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diana33

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181

Wednesday, October 4th 2017, 2:22pm

perchè il fulcro dei suoi problemi si può far risalire al suo rapporto con la famiglia.
seguendolo da tempo tengo sempre a mente il rapporto con i suoi, che anche se non ci sono fisicamnete, emotivamente sono un peso ingombrante in ogni parola che dice (poi vivendo anche io situazioni che riguardano lo stesso contesto lo capisco benissimo)
credo ch eci sia un fraintendimento: io non intendo distacco fisico (perhcè mpoletti vive lontano dalla sua famiglia da solo, ha un lavoro(cosa che per esempio che io non ho), ma emotivo.
intendo che lui hassorbito talmente bene i dettami familiari, che anche se come dici tu c'è distacco fisico....dal punto di vista emotivo è imprigionato all'interno di regole e limiti che sono solo nella sua testa.
lui si deve rendere conto che questi limiti e barriere li può superare e vivere la sua vita nel modo più sano e che piace a lui.
non è un percorso facile.
anche io ho vissuto e sto vivendo queste emozioni, dal non vedere desideri per me, a far esperimenti assurdi per negozi...
lo faccio pure io.

e ance il non accettare la solitudine (che non sarà eterna ma a queste condizioni rigide un rapporto è estremamente difficile)e cercare a tutti costi un qualcuno sembra quasi che si voglia delegare la propria vita a un altro.
coem se inconsciamente lui aspettasse l'ennesima persona che gli dica cosa fare, cosa comprare, come farlo uscire dal pantano.
fa sempre parte dei meccanismi di dipendenza emotiva.

This post has been edited 3 times, last edit by "diana33" (Oct 4th 2017, 2:39pm)


182

Wednesday, October 4th 2017, 2:49pm

fa sempre parte dei meccanismi di dipendenza emotiva.

Così va già meglio! E sono pienamente d'accordo che il distacco emotivo sia alla base di un suo percorso di guarigione. Dico solo che la bravura (mi si passi il termine), sta nel distaccarsi senza distaccarsi, mi spiego meglio, quel distacco deve avvenire nella propria mente ed anzi proprio continuando a frequentare i propri parenti e familiari potrà mettersi alla prova. Non deve quindi cambiare il legame affettivo coi propri cari ma il meccanismo cognitivo-comportamentale che ne scaturisce, percorso in cui l'aiuto di uno psicologo è certamente importantissimo.

diana33

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Wednesday, October 4th 2017, 2:55pm

proprio quello che mi ha detto la psicologa oggi.
e credo che per mpoletti possa trarne insegnament,o se come me non se lo sente ripetere ogni tot da un professionista.

184

Wednesday, October 4th 2017, 3:19pm

proprio quello che mi ha detto la psicologa oggi.
e credo che per mpoletti possa trarne insegnament,o se come me non se lo sente ripetere ogni tot da un professionista.

Bene. Volevo precisare una ulteriore cosa. Va capito che c'è una differenza sostanziare tra il mollare e il cambiare. L'allontanamento va inteso come allontanamento terapeutico in relazione alla dipendenza emotiva e non come mollare la fonte del problema. Se mollo abbandono e l'abbandono diventa poi l'arma per affrontare altre situazioni difficili. Se invece cambio mi metto in gioco, capisco, lotto, agisco e il risultato che ottengo è in primis una vittoria su me stesso che ha come effetto collaterale, in questo caso positivo, un'overdose di autostima.

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Wednesday, October 4th 2017, 4:01pm

Così va già meglio! E sono pienamente d'accordo che il distacco emotivo sia alla base di un suo percorso di guarigione

Sai Michele, non è così semplice, e non dipende esclusivamente da me.
Una volta espressi bene il concetto: mi sento inseguito dai miei genitori.
Ovviamente, hanno le loro regole ed abitudini (ed è impossibile che le cambino alla loro età); se le seguissero solo in casa propria, non ci sarebbero questioni. Tuttavia, non solo le impongono anche a me (il che sarebbe anche abbastanza comprensibile, visto che sono loro figlio), ma pretenderebbero che le seguissero anche i loro amici e conoscenti.
Figurati che si immaginano ancora che:
1. Possano venire a parlare con la mia terapeuta per seguire i miei progressi (cosa vietata dai regolamenti dei terapeuti)
2. La terapia serva a darmi una raddrizzata, visto che considerano le loro regole le tavole della legge

Nel momento in cui io non seguo le loro regole, si scatena la lite: non mi è mai piaciuto litigare, anche per il malessere fisico che ne consegue (dopo un litigio mi sento stremato).
Supponiamo che tu sia ospite con me a casa dei miei genitori, per esempio per un pranzo: ti faranno tante belle moine davanti ma, una volta che avrai lasciato casa mia, è molto probabile che elencheranno fra di loro i tuoi comportamenti che non gli sono piaciuti (frasi dette, considerazioni fatte, ecc.).
Diana ha ragione (anche se non so se pienamente o meno) parlando dei meccanismi di dipendenza emotiva. Ho sempre cercato il quieto vivere in ogni contesto che ho affrontato, non solo famigliare. Per conseguire l'obiettivo, ho sempre messo in prima posizione gli altri ed io mi sono adeguato. Insomma, mi sono tirato la zappa sui piedi: così facendo, ho creato una serie di regole (io lo chiamo il mio personalissimo codice civile e penale) che - essendo inconsce - non mi rendo conto di applicare.
Esempio scemo: sai bene che, guidando, occorre tenere la destra. Non credo che tu abbia in testa il pensiero di dover tenere la destra quando sei in automobile...eppure lo fai, perché è una regola acquisita con l'esperienza.
Insomma, io seguo le regole per evitare le liti.

186

Wednesday, October 4th 2017, 9:10pm

A me non sembra una dipendenza emotiva, nelle dipendenze emotive si ha una stretta necessità di avere la guida dei controllori cioè di coloro ai quali rimettiamo le nostre decisioni dipendendo quindi da loro. Un esempio di dipendenza emotiva è quando un adulto ha la necessità di chiedere al genitore un giudizio/parere/permesso per fare una qualsiasi cosa, cioè non è in grado di prendere una propria decisione (accade anche nelle relazioni sentimentali). Nel tuo caso mi sembra più una forma di sottomissione finalizzata al quieto vivere, al timore che esprimere liberamente le tue opinioni o fare ciò che ti pare sia soggetto ad un confronto-scontro. Lo dimostra l'invadenza dei tuoi nel caso della terapia dove vogliono avere sempre e comunque loro il controllo. Tu non sei dipendente tantè che ne sembri stufo. Azzarderei a dire che la terapia dovrebbero farla loro al posto tuo perché sembra che siano loro a voler avere sempre il figlio-bambino da controllare.

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187

Thursday, October 5th 2017, 10:40am

Un esempio di dipendenza emotiva è quando un adulto ha la necessità di chiedere al genitore un giudizio/parere/permesso per fare una qualsiasi cosa,

Non so se si tratti di dipendenza emotiva, ma ti faccio un esempio. Se decido di stare lontano da casa (magari perché voglio stare a Milano un week-end) mi informo dai miei genitori se ci sono "eventi" in ballo, per esempio se abbiamo inviti a cena.
Se la risposta è negativa, allora me ne sto a Milano calmo calmo (anche se a volte vorrei muovermi di più). Se la risposta è positiva, valuto caso per caso: magari viene a trovarci una persona gradevole dopo tanto tempo, e ne approfitto per incontrarla.
Inoltre, chiedo sempre a mia madre se - considerando i suoi impegni - per lei è meglio se vada a casa loro di venerdì sera o di sabato mattina (magari una sera se ne vanno a teatro ed io resto chiuso fuori casa).
Come puoi vedere, può sembrare un modo per rendere tutto più semplice, ma in realtà è bisogno di razionalizzare e controllare tutto.

diana33

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Thursday, October 5th 2017, 10:48am

non è dipendenza????

scusate ma non credete se mpoletti fosse indipendente, avrebbe già mandato a fanc... i suoi, non avrebbe problemi a cambiare strada o a comprarsi una maglietta nera(esempio) serenamente in un negozio e tutto ciò che piace a lui?
il distacco adolescenziale passa per il distacco emotivo (a volte anche ribelle) da una situazione di dipendenza da mamma e papà verso una situazione dove sono io individuo a prendere decisioni e svincolarsi emotivamente dalle loro decisioni(perchè lui non prende decisioni da solo)e iperprotettività e invadenza.
è come se inconsciamente si negasse delle cose perhcè i suoi non vogliono, o se lo facesse sarebbe sommerso di critiche...quindi la sua decisione dipende non da quello che lui vuole, ma da quello che i genitori vogliono in sostanza(es riferito al nero. non voglio che ti compri la maglietta nera perhcè di nero si vestono i drogati, i satanisti ecc..ti parte il senso di colpa e blablabla).
essere stufi non basta per essere indipendente, perchè sennò io sarei super indipendente a quest'ora.

tutti i genitori ipercontrollanti dovrebbero entrare in terapia e non invadere quella dei figli.
ma siccome la cosa non è possibile(loro credono di non avere problemi), lui dovrà fare il percorso di sofferenza da solo e staccarsi dai suoi e farsi la sua vita senza che l'invasione(che ci sarà sempre) non diventi un limite o un problema per lui. anche se ci saranno comunque lui sta maglia nera se la comprerà comunque perhcè non farà di lui un drogato o una satanista o una cattiva persona...

mpoletti capisco al 100% la dinamica familiare, perhcè è ciò che succede nella mia, uguale identica.
tu come hai fatto ad andare a vivere da solo?

ps: la storia del vestirsi di nero l'ho ripresa dalla mia esperienza (è successa davvero)

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Thursday, October 5th 2017, 10:59am

il tuo "quieto vivere" non è nient'altro che un'alimentazione della dipendenza nei loro confronti...

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Thursday, October 5th 2017, 1:12pm

il tuo "quieto vivere" non è nient'altro che un'alimentazione della dipendenza nei loro confronti...

O, forse, anche un modo per non sentirmi completamente solo....chissà??

diana33

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Thursday, October 5th 2017, 1:28pm

beh l'indipendenza sopratutto in tarda età richiede un po di scontro è inevitabile....e una buona dose di menefreghismo.
credo che la tua situazione limbo dove sa una parte vuoi indipendenza ma allo stesso tempo sostegno e proprio ciò che ti crea rabbia ma ti fa rimanere immobile.

dovrai sacrificare un po una delle due le cose
-se vuoi staccarti il giusto mica chiudere i ponti, ci sarà scontro o farai lo stesso le cose che vorrai facendo comunque arrabbiare i tuoi.
e sarai da solo in questa cosa.
-se invece vuoi sostegno dai tuoi e pace....dovrai accettare in tutto e per tutto il loro stare addosso...subendo e provando ansia, rabbia e depressione. che è un po quello che stai portando avanti ora.

indipendenza:sofferenza, sforzo, scontro, solitudine. ma di tuo starai meglio.
dipendenza: compagnia, accudimento, pace, no problemi. ma poi ansia rabbia e depressione ti logorante.

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192

Thursday, October 5th 2017, 2:03pm

il tuo "quieto vivere" non è nient'altro che un'alimentazione della dipendenza nei loro confronti...

O, forse, anche un modo per non sentirmi completamente solo....chissà??

Ecco, appunto. Piuttosto, il tuo psicologo cosa ne pensa?

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Thursday, October 5th 2017, 4:22pm

Ecco, appunto. Piuttosto, il tuo psicologo cosa ne pensa?

La mia psicologa riconosce il problema della solitudine e dice che dovrei cercare persone solari e sforzarmi di uscire di più. Il discorso dei corsi è nato proprio con questo intento, oltre che per sviluppare certe mie inclinazioni.
Riconosce, inoltre, il troppo controllo. Esempio di ieri sera: la mia psicologa ha detto che dovrei fregarmene di più ed essere più istintivo. Esempio letterale: perché negarsi un gelato o un libro se lo si vuole? Chissenefrega (scusate il termine) se poi è quasi ora di cena.
Per farti capire come sono controllato, rincasando dopo la seduta....ho proprio comprato un gelato ed un libro: comincia a sorgermi il sospetto che se avessimo detto zampone e lenticchie mi sarei fiondato a comprarle...Capisci come sono messo (male)??

diana33

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Thursday, October 5th 2017, 4:34pm

aspetti ch equalcuno ti legittimi a fare le cose...quindi cerchi sempre il permesso a qualcuno(vedi dipendenza emotiva aspressa da michele).

ma questo controllo.....avete trovato una causa scatenante?
non si diventa ipercontrollanti per caso...


isolata la causa e contestualizzati i pensieri che portano a a dirsi no...puoi anche trovare un modo per aggirare il no e iniziare dalle piccole cose a lasciarti andare.

195

Thursday, October 5th 2017, 4:37pm

Pienamente d'accordo con Diana e mi associo alla sua domanda.