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joffmy

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Wednesday, August 2nd 2017, 9:36pm

HO 16 anni e non sto bene!!

Salve a tutti, mi sono appena iscritto. Dunque sto vivendo una situazione parecchio complicata e non ci capisco nemmeno molto probabilmente. Dunque. Sono sempre stato un po' timido con chi non conoscevo, alle elementari i primi anni stavo sempre da solo e non parlavo con nessuno, ero super introverso; alla fine sono passati diversi anni e in 5a ero grande amico di tantissima gente e con loro ero diventato il massimo dell'estroversione, quasi l'opposto di prima. Poi ho iniziato le medie, anche li ci ho messo sicuramente un po per integrarmi, anche se di meno probabilmente perché nonostante fossi in una classe completamente nuova in altre classi di quella scuola c'erano alcuni miei ex compagni delle elementari, che vedevo sempre alla ricreazione. Con la classe pero non sono mai uscito, e se c'erano delle pizze di classe non mi sentivo di andarci. Allo stesso tempo in quegli anni frequentavo sempre però alcuni amici del cortile sotto casa, con cui invece uscivo nell'isolato sempre d'estate a quel tempo. Le cose sono poi cambiate da quando ho finito le medie, perché i compagni delle medie non li ho più visti, e quelli del cortile, dopo che erano passati mesi senza frequentarli, non mi ero sentito di riuscire a rivederli (non mi sentivo più la confidenza e. probabilmente dalla timidezza, non sono tornato con loro). Ho iniziato cosi le superiori, e cosi appunto sono cambiate molte situazioni. Perché ho riscontrato di nuovo anche qui diversi problemi a relazionarmi con tutta gente che non conoscevo, cosi il primo anno non ho fatto nessun amico, mi sentivo anzi spesso a disagio e in forte ansia a socializzare con altri della classe, e cosi ho dovuto saltare gite e altre cose del genere. Nel secondo anno io ho avuto ancora questi problemi di sicuro, e sono stato sempre un po' zitto, non ho parlato, ed ero ancora sempre un po impacciato, e cosi la classe si è fatta di me un po l'idea di quello comunque molto calmo e che parla poco, PERO sicuramente di sicuro le cose al secondo anno sono comunque un po migliorate: è stato un po meglio, e ho preso comunque un po più confidenza con alcuni, pur ovviamente non abbia fatto ancora veramente amici proprio o altre cose insomma eccetera. Nonostante questo, sono un po migliorato in classe con alcuni perché li conosco da più tempo, ma avendo fatto qualche attività extra scolastica (molto breve, non sto a specificare) ho visto che a incontrare gente nuova della mie eta o a ritrovarmi in una classe con gente che non conosco, ho sempre gli stessi problemi di forte ansia ad andare là, e sono sempre impacciato, e diciamo "vado un po via di testa", e ho queste difficolta relazionali, soprattutto questa ansia per degli eventi sociali del genere, (mentre altri dopo poco che si conoscono sono gia amici o quasi). Al momento cosi non ho gente con cui uscire, ho questi problemi. Ed adesso che è estate sto a casa o esco coi genitori o qualche volta da solo, fatto sta che tutto questo certe volte mi fa star male e anche mi deprime, anche perche a volte i genitori litigano anche in casa e io non so piu cosa cavolo fare. Non ho mai dato ancora il primo bacio, (quindi anche sono vergine), ho avuto soltanto una ragazza se cosi la pssiamo chiamare, quando ero bambino tra le elementari e poco prima delle medie piu o meno, in cui ero in un periodo molto piu diverso, avevo appunto come ho scritto della gente a scuola e in cortile che vedevo con cui pero poi mi sono slegato come ho spiegato prima, quindi non ripeto. Al momento sono in questa fase un po critica, e so che sono sempre un po stato cosi, timido, e quindi non so se anche per fare amicizie in classe sia questione di tempo come negli anni passati anche alle elementari, medie o altro. Pero al momento ho 16 anni, compiuti da qualche settimana, poco fa, e sono qua cosi. Diciamo che non sto veramente vivendo ecco. Ho sempre questa ansia con chi non conosco, non so se sia fobia sociale o ansia sociale o cose del genere, in certi casi ho avuto ansie anche abbastanza esagerate. Oltretutto mi sento un po insicuro in tutto, nel fare le cose da solo; ad esempio c'è chi magari va anche in palestra o in altri luoghi del genere, io non me la sentirei nemmeno probabilmente di andarci da solo, mi sento quasi fin troppo "piccolo" per certe cose, e non vorrei essere cosi, piccolo nel senso che mi sento insicuro ad andare da solo, e probabilmente a causa del fatto che ho queste ansie e insicurezze sociali in fin dei conti. Se esco di casa da solo nell'isolato, non mi sento nemmeno molto sicuro, perche non so se magari poi incontro qualcuno dei miei vecchi amici che ora non frequento piu e mi scatta l'ansia e divento timido. In genere se ho interazioni con altri, magari poi della mia eta, mi sento un po cosi (almeno che non li conosca bene naturalmente). Non so cosa dire. Vedo oltretutto gente che a questa eta ha la ragazza esce eccetera, io mi sento cosi e non capisco. Oltretutto non mi sentirei nemmeno in grado di averla una ragazza ora, ceh vorrei ma avendo queste difficolta non mi sento in grado di far nulla. Essendo un'età anche un po degli ormoni, vorrei anche interessarmi al sesso opposto eccetera ma sento sempre queste ansie. Mi sento in un altro mondo rispetto a tanti altri della mia eta, mi sento lontano da loro, mi sento diverso. C'è da dire che poi io mi sono sempre sentito un po cosi, e gia alle medie, vedevo che tanti altri avevano la ragazza e altre cose, mentre io no e mi sentivo abbastanza "sfigato" sotto certi punti di vista, rispetto ad altri che erano i piu duri, i piu fighi, eccetera, e adesso che sono in questa situazione ancora di piu. Continuo a dire che prima o poi dovra cambiare qualcosa, nel senso che dovro anche avere delle esperienze con delle ragazze, degli amici ecc, anche perche poi il secondo anno come ho detto alle superiori perlomeno è stato di certo un po meglio alla fine, e cosi continuo a pensarci e non sto in pace. Ma ho ansia nelle questioni sociali, a parlare con altri coetanei gente che non conosco, di fatto sotto questi punti di vista vorrei essere l'esatto opposto di cio che sono al momento. Mi sento diverso, anche perche non mi sento nemmeno al livello degli altri socialmente, essendo cosi, mentre vedo altri, piu duri, che escono, eccetera. A volte mi sento quasi imprigionato qua, e mi scatta una strana voglia di ribellione incondizionata, da tutto, di ribellione, trasgressione, anche dai genitori ovviamente, ma al momento non ho gente con cui esco e appunto, ho questa ansia, e timidezza .

2

Thursday, August 3rd 2017, 11:22am

Sei un po'timido, stai crescendo.. è normale :)

La palestra potrebbe essere un buon punto di partenza per iniziare a sorridere, salutare, sbloccarti un po' ed intanto
Fare attività fisica e scaricare le tensioni!
Se gli impegni della scuola te lo permettono potresti provarci a settebre!
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

3

Thursday, August 3rd 2017, 1:43pm

Caro Joffmy, mi ricordi molto me alla tua età. Anch'io ho vissuto esperienza analoghe alle tue ed in più io ero grassottello (a 16 anni sfioravo i 100 kg), ma ti dico con grande certezza che negli anni mi sono svegliato da quel torpore e ho iniziato a cambiare. I miei problemi li ho focalizzati in età adulta ma dai 17 ai 25 anni ho vissuto a manetta. E' sottinteso che per te questa sarà più probabilmente solo un periodo formativo che ti proietterà nella vita che desideri. E' errato infatti valutarsi per ciò che si vive ora e sono certo del fatto che prima o poi avrai la tua prima ragazza ed amici migliori cioè persone capaci di metterti più a tuo agio. Devi cercare, cercare e sempre cercare le persone che più si avvicinano al tuo modo di essere perché non sei certo l'unico ad esser così. Io alle medie ero un ragazzo sveglio, un capoclasse, alle superiori cambiai totalmente e iniziarono i confronti con chi ritenevo superiore a me nei modi di fare, con le ragazze, nel vestirsi, nei giri di amicizie etc. In altre parole io mi sentivo fuori dal giro ma nel tempo quel giro me lo sono costruito e la vita è andata alla grande. La prima fidanzata conosciuta a 17 anni mi ha aperto un mondo, mi ha fatto sentire desiderato e mi ha dato un'overdose di sicurezza. Ero anch'io come gli altri, ma mia ragazza era carina e me la guardavano, da li gli altri ragazzi iniziarono non più a vedermi come un perdente (che termine odioso!) ma come un vincente. Ebbi il mio primo scooter poi la moto 125cc col patentino e mi lanciai in una vita nuova fatta di amici, ragazze e vita dinamica (praticamente i miei mi vedevano solo a pranzo e cena e per quelle ore dedicate allo studio che in verità spesso trascorrevo da compagni di scuola).

Non buttarti giù, la vita non inizia per tutti alla stessa maniera, meglio essere persone più profonde e riflessive (una rarità alla tua età), e crescere gradualmente valorizzando gli amici, l'amore e in generale le cose importanti della vita. Ti fornirà ottime basi per quando sarai adulto, non farti trascinare dal vortice delle mode e dei cliché imposti dalla società e dai comportamenti degli altri. I modelli di riferimento che ci vengono offerti come vincenti non lo sono sempre anzi il più delle volte sono solo un modo per omologarsi perdendo la propria originalità e i propri valori.

rucola

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Thursday, August 3rd 2017, 2:19pm

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joffmy

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Friday, August 4th 2017, 6:25pm

Caro Joffmy, mi ricordi molto me alla tua età. Anch'io ho vissuto esperienza analoghe alle tue ed in più io ero grassottello (a 16 anni sfioravo i 100 kg), ma ti dico con grande certezza che negli anni mi sono svegliato da quel torpore e ho iniziato a cambiare. I miei problemi li ho focalizzati in età adulta ma dai 17 ai 25 anni ho vissuto a manetta. E' sottinteso che per te questa sarà più probabilmente solo un periodo formativo che ti proietterà nella vita che desideri. E' errato infatti valutarsi per ciò che si vive ora e sono certo del fatto che prima o poi avrai la tua prima ragazza ed amici migliori cioè persone capaci di metterti più a tuo agio. Devi cercare, cercare e sempre cercare le persone che più si avvicinano al tuo modo di essere perché non sei certo l'unico ad esser così. Io alle medie ero un ragazzo sveglio, un capoclasse, alle superiori cambiai totalmente e iniziarono i confronti con chi ritenevo superiore a me nei modi di fare, con le ragazze, nel vestirsi, nei giri di amicizie etc. In altre parole io mi sentivo fuori dal giro ma nel tempo quel giro me lo sono costruito e la vita è andata alla grande. La prima fidanzata conosciuta a 17 anni mi ha aperto un mondo, mi ha fatto sentire desiderato e mi ha dato un'overdose di sicurezza. Ero anch'io come gli altri, ma mia ragazza era carina e me la guardavano, da li gli altri ragazzi iniziarono non più a vedermi come un perdente (che termine odioso!) ma come un vincente. Ebbi il mio primo scooter poi la moto 125cc col patentino e mi lanciai in una vita nuova fatta di amici, ragazze e vita dinamica (praticamente i miei mi vedevano solo a pranzo e cena e per quelle ore dedicate allo studio che in verità spesso trascorrevo da compagni di scuola).

Non buttarti giù, la vita non inizia per tutti alla stessa maniera, meglio essere persone più profonde e riflessive (una rarità alla tua età), e crescere gradualmente valorizzando gli amici, l'amore e in generale le cose importanti della vita. Ti fornirà ottime basi per quando sarai adulto, non farti trascinare dal vortice delle mode e dei cliché imposti dalla società e dai comportamenti degli altri. I modelli di riferimento che ci vengono offerti come vincenti non lo sono sempre anzi il più delle volte sono solo un modo per omologarsi perdendo la propria originalità e i propri valori.

Caro Joffmy, mi ricordi molto me alla tua età. Anch'io ho vissuto esperienza analoghe alle tue ed in più io ero grassottello (a 16 anni sfioravo i 100 kg), ma ti dico con grande certezza che negli anni mi sono svegliato da quel torpore e ho iniziato a cambiare. I miei problemi li ho focalizzati in età adulta ma dai 17 ai 25 anni ho vissuto a manetta. E' sottinteso che per te questa sarà più probabilmente solo un periodo formativo che ti proietterà nella vita che desideri. E' errato infatti valutarsi per ciò che si vive ora e sono certo del fatto che prima o poi avrai la tua prima ragazza ed amici migliori cioè persone capaci di metterti più a tuo agio. Devi cercare, cercare e sempre cercare le persone che più si avvicinano al tuo modo di essere perché non sei certo l'unico ad esser così. Io alle medie ero un ragazzo sveglio, un capoclasse, alle superiori cambiai totalmente e iniziarono i confronti con chi ritenevo superiore a me nei modi di fare, con le ragazze, nel vestirsi, nei giri di amicizie etc. In altre parole io mi sentivo fuori dal giro ma nel tempo quel giro me lo sono costruito e la vita è andata alla grande. La prima fidanzata conosciuta a 17 anni mi ha aperto un mondo, mi ha fatto sentire desiderato e mi ha dato un'overdose di sicurezza. Ero anch'io come gli altri, ma mia ragazza era carina e me la guardavano, da li gli altri ragazzi iniziarono non più a vedermi come un perdente (che termine odioso!) ma come un vincente. Ebbi il mio primo scooter poi la moto 125cc col patentino e mi lanciai in una vita nuova fatta di amici, ragazze e vita dinamica (praticamente i miei mi vedevano solo a pranzo e cena e per quelle ore dedicate allo studio che in verità spesso trascorrevo da compagni di scuola).

Non buttarti giù, la vita non inizia per tutti alla stessa maniera, meglio essere persone più profonde e riflessive (una rarità alla tua età), e crescere gradualmente valorizzando gli amici, l'amore e in generale le cose importanti della vita. Ti fornirà ottime basi per quando sarai adulto, non farti trascinare dal vortice delle mode e dei cliché imposti dalla società e dai comportamenti degli altri. I modelli di riferimento che ci vengono offerti come vincenti non lo sono sempre anzi il più delle volte sono solo un modo per omologarsi perdendo la propria originalità e i propri valori.

Caro Joffmy, mi ricordi molto me alla tua età. Anch'io ho vissuto esperienza analoghe alle tue ed in più io ero grassottello (a 16 anni sfioravo i 100 kg), ma ti dico con grande certezza che negli anni mi sono svegliato da quel torpore e ho iniziato a cambiare. I miei problemi li ho focalizzati in età adulta ma dai 17 ai 25 anni ho vissuto a manetta. E' sottinteso che per te questa sarà più probabilmente solo un periodo formativo che ti proietterà nella vita che desideri. E' errato infatti valutarsi per ciò che si vive ora e sono certo del fatto che prima o poi avrai la tua prima ragazza ed amici migliori cioè persone capaci di metterti più a tuo agio. Devi cercare, cercare e sempre cercare le persone che più si avvicinano al tuo modo di essere perché non sei certo l'unico ad esser così. Io alle medie ero un ragazzo sveglio, un capoclasse, alle superiori cambiai totalmente e iniziarono i confronti con chi ritenevo superiore a me nei modi di fare, con le ragazze, nel vestirsi, nei giri di amicizie etc. In altre parole io mi sentivo fuori dal giro ma nel tempo quel giro me lo sono costruito e la vita è andata alla grande. La prima fidanzata conosciuta a 17 anni mi ha aperto un mondo, mi ha fatto sentire desiderato e mi ha dato un'overdose di sicurezza. Ero anch'io come gli altri, ma mia ragazza era carina e me la guardavano, da li gli altri ragazzi iniziarono non più a vedermi come un perdente (che termine odioso!) ma come un vincente. Ebbi il mio primo scooter poi la moto 125cc col patentino e mi lanciai in una vita nuova fatta di amici, ragazze e vita dinamica (praticamente i miei mi vedevano solo a pranzo e cena e per quelle ore dedicate allo studio che in verità spesso trascorrevo da compagni di scuola).

Non buttarti giù, la vita non inizia per tutti alla stessa maniera, meglio essere persone più profonde e riflessive (una rarità alla tua età), e crescere gradualmente valorizzando gli amici, l'amore e in generale le cose importanti della vita. Ti fornirà ottime basi per quando sarai adulto, non farti trascinare dal vortice delle mode e dei cliché imposti dalla società e dai comportamenti degli altri. I modelli di riferimento che ci vengono offerti come vincenti non lo sono sempre anzi il più delle volte sono solo un modo per omologarsi perdendo la propria originalità e i propri valori.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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Saturday, August 5th 2017, 10:18am

vorrei sapere quanti dicono di avere 16 anni e di essere contenti.....?
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

joffmy

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Sunday, August 6th 2017, 4:01am

Pensavo si fosse capito, ho avuto parechia ansia certe volte, anche qualche sforzo di vomito momentaneo per l'agitazione del momento, quindi ho saltato gite e tutte le cose cosi. Avevo ansia anche nei momenti come motoria, molta, quindi era il minimo saltare quelle cose. Mi sento diverso, distante dagli altri, anche per avere una fidanzata non mi sento neanche come dire, in grado, e mi faccio mille paranoie, che poi non saprei stare con lei, non saprei incontrarmi anche con eventuali suoi parenti, dato che nemmeno vado a casa di altri e ho sempre questa ansia, insicurezza. Mi sento forse piu "bbino" oltretutto, nel senso che mi sento insicuro in tutto e non mi sento in grado proprio assolutamente. Non so se possa anche essere perche magari sono stato troppo protetto dalla famiglia o nel senso che ci sono stato troppo attaccato e ora non riesco neanche a essere indipendente. Ma ho paura di queste cose, mi sento proprio non capace, non so, sarà paura infondata/irrazionale ma boh

joffmy

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Tuesday, August 22nd 2017, 1:19pm

vorrei sapere quanti dicono di avere 16 anni e di essere contenti.....?


RagaZii io non so se sia vero ciò che mi state dicendo ma vi ringrazio comunque per l'attenzione. Forse è un po' difficile capire una situazione del genere cosi, il fatto è che io vorrei capire Cos'è che Ho. Sono io il primo che vorrei avere qualche sballo o qualcosa, non credetemi un santo, come, penso mi creda magari qualcuno a scuola mia vedendo che sono sempre timido impacciato e taccio quasi sempre. Ah comunque NON sono assolutamente un secchione (come voti scolastici intendo). Non so se riuscite a capirmi , ogni volta che anche sui social o ad esempio su instagram vedo tutta la gente della mia età che posta foto col ragazzo, la ragazza o altre cose del genere, perdo un battito! Davvero mi sento male, perché capisco che non sono cosi. Allora qualcuno ha detto che la ragione può essere che sono stato con i miei, io non so, nel senso, anni fa uscivo sempre d'estate con amici che ora non ho piu. Da quando ho finito le medie ho interrotto quelle relazioni. Ma di fatto a scuola ci sono andato alle superiori, quindi ho avuto delle relazioni con gente della mia eta, che pero ho evitato perché ero sempre in ansia. La situazione non saprei come definirla. Vedo il fatto di andare a relazionarmi con gli altri uj peso, un impegno. È un po migliorato dopo il secondo anno appunto, con qualcuno, ma sono sempre cosi; ho fatto un breve corso estivo di una materia a luglio, come ho detto e c'era tanta gente che non conoscevo, cosi ho sempre avuto ansia, ed ero abbastanza impedito....C'erano solo un paio di mie compagne, con cui ho parlato un po ma anche con loro ero sempre impacciato. Non so piu cosa dire se ci penso è davvero uno strazio. Ora ho anche un debito tra qualche giorno, quando dovrò riniziare scuola mi verra un ansia inimmaginabile probabilmente, per affrontare i compagni nuovamente e tutto. È una cosa oscena. Tutti e due gli anji ho saltato tutte le gite, pure delle assemblee, e tutti i giorni in cui c'era troppa socializzazione da fare con gli altri compagni. A motoria o in altre situazioni sociali ho avuto un'ansia esagerata che mi faceva Disperare, che poi è diminuita nel secondo anno, na c'è sempre stato questo stampo. Mi portano a scuola come ho detto dei miei parenti, ecco, io lì ho sempre cercato di aggrapparmi a loro, nel senso di mettere su di loro le radici, dato che aveva questa ansia nello stare con gli altri, e cosi in famiglia semplicemente mi hanno detto e ripetuto di fare come se gli altri non ci fossero, di non dare importanza agli altri e pensare solo alle materie, perché avevo questa ansia e con gli altri stavo male. E qualcuno mi diceva di lasciar stare gli altri e pensare "al mio mondo" ai miei genitori eccetera proprio perche a stare con gli altri avevo questi problemi. Questo dicevano ed è anche cio che volevo mi dicessero io stesso, purtroppo, nel senso che avevo troppa ansia. Ma ora proprio NO. Mi rendo conto benissimo che uno non dovrebbe stare sempre in famiglia non avendo qualcun altro con ui uscire e avendo questa ansia qua. Ma soprattutto sento io che non mi piace stare cosi e sono insoddisfatto, me ne faccio un sacco di complessi e altro. Oltretutto per l ansia ho passato dei momenti in cui per questi motivi disperavo e ho creato anche dei casini in casa (nel senso che litigavo, stando male cosi, se dovevo affrontare a scuola qualche cosa troppo sociale). Io non lo so APPUNTO. Vorrei capire, ho ansia sociale, qualcosa del genere? Penso che si capisca che ad essere cosi di fronte a tutti gli altri è difficile sentirsi normali tra virgolette. Ci si sente diversi. E secondo voi, se io ho passato e sto passando tutta un'estate a non fare niente di che, e a stare sempre qua, come faccio a non ritenermi sfigato? Difficile che un adolescente possa proprio stare bene cosi. Oltretutto mi sento perennemente insoddisfatto o quasi, anche. Boh. Stando quindi in famiglia, sempre piu o meno, ed essendo anche cosi con gli altri a scuola, avendo questi problemi , questi complessi e tutto, sento più volte una voglia insoddisfatta di trasgredire, non so neanche in che modo, di riuscire a trasgredire in qualche modo; sento quasi una voglia di scappare via. Un'altra cosa, io ho avuto quest ansia per i compagni e particolarmente quelli della mia eta, non ad esempio molto coi professori anzi. Dicevo conunque, sento una voglia di scappare via, a stare sempre in questo stato e in questa situazione, per risposta quasi automatica la sento sempre di piu. Ho di fatto per tanti un'immagine del bravo ragazzo, oltre che asociale eccetera, che mi fa schifo perche non ho mai voluto essere quello con questa immagine. Lo sono perche ho questi problemi di ansia purtroppo..Potessi anche provare una sigaretta, ma non essendo maggiorenne non so neanche se me la vendono, e sinceramente boh sarei timido pure nel chiederla ,vi sembra normale? Non so di fatti neanche di preciso gli altri dove la prendano vabbe (chi non è maggiorenne intendo). Mi sento veramente troppo "piccolo" facendo questa vita, troppo piccolo rispetto all'avere 16 anni e rispetto a cio che vorrei essere. Fprse mi sono sbagliato sull eta media ma di sicuro qualcuno a questa eta ha fatro qualcosa e di certo non è cosi. Ma comunque. Mi sentoTroppo bambino, troppo dipendente, troppo per bene, troppo tutto. La trasgressione che non riesco ad avere nella realta la posso cercare soltanto nella musica, e di fatti li la cerco, qualcosa che sia contro tutto. Oltretutto detesto la scuola, tra le materie e l'ansia che sento con gli altri. Odio praticamente tutto e sono praticamente contro tutto. Poi Sembro di fatto tra gli altri uno socialmente ritardato... Mi sento davvero cosi perche cosi sembro. Proprio ritardato sotto questo punto di vista. Insicuro in tutto, ansioso in tutto, e odio tutto. Bene in pratica sento che faccio una vita di m***. E qualsiasi voglia di trasgredire in faccia a tutti o per una ragione o l'alta è repressa

joffmy

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Tuesday, August 22nd 2017, 1:21pm

Beh al punto da non andare alle gite forse non è proprio normalissimo, ma non importa, perché hai la fortuna che nonostante la tua chiusura tu non abbia subìto bullismo e quindi ciò non ti ha reso permanente questa condizione.
Comunque se hai impulsi di ribellione e riscatto, e sei un po' isolato, hai tutte le carte in regola per trovare "rifugio" fra i metallari e gli altri alternativi di questo genere, perché sono ambiente estremamente più semplici per una persona timida e meno giudicanti del normale, che accettano (e magari esaltano) le tue differenze ecc. Potrebbe essere il tuo trampolino di lancio. :)
Il mio lo è stato con un gruppo di rappers e gente normale, ma poi finalmente ho trovato un gruppo di punk anarchici con qualche gay in mezzo tramite i metallari della classe, e con cui ho fatto le peggiori cose spericolate ed è stato quello il mio trampolino di lancio, non il gruppo di "persone normali", che è stato solo un preambolo e comunque mi sentivo spesso giudicata e in ansia perché dovevo essere "nei canoni" un po' su tutto, o il giudizio era subito pronto ad arrivare. Non avevo la tua timidezza ma comunque in questi gruppi di metallari (conosciuti in terza superiore perché la classe era cambiata come composizione), c'erano anche persone molto ma molto più chiuse di me. E io non ho mai ascoltato la loro musica eh, nè vestita come loro, non centra niente questo... Anzi, a me il metal non piace. :P Poi va be io ho un decennio d'anni più di te e quindi ora le cose sono un po' diverse, cioè non ci sono più i punk ma ci sono ravers che forse secondo me è molto peggiore come ambiente, ma i metallini sono intramontabili. Prova a socializzare con loro, magari tramite fb, o usa qualche scusa per aggiungerti a loro appena puoi.


RagaZii io non so se sia vero ciò che mi state dicendo ma vi ringrazio comunque per l'attenzione. Forse è un po' difficile capire una situazione del genere cosi, il fatto è che io vorrei capire Cos'è che Ho. Sono io il primo che vorrei avere qualche sballo o qualcosa, non credetemi un santo, come, penso mi creda magari qualcuno a scuola mia vedendo che sono sempre timido impacciato e taccio quasi sempre. Ah comunque NON sono assolutamente un secchione (come voti scolastici intendo). Non so se riuscite a capirmi , ogni volta che anche sui social o ad esempio su instagram vedo tutta la gente della mia età che posta foto col ragazzo, la ragazza o altre cose del genere, perdo un battito! Davvero mi sento male, perché capisco che non sono cosi. Allora qualcuno ha detto che la ragione può essere che sono stato con i miei, io non so, nel senso, anni fa uscivo sempre d'estate con amici che ora non ho piu. Da quando ho finito le medie ho interrotto quelle relazioni. Ma di fatto a scuola ci sono andato alle superiori, quindi ho avuto delle relazioni con gente della mia eta, che pero ho evitato perché ero sempre in ansia. La situazione non saprei come definirla. Vedo il fatto di andare a relazionarmi con gli altri uj peso, un impegno. È un po migliorato dopo il secondo anno appunto, con qualcuno, ma sono sempre cosi; ho fatto un breve corso estivo di una materia a luglio, come ho detto e c'era tanta gente che non conoscevo, cosi ho sempre avuto ansia, ed ero abbastanza impedito....C'erano solo un paio di mie compagne, con cui ho parlato un po ma anche con loro ero sempre impacciato. Non so piu cosa dire se ci penso è davvero uno strazio. Ora ho anche un debito tra qualche giorno, quando dovrò riniziare scuola mi verra un ansia inimmaginabile probabilmente, per affrontare i compagni nuovamente e tutto. È una cosa oscena. Tutti e due gli anji ho saltato tutte le gite, pure delle assemblee, e tutti i giorni in cui c'era troppa socializzazione da fare con gli altri compagni. A motoria o in altre situazioni sociali ho avuto un'ansia esagerata che mi faceva Disperare, che poi è diminuita nel secondo anno, na c'è sempre stato questo stampo. Mi portano a scuola come ho detto dei miei parenti, ecco, io lì ho sempre cercato di aggrapparmi a loro, nel senso di mettere su di loro le radici, dato che aveva questa ansia nello stare con gli altri, e cosi in famiglia semplicemente mi hanno detto e ripetuto di fare come se gli altri non ci fossero, di non dare importanza agli altri e pensare solo alle materie, perché avevo questa ansia e con gli altri stavo male. E qualcuno mi diceva di lasciar stare gli altri e pensare "al mio mondo" ai miei genitori eccetera proprio perche a stare con gli altri avevo questi problemi. Questo dicevano ed è anche cio che volevo mi dicessero io stesso, purtroppo, nel senso che avevo troppa ansia. Ma ora proprio NO. Mi rendo conto benissimo che uno non dovrebbe stare sempre in famiglia non avendo qualcun altro con ui uscire e avendo questa ansia qua. Ma soprattutto sento io che non mi piace stare cosi e sono insoddisfatto, me ne faccio un sacco di complessi e altro. Oltretutto per l ansia ho passato dei momenti in cui per questi motivi disperavo e ho creato anche dei casini in casa (nel senso che litigavo, stando male cosi, se dovevo affrontare a scuola qualche cosa troppo sociale). Io non lo so APPUNTO. Vorrei capire, ho ansia sociale, qualcosa del genere? Penso che si capisca che ad essere cosi di fronte a tutti gli altri è difficile sentirsi normali tra virgolette. Ci si sente diversi. E secondo voi, se io ho passato e sto passando tutta un'estate a non fare niente di che, e a stare sempre qua, come faccio a non ritenermi sfigato? Difficile che un adolescente possa proprio stare bene cosi. Oltretutto mi sento perennemente insoddisfatto o quasi, anche. Boh. Stando quindi in famiglia, sempre piu o meno, ed essendo anche cosi con gli altri a scuola, avendo questi problemi , questi complessi e tutto, sento più volte una voglia insoddisfatta di trasgredire, non so neanche in che modo, di riuscire a trasgredire in qualche modo; sento quasi una voglia di scappare via. Un'altra cosa, io ho avuto quest ansia per i compagni e particolarmente quelli della mia eta, non ad esempio molto coi professori anzi. Dicevo conunque, sento una voglia di scappare via, a stare sempre in questo stato e in questa situazione, per risposta quasi automatica la sento sempre di piu. Ho di fatto per tanti un'immagine del bravo ragazzo, oltre che asociale eccetera, che mi fa schifo perche non ho mai voluto essere quello con questa immagine. Lo sono perche ho questi problemi di ansia purtroppo..Potessi anche provare una sigaretta, ma non essendo maggiorenne non so neanche se me la vendono, e sinceramente boh sarei timido pure nel chiederla ,vi sembra normale? Non so di fatti neanche di preciso gli altri dove la prendano vabbe (chi non è maggiorenne intendo). Mi sento veramente troppo "piccolo" facendo questa vita, troppo piccolo rispetto all'avere 16 anni e rispetto a cio che vorrei essere. Fprse mi sono sbagliato sull eta media ma di sicuro qualcuno a questa eta ha fatro qualcosa e di certo non è cosi. Ma comunque. Mi sentoTroppo bambino, troppo dipendente, troppo per bene, troppo tutto. La trasgressione che non riesco ad avere nella realta la posso cercare soltanto nella musica, e di fatti li la cerco, qualcosa che sia contro tutto. Oltretutto detesto la scuola, tra le materie e l'ansia che sento con gli altri. Odio praticamente tutto e sono praticamente contro tutto. Poi Sembro di fatto tra gli altri uno socialmente ritardato... Mi sento davvero cosi perche cosi sembro. Proprio ritardato sotto questo punto di vista. Insicuro in tutto, ansioso in tutto, e odio tutto. Bene in pratica sento che faccio una vita di m***. E qualsiasi voglia di trasgredire in faccia a tutti o per una ragione o l'alta è repressa