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Wednesday, January 3rd 2018, 4:55pm

Farcela: breve storia di come sono tornato a vivere

Ciao a tutti,
a distanza di quasi 5 anni una mail mi ha ricordato dell'esistenza di questo forum e mi ha ricordato della promessa che mi ero fatto: quando starai bene, tornerai a raccontarlo.

La mia avventura inizia intorno ai 22 anni e le antagoniste di questa storia sono due: l'ansia e la derealizzazione.

Mi avvicinavo alla conclusione del percorso universitario e tutto nella mia vita andava bene, o almeno così sembrava. Un giorno, mentre mi trovavo da solo in treno, un attacco di panico improvviso mi colpisce: credendo fosse un infarto, faccio chiamare un'ambulanza e vengo portato in ospedale; inutile dire che tutti gli esami furono negativi e venni dimesso sotto la voce di "stress", ma eravamo solo all'inizio. Da quel giorno iniziai a sentirmi fiacco, pauroso, a sentirmi svenire e mancare il respiro, ad avere un peso perenne che non voleva andarsene: bastò poco al mio medico di famiglia per diagnosticarmi il disturbo d'ansia e, dopo scarsi risultati con rimedi naturali e il mio rifiuto agli psicofarmaci, mi propose d'iniziare un percorso di psico-terapia. Apriti cielo! Già mi sentivo strano, malato e impaurito, ci mancava - all'idea di andare da uno "strizza-cervelli" - pure pazzo! Eppure non avevo molta scelta: faticavo a uscire, di studiare manco se ne parlava, di prendere mezzi pubblici nemmeno per sogno, così come guidare, viaggiare, andare in luoghi affollati, tornare in università, cercare lavoro... l'ansia mi stava rubando la vita in pochissimo tempo. Insieme a lei era poi apparsa anche una nuova meravigliosa presenza, anch'essa dignosticata: la derealizzazione. Quindi, non solo stavo male fisicamente ma, nei momenti di picco ansiogeno, mi sentivo pure totalmente apatico, privo di emozioni, staccato dalla realtà. Mi imposi di avere coraggio e iniziai la psico-terapia.

Sono passati 4 anni e mezzo e avrei potuto scrivere questo post già molto tempo fa. Non è stato facile ma il percorso terapeutico mi ha salvato: mi ha insegnato a controllare l'ansia e a gestire i momenti di derealizzazione, ad accettare di assumere qualche goccia (ma solo nei momenti di grande crisi), a scoprire in me le cause del disagio e a tentare di risolverle (scavare scavare scavare). Ho così ripreso a viaggiare, prendere i mezzi, iniziare un tirocinio, studiare, laurearmi, trovare il primo impiego... insomma a vivere! I primi tempi, intendiamoci, è stata durissima... ma col passare del tempo e dando fiducia a chi avevo di fronte - oltre che a me stesso - le cose sono cambiate, non solo tornando alla normalità... ma migliorando in molti aspetti. Accanto ai medici - cui sarò sempre grato - preziosissimi aiuti sono stati la mia famiglia e gli amici, sia chi sapeva sia chi era all'oscuro, capaci di sostenermi e mai giudicarmi.

Oggi ho 26 anni. L'ansia ogni tanto torna, ma sa di non avere più potere su di me; la riprova sta nei fatti, negli obiettivi raggiunti e in quel futuro che non fa più paura. E scrivo tutto questo perché, quando navigavo giornalmente in questo forum qualche anno fa incontrando persone stupende (che ringrazio) nella stessa situazione, avrei pagato per trovare anche storie di speranza, riscatto e rinascita. Senza ricette da dare né grandi consigli, voglio solo dirvi che ce la si può fare, tornare a vivere e dire "sto bene".

S.

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Wednesday, January 3rd 2018, 5:31pm

Molto bello leggere la tua esperienza e la tua "rinascita". Magari se ti va per chi ci legge potresti aggiungere qualcosa in più sull'approccio psicologico-terapeutico che è stato alla base dei tuoi risultati.

Stell_ina

Nuovo Utente

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Thursday, January 4th 2018, 3:34pm

Speranza

Grazie per averci scritto, leggere storie a lieto fine dà speranza.
Io ne ero uscita, con la psicoterapia, adesso sto ricadendo nel vortice dell'ansia. Sai cosa? Non ho intenzione di lasciarla vincere!
Un bacio e auguri per la tua vita :hi:

Vogliadivivere87

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Friday, January 5th 2018, 3:18pm

Grazie x questa testimonianza!! Bellissimo racconto!spero che un giorno potrò scriverlo anch’io un racc del genere l’unica cosa, quanti anni di psicoterapia hai fatto? Io la sto facendo da poco ho iniziato a settembre ma i risultati ancora. Non sono il massimo

Destiny1982

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5

Saturday, January 6th 2018, 2:31am

Grazie 1000 x averci dato un po'di speranza!!
Sapere che ce la si fa anche quando tutto ti rema contro,anche quando pensi che non ci sarà mai fine alle tue paure,anche quando pensi che prima o poi le somatizzazioni prenderanno il sopravvento,mi fa sorridere il cuore!
L'augurio che posso fare a me,a tutti quelli che ci sono ancora dentro come me e a tutti quelli che ne sono venuti fuori proprio come te,è di essere sempre sereni,solari,positivi e pieni di vita,proprio come sei tu in questo momento!
Ti auguro tanta tanta serenitá e..buona vita!!!

Vatìka

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6

Monday, January 8th 2018, 2:45am

non ho letto tutta la discussione ma soltanto il tuo thread...
Eh..... Grazie!!! Soffro di questi disturbi da un 5/6 mesi (ci tengo ancora a contarli) e sono migliorata tanto in poco tempo... I miei problemi non erano e non sono piccoli, ma manco grandissimi... E la mia voglia di guarire e di vivere é oltre modo sconfinata... Alle volte provo momenti di fortissimo sconforto... E leggere le tue parole mi dà gioia, mi dà vita, mi dà speranza... Quindi grazie, grazie, grazie!!! :D

V.T.

Nuovo Utente

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7

Thursday, January 11th 2018, 9:31am

Mi dai speranza, grazie :)

8

Thursday, January 18th 2018, 1:15pm

Ciao a tutti, scusate l'assenza ma la tesi mi sta assorbendo completamente!

@Michele: volentieri. La terapia era di tipo cognitivo-comportamentale, un incontro a settimana di psico-terapia. Allo stesso tempo, dopo una crisi molto forte nei primi mesi, mi è stato prescritto del Lexotan con assunzione solo in casi "emergenziali".

@Stell_ina: forza, questo è l'atteggiamento giusto. In bocca al lupo!

@Vogliadivivere87: io ho fatto un totale di 3 anni e mezzo, mese più mese meno. L'ultimo anno e mezzo è stato più volontario, nel senso che ne sono completamente uscito (dalla fase acuta) in un paio di anni, con costanti miglioramenti, e ho deciso di continuare il percorso per risolvere altre situazioni che mi generavano malessere e ansie sporadiche. Non farti spaventare dal tempo e non avere fretta di vedere i risultati: arriveranno! Inizio settembre è poco tempo, almeno per l'esperienza che ho avuto io: dai fiducia al percorso e a te stesso, sono sicuro che un giorno scriverai anche tu la tua storia di rinascita!

a tutti gli altri, un grande abbraccio!

Aleksej Karamazov

Utente Attivo

  • "Aleksej Karamazov" is male

Posts: 41

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9

Thursday, January 18th 2018, 3:21pm

Un altro ritornato a vivere

Grande!
Hai fatto bene a mantenere la promessa che avevi fatto con te stesso - e implicitamente con le altre persone che soffrono allo stesso modo in cui soffrivo tu.

Voglio dare anche io il mio.contributo.
Io sono rimasto imprigionato nella gabbia degli attacchi di panico per alcune settimane, al mio secondo anno di università. Ho rischiato seriamente di perdere il semestre,e per come sono fatto io questo mi avrebbe demotivato moltissimo e messo a rischio di perdere anche un intero anno o addirittura la possibilita' di laurearmi. Ricordo due settimane da incubo, da tortura cinese, chiuso nella camera del mio appartamento (non vivo con i miei da quando avevo ,18 anni) ad ascoltare costantemente il battito del cuore per essere sicuro che non accelerasse all'improvviso e che io Avessi un infarto. Avevo paura di morire. E le fantasie che non riuscivo a controllare. Temevo di impazzire.

Ne sono uscito andando da uno psichiatra che mi diede un ansiolitico, Rivotril, da prendere ogni giorno alla mattina, al pomeriggio e a sera. Più al bisogno, cioè all'accadere di situazioni critiche. Per un po di tempo me le portavo sempre appresso nel borsello o nello zaino, temendo possibili situazioni impreviste. Ma comincia i a stare molto meglio da subito
Soffrì i solo un'altra volta di un attacco di panico. Poi svanirono
Dopo alcuni mesi, oltre ad avere ripreso tutte le mie normali attività, avevo anche d'accordo con lo psichiatra eliminato il Rivotril.

Questa è la mia esperienza. Per dovere di cronaca, mi sono laureato in tempo sia alla triennale che alla specialistica e durante l'estate ho trovato il lavoro che tuttora svolgo.
Il mio spettro, la paura di non riuscire a laurearmi e a trovare lavoro a causa dell'ansia, è sconfitto.
Il mondo è così privo d'amore
io disimparo ad odiare

(Bluvertigo - L'assenzio)