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Manen

Utente Fedele

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16

Sunday, June 12th 2011, 6:34pm

Beh, capisco che pensare troppo abbia l'peffetto di rimanere dove si è! Però per provare a tornare nella tua vecchia città, non è che devi fare imprese titaniche! Basta che tu ti prenda una settimana! Torni lì, e vedi come va! Secondo me una settimana è più che sufficiente!
A proposito di fobie... io ho quella degli psicologi sai? Dico sul serio! Al liceo sono rimasta inorridita dall'atteggiamento di una psicologa (la prima e l'ultima che ho conosciuto)... Incredibile come mi venga da ridere-dato che non c'è niente da ridere- se ci penso!
Vabè, forget! ;-)

Marco_maldipancia

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17

Sunday, June 12th 2011, 7:02pm

Bhè con lei ho già fatto dei colloqui conoscitivi, ma in effetti mi sta un pò sulle palle...nel senso sono stato ore a parlare e dopo 1 mese e mezzo mi viene detto...ok abbiamo deciso (con l'equipe) che forse tu avresti bisogno di iniziare una terapia, verrai contattato da una collega perchè io da settembre non sarò + in questo studio?...io allora risposi un pò come l'ACI a Carlo Verdone, ti invio il link così ci facciamo tutti due risate almeno ;)
http://www.youtube.com/watch?v=_2RjhGKlD-k :D
La tua esperienza qual'è stata, se posso sapere....quella della psicologa intendo..

tototony

Per sempre Tototony

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18

Sunday, June 12th 2011, 7:05pm

L'ansia non bisogna eliminarla perchè fa parte di noi ma rieducarla, l'ansia troppo continua e fuoriluogo non è certo una cosa normale. Da soli è molto difficile uscirne e dicci ai tuoi parenti che ci sono ansie ed ansie e dipende dall'entità e la continuità. Nel tuo caso si associa anche ai dolori addominali. Io ti direi di fare un pò di psicoterapia anche se ti scuciono un pò di soldi.

Manen

Utente Fedele

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19

Sunday, June 12th 2011, 10:30pm

Ah ah ah ! Che ridere!!! Ha parlato dei tuoi problemi a un'equipe! E ti ha pure detto che non ti seguirà più e che sarai contattato da una collega. AAAHAHAHAHAHAHAH! Dio che nervi!!!! Mi mangio le mani quando leggo queste cose!!!! Ehm, ti chiedo scusa per l'ironia mordace che ho manifestato! Ma tu devi avere un bel coraggio ad affidare la tua vita privata a questi criminali della mente... Sto esagerando lo so!
No vabè, scusami di nuovo, ma quando penso che una persona che ha problemi va dallo psicologo per trovare ascolto,conforto ma soprattutto aiuto, e poi sento di trattamenti simili, divento un groviglio di nervi!
A proposito, non sono riuscita ad aprire il link che hai postato perchè quì in questo paesino dove studio, ho internet solo col telefono e non mi apre i video (ma ke peccato :-( avevi stimolato la mia curiosità).
Cmq, ti parlo della mia idilliaca esperienza con gli psicologi.
Allora, da dove comincio...posso cominciare dal fatto che ho frequientato un liceo classico di Gesuiti, molto rigidi e anche molto "premurosi" nei confronti di noi studenti. Ebbene, sappiamo tutti e due come sono critici e delicati gli anni del liceo... Insomma, ci sottoponevano a delle visite psicologiche periodicamente e oltre a darci una psicologa vera e propria, anche gli stessi professori ci facevano da psicologi; ti chiamavano in privato quando vedevano che eri triste; ad esempio ricordo che la mia migliore amica, con la quale è finita, ahimè, l'amicizia, era scoppiata in lacrime sul banco durante una lezione. Non dimenticherò mai quello che ho provato...perchè è stato insolito, dal momento che ho pianto anch'io quando l'ho vista così disperata... E ancora non eravamo nemmeno amiche... Vabè, insomma, lei spesso veniva chiamata in privato da questa piscologa oppure dalla professoressa di filosofia... Appena abbiamo cominciato a legare, mi ha raccontato che era terrorizzata dal fatto che la psicologa volesse chiamare a casa sua e parlare ai suoi della sua situazione. Questo è stato il primo shock.. Perchè chiaramente gli psicologi sono legati al segreto... Cmq, poi una volta è venuta la mia prof di italiano con la quale avevo iniziato a confidarmi... dicendomi che dovevo mollare la mia amica immediatamente perchè la sua compagnia era deleteria sulla mia psiche... CHiaramente ho ignorato il suo mònito, anche se anni dopo, ho capito che aveva ragione...Alla fine dell'anno, dopo l'esame di maturità, ho visto la nonnina di italiano con mia madre in lacrime, e ho capito che le aveva spiattellato tutto. Cmq, arriviamo al giorno in cui ho avuto l'ora con la psicologa. Dio, mi ha fatto sentire così cretina...Una specie di idiota. In pratica ho parlato per tutto il tempo, facendo delle pause dopo ogni concetto, nella mal riposta speranza che quella deficiente aprisse bocca, poi riprendevo a parlare; nel mendtre quella mi guardava con un mezzo risolino di "superiorità", dall'espressione si capiva che si sentiva come un "maestro" che ha a che fare coi problemini infantili di una poveretta diciottenne. Alla fine della "seduta", ovvero quando ho concluso con i miei discorsi, e mi aspettavo che avrebbe parlato lei... Mi sento una risposta, accompagnata sempre da una linea di sorriso, secondo la quale al momento non aveva niente da aggiungere ("aggiungere"? Mmah!) e che la prossima volta avremmo dovuto iniziare una terapia perchè io dovevo essere seguita da uno psicologo regolarmente...
Maaamma mia.. Avevo sì, 18 anni, ma non ero così idiota da mettermi nelle mani di una sbruffona sile. A parte che ci vuole poco per capire se una persona ti vuole davvero aiutare; non bisogna nemmeno guardarla neglio occhi! Si vede subito, dai discorsi o dal tono, o dall'atteggiamento, se una persona prende a cuore le tue difficoltà... Infatti se vai sul web e cerchi le facoltà di psicologia, da qualche parte c'è scritto che chi sceglie di fare lo psicologo, deve essere una persona che ha cuore la vita degli altri che ha la predisposizione ad aiutarli.
Ci credi che finora, a parte la mia esperienza, mi è sempre capitato di sentire che gli psicologi, quando ci vai, ti danno l'impressione di fregarsene... Ma cmq, ora che ho realizzato di avere scritto un poema, penso che non ho fatto molto bene... Ok, speriamo che leggano in pochi quello che ti ho scritto ;-)!

jox

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20

Monday, June 13th 2011, 1:06am

ma fatti aiutare da uno psichiatra !!!la tua ansia mi pare decisamente invalidante !!poi fai come vuoi. :hi:

Manen

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21

Monday, June 13th 2011, 8:35am

Ciao Jox, grazie del consiglio, ma io non ho più ansia! Nel mio caso si è conclusa davvero! Quella invalidante, come la chiami tu, l'avevo ai tempi del liceo. A pensarci, devo darti ragione, rivangando tutti gli avvenimenti, la mia era veramente un'ansia invalidante. Beh, grazie all'affetto di qualcuno e ne sono uscita. Bye.

Manen

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22

Monday, June 13th 2011, 8:35am

Ciao Jox, grazie del consiglio, ma io non ho più ansia! Nel mio caso si è conclusa davvero! Quella invalidante, come la chiami tu, l'avevo ai tempi del liceo. A pensarci, devo darti ragione, rivangando tutti gli avvenimenti, la mia era veramente un'ansia invalidante. Beh, grazie all'affetto di qualcuno ne sono uscita. Bye.

Marco_maldipancia

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23

Monday, June 13th 2011, 11:12am

Buongiorno,
bhè in effetti non hai avuto una bella esperienza e anche vero che essendo diciottenne avresti potuto denunciarla poichè ne aveva parlato con tua madre.
Auf jeden fall, da quello che hai scritto mi sembra che i tuoi problemi non erano legati solo all'ansia, poi vabbè è un impressione che ho avuto leggendo le tue parole, una MIA impressione.
Tuttavia, è anche vero che dipende dal rapporto che viene instaurato con il dottore, non mi pare giusto generalizzare a tal punto, mi limiterei a dire che la nostra esperienza non è stata positiva.
Comunque ad essere sincero mi meraviglio ad essere andato da uno psicologo, non perchè sia una vergogna, piuttosto perchè rispetto a tutta la gente che stava li in sala d'attesa oppure si sentiva urlare dalle porte chiuse, o per arrivare al paradosso quello che si sente al telegiornale, io faccio ridere!!!
Non dico che il problema sia da sottovalutare, ma fortunatamente il mio umore e la mia razionalità con gli altri è stabile, diciamo il mio stato d'ansia non mi fa apparire come un ragazzo impanicato che non sa cosa fare, solamente in determinate situazioni sono così...non so se è chiaro quello che sto cercando di dire, non lo dico esplicitamente perchè non vorrei offendere nessuno.
Comunque ti ringrazio, ho avuto la possibilità di leggere la tua esperienza.
Cari saluti
Marco

Manen

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24

Monday, June 13th 2011, 3:39pm

...infatti non erano i problemi ad essere legati all'ansia, era l'ansia ad essere legata ai problemi!
Ero ansiosa perchè temevo di rimanere sola. La cosa peggiore, per me. E di conseguenza, non volevo che anche gli altri potessero rimanere soli.

Marco_maldipancia

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25

Thursday, June 16th 2011, 12:25pm

e per questo non riuscivi a dormire?..cioè la conseguenza era l'insonnia? o quella dell'insonnia è un'altra fase?

Manen

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26

Thursday, June 16th 2011, 12:40pm

L'insonnia l'avevo sviluppata di recente, pochi mesi fa. Mi era venuta come conseguenza ad una grande paura di "non farcela" per un esame, non perchè ci tenessi a passarlo per me, ma a causa del "terrorismo" psicologico che mi facevano i miei.. Per qeusto poi ti ho detto che me ne sono dovuta andare. Altrimenti mi sarei distrutta.

Marco_maldipancia

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27

Thursday, June 16th 2011, 2:52pm

ah ok quindi erano due cose ben distinte..vabbè l'importante è che ora tu stia bene no? :D

Hallomarc

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28

Thursday, June 16th 2011, 5:48pm

Da solo ce la fai, certo.

Hallo, Marco

Secondo me nisognerebbe cercare di vivere il più possibile la vita normale, seguire i normali impegni, evitando le elucubrazioni mentali, che sempre vanno con l'ansia.

Certe volte infatti mi accorgo che passo più tempo a ragionare su che cosa fare, che a fare.

Quando ragiono troppo, diventio inevitabilmente scemo di guerra... :wasted:
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Hallomarc

Piezz e' core...

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29

Thursday, June 16th 2011, 6:05pm

Quando ho un disturbo fisico

Questo finisce per occuparmi tutto lo spazio mentale. Il che equivale al fatto che vedo tutta la vita in funzione del mio disturbo. Cioè alla fine non riesco a pensare ad altro. Così ogni secondo mi domando ansiosamente :"come sto? Che mi sta succedendo? Come farò a vivere con 'sta cosa qui?" Non riesco a scacciare questi assillanti pensieri.

Invece secondo me, l'attività normale dimostra che esistono altre cose che possono occupare la mente. L'attività secondo me toglie spazio mentale alla paura.

Se mi mancasse una gamba, capisco che la mia vita cambierebbe. Si vabbé, però vedere un bel film non cambia se ho una gamba o due. (credo anche con tre... :roftl: )
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Manen

Utente Fedele

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30

Thursday, June 16th 2011, 6:20pm

Sì, erano due cose distinte.Quella del liceo era ansia generata dalla paura spaventosa di rimanere sola. Ero terrorrizzata all'idea. Ma non l'avevo somatizzata.

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ansia, malato, male, malessere, soffro