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Saturday, November 15th 2014, 12:40am

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Saturday, November 15th 2014, 1:57pm

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Milingo Er Truzzo

Giovane Amico

  • "Milingo Er Truzzo" is male

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Date of registration: Aug 27th 2014

Location: W U PILU

Occupation: MAGNO PATATE

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3

Saturday, November 15th 2014, 2:13pm

dispiace per la tua situazione...fatti forza..per il momento non sei ancora depresso pero'..nemmeno ansioso da quello che capisco..cosa vorresti sapere?

4

Saturday, November 15th 2014, 2:20pm

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beautiaddicted

Amico Inseparabile

  • "beautiaddicted" is female

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Date of registration: Jul 7th 2014

Location: Roma

Occupation: impiegata

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5

Saturday, November 15th 2014, 2:32pm

Ciao,
Tu hai perfettamente ragione a sentirti così, non si può lavorare in queste condizioni di superficialità,mettendo una persona neanche formata a fare ciò che fai tu. Ti fa onore il senso di responsabilità,ma le cose sono due:o ti abitui (come tutti noi ) a lavorare in questo modo "flessibile", Renzi-style, oppure attendi tempi migliori e ti dimetti
Ma in nessun caso lasciarsi prendere dall'ansia.Non

Animainpena

Utente Attivo

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6

Saturday, November 15th 2014, 2:37pm

è la mia prima esperienza lavorativa e le cose che devo imparare da zero sono tante, imparare e mettere in pratica all'istante...essì,


Ti sei già risposto da solo.

Tutti quanti abbiamo passato quello step, pertanto datti il tempo necessario per ingranare. L'ambiente di lavoro potrà sembrarti ostico od "indifferente" all'inizio, ma proseguendo il tuo percorso vedrai che le cosa cambieranno in meglio.

Come tu stai studiando il tuo datore di lavoro, anche lui sta studiando te. Il fatto di lavorare in solitudine magari potrà essere solamente transitorio, comunque se il lavoro ti piace impegnati e cerca di dare il massimo. Chi ti osserva saprà valutare le tue competenze e vedrai che in futuro verrai ripagato sotto ogni aspetto.

L'ansia e lo stress vanno all'unisono con i tempi moderni; stringi i denti e vai avanti! ;)

7

Saturday, November 15th 2014, 3:35pm

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AndreaC

In cibum est medicina

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8

Saturday, November 15th 2014, 4:58pm

Non posso certo garantirti che troverai di meglio caro Rafiki, magari prima di andartene cerca un altro posto.
Io ad esempio ho lasciato un posto quando avevo ancora 4 anni sicuri per contratto e l'ho barattato con un lavoro precario di un mese e l'ho fatto perché non ce la stavo più facendo. Qualche ripensamento non ti nego di averlo avuto ma guardandomi indietro penso di aver fatto la cosa giusta.

Non ti devi certo ammalare per il lavoro, non ne vale davvero la pena. Metti te stesso davanti ma fai le cose con ragionevolezza.
Ti vuoi licenziare ? Se ti vuoi licenziare trovi prima un altro lavoro e quando avrai la possibilità di scegliere spiegherai i problemi che hai ai tuoi capi proponendo una soluzione che non ti faccia impazzire.
Non verrai ascoltato ? Lettera, dimissioni a effetto immediato o preavviso, così non perdi un centesimo e stai a vedere se cambiano atteggiamento e se non lo fanno te ne vai.
Non scendere troppo a compromessi perché si tratta della tua vita, della tua salute.
Auguri

sensei

Giovane Amico

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9

Saturday, November 15th 2014, 8:31pm

Ciao Rafiki, mi trovo un po' nella stessa situazione, nuovo lavoro e tutti si aspettano che impari tutto da te. Non posso negare che la cosa mi stressa parecchio e a volte mi sento, come te, sull'orlo di una crisi di pianto.

No, non è vero che ci siamo passati tutti. No, non è normale. In tanti altri posti hai un periodo di training (dove effettivamente ti insegnano qualcosa, non che lo chiami tirocinio ma ti mollano da solo dal primo giorno), hai qualcuno che ti segue, qualcuno a cui fare domande e da cui imparare il mestiere. Quindi no, non sei tu, la tua azienda fa schifo. Ce ne sono tante altre così ma non sono tutte così. Questo è importante da specificare perché quando ti capiterà l'occasione di cambiare non devi pensare "ma tanto sarà lo stesso" e perdere l'opportunità di trovare un posto migliore con gente in gamba.

Io personalmente cerco di farmi forza pensando che comunque lo stipendio mi arriva, pure se non sono così efficiente quanto vogliono loro o pure se sbaglio qualcosa, lo stipendio è sempre uguale, non ci sono premi se faccio bene o detrazioni se faccio male. Poi mi convinco che se mi licenziano non sarà la fine del mondo, penserò "tanto in fondo non mi piaceva" e troverò qualcos'altro, magari sarà meglio o magari peggio, pazienza, sarà quel che sarà.

Lo so che poi lunedì saremo entrambi super ansiosi comunque, però ci fa bene ripeterci queste cose una volta ogni tanto.
1) Non è colpa nostra se loro hanno aspettative irreali o capacità organizzative inesistenti, noi facciamo quel che possiamo, se gli va bene bene, se no è lo stesso.
2) Non è l'unico lavoro del mondo, ce ne saranno altri.
3) Non è tempo sprecato, anche se con tripla fatica del necessario, stiamo imparando cose nuove e l'esperienza ci servirà in futuro (anche solo per evitare di rifare gli stessi errori).
4) Almeno ci pagano, pure se poco.

Detto questo, penso che se ti capita un'altra occasione dovresti sicuramente mollarli. Fino ad allora cerca di anestetizzarti un po' e pensa che pure se fai un errore non muore nessuno. Lo so che non è facile ma se sei come me essere disoccupato di butterà giù in depressione molto di più di un lavoro stressante. E con questo non voglio dirti "ringrazia che almeno hai un lavoro" (che frase del cavolo) ma solo di pensare meno a cosa pensano/vogliono gli altri e più a cosa è meglio per te.

Riuscissi a seguire i miei stessi consigli sarei una donna felice. XD
Buona fortuna, un abbraccio.

10

Saturday, November 15th 2014, 11:37pm

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AndreaC

In cibum est medicina

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11

Sunday, November 16th 2014, 12:12am

Queste sono esattamente le obiezioni che dovrai manifestare alla tua azienda riguardo il tuo ruolo e le responsabilità che ti sono state messe sulle spalle nonostante tu non ne abbia la competenza (e loro questo lo sanno) e nemmeno l'esperienza.
Ci sono errori, c'è una disorganizzazione a monte e ti sta impedendo di lavorare serenamente.
Farlo presente è una cosa che dovrai prendere in considerazione nel momento in cui dovessi trovarti nella difficoltà di portare a termine il progetto

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Sunday, November 16th 2014, 12:42am

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sensei

Giovane Amico

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13

Sunday, November 16th 2014, 9:11am

Oddio, questi son proprio dei criminali...
La prima considerazione che farei è cercare di capire le ripercussioni di eventuali errori, quanto sono gravi?
Se ci sono rischi per l'incolumità delle persone ti direi molla tutto ora (e denuncia l'azienda, questi sono pazzi).
Se i clienti rischiano di perdere soldi, non so, cerca di parlare coi clienti e fargli capire che tu ricevi un sacco di pressioni e che l'azienda lavora male. Tutto in confidenza e se il cliente capisce, ovvio. Sono criminali e boicottarli sarebbe il minimo.

Comunque capisco che è una situazione difficile ed è difficile sapere qual'è la cosa giusta da fare. Comunque se il loro lavoro è fare soldi, il tuo lavoro è completare il progetto nel modo migliore possibile. Fregatene se ti fanno pressioni, prenditi il tuo tempo. Se hai bisogno di studiare cose, prenditi un paio di giorni per studiare quelle cose. Se loro spingono in una direzione tu spingi nella direzione opposta. Lo so che è praticamente una guerra quotidiana ma non puoi tradire i tuoi principi per far guadagnare LORO un mucchio di soldi.

Almeno al prossimo colloquio puoi spiegare che sei stato licenziato perché facevi il tuo lavoro troppo bene mentre loro volevano solo vendere promesse.

Facci sapere come va.

layton

Utente Attivo

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14

Friday, June 26th 2015, 10:30am

forse andrò controcorrente, ma ti dico che un lavoro si vede subito se è adatto a noi oppure no. Adattarsi, essere flessibili..si un po' si, sarà pure necessario, ma non troppo!
Il lavoro è una cosa che devi fare tutto il giorno per quasi tutti i giorni, quindi, a meno che non scegli un part-time, ti devi sentire a tuo agio, altrimenti impazzisci, come sto impazzendo io.
Ho grande stima di chi riesce a cambiare tanti lavori, di chi abbandona una situazione che non gli piace.. io non sono capace, ma se tu lo sei, fallo, salvati!