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riccioinletargo

la voce sincera

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481

Wednesday, March 7th 2018, 2:28pm

Goditi questo periodo in cui stanno bene. Invecchiando, potrebbero venire ad abitare con te sempre! ;)

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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482

Wednesday, March 7th 2018, 10:30pm

In parole povere prima o poi dovrai imboccarli, cambiare il pannolone, lavarli e accudirli.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

mpoletti

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483

Tuesday, March 13th 2018, 3:45pm

Ragazzi, ci risiamo.
come avevo specificato in quest'altro thread, ho cominciato una relazione.
I miei genitori non sanno nulla della mia compagna....Per dirla tutta non sanno nemmeno che esista, perciò si comportano come se nulla fosse. Sono io che ho scelto consapevolmente di non metterli a conoscenza di questa relazione, avendo ben presenti le critiche che hanno rivolto agli altri quando ne hanno avuto l'occasione. In due parole: o le persone seguono un determinato schema, oppure entrano nel libro nero di famiglia. Inoltre, la relazione è appena agli inizi...mi pare prematuro.

Sono costretto a giocare su due tavoli. La cosa potrebbe anche sembrare fattibile, data la distanza geografica che ci divide, ma c'è un ma...O forse due. Quando mia madre viene a Milano per trovare mia nipote, io sono obbligato ad ospitarla nel mio bilocale. Non solo: a causa della sua ansia (che non vuole curare, ndr) sono obbligato a vivere secondo i suoi dettami. Esempio: anche se voglio andare a letto, sono costretto ad attendere che mia madre termini di lavare i piatti a casa di mio fratello prima di rincasare, per poi fare i duecento metri (sì, avete letto bene: duecento schifosissimi metri) tra le rispettive abitazioni perché lei ha paura. Okay: Milano non è sicuramente un parco giochi, ma a tutto c'è un limite.

Rifiutare di ospitarla a casa mia, secondo mia madre, è assoluta mancanza di rispetto. I vecchi hanno voluto addirittura comprare un letto matrimoniale per il mio appartamento, in modo che possano dormire comodamente quando vengono da me...sbattendo me sul divano letto! Per mettersi a posto la coscienza, lo hanno comprato con i loro soldi.
Usano il mio appartamento a mò di piedattere ogni qualvolta vogliono venire a Milano.


Il loro modo di vedere il mondo non corrisponde al mio, ovviamente...Ma qualunque visione diversa dalla loro è - nella loro testa - considerata malsana. A loro sembra normale: andare a trovare la nipote ogni volta che possono, scombussolando la vita di uno zio che abita da solo e che vorrebbe solo vivere in pace, senza sottostare a regole che appaiono - se non assurde - quanto meno eccessive. Fosse solo questo, ci potrebbe anche stare, ma voglio farvi un esempio. Immaginate che io e voi ci conosciamo di persona e che per un qualsiasi motivo abbiate l'occasione di conoscere i miei genitori (es. : sono in casa mia quando voi arrivate) trascorrendo insieme un paio d'ore. Vi faranno la più classica delle belle facce, salvo poi sommergervi di critiche non appena uscirete dal mio appartamento.

Ah, ultima cosa: sono convinti che la psicanalisi serva a vivere secondo i loro dettami: non ce la faccio più!

Belfalas

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484

Tuesday, March 13th 2018, 4:24pm

Ciao Matteo, ma quando loro non ci sono hai già fatto del sesso selvaggio con la tua nuova compagna nel bel letto metrimoniale nuovo di mamma e papà?
Se no fallo! Sarebbe una splendida vendetta, anonima ed edipica ad un tempo!

mpoletti

Amico Inseparabile

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485

Wednesday, March 14th 2018, 1:24pm

Belfalas, rispondo alla tua domanda con un secco sì ;), nemmeno a farlo apposta con N.

Tuttavia, non credo che le vendette di questo o di altro tipo abbiano un qualche beneficio. Sono sempre più consapevole che io non ho (quasi) nessun problema, ma loro ne hanno non so quanti.
Non a caso, 4 persone diverse (una collega, la mia terapeuta, N. e non ricordo chi altro) hanno notato la frequenza dei viaggi di mia madre verso Milano.
Che mia madre soffra d'ansia, bassa autostima, un comportamento rigido e schematico peggio del mio è un dato di fatto, così come è un dato di fatto che non si è mai voluta curare, perché...boh, il motivo non lo so nemmeno io. In ogni caso, ha trovato un marito (mio padre) che ....non so se la asseconda volontariamente o ci sia una forte affinità caratteriale.
Insieme, hanno creato il loro mondo, rifugiandosi nella più classica delle torri d'avorio, in cui hanno rinchiuso me, primogenito.
Li sento come carcerieri? Sicuramente sì...ma li vedo anche come persone, perciò quando mi domandano: "Non sei contento che veniamo a casa tua? Non vuoi ospitarci?" mi mandano in crisi: da un lato , vorrei opporre loro un netto rifiuto, dall'altro non ne ho il coraggio, perché sono persone con problemi psicologici che non vogliono farsi aiutare.

Belfalas

Utente Fedele

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486

Wednesday, March 14th 2018, 4:51pm

Mmmmm, la tua interpretazione non mi convince del tutto, secondo me dovresti prenderti le responsabilità della tua vita di adulto e far prendere a loro le loro. Sono davvero contento per te perchè mi accorgo che le cose ultimamente ti vanno alla grande ma un problema ce l'hai ancora, e bello grosso, sei ancora soggiogato dai quei due vampiri. Ora il fatto che tu scopi nel loro lettone alla faccia loro è una cosa splendida, ma che loro vengano a bivaccare da te in questo modo è davvero intollerabile, dovresti trovare il coraggio di una presa di posizione ferma, perchè i casi sono due, o ti metti l'animo in pace e accetti l'invadenza dei tuoi genitori serenamente, oppure se questa cosa ti fa incazzare e la ritieni inopportuna (e per fortuna ti fa incazzare, ottimo segno di salute emotiva) dicevo...se la ritieni inaccettabile (perchè lo é) prenditi la responsabilità di agire di conseguenza. Per ora sei a metà del guado, nè di qua nè di là, incazzato ma ancora sostanzialmente sottomesso. Spero che questa donna entrata nella tua vita possa darti la giusta motivazione a fare un ulteriore passo verso la vita adulta.
ciao
Daniele

mpoletti

Amico Inseparabile

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487

Thursday, March 15th 2018, 3:51pm

Mmmmm, la tua interpretazione non mi convince del tutto, secondo me dovresti prenderti le responsabilità della tua vita di adulto e far prendere a loro le loro. Sono davvero contento per te perchè mi accorgo che le cose ultimamente ti vanno alla grande ma un problema ce l'hai ancora, e bello grosso, sei ancora soggiogato dai quei due vampiri


Sai Belfalas,
non vai molto distante dalla realtà. Come dicevo alla mia terapeuta, non soffro più di ansia nelle giornate normali, cioè quelle in cui non avviene un qualsiasi imprevisto che - per me - è stressante ed ansiogeno.
Quanto al vampirismo, il problema è bello grosso e più generale, nel senso che non riguarda solo i miei genitori: ogni volta che mi relaziono con una persona che soffre d'ansia e non si cura in alcun modo, per me la situazione si complica parecchio. Non dico che cedo subito, ma non sono ancora sufficientemente forte per resistere a lungo.

mpoletti

Amico Inseparabile

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488

Friday, March 23rd 2018, 3:58pm

Ciao ragazzi, approfitto di un'oretta libera per un aggiornamento.
Da lunedì scorso ad oggi ho seguito un corso in azienda: ci hanno insegnato ad usare meglio Excel, come potete immaginare un programma/argomento abbastanza vasto. Vuoi per la calma e la tranquillità, vuoi per la bravura dell'insegnante, i concetti mi sono parsi chiari. Certo, ora si tratta di metterli in pratica.
Temo, però, che in futuro si vada a ricreare una situazione molto comune nel mio periodo scolastico: comprendevo i concetti, magari li applicavo anche correttamente nei compiti a casa, ma durante le interrogazioni ed i compiti in classe andavo in ansia e sbagliavo.
Detto in termini generali: quando devo mettermi alla prova, anche la cosa più semplice è complicata dalla mia bassa autostima.Per compensare questa cosa, ho usato la costanza e l'impegno, senza grossi risultati: oltre a stancarmi più del dovuto, faccio comunque errori. Mi rendo conto che è come partire per una gara qualsiasi con un grosso handicap (nel senso sportivo del termine) da colmare. Mi rode veramente non riuscire a convincermi delle mie capacità, come dicono molte persone che i conoscono. Chi mi conosce poco, vede i miei errori e le mie difficoltà, non tutto il resto...

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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489

Friday, March 23rd 2018, 4:36pm

Sei un essere umano, non un robot.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

fran235

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490

Friday, March 23rd 2018, 4:43pm

impara a fregartene tanto sul lavoro è sempre così...fai mille cose bene e nessuno dice niente, ne sbagli una e parte la crocefissione in sala mensa. Chi non lavora non sbaglia.
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

Elettra7

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491

Friday, March 23rd 2018, 7:12pm

Chi non lavora non sbaglia.

Volevi dire:
"Cu mancia fa muddichi".

"Chi non mangia non fa briciole".

fran235

Esperto del Forum

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492

Friday, March 23rd 2018, 7:27pm

Ahahahah... spero di fare tante briciole stasera. Cerco di spronare l'amico mpoletti a essere più rilassato sul lavoro. Sono convinto che è bravissimo.
The sound of waves in a pool of water
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mpoletti

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Monday, March 26th 2018, 3:06pm

Fran, grazie per l'incoraggiamento. Diciamo che cerco di compensare la bassa autostima con l'impegno: mi considero sempre insufficiente nello svolgere le mie mansioni e, perciò, mi impegno di più.
Volevo - però - darvi un piccolo aggiornamento.
Da tempo, quando sono dalla terapeuta, dico spesso una frase che suona più o meno così

Quoted

Se trovassi la famosa lampada di Aladino, esprimerei un solo desiderio: "Genio, fa sì che ritrovi la lampada quando avrò 3 desideri da esprimere, perché ora non ne ho!"

Questo non significa assolutamente avere una vita felice o,quantomeno, soddisfacente. ma l'esatto opposto. Considero oggettivamente la mia vita "normale", ma ci sono tante giornate vuote. Capisco che non ci si possa divertire tutte le sere, ma sono più quelle che passo davanti al computer o alla TV (più per noia che per reale interesse alla trasmissione o a ciò che sto facendo) che quelle in cui faccio qualcosa per me stesso.
Ogni tanto, mi immagino - appunto - le mie serate come un momento in cui pensare a me. Il che significherebbe, in estrema sintesi:
1. Trovare quegli aspetti che vorrei migliorare nella mia vita
2. Elaborare una strategia per migliorare tali aspetti
3. Testare quanto prima possibile la strategia suddetta
4. Se la strategia si rivelasse controproducente, tornare al punto 2

Il problema è alla base: in quei momenti, non mi viene in mente nessun aspetto particolare, quindi resto fermo al punto 1...Figuriamoci se riesco a passare ai successivi!
Tanto per farvi un esempio pratico, tempo fa mi lamentavo con la dottoressa che - a volte - confondevo fame, sete e sonno con un calo dell'umore. Insomma, l'umore era un segnale che - appunto- avevo fame, sete o sonno, non una preoccupazione per qualcosa di diverso. In quel caso, è bastato adottare una strategia inversa: adesso so che se mangio, bevo e riposo sufficientemente, ma l'umore non migliora, c'è qualcosa d'altro che mi turba.
Vorrei sinceramente riuscire a fare ciò che ho fatto con la fame e con il sonno su altri aspetti della mia vita, ma non mi viene in mente nessun aspetto specifico: spero di essere stato chiaro, al massimo chiedete lumi.

fran235

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Monday, March 26th 2018, 3:30pm

per me pensi troppo a cosa dovresti fare per migliorare (cosa? chi) e ti fai troppi schemi. Io, se fossi in te, mi darei solo un obiettivo. Essere più istintivo, prendere le cose come vengono. Divertirsi? per esempio che vuol dire? devi cercare solo situazioni in cui ti senti bene, che in una serata può essere anche vedere un film in tv, leggere un libro o (udite, udite) una volta ogni tanto non fare nulla!
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mpoletti

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Wednesday, March 28th 2018, 2:01pm

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per me pensi troppo a cosa dovresti fare per migliorare (cosa? chi) e ti fai troppi schemi. Io, se fossi in te, mi darei solo un obiettivo. Essere più istintivo, prendere le cose come vengono. Divertirsi? per esempio che vuol dire? devi cercare solo situazioni in cui ti senti bene, che in una serata può essere anche vedere un film in tv, leggere un libro o (udite, udite) una volta ogni tanto non fare nulla!

. Tempo fa, la mia terapeuta mi esortò a vivere con più leggerezza, oggi mi rendo conto di non riuscire a farlo...Per dirla tutta, non so nemmeno cosa significhi per me questa frase. In ogni caso, rispondo a Fran.
In un certo senso, hai riassunto in 3 righe scarse i miei problemi: gli schemi emersero quando la psicologa fece la sua prima diagnosi (allora non capivo nemmeno cosa intendesse per schema, adesso sì), l'istinto e la leggerezza sono due mie obiettivi. Divertirsi può avere due significati strettamente legati fra loro:
1. Farsi una risata
2. Ricordare piacevolmente qualcosa

Siccome libri, film e non fare nulla sono il mio modo standard di trascorrere il 95% delle serate, è facilmente intuibile che non considero queste cose che mi fanno stare bene ma semplici riempitivi perché non si ha nulla di meglio da fare. Inoltre, se ci pensiamo bene, sono attività cerebrali[i] e [i]solitarie : parlare con qualcuno durante una partita a Monopoli o a carte sarebbe più piacevole, per esempio.
Il non fare nulla è addirittura peggiore: cerco sempre un modo per riempire gli spazi vuoti ed entro in una sorta di apatia che è controproducente a livello emotivo.

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