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mpoletti

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346

Thursday, January 4th 2018, 12:24pm

vi faccio una domanda che mi è venuta in mente adesso: avete mai pensato alle conseguenze che i vostri cambiamenti hanno sullei altre persone?
Io ci penso spesso: chissà perché, credo che la gente sia così abituata a considerarci in un certo modo che ogni nostra piccola modifica comportamentale ha sulla visione altrui.
Chissà perché, ogni modifica "definitiva" (cioè che non sia una semplice deviazione temporanea sul proprio modo di essere) mi fa venire in mente solo conseguenze negative sulla vita altrui.
Chiarisco con un esempio ipotetico. Supponiamo che io, oggi, decida di rinnovare tutto il mio guardaroba scegliendo capi di un colore che non ho mai indossato.
Pensate ad una persona che conoscete bene: quale sarà la sua prima reazione, vedendovi con il nuovo abbigliamento?

diana33

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347

Thursday, January 4th 2018, 1:18pm

la cosa davvero importante è la tua di impressione e non quella degli altri.
se quella degli altri è così importante non sarai mai come vorresti. perhcè anche come sei ora non andresti bene per gli altri.

per quanto mi riguarda...ora non mi interessa più, facendo conto che molte cose non corrispondono a quello che gli altri, sopratutto i miei genitori, vorrebbero.
non sono una ribelle totale nel look, sono normale, ma ci sono cose che non corrispondono più come i miei genitori volevano per me.

sincerament ecosa potrebbe succedere? i tuoi smetterebbero di voerti bene per questo?

mpoletti

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348

Thursday, January 4th 2018, 1:42pm

Penso proprio di sì, forse vedendo il bicchiere mezzo vuoto, ma nemmeno troppo.
Un aneddoto generico è sufficiente a spiegare il motivo. I miei preferiscono organizzare cene in casa con amici e conoscenti piuttosto che uscire al ristorante: probabilmente, lo fanno perché si sentono più rilassati in un ambiente che conoscono.
Tuttavia, ho notato un loro comportamento tipico: quando gli ospiti di turno se ne sono andati, i miei parlano di quanto emerso nel corso della serata, giudicando negativamente il comportamento altrui, anche per fatti che non li vedono "implicati".
Una volta, una nostra conoscente si trattenne a casa nostra ben oltre la mezzanotte; la mattina dopo, alla conoscente saranno fischiate le orecchie un bel po'...Diciamo che per i miei genitori è stato estremamente maleducato trattenersi così a lungo in casa altrui.
Quando magari faccio notare una cosa semplicissima come: "Beh, noi siamo abituati così, lei è abituata cosà", la risposta è sempre la stessa: "ma cosa stai dicendo?" e giù una serie di motivazioni che potrebbero essere ben inserite in un manuale di fisica, come se le persone fossero dei robot programmati per comportarsi in un modo corretto.
Qualsiasi comportamento al di fuori del loro comportamento standardizzato è inaccettabile, stessa cosa dicasi per mio fratello. Prova ad immaginare cosa accadrebbe se fossi io a comportarmi fuori standard: loro mi costringerebbero a cambiare terapeuta scegliendone uno di loro gradimento (o, peggio ancora, ad interrompere qualsiasi tipo di terapia).
Lo so anche io che sto estremizzando e che è solo il mio punto di vista. Tuttavia, mi rendo anche conto che sono i miei genitori ad avere bisogno di uscire dai loro standard....ma come fai a convincere un computer di sessant'anni ad andare da uno psicologo?

diana33

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349

Thursday, January 4th 2018, 1:50pm

io credo che tu voglia portare avanti una battaglia contro i mulini a vento...
perhcè tu sei ancora convinto di poter cambiare i tuoi.
invece di cambiare tu, uscire dal loro standard, e farti la tua vita.
anche perhcè non smetterò di ripeterlo...hai 40 anni.
cioè io posso anche capire me, di anni en ho 26 e faccio ancora parte dei giovani adulti anche se mi son svegliata tardi...tu sei un po' andato oltre e nonostante l'assurdità delle cose che ti capitano davanti, preferisci ancora fare il bambino sottomesso...a 40 anni!
per carità c'è tempo per cambiare.....però dovresti darti un po' di più la scossa e svegliarti...

quello che fanno i tuoi credo che lo facciano un po' tutti i genitori compiuta una certa..anche i miei lo fanno. magari prima cercavo di far capire loro il mio pensiero, ora al massimo lo dico, per poi ignorare tutto ciò che dicono a riguardo...non è facile, ma ci sto riuscendo a dire la mia o a non soccombere a un mio atto di ribellione dopotutto.
vedo che è un peso anche per loro vedere che io li contraddico,mttono il muso, mi danno della zitella acida e altri epiteti: ma anche quetso fa parte del crescere e distaccarsi.
e intanto io mi faccio una risata perhcè io so di non essere come loro mi dipingono, ma molto di più.

scusami chi paga il terapeuta? tu o loro? se lo pagano loro, quando tu hai uno stipendio tuo.....direi che dovresti rivalutare tutto l'insieme....perhcè i tuoi potrebbero si ricattarti in questo modo.
s einvece lo paghi tu, mi chiedo quale potere effettivo potrebbero avere su di te...visto che la paghi tu con i tuoi soldi..

scusami ma sono davvero allibita dal fatto che tu hai più di 10 anni rispetto a me, ma sei nella mia stessa situazione....c

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Belfalas

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350

Thursday, January 4th 2018, 2:47pm

Matteo rifletti sul fatto che il mondo la fuori è ben diverso dal tuo ambiente famigliare, sei molto più libero di quanto creda in realtà, la maggior parte della gente amici e conoscenti inclusi tende a farsi i fatti suoi, il 90% per cento delle persone che incroci nel mondo a mala pena ti nota, come a malapena nota me o chiunque altro. Il fatto che tu sia nato e cresciuto in un ambiente caratterizzato da una mentalità gretta e giudicante ti ha pesantemente condizionato, e questo è comprensibile; ma devi scuoterti da questa illusione, scuoterti da questo torpore fatto di fisime piccolo borghesi, per la madonna!!!
Poi scusami, riguardo all'esempio da te riportato inzialmente, quello di un tuo cambio radicale di abbigliamento, quali mai potrbbero essere le conseguenze negative sulla vita degli altri???
Io anche con enormi sforzi di immaginazione non ne identifico nemmeno una.

mpoletti

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Thursday, January 4th 2018, 3:16pm

Belfalas,
già accaduta una cosa simile pochi mesi fa.
Hai presente i bracciali da uomo in acciaio? Ecco, ad ottobre me ne sono regalato uno.
Pochi giorni dopo, mentre ero a pranzo, mio padre me lo nota al polso. Il suo commento è stato: "non è un po' da finocchietto?"
Tralasciando questa breve disgressione, non saprei rispondere alla tua domanda: occorrerebbe vivere effettivamente una cosa simile per avere la controprova...ma ciò non toglie che mi sentirei comunque gli occhi puntati addosso.
Ora, a prescindere che potrebbero essere anche sguardi di ammirazione, non mi piace avere gli occhi puntati addosso: io vorrei essere accettato come una "persona comune", a cui - al massimo - danno una pacca sulla spalla ogni tanto.

352

Thursday, January 4th 2018, 8:09pm

È così importante per te il giudizio dei tuoi genitori?
Che fine ha fatto quel bracciale?

Avevo letto un altro tuo tread sul desiderio di cambiare look...quindi immagino che questi panni "ti stiano stretti"...
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*sara swarovsky*

mpoletti

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353

Friday, January 5th 2018, 10:37am

Sara,
il giudizio dei miei genitori è estremamente importante per me: poiché ho pochissime persone da frequentare, è come se loro riflettessero un mio desiderio di conoscere cosa pensano gli altri di me. Del resto, mi sono sempre considerato la pecora nera del gruppo in ogni contesto: scarsi risultati pratici (scolastici, lavorativi, sportivi), rete sociale inesistente, ecc.
Non si tratta solo di semplice sfortuna o ansia: sicuramente, sbaglio qualcosa, altrimenti avrei anche fatto delle cose buone e che durano nel tempo...Ma cosa?
Se nessuno me lo dice, è molto probabile che commetta lo stesso errore senza accorgermene.
Quanto al look, che dire? E' solo una manifestazione esteriore di quanto mi faccia male ciò che ho appena scritto: vorrei sparire!

diana33

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354

Friday, January 5th 2018, 10:46am

non credi che il giudizio dei tuoi genitori non sia nient'altro che lo specchio del tuo malessere?

io mi chiedo di che cavolo parli con la psicologa a questo punto....scusami ma da ciò che scrivi sembra che giocate a carte invece di individuare i tuoi problemi e farti trovare una soluzione...
e sono sempre più convinta che tu stia sprecando tempo e soldi...perhcè in tutto questo tempo non sei arrivato a capo di nulla!

scusami se sono schietta, ma se sei ancora qui a dire che i tuoi genitori sono così importanti come se non fosse un problema...
da quanti anni è che sei in terapia? 2? 3?
hai mai fatto relazione dopo tutto uestio tempo tra effettivi cambiamenti e quello che hai speso?
comincio a pensare che non sei tu a pagare le sedute....sennò un pensierino ce lo farei...

mpoletti

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355

Friday, January 5th 2018, 11:07am

Diana, in un certo senso, ti ho già risposto, cercherò di essere più chiaro: i miei genitori stanno male quanto me, anche se per altri motivi.
Non appena io riesco a distaccarmi da loro (anche solo di qualche passo) loro mi inseguono, letteralmente.
Ecco le ultime chicche, tanto per capire di che tipo di persone stiamo parlando:
1. Devo chiamarli 2 volte al giorno: se non accade....PANICO (loro), con conseguente chiamata in ufficio alle ore più disparate. Ho tamponato la questione abbreviando le chiamate ed usando di più whatsapp
2. Tralasciamo il fatto che non usano le espressioni di cortesia nemmeno sotto tortura (per favore, scusa, ecc.): anche se ho una mia casa, nella loro mente - quando sono a casa loro - devo aiutare nelle faccende domestiche, perché "aiutare in casa" - per loro - è il modo di dimostrare affetto. Non è un caso che mi sia tritato trecento chilometri in automobile durante le Feste (sono state tutte commissioni che mi sono state imposte) o che mio padre non tiri fuori il taglia-erba da anni (tanto ci sono io, che lo faccio)
3. Capitolo terapia: fortunatamente, ho detto loro che me la sarei vista io, con la psicanalista....,, ma non sai quante volte mi abbiano chiesto: "Non è che quella ti spilla i soldi?". Alla fine, ho detto loro: "Sentite...Se proprio non siete convinti, fissate un appuntamento, pagate una seduta e fatevi una vostra opinione!". Non l'hanno fatto...ma la frase ha ottenuto l'effetto sperato.
4. Cene in famiglia: parliamo delle rare volte in cui siamo a casa insieme. Non so se hai mai fatto un dialogo con un passeggero di un treno, comunquei dialoghi dei miei genitori hanno la stessa carica emotiva. Tuttavia, si lamentano che: "non sono mai a casa", "sto malvolentieri a tavola con loro", ecc.

La lista sarebbe infinita, comunque la conclusione è presto fatta: stanno male es sono convinti che la terapia serva a farmi vivere secondo il loro malsano modo di vivere (mentre sappiamo tutti e due che non è così). Ora: io non ho ancora la carica emotiva giusta o qualunque altra cosa serva per contrastare tutto questo.

diana33

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356

Friday, January 5th 2018, 11:21am

ma tu ti aspetti che siano loro a distaccarti da te, anzi ancora peggio, desideri che loro cambino e ti accettino per ome sei.
ma sai cosa? non sarà mai così.

certo da una parte io spero che per te che tu riuscirai a cambiare, ma vedendo le ultime affermazioni, comincio a avere qualche dubbio.
anche perhcè io forse non tengo conto della tua età...è molto probabile che tu sia un adulto fatto e finito ormai a livello celebrale e solo un un grande, enorme lavoro da parte tua, poco cambierà.

il problema è che forse tu non sei pronto a prenderti i tuoi rischi e forse tutta questa vicinanza dei tuoi ti è andata bene per così tanto tempo che forse ora è quasi impossibile, vista anche l'età, fare un salto nel buio, come lo farebbe un adolescente o uno della mia età.

ed è forse molto probabile che visto ch eè passato un po' di tempo da quando sei in terapia e nulla è cambiato, più passa il tempo e più è difficile effettuare un cambiamento.

con questo non volgio demoralizzarti, ma forse ti renderai conto che non otterrai nulla se continui così, a limitarti a andare in terapia sena attuare nulla (tant'è che i sono stati dati consigli ma tu manco te ne ricordi).
penso anche a una possibile compagna/amico....chi vorrebbe stare con uno così tanto, ma tanto succube dei genitori che ha la tua età?
pensa che io me ne vergogno di quanto i miei mi stanno addosso è molti meno anni di te.
e credo sia anche utile e indispensabile, scriveva qualcuno in risposta a un mio thread.

adesso non so come andrà a finire la tua storia, se io fossi al tuo posto, farei un bilancio di quello che è effettivamente cambiato sino ad ora e cosa potrai ottenere in futuro, tenendo conto della tua età e di quanto tu abbia volontà di cmabiare e se seguirai solo questo approccio psicoterapico.
perchè da come scrivi, potrebbemo passare 20 annia scrivere e sono sicura ch emetà del forum riuscirà a crescere, mentre tu starai sempre allo stesso punto.
mi dispiace per te.

357

Friday, January 5th 2018, 11:31am

Sara,
il giudizio dei miei genitori è estremamente importante per me: poiché ho pochissime persone da frequentare, è come se loro riflettessero un mio desiderio di conoscere cosa pensano gli altri di me. Del resto, mi sono sempre considerato la pecora nera del gruppo in ogni contesto: scarsi risultati pratici (scolastici, lavorativi, sportivi), rete sociale inesistente, ecc.
Non si tratta solo di semplice sfortuna o ansia: sicuramente, sbaglio qualcosa, altrimenti avrei anche fatto delle cose buone e che durano nel tempo...Ma cosa?
Se nessuno me lo dice, è molto probabile che commetta lo stesso errore senza accorgermene.
Quanto al look, che dire? E' solo una manifestazione esteriore di quanto mi faccia male ciò che ho appena scritto: vorrei sparire!

cito solo questo paragrafo ma ho letto attentamente anche la tua ultima risposta.
Che dire...
fino ad una certa età il parere dei genitori è molto importante, poi però è giusto che avvenga il giusto distacco.
Il loro "giudizio" su di noi da bambini è fondamentale ed influisce alla costruzione della nostra autostima. Il punto è che QUELLO CHE GLI ALTRI PENSANO DI TE non coincide Con quello che I TUOI GENITORI PENSANO DI TE.
se loro per dinamiche sbagliate pensano che sia da gay indossare un braccialetto (a parte che sono anche omofobi!) alla gente non importa nulla se uno indossa o meno un braccialetto magari nemmeno ci avranno fatto caso. Ci sarà sempre qualcuno a cui piace il nostro look e qualcuno a cui non piace!

i motivi dei tuoi insuccessi (presunti o reali?) sono da ricercare nel tuo modo di affrontare le cose, ma anche nelle tue attitudini personali.
Ti faccio un esempio. I miei genitori volevano che io studiassi musica. Io sono totalmente NEGATA, eppure da ragazza accettai ed iniziai a prendere lezioni di piano. Era un patimento.
Arrivai a dimenticarmi persino delle lezioni tanto non mi piaceva e fare una figuraccia al saggio di fine anno. Inutile dire che non ho mai imparato. Perchè? non è nelle mie attitudini!
Eppure a scuola ero tra le prime della classe, ho conseguito una laurea ambita, ho avuto successi e fallimenti in svariati campi. Se io avessi continuato a prendere lezioni di piano per far contenti i miei sarei ancora a cercare di suonare Per elisa sbagliando i diesis ed i bemolle.

Non ho letto tutti i tuoi tread e non conosco bene la tua storia però se non erro una volta lessi che hai vinto un concorso di fotografia. Non è un successo?
E sporadicamente vedo che ti metti alla prova con qualche attività (c'è chi non riesce a fare nemmeno quello).
Non ti piace il tuo look? cambialo. E se tuo padre se ne esce con "ma come cavolo ti sei vestito?" abbi la forza di controbattere che a 40 anni saranno pure cavoli tuoi!

Non è accettabile che ti perseguitino con tutte queste telefonate. Qual è la loro ansia?
Presumo che tu abbia lavorato con il tuo terapeuta su questi aspetti che sono davvero il fulcro secondo me del tuo malessere. Non ti vedi accettato da loro e quindi pensi di non essere accettato dagli altri. SOno dinamiche delicate ed importanti che vanno affrontate con chi ha i mezzi per aiutarci.
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mpoletti

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358

Friday, January 5th 2018, 3:19pm

Sara, hai messo sul piatto varie questioni.
Quanto al “cosa pensano gli altri di me”, a mia memoria sono stato oggetto più di aspre critiche che di altro; ai tempi dell’adolescenza, varie questioni (bullismo, malattia di una mia nonna, ecc.) hanno fatto sì che non potessi mettere in atto una sana ribellione contro la famiglia, comune a quell’età. Non so se è una mia percezione, ma credo di non piacere a nessuno. Non riesco a spiegarmi in altro modo i continui rifiuti ai miei inviti ed il fatto che non abbia ancora trovato un legame (amicizia o amore, poco importa) che duri nel tempo.
Come affronto le cose? Con impegno, sicuramente, ma non basta l’impegno per ottenere buoni risultati: è come affrontare una maratona indossando gli scarponi da sci. In questa metafora mi sembra facciano capolino la depressione e la bassa autostima. Certamente, il concorso fotografico è stato un successo, ma è una cosa “non duratura”, mentre vorrei un successo (più a livello di vita personale che altro) che duri nel tempo.
Sugli abiti, mi ripeto fino alla nausea: non ho trovato nulla che possa piacermi.
Per il resto, come dici tu, sono dinamiche delicate: impossibile affrontarle tutte in poche righe.
Stavo riflettendo sulla firma "Atelophobia": non so se la mia possa essere definita esattamente "paura", ma per il resto ci siamo.

359

Friday, January 5th 2018, 3:58pm

Sara, hai messo sul piatto varie questioni.

Si, lo so...è che veramente c è tanto da dire sotto vari aspetti.
Il fulcro è il rapporto coi tuoi, ma poi si riflette in tante cose.
Non so se è una mia percezione, ma credo di non piacere a nessuno. Non riesco a spiegarmi in altro modo i continui rifiuti ai miei inviti ed il fatto che non abbia ancora trovato un legame (amicizia o amore, poco importa) che duri nel tempo.

Quello di trovare un amore o un'amicizia sincera è un problema molto comune..non pensare di essere solo.
Indubbiamente c è qualcosa che sbagli...magari ti poni in modo pesante?
Certamente, il concorso fotografico è stato un successo, ma è una cosa “non duratura”, mentre vorrei un successo (più a livello di vita personale che altro) che duri nel tempo.

Eh ma anche se piccolo è pur sempre un successo. Devi iniziare a gioirne!
Sugli abiti, mi ripeto fino alla nausea: non ho trovato nulla che possa piacermi.

Ma come ti vesti??? (Non voglio pormi alla enzo Miccio ma sarei curiosa di sapere del tuo look)
Stavo riflettendo sulla firma "Atelophobia": non so se la mia possa essere definita esattamente "paura", ma per il resto ci siamo.

Eh anche la mia deriva dal rapporto famigliare. Con mia madre in particolare...per lei non ero mai abbastanza perfetta e credo di trascinarmi questa cosa nel fatto che non mi piaccio e penso di non piacere agli uomini (amici no, ne ho tanti e non mi lamento assolutamente)
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Areoplano

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360

Friday, January 5th 2018, 4:53pm

Quando affermò che è un percorso doloroso e difficile intendo anche quello che tu provi quando cercando di allontanarti dai toui genitori, loro non ti rendono è non ti renderanno mai la cosa facile. Occorre inizialmente tanta volontà.