poi ci sono ancora cose che devo migliorare.
In età adulta si hanno poche possibilità...meno che da giovani e se si ragiona con un forte egoismo e non voglia di compromesso (tipo io ora) è molto difficile trovare anche breve compagnia.
Sembra crudele ma credo sia così.
Mi è venuto in mente uno spunto da cui aprirò un thread.

Aggiungo che per mp è essenziale un po di coraggio e buttarsi. Dallo stupido giochino dei vestiti che mi sono inventata al fatto che non abbia mai avuto una ragazza, è palese che ha un'idea rigida delle cose e ha paura di lasciarsi andare.
Ed effettivamente dovrà rischiare. Posso dire che ok non avrò avuto molte relazioni amorose ma in quelle (più che in amicizia) mi sono buttata più di quanto abbia fatto in altri ambiti. Ho ricevuto parecchie delusioni ma ho anche ricevuto qualche si, è pensandoci è perché ero più propensa a lasciarmi andare e al comptomesso avevo effettuato alcuni cambiamenti.
Poi c'è anche da dire che la partita si fa in due, quindi noi possiamo metterci il nostro 50% . Però è un buon 50.

Areoplano

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85

Friday, June 30th 2017, 4:33pm


Continuo a non capire cosa dovrei cercare dentro me stesso. Dentro me stesso c'è solo un ordinato nulla frutto di anni di "addestramento" a essere freddo e razionale. Non penso che esista un modo salvo sconfinare in pratiche militari di avere un ego più freddo di così.

Anche solo scongelare ciò che hai congelato sarebbe una riscoperta. Se l'hai congelato in qualche modo l'hai rinnegato. Evidentemente era una parte di te che non ti piaceva o non ce la facevi a reggere o entrambi. Magari potresti aver fatto un errore di valutazione e l'addestramento ti ha solo anestetizzato privandoti della possibilità di provare forti emozioni. E' solo un'ipotesi.

Le domande non finiscono mai, quando finiscono la vita pare non avere più senso.
Oppure si dice che solo un essere perfettamente risvegliato non abbia più domande, ma non so se possa esistere davvero.
Puoi fare male una cosa per tutta la vita o renderti conto subito dell'errore.
Vivere la solitudine in un modo differente porta a comprensioni e risultati differenti.

86

Friday, June 30th 2017, 4:36pm

Sai leggendo tutto questo qual'è stata la sensazione per me?

Al 50% vorrei che tu riuscissi a rispondere a tutte quelle domande ed essere felice;
Al 50% vorrei che non trovassi alcuna risposta perché il giorno che avrai tutte le risposte e sei felice io non potrò più leggerti e non esisterai più almeno non la versione di te a cui mi sono abituato.

La risposta giusta? È ovvia che è più importante che tu sia felice non c'è nemmeno da pensarci su ma al tempo stesso esisterà sempre quella parte di me che si è affezionata a te a cui mancherai.

Dovresti vantarti... al mondo si contano su una mano le persone che sono riuscite a far emergere una parvenza di sentimento umano in me e per questo pagherò con il dolore della separazione quando verrà il momento la colpa di essere stato abbastanza debole da aver permesso a tutto questo di emergere.

Poletti non si butterà mai autonomamente. Poletti è come una auto senza batteria fino a quando non gli fornirai una scintilla esterna che lo metta in modo non si sposterà di un centimetro dopo invece son convinto che se si sblocca sarebbe in grado di andare avanti e gestire tutto autonomamente ma la prima dev'essere esterna.

Quoted

Anche solo scongelare ciò che hai congelato sarebbe una riscoperta. Se l'hai congelato in qualche modo l'hai rinnegato. Evidentemente era una parte di te che non ti piaceva o non ce la facevi a reggere o entrambi. Magari potresti aver fatto un errore di valutazione e l'addestramento ti ha solo anestetizzato privandoti della possibilità di provare forti emozioni. E' solo un'ipotesi.


Le emozioni sono un fattore di debolezza. In linea teorica se fossi completamente freddo potrei raggiungere l'efficienza perfetta in cui non sono mai né triste né felice ma semplicemente nella sua banalità efficiente. Ci hanno fatto interi film sull'argomento di come sarebbe un'umanità efficiente e priva di emozioni.

Quoted

Le domande non finiscono mai, quando finiscono la vita pare non avere più senso.
Oppure si dice che solo un essere perfettamente risvegliato non abbia più domande, ma non so se possa esistere davvero.
Puoi fare male una cosa per tutta la vita o renderti conto subito dell'errore.
Vivere la solitudine in un modo differente porta a comprensioni e risultati differenti.


Quindi io che non ho più domande sono morto o sono l'essere perfetto risvegliato? Sulla seconda permettimi di dubitare perché se son l'essere perfetto qualcosa è andato male.

diana33

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Friday, June 30th 2017, 4:50pm

Io a queste domande mi sono data risposta..non lo scritta perché non è il mio thread. Ma sono domande fatte per la mia età, molto probabilmente in futuro le cambierò come ho cambiato altre cose.
Per il resto preferirei che le cose da orsacchiotto tenerone tu le esternassi verso una persona della tua età e vicina a te...potresti risultare meno gelido di quanto credi.

Secondo me Roma tu sei un condannato...l'hai decido tu di soffrire e pagare per l'eternità per ciò che hai fatto...quindi mi chiedo perché tu abbia scritto il discorso del lottare. Vuoi lottare? Invece di star qui esci trova una donna (della tua età o vicina a dove sei tu) e ti butti. Hai poco tempo? Se vuoi una famiglia dovrai trovare il modo di ridurre le tue ore di lavoro e svago. Non puoi avere entrambi.
Se davvero desideri così tanto una compagna e un figlio, nulla dovrebbe fermarti.
E invece no, ti autocondanni ala solitudine eterna (quella brutta) solo perché hai fatto degli sbagli. Pensa che anche i carcerati trovano moglie. Io riflettere anche sui rischi del tuo lavoro.

Però detto ciò se hai voglia apri un thread(non stare a rispondere qui) perché siamo tutti ot...so che la dea eletta ci sta osservando.
E direi che mp quando leggera non ci capirà nulla.
L'argomento è interessante Ryoma. Non sei obbligato a parlare di te ma posiamo discutere delle persone fredde....ma in un altro thread.
Stessa cosa vale per aeroplano. ..diamo palesemente fuori thread.

Mpoletti ripeto cio che avevo scritto prima: perché vuoi compagnia? Desideri una famiglia? Un figlio? O qualcos'altro? Per capire cosa cerchi.

Areoplano

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Friday, June 30th 2017, 5:06pm

Le emozioni sono un fattore di debolezza. In linea teorica se fossi completamente freddo potrei raggiungere l'efficienza perfetta in cui non sono mai né triste né felice ma semplicemente nella sua banalità efficiente. Ci hanno fatto interi film sull'argomento di come sarebbe un'umanità efficiente e priva di emozioni.

Fin da bambini ricerchiamo la certezza e la stabilità nelle persone. Quando le nostre figure di riferimento che solitamente sono i genitori, perdono la loro prevedibilità, nascono i problemi e ci sentiamo spaventati e disorientati. Questo atteggiamento può continuare anche per tutta la vita. Tutti ci siamo sentiti dire almeno una volta nella vita: non ti riconosco più. O l'abbiamo detto a qualcuno o ancora peggio quando lo diciamo a noi stessi.
In realtà l'essere umano non è un animale e tanto meno una macchina. L'animale è prevedibile in qualunque parte del mondo. A volte, raramente nemmeno l'animale lo è.
Noi esseri umani siamo complessi e fatichiamo ad accettarlo. Se questo ci spaventa cerchiamo soluzioni per trovare quella stabilità che ci tiene parzialmente lontani dalla paura.
Cercare di essere un modello che ci siamo imposti o che ci hanno imposti non può far altro che allontanarci dalla nostra umanità.
E' lecito, si può fare, è una scelta. Ma non ci rende umani. Ci avvicina di più all'animale. Ci rende sempre più insensibili fino a privarci della vita vera.
E comunque la nostra natura cercherà sempre di emergere facendosi sentire in tutti i modi possibili, solitamente non sono piacevoli.

Areoplano

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89

Friday, June 30th 2017, 5:11pm


E direi che mp quando leggera non ci capirà nulla.
L'argomento è interessante Ryoma. Non sei obbligato a parlare di te ma posiamo discutere delle persone fredde....ma in un altro thread.
Stessa cosa vale per aeroplano. ..diamo palesemente fuori thread.

Mpoletti ripeto cio che avevo scritto prima: perché vuoi compagnia? Desideri una famiglia? Un figlio? O qualcos'altro? Per capire cosa cerchi.


Concordo, siamo OT.
E sarebbe interessante leggere le risposte di MPoletti alle tue domande. Ne feci delle simili anche io ma pare siano state ignorate.

riccioinletargo

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Sunday, July 2nd 2017, 2:01pm

Mi ha fatto notare una cosa ovvia: faccio sempre le stesse cose.
L'esempio è stata la prenotazione delle vacanze: come ormai da 5 anni a questa parte, ho scelto una capitale europea ed alloggerò in hotel per 4 notti. Con una domanda diretta, mi ha anche chiesto: "Valutare una settimana al mare, no?".

Ma cavolo, perché andare al mare se preferisci visitare una città? Ognuno è libero di fare quello che gli pare. Se ti guardi attorno, quasi tutti fanno sempre le stesse cose.

So che, data la mia età, sono poco ascoltata, ma il tuo unico problema (che riassume tutto) è la paura del giudizio degli altri. Ma che pensino quello che vogliono! Tu sei l'unico che può giudicarti. E che diritto ha la psicologa di arrabbiarsi? "Ma che vadano tutti al diavolo: la vita è mia e la vivo come voglio io" Questo devi pensare. Ovviamente, manda al diavolo anche me, se sbaglio.