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Rapunzel91

Giovane Amico

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Tuesday, November 13th 2018, 6:39pm

forti sensi di colpa. Ho bisogno di parlarti.

Vi avverto non è un contenuto esattamente leggero quello che vi espongo oggi.

La cosa triste è che si tratta di qualcosa successa Tre/Quattro anni fa. 2014, settembre.
Un compagno di superiori di una mia amica mi contatta. Io abito al nord e lui da dove veniamo tutti noi, il nostro paese del sud. Ha bisogno di ospitalità per una sera. Io non l'ho mai conosciuto, lo conosco di vista.
è un periodo di merda per me, diciamo. Mi sono appena lasciata definitivamente con il mio ragazzo dopo quasi 7 anni. Sono in ritardo con l'università e fatico a dare gli ultimi due esami.
Io gli dico che proprio in quei giorni ho esami e che sarei troppo sclerata per ospitarlo, che in più le mie coinquiline non sono esattamente flessibili.
Gli dico che mi dispiace e che se proprio dovesse dormire sotto i ponti può venire. Lui dice ok.. dopo qualche giorno mi ricontatta e dice che chi lo doveva ospitare lo ha piantato. Io leggo e mi dimentico di rispondere. Mi contatta dopo dicendo di ringraziare il cielo che ha sempre e comunque trovato ospitalità. è un tipo molto eccentrico, scherzoso e cinico.

Chattando, comunque, scopriamo che ci saremo visti a breve alla laurea di questa amica che abbiamo in comune, sempre al nord. Non mi ricordo molto del nostro incontro. Fatto sta che lui comincia a scrivermi ininterrottamente da ottobre a dicembre. Parliamo di cose varie, è piacevole parlare con lui, tendenzialmente mi piacciono i tipi strani come lui. Mi dedica anche poesie stupende (Non del tipo "le rose son rosse, le viole son blu, sc****** stasera?") e per niente banali. Mi dice che dovremmo rivederci a dicembre quando scnedo giù, che lui fa il cuoco e mi invita da lui. Verso fine novembre , scherzando, mi dice che se mi fossi addormentata sul suo divano avrebbe abusato del mio corpo. Io , pur consapevole del suo carattere bizzarro, me la prendo. Gli dico che voglio solo un amico e che così non ci sto, se deve dirmi queste cose. Comunque continuiamo a chattare. Arrivano le vacanze natalizie e scendo giù. Lui continua a pregarmi e alla fine vado da lui, solo perchè c'è anche quest'altra amica in comune e un altro ragazzo che conosco. Passiamo del tempo piacevole. Dopodichè sarei risalita al nord a giorni, a inizio gennaio. Lui continua a chiedermi se ci rivediamo, io gli rispondo negativamente, gli dico che non mi è piaciuto quello che mi ha detto e che non lo conosco abbastanza da capire se scherza o no, che non capisco come mai lui insista tanto dato che mi ha visto mezza volta. Prima di vederci a dicembre gli dissi addirittura che mi stavo vedendo con uno, anche se niente di serio.
In questo momento mi vengono solo insulti contro me stessa. Non mi riconosco. Sicuramente dopo quattro anni ho un punto di vista diverso. Ma oramai nulla può più essere riparato.

Dunque litighiamo e lui giustamente capisce di avere una specie di suora bigotta davanti a luie non mi scrive più. Io dopo giorni gli scrivo chiedendogli un consiglio completamente fuori luogo. Dopo qualche giorno mi dice che ha visto un film di cui avevamo parlato. Io gli rispondo che io non lo avevo ancora visto. Lui non visualizzò mai.
Siamo a inizi febbraio 2015. Dopodichè io continuo a farmi la mia vita, ma ero inconsapevole che a Giugno mi sarebbe arrivato un messaggio da parte di una mia amica che neanche lo conosce, dicendomi che N. è venuto a mancare. Lui era molto malato. Mi aveva accennato nelle nostre conversazioni di operazioni, di mesi in ospedale in passato, ma non ne abbiamo più parlato. Pensavo si fosse risolto tutto.
Io credo di aver mandato le condoglianze all'amica in comune, ovviamente rimango scioccata. Il mattino dopo vomito tutto quello che avevo ingerito la sera prima, pur non essendomi sentita male la sera prima e nessun altro si era sentito male. Solo ora ricollego che forse era dovuto a quello. La vita passa, io mi faccio le mie cose, mi laureo. Mi fidanzo. ecc ecc

Novembre 2018. Ho la splendida idea di tornare sulla sua pagina fb, che i suoi hanno deciso di mantenere, e leggo la sua bacheca, mi ricordo di tutto, delle sue eccentricità, del suo cinismo, del suo bisogno di parlare, di evadere. Mi rileggo tutte le nostre conversazioni. Mi deprimo a dir poco. Ci penso ossessivamente da due giorni, non riesco a smettere di piangere.

Sono triste che non ci sia più. Non riesco a farmi una ragione di avergli dato quelle risposte,di non avergli fatto compagnia, di essergli sembrata una completa idiota.
Sono triste che non ci sia più. Non credo di averne mai parlato con questi amici in comune. E mi sento in colpa anche per questo.

So che per queste cose non possono essere dispensati molti consigli. Intanto ringrazio per avermi permesso lo sfogo.
Sicuramente devo parlarne con qualcuno, ne ho bisogno. Penso mi dispererò col mio psicologo dopodomani.
Vorrei parlarne a quest'amica in comune che abita in una città vicino alla mia, ultimamente ci siamo anche viste.
Ma ho paura che sarebbe un gesto di estremo egoismo da parte mia, parlarle di un ragazzo che lei conosceva abbastanza bene, che io invece conoscevo poco e niente, riaprirle le ferite.
Eppure è l'unica cosa che mi è balenata per la testa, parlare di questa sensazione, di questo dolore, con qualcuno che lo conosceva, che me lo ha fatto conoscere.

Spero non mi giudicherete troppo negativamente e ciao.
° mi hanno sepolto, ma quello che non sapevano, è che io sono un seme°

"Distinto. Come il Principe Carlo. A parte le orecchie a sventola"

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

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2

Tuesday, November 13th 2018, 9:00pm

ad un certo punto della storia mi sono venuti i brividi, ma qualcosa già dal titolo mi diceva che il contenuto sarebbe stato quello. Ho avuto una storia simile.....non tanto nei contenuti, ma nell'epilogo. Ne ho parlato nella sezione "parliamone in privato", se fai una ricerca col mio nick credo la dovresti trovare.

Io mi sto facendo mille se e mille ma, non sono nemmeno potuta andare al funerale perchè in quei giorni stavo malissimo, ero nel pieno delle mie fobie ed avevo appena iniziato una cura , non ero in grado di uscire di casa, ma mi pento ancora di non averlo fatto.

nemmeno io posso parlarne con nessuno, perchè nessuno sapeva che quella conoscenza in realtà per me era stata una cosa importantissima.

3

Sunday, November 18th 2018, 12:29am

Ciao Rapunzel, al di là di ciò che è successo a questo ragazzo, non credo che il tuo comportamento sia stato scorretto. Quella frase sull'abuso avrebbe spaventato moltissimo anche me. Ti consiglierei di riflettere sul "prima", su come lui si comportava con te e che impressioni ti faceva, l'epilogo della sua vita non deve farti dubitare di aver sbagliato ad allontanarti da lui.
Spero che in questi giorni tu sia riuscita a riprenderti un po'.
Un abbraccio
Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro. - L'isola di Arturo, Elsa Morante

Rapunzel91

Giovane Amico

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4

Monday, November 19th 2018, 2:27am

Grazie delle risposte!
@krug :grazie tante. In questi giorni stavo appunto cercando di farmi una ragione su come sicuramente in quel momento mi sono comportata come mi sembrava più appropriato, in base a quello che sentivo. Hai ragione, non è proprio una cosa bella da dire il fatto dell'abuso . Ma purtroppo mi sta venendo molto difficile non colpevolizzarmi.. Avevamo parlato virtualmente ininterrottamente per tre mesi, si andava molto d'accordo fino a quel messaggio. Io in quel poco tempo avevo visto che era uno particolare, senza peli sulla lingua, molto divertente e solitario. Quindi il tipo lo avevo inquadrato.
Sicuramente io non dovevo essere interessata a lui. Perché io quando sono interessata mi comporto diversamente, mi ossessiono, penso solo alla persona in questione e nel frattempo non voglio conoscere nessun altro.. Al contrario mentre si comunicava io conoscevo altri ragazzi. Poi era un periodo particolare per me, i mesi dopo essermi lasciata furono mesi di esplosione per me, uscivo quasi tutte le sere, facevo molta vita sociale e al tempo stesso non riuscivo a dare gli ultimi esami. Vabbè cose già dette.
Aldilà comunque del mi piaceva /non mi piaceva o si è comportato bene /male. Mi manca tanto e solo ora vedo chiaramente che me la prendo /ce la prendiamo per sciocchezze molte volte. Diamo per scontati i momenti, le persone. Mi manca tanto.

Scusate, comunque grazie mille, continuerò il processo di autoconvinzione anche perché non posso permettermi di essere così con la testa tra le nuvole per molto... Pensavo di essermi ripresa ma quando arriva la notte ci penso più intensamente e ricomincio a piangere
° mi hanno sepolto, ma quello che non sapevano, è che io sono un seme°

"Distinto. Come il Principe Carlo. A parte le orecchie a sventola"