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Utente Attivo

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1

Sunday, October 16th 2016, 4:13pm

Ho bisogno di speranza...

Salve a tutti! Leggo da tanto i post di questo forum e alle volte mi sono sentita davvero incoraggiata dai vostri racconti, quindi eccomi a scrivere di me, perché ho bisogno di raccontare la mia storia a qualcuno che possa capirla davvero e, se è possibile, cercare un po' di conforto. Sono una ragazza di 20 anni e soffro di attacchi di panico e una leggera forma di doc diagnosticata da poco. Il mio primo attacco mi venne 2 anni fa circa. Non fu un vero e proprio attacco di panico, direi decisamente più una forte crisi d'ansia come poi mi confermarono gli psicologi. Ero a scuola, avevo un compito di latino. Prima ancora di iniziare, avvertii un'ansia più forte del solito, non riuscivo a stare ferma e mi sembrava di estraniarmi dagli altri. Feci comunque metà compito, credendo di avere solo un leggero problema fisico. Poi però, sentendomi ancora più male, decisi di farmi venire a prendere. Una volta uscita da scuola, stavo bene. Non sapevo cosa mi fosse successo, fino a quando non me lo spiegò mia sorella. Da quel momento in poi, entrò questa novità nella mia vita. Ebbi diverse crisi d'ansia in quel periodo, andai da uno psicologo del consultorio, ma non mi fu d'aiuto (mi sembrava anche di infastidirlo). A scuola andavo, le gite mi mettevano molta paura ma le facevo, insomma nulla di così invalidante. Io comunque non stavo bene e allora decisi di rivolgermi alla consulente scolastica. Mi spiegò tutto ciò che mi stava succedendo, mi disegnò il classico schema del panico, mi diede dei "trucchetti" per placare l'ansia (la respirazione diaframmatica, contare sulle dita dicendo frasi come "io sono calma e rilassata") e soprattutto, il consiglio più importante: bloccare il panico smettendo di avere paura di vivere. Non so come, ma quelle poche parole mi fecero rinascere. Da quel momento ho vissuto l'anno più bello di sempre, mi sono sentita forte e sicura, ho fatto tantissime esperienze che non credevo di fare, ad esempio prendere un aereo, affrontare col sorriso l'esame di stato, fare una vacanza da sola, andare a ballare lontano da casa! In questo periodo ho iniziato la storia col mio attuale ragazzo, una persona con cui volevo condividere tutte queste esperienze. A dicembre dell'anno scorso, però, come la stupida faccio uso di cannabis e tra l'altro ero già in ansia. Non mi preoccupai perché non era la prima volta, ma sentivo che qualcosa non andava. Sono scappata a casa e una volta lì non è servita camomilla o una dormita per riprendermi. Ho tentato di calmarmi da sola, ma in preda al panico ho iniziato a urlare per chiamare i miei genitori e camminare avanti e indietro per la casa come un'ossessa, con le tempie che mi pulsavano. Non riuscivo neanche a scendere di casa per vedere il mio ragazzo che, allarmato, voleva sapere come stessi. Ero paralizzata. Dopo una buona mezz'ora mi calmo, ma da quel momento in poi l'inferno. Ho iniziato una terapia psicoanalitica da una dottoressa davvero brava e comprensiva, che in passato ha aiutato mia madre con la depressione, e a distanza di un anno avevo raggiunto piccoli traguardi. Infatti, la dottoressa, facendomi notare che la gravità dell'attacco di panico avuto a dicembre era anche dovuta all'uso di cannabis, mi calmai un po' e presi coraggio. Ricominciai a guidare, ho passato spesso weekend fuori col mio ragazzo e mi sono di nuovo iscritta all'università. Pensate, ho provato il test di medicina totalmente paralizzata dalla paura! Ma ce l'ho fatta, sono stati bei traguardi che mi hanno dato molta forza. L'altro giorno però, mentre ero in aula a seguire, ecco di nuovo il panico. Mi sentivo impazzire, perdere il controllo, questa volta non riuscivo a contenerlo e non avevo nemmeno fatto uso di cannabis. Tremavo, pensavo di uscire e urlare senza riprendermi, di avere tutti gli occhi puntati addosso e di non riuscire ad arrivare alla macchina e tornare a casa. Con la scusa di un mal di testa, saluto le mie compagne di corso e vado via. Sono scappata e adesso ho buttato via tutti quei progressi che avevo fatto. Nei giorni successivi ancora panico, ad esempio dall'estetista. Tra due settimane sarei dovuta partire anche per Monaco col mio ragazzo, tra l'altro in macchina coi suoi. Io non riesco a dirgli di non voler andare, perché in cuor mio io voglio fare queste esperienza, ma purtroppo ora come ora non riesco nemmeno più ad andare all'università. Anche col mio ragazzo sto male, prima invece lui era la mia figura di riferimento. Mi sveglio piangendo, sto bene solo quando dormo, non ho più potere decisionale sulla mia vita, mi sembra di essere in un altro mondo, certe volte mi chiedo se sono io o no a parlare e a svolgere le azioni. Sono demotivata, ho combattuto tanto e sono tornata al punto di partenza. Invidio tutti perché loro vivono semplicemente ed io mi chiedo come facciano. Ho voglia di vivere, sul serio, ma forse non ne sono capace. Non riesco a reagire e se dovrà andare per sempre così, ho paura di essere costretta a fare qualcosa che non voglio. Non ho più il controllo di me stessa, non provo più gioia o entusiasmo. Se davvero sono pazza, perché soffro così? Perché devo pensare sempre al dopo e non riesco a godermi il momento presente? Mi sento un alieno, rivoglio la mia vita. Ho sempre voluto viaggiare e godermi davvero ogni minuto, ma ormai non posso.
Scusate il lungo sfogo, ma ne avevo bisogno. Aiutatemi almeno voi che mi capite, perché non vedo più via d'uscita..

Piccolagrandeansiosa

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2

Sunday, October 16th 2016, 4:18pm

Innanzitutto benvenuta tra noi ansiosi, qui ti capiamo tutti, ovvio!


sono normali le ricadute in questo tipo di percorso, per questo bisogna andare da uno specialista a lungo termine, per cambiare il modo di pensare e di avere paura ce ne vuole.
sono attacchi di panico sporadici, non sei un alieno assolutamente, anzi.
io soffro anche di derealizzazione,(senso di irrealtà).
prendi farmaci? vai ancora da uno specialista?



-piccola :girl:
"Ah, ecco l'ansia, mi stavo preoccupando". :girl:

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3

Sunday, October 16th 2016, 4:58pm

Innanzitutto benvenuta tra noi ansiosi, qui ti capiamo tutti, ovvio!


sono normali le ricadute in questo tipo di percorso, per questo bisogna andare da uno specialista a lungo termine, per cambiare il modo di pensare e di avere paura ce ne vuole.
sono attacchi di panico sporadici, non sei un alieno assolutamente, anzi.
io soffro anche di derealizzazione,(senso di irrealtà).
prendi farmaci? vai ancora da uno specialista?



-piccola :girl:

Grazie per la risposta veloce! Ho avuto problemi di connessione, è la terza volta che rispondo ahahha. Comunque non è la prima ricaduta, ma questa volta è stata davvero forte e pesante, mi ha destabilizzato, non riesco ad un uscire manco di casa e perciò ho paura di non farcela stavolta. La psicologa da cui sono ancora in cura mi ha detto di aspettarselo, perché stiamo iniziando a soffermarci sulle mie insicurezze, paure e disagi piuttosto che sull'ansia. Per quanto riguarda i farmaci, sto valutando seriamente di prenderli, ma ancora una volta sono spaventata dagli effetti collaterali, soprattutto la dipendenza. La mia psicologa mi ha sempre detto di poter consultare liberamente uno psichiatra se volevo un supporto farmacologico, ma secondo lei potevo farcela da sola e poi, per lo stile di vita che conducevo e che rivoglio (cioè sempre in movimento), la sonnolenza dovuta ai farmaci mi avrebbe infastidito. Io poi volevo davvero farcela da sola, come la prima volta, anche perché molta gente che conosco e che ci è passata ha detto di essersi fortificata dopo quest'esperienza. Pensa, un'amica di mia sorella mi ha detto che il panico è stata la cosa migliore che le sia capitata perché così ha imparato a conoscersi e a vivere la vita diversamente. Lei ora lavora tra il Giappone e la Francia... il mio mito insomma! :D Per me però è un inferno, ho bisogno di vivere, ma non mi sento neanche più me stessa in questo periodo, una specie di automa.

Piccolagrandeansiosa

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Sunday, October 16th 2016, 5:36pm

automa esatto, come mi sento io
"Ah, ecco l'ansia, mi stavo preoccupando". :girl:

Leone_73

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Sunday, October 16th 2016, 5:59pm

La speranza e negli occhi delle persone, a volte basta una coincidenza per cambiarci la vita.

fran235

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Sunday, October 16th 2016, 8:23pm

Ciao sei molto giovane e dal tono che usi mi sembri molto attaccata alla vita. Con l'aiuto di uno specialista e tanta pazienza hai tutto per uscire da questa situazione. Forza e coraggio
Allontana da me questo calice.....

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Sunday, October 16th 2016, 8:56pm

Ciao sei molto giovane e dal tono che usi mi sembri molto attaccata alla vita. Con l'aiuto di uno specialista e tanta pazienza hai tutto per uscire da questa situazione. Forza e coraggio

è questo che mi fa soffrire, il fatto di essere attaccata alla vita, ma forse di non essere capace di viverla. Ora come ora, sono bloccata, non riesco ad andare all'università, ad uscire. Vorrei dedicarmi completamente a questo problema per affrontare al meglio la mia vita, ma ho questa costante paura di impazzire! Quel giorno in aula ho veramente temuto di perdere il controllo, di uscire da lì e urlare come la pazza isterica, di bloccarmi e non poter tornare a casa.. Ma si può davvero impazzire per questo? Ormai è diventato il mio pensiero fisso ?( ?(

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Sunday, October 16th 2016, 9:01pm

La cosa che più mi distrugge è che l'ho sconfitto alla grande la prima volta, anzi vivevo anche meglio dopo l'attacco perché prendevo tutto molto più alla leggera! Ho paura anche di rovinare il bellissimo rapporto col mio ragazzo... lui mi è molto vicino, ma io mi sento in colpa perché è pieno di vita, sempre abituato a fare viaggi ed è molto spontaneo... esattamente come me prima di questo mostro!

fran235

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Sunday, October 16th 2016, 9:02pm

Tranquilla....non sei pazza. La paura di impazzire è tipica dell'ansia, ma non si realizza mai non si impazzisce
Allontana da me questo calice.....

fran235

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Sunday, October 16th 2016, 9:04pm

Mi raccomando... niente sensi di colpa. Non è colpa tua!
Allontana da me questo calice.....

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11

Sunday, October 16th 2016, 9:13pm

Tranquilla....non sei pazza. La paura di impazzire è tipica dell'ansia, ma non si realizza mai non si impazzisce

è che è stata proprio una sensazione di perdere il controllo, non so... speriamo bene di ricominciare più forte di prima, perché ora non ho forze. Grazie per il supporto!

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