Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

451

Wednesday, January 31st 2018, 1:16pm

Sono d'accordo con Diana.
Sarà affar tuo poi gestire le pratiche di rinnovo patente. E se pure i documenti non andassero bene ne prenderai atto per la prossima volta.
Capisco che ti senti in colpa e pure io al tuo posto mi sarei sentita così, però sono fasi necessarie per il distacco.
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

452

Thursday, February 1st 2018, 1:31pm

Sto finalmente cominciando a capire il motivo del mio malessere: la paura del futuro che si unisce alla mancanza di progettualità a lungo termine.
La domanda che mi faccio molto spesso è

Quoted

Dove sarò fra X anni?

Una domanda a cui, logicamente, non si può dare risposta: la vita ci riserva sempre sorprese. Esempio: non so nemmeno cosa mangerò stasera, figuriamoci se riesco ad immaginare cosa accadrà fra 365 giorni.

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

453

Monday, February 5th 2018, 2:57pm

Ok ragazzi: aggiornamento del lunedì, semplicemente perché voglio condividerlo con voi. Da venerdì sono accaduti tre fatti che mi hanno fatto riflettere:
1. Venerdì pomeriggio ho rinnovato la patente: avevo specificato nella domanda di rinnovo che prendevo ansiolitici, perciò ho dovuto chiedere una relazione sul mio caso allo psichiatra che me li ha prescritti. Mi hanno rinnovato la patente solo per due anni, con l'obbligo di non bere alcool (suppongo che, se il palloncino risultasse positivo, rischierei il ritiro della patente). Capisco le regole, ma il rinnovo è stato - a mio parere - troppo sbrigativo. La commissione medica non mi ha fatto alcuna domanda e mi sembra che sia stato tutto già deciso ancor prima di vedermi. Qui ho visto cosa può accadere controllando tutto. Ogni persona è un caso a sé: paradossalmente, sarebbe stato più pericoloso rinnovarmi la patente per dieci anni non assumendo farmaci (vuoi mettere un attacco d'ansia mentre sei alla guida?). Se io fossi stato dall'altra parte, forse avrei fatto qualche domanda in più per chiarire la questione.
2. Mi sono iscritto ad un breve corso di yoga: sabato ho fatto la prima delle 8 lezioni previste. Più che altro, si è trattato di un'introduzione teorica seguita da un breve esperimento pratico. Come è, come non è, mi sento molto più calmo del solito
3. Un paio di settimane fa, conobbi una signora al bar sotto casa: lavora presso un'agenzia di comunicazione nel mio quartiere. Lei mi diede il suo biglietto da visita (io non ne ho mai avuto uno: non ne ho bisogno). Senza farmi particolarmente coraggio, ma semplicemente per correttezza, poco fa le ho mandato una mail con i miei contatti. "Un piccolo passo per l'umanità, un balzo gigantesco per me!" parafrasando la celebre frase di Armstrong.

Se devo trovare un lato negativo al tutto, è che mi sono accorto di non avere alcun desiderio (né specifico, né generico) da realizzare. Sinceramente, mi piacerebbe avere un desiderio, perché sarebbe una sorta di obiettivo da raggiungere.

This post has been edited 1 times, last edit by "mpoletti" (Feb 5th 2018, 3:10pm)


mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

454

Thursday, February 8th 2018, 2:07pm

Sapevo che sarebbe successo, prima o poi.
In pratica, ieri sul lettino la terapeuta mi ha elencato alcune cose che considero sbagliate in me, facendomele vedere da una prospettiva diversa.
Il problema, se così posso chiamarlo, è quello di vedere sempre e costantemente il bicchiere mezzo vuoto (o completamente vuoto) sentendomi responsabile di ogni inconveniente che accade e che - perciò - non mi godo la vita.
Faccio un esempio pratico con una persona che conosciamo bene tutti, almeno virtualmente: Diana33. Mi sento in colpa nei suoi confronti perché non riesco a mettere in pratica i suoi consigli e che, per questo motivo, lei è arrabbiata con me.
Risultato: mi considero ultimo tra gli ultimi (per usare il motto del CRIMOR, cerco con tutte le mie forze di avere una vita soddisfacente, ma sono impedito da tutti i problemi che mi si affastellano in testa.
Ho usato l'affidabilità per tentare di compensare tutto questo: se mi assegnaste un qualsiasi compito, cercherò di portarlo a termine a costo di levarmi la pelle.
Nel momento in cui le cose non girano come vorrei, mi auto-accuso di ogni minimo dettaglio, anche se (razionalmente) non è vero.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 8,530

Activitypoints: 19,918

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

455

Thursday, February 8th 2018, 3:43pm

concordo pienamente con la tua analista...ti ritieni eccessivamente responsabile per le cose che accadono. Quanto puoi realmente influenzare certe cose? secondo me ben poco, come tutti noi d'altro canto.
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

456

Friday, February 9th 2018, 11:49am

Fran, avrei voluto rispondere ieri al tuo messaggio, ma ho preferito rifletterci su un po'.
Io non ho mai studiato fisica quantistica, non so se tu l'hai fatto, ma mi ha sempre colpito la teoria dell'effetto farfalla.
Traslare questa teoria dalla fisica quantistica alla psicologia ed alla sociologia è fin troppo semplice, perché il mondo in cui viviamo è esso stesso un sistema.
Detto questo, mi sembra sempre che le mie decisioni e le mie azioni possano influenzare il mondo esterno in modo esclusivamente negativo.
Facciamo un esempio pratico: se decidessi di trasferirmi in una città diversa da quella attuale (Milano)
1. Dovrei ricostruirmi amicizie e rapporti umani in generale
2. Dovrei interrompere la terapia
3. Sarei lontano dalla mia famiglia (non che non voglia io allontanarmi, ma loro cercherebbero di farmi desistere)
4. Ci sarebbero una serie di incognite teorico - pratiche (casa, lavoro, ecc.) che potrebbero avere un risvolto positivo, ma anche negativo: riuscirei a trovare un lavoro? riuscirei a trovare casa? L'elenco potrebbe essere infinito, sono una serie di dubbi che mi bloccano

Ieri, comunque, sono riuscito a staccare il cervello per un po': ero molto stressato dalla giornata lavorativa; chissà come, mi è venuta voglia di trascorrere un po' di tempo nel quartiere dove abitavo fino allo scorso anno. Devo dire che è stata una scelta azzeccata, perché sono riuscito a rilassarmi.

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

457

Monday, February 12th 2018, 2:12pm

Il week-end appena terminato è stato parecchio faticoso, a causa delle mie regole interne.
Ieri pomeriggio ho partecipato alla seconda delle 8 lezioni previste di yoga. L'insegnante è fermamente convinto delle tecniche proposte (ci mancherebbe che non fosse così!), ma il punto sono io.
Queste tecniche hanno delle regole proprie, che vanno a cozzare contro le mie regole interne.
E' diventato una sorta di scontro fra titani: durante la lezione, sono riuscito a mantenere la calma perché le mie regole interne mi impongono di non disturbare durante la lezione e di intervenire solo quando ho delle argomentazioni valide a mio favore. Trattandosi di una materia a me ignota, non avevo queste argomentazioni.
Il mio inconscio, però, queste regole sembra conoscerle benissimo e avrebbe volentieri sfanculizzato l'insegnante.
Quello che ne è uscita distrutta è - in ultima analisi - la mia parte conscia, che si è prodigata come una matta per tenere a bada l'inconscio.

458

Monday, February 12th 2018, 2:31pm

forse yoga non fa per te...
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

459

Monday, February 12th 2018, 3:29pm

Sai Sara, non credo sia lo yoga ad essere il problema, quanto - piuttosto - le regole personali che io mi sono imposto e che, probabilmente, si è imposto l'insegnante.
Al di là di tutto, credo che chiunque abbia delle regole interne molto diverse dalle mie mi causi questo "stato d'animo". Per esempio, supponiamo che tu abbia sperimentato sulla tua pelle che la cosa che più ti fa stare bene è uno sport qualsiasi che a me non piace.
Io cercherò di capire "perché ti fa stare così bene", semplicemente per conoscerti meglio, e cercherò di seguire le tue istruzioni alla lettera. Qui si crea una sorta di corto circuito interno: da un lato, sono spinto a seguirti, dall'altro è come se andassi contro ciò che fa stare bene a me.

Belfalas

Utente Fedele

Posts: 481

Activitypoints: 1,300

Date of registration: Aug 26th 2014

  • Send private message

460

Monday, February 12th 2018, 3:35pm

Una spiegazione inutilmente complessa per una realtà molto semplice: il corso non ti piace e l'insegnante ti sta sulle palle!
Mio consiglio: mollali entrambi serenamente e non bruciare energie in autoanalisi tanto estenuanti quanto inutili.
A tutti è capitato di cimentarsi in attività che abbiamo scoperto non fare per noi.
Semplifica Poletti Semplifica!!!

461

Monday, February 12th 2018, 3:57pm

Io sono d'accordo con Belfalas.

Cerco di rendere pratico quello che mi hai detto perché mi è realmente successo. Io ho un'amica che fa yoga e meditazione (due cose molto lontane da me).
Me ne ha sempre parlato con entisiasmo ed ho deciso di provare una lezione.
Un disastro.
Mollato subito.

Perché devi farti violenza frequentando un corso che non fa per te?
Piuttosto puoi concentrare le tue energie su altro.
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

462

Monday, February 12th 2018, 3:58pm

Belfalas, se si trattasse solo del corso di yoga e dell'insegnante, potrei anche seguire il tuo consiglio.
Il punto è un altro. Giustamente, ognuno ha il suo modo di vivere e non si può pretendere di andare a genio a chiunque. Purtroppo, come dicevo prima, sono troppo rigido: si fa presto a scremare gran parte delle conoscenze personali in base alle mie regole interne. In parole semplici: o rispetti l'altro cercando di comprendere che ognuno di noi ha un modo diverso di vivere e non conosce la verità (nel senso filosofico del termine) o altrimenti sei solo un grandissimo figlio....della nostra epoca, in cui tutti credono di avere ragione pur non conoscendo nulla del vissuto altrui (per il titolo: "empatia, portami via")

Belfalas

Utente Fedele

Posts: 481

Activitypoints: 1,300

Date of registration: Aug 26th 2014

  • Send private message

463

Monday, February 12th 2018, 4:27pm

Belfalas, se si trattasse solo del corso di yoga e dell'insegnante, potrei anche seguire il tuo consiglio.
Il punto è un altro. Giustamente, ognuno ha il suo modo di vivere e non si può pretendere di andare a genio a chiunque. Purtroppo, come dicevo prima, sono troppo rigido: si fa presto a scremare gran parte delle conoscenze personali in base alle mie regole interne. In parole semplici: o rispetti l'altro cercando di comprendere che ognuno di noi ha un modo diverso di vivere e non conosce la verità (nel senso filosofico del termine) o altrimenti sei solo un grandissimo figlio....della nostra epoca, in cui tutti credono di avere ragione pur non conoscendo nulla del vissuto altrui (per il titolo: "empatia, portami via")

Perdona, non ti ho proprio capito.

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" is male
  • "mpoletti" started this thread

Posts: 1,240

Activitypoints: 4,497

Date of registration: Mar 12th 2014

  • Send private message

464

Tuesday, February 13th 2018, 3:49pm

Cercherò di spiegarmi meglio.
Con la terapia, ho scoperto di avere un comportamento molto rigido, dettato da un codice morale interno che mi sta sempre più stretto, ma che continuo ad adottare perché inconscio. Io lo chiamo il mio codice penale e civile interno.
Può capitare che una persona adotti un comportamento qualsiasi che violi questo codice, con la conseguenza che mi stia antipatico. E' evidente che non lo faccia apposta (non può sapere delle mie regole interne), ma non può fare a meno di suscitare la mia antipatia.
Se si trattasse solo di poche regole, la cosa ci potrebbe anche stare; purtroppo, le regole sono così tante che ne ho scoperte solo una minima parte. Ognuna di queste regole costituisce sia una sorta di sicurezza per approcciarsi con il mondo esterno, sia un ostacolo per la mia vita sociale.

Per farti un esempio, detesto quando si critica il modo di vivere altrui. Per il mio codice, questo è un divieto motivato. La metto sul ridere, citando il film Radiofreccia: " Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cxxxo della vita degli altri!".

Di regole di questo genere (ma anche di altro tipo) ce ne sono un'infinità. Basta che qualcuno trasgredisca una sola di queste regole, che per me non è una persona "affidabile".
Ovviamente, io rispetto con disciplina le regole che io stesso mi sono imposto, ma mi stanno sempre più strette, perché sono "faticose".
Fammi sapere se così è più chiaro, per favore.

Belfalas

Utente Fedele

Posts: 481

Activitypoints: 1,300

Date of registration: Aug 26th 2014

  • Send private message

465

Tuesday, February 13th 2018, 4:51pm

Vagamente più chiaro.
Non saprei, probabilmente sei davvero rigido come sostieni.
In effetti mi dai l'impressione di essere rigido anche nei confronti della tua rigidità. Non sarebbe meglio essere invece morbido nei confronti delle tue (presunte) rigidità?;-
Sembra un paradosso, ma lo è solo fino ad un certo punto, pensaci. Sei li che te la meni (lombardismo) e ti incolpi per via della tua rigidità e così aggiungi rigidità a rigidità, e non potresti rilassarti ed essere in pace con la tua rigidità (sempre ammesso che si possa definire tale)? Invece di rimanere su una rigidità di primo livello ti sposti su una rigidità di secondo livello, per così dire.
Esempio che riguarda me, io pure detesto negli altri la maldicenza e la lamentela cronica, trovo che siano caratteristiche fastidiose, a certi livelli insopportabili, quando le incontro giro alla larga....punto. Lo faccio per me, per il mio benessere, perchè mi va. Sono snob? Sono rigido? Sono irrimediabilmente schiavo delle mie regole interne? Si, no...chissene!!! Sono in pace con me stesso, semplicemente.
Non capisco perchè problematizzi tutto in questo modo!