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Sunday, December 2nd 2018, 8:37pm

Ciao Mademoiselle, certamente, come scrivi, molti di questi fenomeni sono di suggestione. Del resto ognuno e specie un ansioso interpreta certamente a modo suo i possibili sides di un farmaco che assume. Io da questo punto di vista sono molto condizionabile ma soprattutto se un medico mi dice che quel farmaco mi farà bene io starò bene....bello no?!!!

Tornando ai fatti nello specifico posso dire con assoluta certezza che io sono nato allupato :D quindi una minima variazione la noto abbastanza subito. Idem per il ritardo dell'orgasmo, anche li idem, sempre stato un orologio, idem per la fame. Dico quindi che questi 3 sides sono assolutamente ascrivibili al Cipralex anche perché non avevo letto il bugiardino per non suggestionarmi. Comunque ad ogni modo va bene anzi benissimo così perché lo scopo di questa cura non è il sesso ma l'ansia!

Nb: ho un certo sesto senso che il medico vedendo che va tutto bene mi aumenti le dosi!...la visita di controllo si avvicina...

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Sunday, December 2nd 2018, 9:43pm

Ciao Mademoiselle, certamente, come scrivi, molti di questi fenomeni sono di suggestione. Del resto ognuno e specie un ansioso interpreta certamente a modo suo i possibili sides di un farmaco che assume. Io da questo punto di vista sono molto condizionabile ma soprattutto se un medico mi dice che quel farmaco mi farà bene io starò bene....bello no?!!!

Tornando ai fatti nello specifico posso dire con assoluta certezza che io sono nato allupato :D quindi una minima variazione la noto abbastanza subito. Idem per il ritardo dell'orgasmo, anche li idem, sempre stato un orologio, idem per la fame. Dico quindi che questi 3 sides sono assolutamente ascrivibili al Cipralex anche perché non avevo letto il bugiardino per non suggestionarmi. Comunque ad ogni modo va bene anzi benissimo così perché lo scopo di questa cura non è il sesso ma l'ansia!

Nb: ho un certo sesto senso che il medico vedendo che va tutto bene mi aumenti le dosi!...la visita di controllo si avvicina...
Da come descrivi ipotizzo ti mantenga quello dell''SSRI.
Deve bene entrare in azione.
Semmai penso sarà contento del suo operato,e demanderà (ipotizzo)a una futura valutazione di controllo.

"Nb: ho un certo sesto senso che il medico vedendo che va tutto bene mi aumenti le dosi!...la visita di controllo si avvicina..."
Questa frase è illogica se ci rifletti.

Va bene tutto e ti aumenta le dosi?
Magari gli arrivasse un Michele con quelle argomentazioni ad ogni visita di controllo: ci metterebbe la firma!
1)Non gli lamenteresti nulla di nulla
2)Sa benissimo che un SSRI ha bisogno di tempo per entrare in azione.Ma nel mentre non è che sia una passeggiata l'assumerlo, ed a te non da sides .
3)Non hai più attacchi di panico
4) Non lo scrivo! :)
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

273

Sunday, December 2nd 2018, 9:50pm

Carissimo Taigi, ti ringrazio per il tuo ottimismo e per la carica che mi dai. Da qualche parte avevo letto che con gli SSRI si inizia spesso un dosaggio basso per testare il rapporto sides/benefici e se va tutto bene poi si aumentano i dosaggi. Di fatto credo che sia tutto molto soggettivo, incluso il parere del medico, ma resta il fatto che io soffro di disturbo da panico da molti anni e quindi ho sempre la sensazione che per debellare un'ansia così radicata occorrono dosi "da cavallo" di farmaci!

Di fatto spero di sbagliarmi e se la terapia fosse sempre questa ci metterei la firma. Nb: il 7 novembre cioè quando l'ho iniziata il medico mi ha dato la prescrizione dei farmaci dicendomi "questa è la cura per 40 giorni la segua alla lettera e poi ci aggiorniamo". Questo lascia intendere che il medico potrà:
1) lasciare tutto così, 2) lasciare gli stessi farmaci ma variare i dosaggi, 3) cambiare qualche farmaco o qualche dosaggio.

Comunque manca poco, a breve (metà mese) vi farò sapere gli aggiornamenti.

274

Sunday, December 2nd 2018, 10:09pm

Scrivo sempre quello che penso: secondo me super ok Michele ;)

(a volte mi crea casini,ma ci dovrei lavorare sulla comunicazione, me ne rendo sempre più conto)

Poi variasse qualcosa e non saprei cosa sinceramente!

Ha dimostrato di saper fare benissimo il proprio compito e non è affatto semplice fin da subito calibrare sia farmaci che saper cosa combinare.

*Alcuni a mia sensazione non andando cauti pregiudicano di base la cura.

Per poi dire: "Non funziona"passiamo ad altro.Ma questo in buonissima fede:
A)Paziente non collaborativo
B)Linee guida non seguite correttamente(Attenti a questo non è un particolare da poco pregiudica tutto quanto )
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(Ignazio Silone)

275

Sunday, December 2nd 2018, 10:17pm

Non manca poco, son le settimane decisive.
Quello è il dosaggio congruo già per la tua problematica .vado a memoria sui dosaggi e leggendo tantissimo spero di non ricordare male.
Certo che devi essere ottimista e nel caso di possibili problemi non sconfortarti.
Perchè semmai ridurrà un farmaco (vado sempre per intuito),per capire bene alcune cose sul funzionamento di quello che ipotizzo rimarrà nel futuro "orfano" degli altri due? :)
(Posso sbagliare eh!)
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(Ignazio Silone)

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276

Monday, December 3rd 2018, 9:55am


1. Sono due mattine che mi sveglio quasi ansioso (prima di prendere la mia dose mattutina di farmaci), poi l'ansia tende a calare del tutto ma mi sveglio verso le 7 e non vedo l'ora di prendere le medicine.
2. Ieri e ieri l'altro di pomeriggio mi sentivo assai stanco senza aver fatto nulla in particolare, oggi al contrario sono andato in giro, fatto scale a piedi etc. e mi sento molto energico.
3. Sono due giorni che sono allupatissimo
4. Le erezioni mattutine sono tornate come prima.
5. A colazione la fame è sparita, quasi ho difficoltà a fare colazione mentre a pranzo mangio con appetito. La sera normale come sempre.
6. Non registro aumento di peso a distanza di 28 giorni di terapia.


Premetto che ciò che cercherò di dirti è una sintesi ed una semplificazione di un argomento lunghissimo e complesso, questo per evitare fraintendimenti ed eventuali inesattezze occorrerebbe andare nei dettagli ma non è il caso.

La depressione è in sintesi una inibizione del desiderio, principalmente quello erotico. Non necessariamente quello sessuale. Per erotismo si intende tutto ciò che facciamo con entusiasmo, passione e totale coinvolgimento.
Questo avviene come reazione alla minaccia che l'energia del desiderio possa sconvolgere un nostro precario equilibrio ottenuto con sacrifici e fatiche.
Le strategie che ognuno mette in atto per raggiungere uno stato di depressione, sono finalizzate ad esaurire le proprie energie. Spesso sono attività ripetitive, ossessive o nevrotiche. Ovviamente queste attività mettono ansia. Per questo ansia e depressione vanno a braccetto.
Nel nostro cervello attua dei sistemi di adattamento, similmente a quell'interruttore di cui si parlava.
Il farmaco spegne l'interruttore e libera il corpo dalle inibizioni.
L'energia vitale torna a scorrere in tutto il nostro copro, in tutte le cellule e chiede a gran voce di essere liberata, agita e soddisfatta.
Ma se prima non si è fatto un lavoro di comprensione e di elaborazione per comprendere come convogliare queste energie, come conoscerle, rispettarle ed in sostanza renderle creative, il nostro cervello cerca altre strategie per tornare in depressione ed a quel punto cominciano i guai, perché il farmaco comincia ad agire sempre meno.
Laddove il farmaco riesce invece a continuare ad agire, le strategie che il cervello mette in atto a mio avviso sono peggiori, perché porta la persona a diventare sempre più superficiale, sempre più accondiscendente e cerca sempre di convincersi che non desidera tutto ciò che invece sentirebbe di desiderare.

In sintesi, occorre lavorare su questa energia vitale che ritorna ed imparare a conoscerla, esprimerla e metterla in equilibrio con la propria realtà. Un lavoro lungo, complesso e delicato ma che porta a risultati inaspettati. Occorre anche imparare a convivere con gli alti e bassi che questo percorso di cambiamento inevitabilmente comporta, come tutti i percorsi di cambiamento.

277

Monday, December 3rd 2018, 10:44am

Bel post Aeroplano.
Ma la domanda che pongo è questa:e se Michele quel tempo non lo avesse avuto?
Pongo un esempio: cammina sulle striscie pedonali, attraversa nel traffico di macchine che non si fermano ed una velocissima lo sbalza a terra, lui nel mentre era quasi arivato all'altro marciapiede.
E reagisce buttandosi verso quello, in modo di non essere investito dalle successive.
Si salva, sta male per un po', e non riporta traumi fisici nel poi.
Ma l'incidente gli crea terrore nel riattraversare la strada.
Per andare a lavoro quella strada lui la deve riattraversare tante volte: almeno due volte al giorno.
Poi la paura si generalizza a tutte le strade da attraversare, a tutte le macchine.
Poi ad uscire di casa.
La sua vita ha uno stop totale.
Quello stop cerca di eliminarlo: ragiona sul come fare.
E al momento l'unica soluzione è quella che ha scelto,però obbligata dagli eventi.
Lo step successivo magari sarà quello che descrivi.
Son d'accordo con te su questo.Però non sul prima, che forse ci sarà pure stato come terapia, che poi ha portato a un altra famacologica, che l'aveva salvato da altra fase difficilissima.
Ma con lui non è andata a buon fine quella forma di terapia.
Ma ha seguito pure quella.
Adesso si trova ad essere ne abbastanza giovane ne assolutamente vecchio.
Ha degli obblighi immediati: uno di questi è di tornare a "funzionare socialmente".
Adesso ci sta riuscendo.
Poi o anche tra qualche settimana inizierà (forse) il resto.
Non concordo sul fatto che le strategie che il cervello mette in atto con il farmaco siano peggiori, lui ne è un esempio.
Te lo scrivo da non responder ai trattamenti farmacologici.
Nemmeno a quelli psicoterapici.
Nonostante questo penso sia soggettivo: un mio non potervi riuscire,al momento(i farmaci cambieranno tra anni, e le terapie psico si possono adattare, una in particolare,credo e basta, son autistico).
§
*Mi piace un sacco come chiudi il post!*
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278

Monday, December 3rd 2018, 11:18am

Bel post Aeroplano.
Ma la domanda che pongo è questa:e se Michele quel tempo non lo avesse avuto?

Il mio intento è cercare di spiegare ciò che solitamente non viene spiegato oppure se viene fatto non viene compreso.
In sostanza, prendi pure il farmaco ma sappi che funziona così.
Ciò che è passato è passato. Se comprendi come funziona lo strumento sicuramente lo utilizzerai al meglio.
Ma certi strumenti sono complessi richiedono studi ed esperienza.
Questo in sostanza è il messaggio che intendo trasmettere senza definire ciò che può essere giusto o sbagliato.
Ognuno trovi la sua forma, la sua strada, il suo metodo e si faccia la sua esperienza.
L'importante è acquisire la giusta consapevolezza con lo studio.

279

Monday, December 3rd 2018, 12:47pm

Ha dimostrato di saper fare benissimo il proprio compito e non è affatto semplice fin da subito calibrare sia farmaci che saper cosa combinare.

Posso o dirti che è "professore emerito" (credo che per un medico sia un titolo molto importante).

280

Monday, December 3rd 2018, 1:40pm

Ha dimostrato di saper fare benissimo il proprio compito e non è affatto semplice fin da subito calibrare sia farmaci che saper cosa combinare.

Posso o dirti che è "professore emerito" (credo che per un medico sia un titolo molto importante).
Premessa è bravissimo a mio avviso.
§
Credo sia un titolo che abbia radici nel Fascismo.
Riferendoci al periodo non per altro.
Poichè ha rassegnato le dimissioni da ordinario diverrebbe emerito.
§
Poi quello che pochi sanno è che esistono superpsicoterapeuti, si stimano in uno su venti(5%) ,molti han doppio ruolo.
E quello che molti non pensano è che per diventare medici non solo prof e specializzati han studiato 11 anni più aggiornamenti
§
Poi sai Michele non qui eh lo sottolineo, ma quando ci si leva dal fango e si sta bene ,alle persone non è che faccia poi cosi piacere.
Valentino Rossi direbbe "Gli rode il ..."
A me fa piacere pure se nel mio caso non han prodotto risultati.
(Moltissimo)
§
Escludendo gli utenti di questo forum, che scrivendo son solidali,o seppure contrari scrivono post per aiutarti
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

281

Monday, December 3rd 2018, 1:44pm

Caro Taigi, io l'unico timore che ho sai qual è? Che il mio organismo (o la mia psiche), possa abituarsi al Cipralex.

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282

Monday, December 3rd 2018, 2:00pm

Caro Taigi, io l'unico timore che ho sai qual è? Che il mio organismo (o la mia psiche), possa abituarsi al Cipralex.

Timore sicuramente fondato sapendo che è quasi sempre così.
Il timore non puoi superarlo, ma puoi darti degli obbiettivi e lavorarci su con il giusto impegno e dedizione.
Mi verrebbe da darti certi consigli, ma alla fine devi comunque seguire il programma del professionista che ti segue.
Come avrai capito dai miei ragionamenti, personalmente vedo il farmaco come un tasto "pausa" o "reset" che ti fa riavviare il sistema.
Quando sei in pausa elabori le strategie da mettere in atto quando riprendi la "battaglia".
Però non è detto che questa sia la strategia giusta per te o che il professionista voglia seguire.

283

Monday, December 3rd 2018, 2:08pm

Timore sicuramente fondato sapendo che è quasi sempre così.

Ma allora come mai tante persone in questa discussione hanno scritto che dopo una terapia adeguata di SSRI non hanno più avuto attacchi di panico (a volte guariti per sempre, altre volte per anni)??

Tu parli per esperienza personale? Cioè soffri di attacchi di panico e li hai curati con gli SSRI dai quali non hai avuto i risultati sperati?

Areoplano

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284

Monday, December 3rd 2018, 2:55pm

Timore sicuramente fondato sapendo che è quasi sempre così.

Ma allora come mai tante persone in questa discussione hanno scritto che dopo una terapia adeguata di SSRI non hanno più avuto attacchi di panico (a volte guariti per sempre, altre volte per anni)??
Tu parli per esperienza personale? Cioè soffri di attacchi di panico e li hai curati con gli SSRI dai quali non hai avuto i risultati sperati?

Probabilmente nel frattempo ci hanno lavorato su. O hanno comunque trovato un nuovo adattamento.
Per fortuna non ho avuto problematiche così dolorose o complesse ma sono passato anche io attraverso il "mio" inferno.
Ho studiato molto e mi piace aiutare chi veramente si impegna e vuole essere aiutato.
Mi piace molto l'argomento ed il confronto costruttivo che conferma o smentisce i miei studi ed esperienze.
Ho avuto vicino diverse persone che ce l'hanno fatta ed altre che non ce l'hanno fatta.

AndreaC

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285

Monday, December 3rd 2018, 2:57pm

Ho letto solo il tuo ultimo intervento e ti anticipo un paio di considerazioni che mi sorgono spontanee dal momento che mi sei sembrato in buona fede e quindi desideroso di andare a fondo nella speranza che possano esserti utili in qualche modo.

Come per il cancro se non si estirpa la causa che ha generato il male spesso il problema si ripresenta, magari dopo anni, spesso più dei 5 raggiunti i quali secondo i dati statistici il malato è considerato guarito. Anche se muore dopo 5 anni e mezzo, per esempio.

La molecola è un coperchio chimico che soffoca i meccanismi perfetti del nostro organismo il quale tende sempre a tornare verso uno stato di equilibrio, di omeostasi, quindi di salute.

Le crisi di astinenza sono un adattamento del nostro organismo alla molecola di sintesi; se prendi le benzodiazepine il tuo organismo produrrà sostanze per contrastare la sonnolenza chimicamente indotta, ed è ovvio quindi che quando si dismette il farmaco poi non si riesca più a dormire.

Questo principio cardine vale per ogni forma di vita animale e vegetale.

La cura chimica non risolve mai il problema alla radice, soffoca chimicamente un sintomo costringendo il nostro organismo a fare molta più fatica per gestirlo e smaltirlo.
Chi ce la fa riesce nonostante la cura, non grazie alla cura.

È fondamentale capire questo perchè il problema non può risolversi se si continua a mettere il focus sui meccanismi delle molecole.

Se si fa questo si perde di vista il problema, i farmaci sono parte del problema