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496

Wednesday, March 28th 2018, 2:29pm

anche qui hai fatto un piccolo schema...punto 1, punto 2. Secondo me questo ti limita. Cercare un metodo, un sistema anche per le cose che dovrebbero essere spontanee. Ascolta la terapeuta...più leggerezza.
Hasta el buonismo siempre!!!

497

Tuesday, April 3rd 2018, 11:46am

Ragazzi, raffreddore a parte, oggi va sufficientemente bene...ma c'è un ma.
Recentemente, è cominciata una trasmissione televisiva intitolata Da qui a un anno: non ho avuto modo di vedere la prima puntata (comunque disponibile sul web), ma il titolo mi sembra sufficientemente esplicativo...e non nego che a me susciti parecchia invidia.
"Da qui a un anno" è una frase che mi ripeto spesso il 1 gennaio quando mi alzo dal letto. Gli obiettivi in sè non sarebbero nemmeno fuori dalle orbite: perdere qualche chilo, scrivere un libro, dormire di più, avere una vita in generale più attiva...Non so pretendendo di fare la scoperta del secolo.
Forse sono obiettivi troppo generici, forse sono cose che richiedono più energia mentale e fisica di quanto non creda...Fatto sta che dopo pochi mesi (preso dalle incombenze quotidiane) mi dimentico della promessa fatta il primo gennaio.
Mi sento un inetto, perché sono cose che potrebbero migliorare l'autostima: avere un obiettivo e realizzarlo, ma poi...a lungo andare, mi perdo per strada.

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

498

Tuesday, April 3rd 2018, 11:59am

Ciao. Provare a vivere con leggerezza senza programmi, proprio non ti riesce?
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

499

Tuesday, April 3rd 2018, 12:12pm

Ciao. Provare a vivere con leggerezza senza programmi, proprio non ti riesce?

Windrew, si e no: a breve termine ce la faccio anche. Spesso vado a letto pensando che quella appena trascorsa è stata una giornata tutto sommato positiva. Se penso a lungo termine, non mi sento soddisfatto...

500

Tuesday, April 3rd 2018, 12:21pm

Ciao. Provare a vivere con leggerezza senza programmi, proprio non ti riesce?

Windrew, si e no: a breve termine ce la faccio anche. Spesso vado a letto pensando che quella appena trascorsa è stata una giornata tutto sommato positiva. Se penso a lungo termine, non mi sento soddisfatto...


la butto lì...e se non pensassi a giudicare. Cioè cercare di vivere e basta?
Hasta el buonismo siempre!!!

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

501

Tuesday, April 3rd 2018, 12:59pm

D'accordo, anche io una volta, proprio una volta, vivevo con questi ''format'' del tipo ''oggi è successo questo'' ''domani succederà quest'altro'', poi ci ha pensato la vita a cambiare le carte in tavola. Sono sistemi che possono andare bene sul lavoro ma nella vita non è tutto preordinato, magari lo fosse. Non puoi guardare tutto il complessivo della tua vita, e visto che non ne sei del tutto soddisfatto, dovresti davvero riflettere approfonditamente sui momenti che ti sembra siano stati più difficili per fare in maniera che se ti dovessi ritrovare in futuro in una situazione simile, l'affronteresti meglio. Trarre davvero insegnamento dagli errori, ma non come spettatore ma come risolutore. Il tempo passa e non torna la gioventù, a 40 anni sono fesserie che comincia la seconda giovinezza, infatti lo si diceva 15 anni fa, ora quasi più nessuno lo pensa e dice. Forse è ancora vero che vi è un tempo per ogni cosa, ed ormai sarebbe ora che tu pensassi a vivere. Io, ai tempi miei, ci pensai a vivere serenamente, non preoccuparti che se la vita ha in serbo per te sofferenze, non te le farà mancare, mentre per le gioie dovrai lottare tanto e mai sarai del tutto soddisfatto. Queste cose le avevo già scritte in qualche post. In fondo siamo su un sasso che rotola nel vuoto di uno spazio infinito, e siamo nel nostro quadratino di terra a cercare di non perderci, ancorati per forza. Quindi, almeno sopravviviamo nel modo migliore possibile.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

502

Tuesday, April 3rd 2018, 3:00pm

Ciao. Provare a vivere con leggerezza senza programmi, proprio non ti riesce?

Windrew, si e no: a breve termine ce la faccio anche. Spesso vado a letto pensando che quella appena trascorsa è stata una giornata tutto sommato positiva. Se penso a lungo termine, non mi sento soddisfatto...


la butto lì...e se non pensassi a giudicare. Cioè cercare di vivere e basta?

Facile in teoria, un po' meno in pratica: sono sempre più convinto che sono io che devo prendere in mano la mia vita...Il punto è che non so come fare. Certe cose sono molto migliorate senza nemmeno che me ne rendessi conto (umore, sonno, appetito, ecc.), altre non posso pretendere che me le risolva la terapeuta al posto mio.
Per esempio, dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa, sto provando a scrivere un libro. Chiaramente, non è una cosa che si fa dall'oggi al domani; mi ci dedico qualche ora quasi tutte le sere con la leggerezza di cui parliamo. Purtroppo, quando mi capita di rileggere ciò che ho scritto, non sono assolutamente soddisfatto del risultato, non so come migliorarlo e...mi blocco.

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

503

Tuesday, April 3rd 2018, 8:44pm

Amichevolmente. senza crearti ansia, fa finta che tu, domani, improvvisamente, non abbia più il lavoro, nemmeno la salute. Prova a fare finta di essere quella persona che, probabilmente, si sentirà un fallito anche se non è colpa sua. Da quella prospettiva, immaginaria, guarda indietro la tua vita e cerca di capire cosa ti ha portato al momento prima di ''perdere tutto''. Prova a guardare indietro la vita e pensare ''ah, se avessi detto questo, fatto quest'altro'' . Nel tuo caso servirebbe, te lo scrivo da uomo che vive questa situazione, ad avere uno spirito severo, come noi siamo severi, spietato con cui giudicare in modo davvero molto costruttivo il tuo passato per trarne giovamento e prevenzione degli errori futuri. Il mio psicoterapeuta mi dice che ho un giudizio severo e spietato nei miei confronti e certamente con la consapevolezza di oggi non compierei errori neppure simili a quelli passati. Solo non posso tornare indietro. Così il ''vizio'' di giudicare e prendere a tutto le misure, potrebbe davvero essere usato per combinare qualcosa di realmente utile a vivere respirando normalmente e più tranquillamente.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

504

Tuesday, April 3rd 2018, 10:21pm

Io noto troppa doverizzazione. Devo fare questo, devo fare quello. Assolti i veri doveri (es. Il lavoro o una famiglia), il resto è semplicemente vivere.
Hasta el buonismo siempre!!!

505

Wednesday, April 4th 2018, 11:45am

Io noto troppa doverizzazione. Devo fare questo, devo fare quello. Assolti i veri doveri (es. Il lavoro o una famiglia), il resto è semplicemente vivere.

Fran, ti faccio una domanda a cui vorrei tu rispondessi che può sembrare provocatoria, ma che fa ben capire il mio pensiero: vivere serenamente (felicemente mi pare esagerato) non è forse un dovere o qualcosa che somiglia molto a un dovere?

506

Wednesday, April 4th 2018, 12:14pm

se tu prendi il vivere serenamente come un dovere sei destinato secondo me alla frustrazione perchè i fatti normali della vita non ti consentiranno comunque di essere sempre sereno. Non si tratta di rassegnazione, ma di accettazione. Alle volte hai parlato di divertimento, ma se la frase "voglio divertirmi" la trasformi in "devo divertirmi" ecco che non ti divertirai.
Hasta el buonismo siempre!!!

507

Friday, April 6th 2018, 3:42pm

Approfitto di una fase di "down" per spiegarvi bene come mi sento.
Mentre scrivo, sono le 15.26. Ho lavorato abbastanza bene fino a pochi minuti fa, poi ho subito un calo; se dovessi guardare la voglia, andrei a letto a farmi un riposino. A parte il fatto che lavoro a 50 minuti da casa, "sprecare" qualche ora di permesso per andare a dormire mi sembra stupido. So bene che resisterò alla stanchezza fino alle 17, ora in cui andrò a casa. Essendo stato fermo tutto il giorno, mi concederò una lunga passeggiata: è una cosa che mi rilassa ed abbatte lo stress accumulato.
Non so cosa mi preparerò da cena, ma sarò preso da un pensiero molto pesante: è venerdì sera e non so come occupare il mio tempo per uscire di casa e divertirmi un po'. Sono già d'accordo con N, la mia fidanzata, di passarla a prendere al bar dove lavora alle 22, ora di chiusura.
Come trascorrerò quelle due ore fra il fine pasto e le 22? Cosa farò domani, quando le ore di tempo libero saranno ancora maggiori? Di certo, mi inventerò qualcosa...ma so già che sarà qualcosa che mi impegnerà solo qualche ora, non tutta la giornata.
Quelle ore di vuoto mi ammazzano: non voglio utilizzarle per dormire e, contemporaneamente, vorrei riempirle facendo qualcosa...ma non mi viene in mente nulla. Fosse per me, la giornata sarebbe abbastanza ben scandita:
1. Ore di sonno
2. Ore di lavoro
3. Ore di manutenzione della casa
4. Ore per la cura del corpo
5. Ore del piacere

Ovviamente, le ore del piacere sarebbero quelle minori, quantitativamente parlando, ma sono anche le più lunghe da gestire perché non so cosa fare: la mia terapeuta mi ha suggerito - genericamente - di fare nuove esperienze, ma è come se mi rifiutassi di mettere a fuoco quali potrebbero essere le "nuove esperienze". So di non aver provato tutto nella vita: anche evitando le cose illegali e quelle che non si possono improvvisare (impossibile, per esempio, organizzare un week-end fuori porta), ci sarebbero molte cose che potrei fare...ma non me ne viene in mente nessuna

This post has been edited 1 times, last edit by "mpoletti" (Apr 6th 2018, 4:58pm) with the following reason: corretto errore sintattico


La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

508

Friday, April 6th 2018, 4:50pm

Mazza oh.....che freddo esame autoptico.... amichevolmente.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

509

Monday, April 9th 2018, 12:00pm

Ragà, sono un caso disperato.
Sabato ho deciso di andare a vedere il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Pensavo di riuscire a trascorrere una bella giornata, invece....Invece, sono riuscito a paragonare la mia insulsa vita nientepopodimeno che a quella di Leonardo Da Vinci.
E' come se sentissi la necessità di "lasciare un segno nell'universo" per citare una delle ultime battute del film Jobs.Credo sia per questo che ho cominciato a scrivere un libro, ben sapendo che non si può prevedere il futuro e che - magari, non si sa mai - riuscirò nel mio intento di pubblicarlo.
Il punto è che io non sono Leonardo, perciò quando vado a rileggere quanto scritto, mi sembra tutto insulso...

This post has been edited 1 times, last edit by "mpoletti" (Apr 9th 2018, 12:11pm)


510

Monday, April 16th 2018, 4:18pm

Aggiornamento del lunedì.
Lo so: ho intavolato anche altre parecchie discussioni a riguardo, ma sapete una cosa? A volte mi sembra di sparire agli occhi degli altri o, in un certo senso, di averle abituate troppo bene.
Senza rendermene conto, speravo che la gente apprezzasse i miei sforzi quando mi chiedono un favore. C'è da andare a fare la spesa? Magari sbuffando, prendo la macchina e vado. Mia madre vuole venire a trovare mia/sua nipote da Sondrio a Milano? Il letto c'è, e pazienza se turbi un po' le mie abitudini quotidiane.
Diciamo per brevità che sul lavoro è grossomodo la stessa cosa
Cosa avrei voluto ottenere? Un grazie, nel senso letterale e grammaticale del termine, mi sarebbe bastato. Invece, molto spesso ottengo biasimo per non aver fatto abbastanza; credo che la mia mania del controllo dipenda proprio da questo fatto: se ti fanno vedere la famosa pagliuzza nell'occhio e non vedono tutto il resto...come puoi essere sereno con te stesso?

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