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Sunday, November 3rd 2013, 8:46pm

Dissociazione e senso d'irrealtà: consigli pratici per alleviarli?

Ciao a tutti!
Sono da poco entrato in questo forum e ho raccontato qui la mia storia
Ansia e dissociazione: la mia storia

Ho deciso di ritornare a scrivere perché sto avendo un vero crollo dato dalla "dissociazione".
Per dissociazione (così mi è stata diagnosticata) s'intende quello stato d'irrealtà che accompagna la vita ed è condotto sempre dall'ansia.
Sarà ormai quasi un mese che ne soffro (3 mesi di "sola" ansia e poi questo tremendo disturbo) e mi sta letteralmente sconvolgendo la vita: premetto che sia il mio medico curante che la mia psicoterapeuta hanno ridimensionato la cosa, dicendo che come è arrivata così se ne andrà e di affidarmi alla terapia.
Purtroppo ci sono giornate in cui riesco a farcela, ma altre in cui proprio arrivo a sera psicologicamente devastato: per far capire cosa voglio dire, vi dico di immaginarvi di essere in un sogno. Ecco, la dissociazione è questa: faccio tutto ma mi sembra che tutto sia finto, falso, irreale intorno a me; mi fermo e mi dico: ma questo che mi sta accadendo è vero? E la sensazione d'impazzire è davvero forte.

Nonostante tutto lavoro, esco, faccio ragionamenti lucidi ma tutto questo accompagnato sempre da questa sensazione forte di distacco da me e dal mondo.
Mi è stato detto in diverse parti di "affidarmi alla terapia, passerà" ma io ho veramente tanta paura e un incontro a settimana (sono al quinto) mi sembra poco per fare passi avanti. La verità è che vorrei un aiuto concreto ora, subito, almeno per alleviare ma nemmeno il Lexotan (che mi è stato prescritto "al bisogno") mi aiuta: cancella l'ansia quando vado in crisi ma non intacca la dissociazione. La cosa peggiore è che alle persone è molto difficile da spiegare e non capiscono anche perché ai loro occhi appari lucido, ragionevole, la solita persona, mentre tu dentro muori e pensi alle peggio cose ("mi rinchiuderanno, non ne esco, sono pazzo" ecc.).

Quindi volevo chiedere se qualcuno che è passato o che sta passando nelle grinfie di questa orribile cosa mi può dare un consiglio per alleviare il senso quando è molto forte, una parola di conforto, una speranza.

Qui si lotta ogni giorno, ma è davvero dura
Renato

Warpig

Utente Attivo

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2

Sunday, November 3rd 2013, 10:43pm

Ciao :) sto nella tua stessa situazione, e ti capisco, è una sensazione orribile che ti toglie tutto. Un aiuto concreto non posso dartelo, ma posso dirti che in questo periodo si sta un po affievolendo, sarà l'abitudine non lo so ma comunque sta diventando più sopportabile, quindi non è uno stato"fisso" non preoccuparti. Posso chiederti come ti è cominciata l'ansia?

riccioinletargo

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3

Sunday, November 3rd 2013, 10:52pm

Secondo me, la dissociazione nel tuo caso è un meccanismo di difesa dall'ansia. Non so se ho capito bene, è come se tu fossi un attore che recita la vita, ma l'attore non è il personaggio.Se questa cosa ti passasse, dovresti affrontare l'ansia. E chi non conosce l'ansia? Viviamo in un mondo ansiogeno. Tuttavia, se non la affronti, non ne vai fuori. L'unico rimedio naturale che conosco e che funziona è l'esercizio fisico.Quando torno dalla palestra mi sento rinata.

4

Monday, November 4th 2013, 3:03am

Come è iniziata

@Warpig
L'ansia è iniziata un giorno che tornavo dall'università, l'ultimo giorno di università: malore, ospedale, esami a posto, diagnosticato "stato ansioso". Da lì il calvario: mancanza di respiro, giramenti, nausea, formicolii sospetti, incapacità di studiare, paura di uscire e sentirmi ancora male, sensazione di morire e impazzire.
Andando avanti la cosa si è affievolita e, usando solo prodotti naturali, ho iniziato a saperla controllare, tanto che ho fatto molti miglioramenti in un mese.
Poi poche settimane fa la dissociazione: e giù ancora con uno stato orribile, ancor peggio dell'ansia stessa. Così mi son convinto a iniziare una psicoterapia (sono al 5 incontro) anche perché improvvisamente il mio umore da combattivo e ottimista è passato a pessimista e arrendevole, accompagnato da pensieri sulla morte, senso della vita e altre orribili cose che non mi sono mai appartenute.
Mi fido davvero tanto della terapista e della terapia ma andare avanti a volte è veramente dura e la sensazione di non farcela tremenda.

5

Monday, November 4th 2013, 3:10am

Difese e controdifese

@riccioinletargo
Hai perfettamente ragione: la terapeuta ha individuato in questa "dissociazione" il tentativo del mio cervello di portarmi fuori dal mio corpo, per non farmi vivere questo stato ansioso così forte. Quindi è una difesa della mente, ma una sofferenza immane al tempo stesso.
Esempio: io ti sto scrivendo, credo cose intelligenti e con un senso, grammaticalmente corrette e lucide. Ma io, mentre scrivo, mi percepisco lontano e il mondo che mi circonda come irreale e assurdo. La cosa che mi ha stupito è come entrambi i dottori (medico e terapeuta) l'abbiano ricondotta a una cosa che passerà per forza ma a me fa davvero paura, specie quando ci son dentro in pieno. Pensa poi a quando guido come mi sento: terribile!
So già che il problema probabilmente risiede proprio nel terrore di affrontare certe cose future: sono bloccato a due esami dalla laurea e non ho la più pallida idea di che fare della mia vita. E da qui nasce l'ansia.
Per lo sport ne facevo tanto prima di quel maledetto giorno in cui tutto è iniziato: ora ho talmente paura di sentirmi male che l'ho abbandonato :(

Faith

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6

Monday, November 4th 2013, 3:31am

@Warpig
L'ansia è iniziata un giorno che tornavo dall'università, l'ultimo giorno di università: malore, ospedale, esami a posto, diagnosticato "stato ansioso". Da lì il calvario: mancanza di respiro, giramenti, nausea, formicolii sospetti, incapacità di studiare, paura di uscire e sentirmi ancora male, sensazione di morire e impazzire.
Andando avanti la cosa si è affievolita e, usando solo prodotti naturali, ho iniziato a saperla controllare, tanto che ho fatto molti miglioramenti in un mese.
Poi poche settimane fa la dissociazione: e giù ancora con uno stato orribile, ancor peggio dell'ansia stessa. Così mi son convinto a iniziare una psicoterapia (sono al 5 incontro) anche perché improvvisamente il mio umore da combattivo e ottimista è passato a pessimista e arrendevole, accompagnato da pensieri sulla morte, senso della vita e altre orribili cose che non mi sono mai appartenute.
Mi fido davvero tanto della terapista e della terapia ma andare avanti a volte è veramente dura e la sensazione di non farcela tremenda.
Ciao, sono nelle tue stesse condizioni, quindi che dire... BENVENUTO!
Ok, seriamente, sta roba fa davvero schifo ma...hanno ragione, passerà. Ci saranno stati in cui piangerai credendo che sei schizofrenico e altri in cui riderai e ti prenderai gioco di te stesso per aver creduto qualcosa di simile, te lo giuro. Te lo giuro davvero, mica per scherzare.
Però mi tocca darti una brutta notizia (ti pareva così semplice eh?) il miglioramento è vero che arriverà con la terapia ma 5 sedute non sono praticamente nulla, troppo poche. Però come ti hanno detto gli specialisti, segui la terapia e vedrai che starai presto libero.

p.s.: un consiglio, dormi un sacco. Fai dei pisolini in più se puoi, aiuta contro la derealizzazione, io lo faccio sempre.
E fai anche meditazione. Basta che tu ti sieda con la schiena eretta, mani sulle gambe ed occhi chiusi e stai ad ascoltare il tuo respiro. Devi respirare all'inzio, le prime 2, 3 volte, profondamente e poi regolarmente senza pensare a nulla ascoltando il tuo respiro. Ti aiuterà a mantenerti e concentrarti nel momento presente e quindi diminuirà il distacco che stai vivendo.
" PAIN IS TEMPORARY! It may last for a minute, or an hour, or a day, or even a year. But eventually it will subside and something else will take it’s place. If I quit however, it will last forever. "

7

Monday, November 4th 2013, 3:56am

@Faith
Grazie. Le tue parole sono aria fresca in questo momento: so che 5 sedute non sono nulla, ma il mio interesse non è sapere quanto ci metterò ma se uscirò da questo schifo. E anche tu mi confermi che potrò tornare a vivere e a smettere di sentirmi un matto da ricovero coatto.
Per la meditazione ci avevo pensato: mi piacerebbe magari trovare anche un corso in città da affiancare alle sedute. In più il medico di base, che è anche psicoterapeuta, mi ha insegnato una tecnica di respirazione: devo solo applicarla nel panico acuto.
Per il sonno non c'è problema: ne ho sempre tantissimo e vivo il dormire come un momento di stacco dalle difficoltà del giorno.

Una domanda, se posso: tu di che cosa soffri?
Un caro saluto

Faith

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8

Monday, November 4th 2013, 4:12am

ma il mio interesse non è sapere quanto ci metterò ma se uscirò da questo schifo.
Come ti ho già detto, passerà... e ci riderai su prima o poi, ti assicuro.
Per la meditazione ci avevo pensato: mi piacerebbe magari trovare anche un corso in città da affiancare alle sedute. In più il medico di base, che è anche psicoterapeuta, mi ha insegnato una tecnica di respirazione: devo solo applicarla nel panico acuto.
Quella che ti ho spiegato io invece me l'ha spiegata il mio medico. Adesso hai due tecniche ottime per rilassarti. (Almeno la mia).
Inoltre fa uscire l'ansia e il panico fuori.
Una domanda, se posso: tu di che cosa soffri?
Beh, facendo una lista...:
  • disturbo d'ansia
  • disturbo d'attacchi di panico
  • derealizzazione (ovvero i distacchi che hai tu) questa viene con l'ansia
  • agorafobia (a tratti, non sempre) ma questa viene col panico
  • astrofobia (che si rivela come una paura insensata per l'universo profondo) questa non so da dove cazzo sia venuta lol
  • e poi la solita paura di essere pazzo o roba simile... roba da ansiosi

Cose da tutti i giorni, insomma! Eheheheh...
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drcollevecchio

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9

Monday, November 4th 2013, 2:18pm

Buongiorno,
per alleviare il senso di irrealtà hai mai pensato di concentrarti su quello che stai facendo? Prova a prestare attenzione al momento presente, a quello che stai facendo e alle sensazioni fisiche che le attività ti danno. Allenare la mente a tornare al momento presente è il modo migliore per "tornare alla realtà".
Buona giornata :)
"L'uomo non è spaventato dalle cose, ma dall'idea che ha delle cose" - Epiteto

Mambo

Vivi

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10

Monday, November 4th 2013, 3:36pm

Meditazione

Quella che ti ho spiegato io invece me l'ha spiegata il mio medico. Adesso hai due tecniche ottime per rilassarti. (Almeno la mia).
Inoltre fa uscire l'ansia e il panico fuori.

Perdonate l'intrusione nel thread.
Ciao Faith
Potresti chiarire meglio il concetto "fa uscire l'ansia e il panico fuori"?
In quali frangenti? Nel momento stesso in cui fai meditazione o anche in momenti
completamente diversi?
Te lo chiedo perchè anche io sto facendo meditazione ed esercizi di respirazione,
ma mi sembra di stare peggio durante la giornata.
Se questo peggioramento fa parte del portare fuori ansia e panico,ben venga.
Un pò come fare affiorare del fango dal fondo di uno stagno, se mi passate il paragone.
Ma vorrei esserne sicuro, non vorrei stare ancora peggio.
Qualora ti sentissi inutile e depresso, ricordati che un giorno sei stato
lo spermatozoo più rapido di tutti

Ieri era, e non è più. Domani è mistero. Oggi è un dono.

Faith

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11

Monday, November 4th 2013, 5:46pm


Perdonate l'intrusione nel thread.
Ciao Faith
Potresti chiarire meglio il concetto "fa uscire l'ansia e il panico fuori"?
In quali frangenti? Nel momento stesso in cui fai meditazione o anche in momenti
completamente diversi?
Te lo chiedo perchè anche io sto facendo meditazione ed esercizi di respirazione,
ma mi sembra di stare peggio durante la giornata.
Se questo peggioramento fa parte del portare fuori ansia e panico,ben venga.
Un pò come fare affiorare del fango dal fondo di uno stagno, se mi passate il paragone.
Ma vorrei esserne sicuro, non vorrei stare ancora peggio.
Ciao, allora:
Quando il mio terapista mi ha fatto fare questo esercizio mi sentivo strano, sentivo l'ansia che saliva e come se mi stava partendo un attacco di panico.
Lui, mi ha spiegato che questo capita proprio per levare "il fango dallo stagno" come hai detto tu,
Infatti sono stato male fin 2 minuti dopo la meditazione ma alla fine mi sono rilassato (io, da me) e sono stato tranquillo.
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12

Monday, November 4th 2013, 8:01pm

Una domanda, se posso: tu di che cosa soffri?
Beh, facendo una lista...:
  • disturbo d'ansia
  • disturbo d'attacchi di panico
  • derealizzazione (ovvero i distacchi che hai tu) questa viene con l'ansia
  • agorafobia (a tratti, non sempre) ma questa viene col panico
  • astrofobia (che si rivela come una paura insensata per l'universo profondo) questa non so da dove cazzo sia venuta lol
  • e poi la solita paura di essere pazzo o roba simile... roba da ansiosi

Cose da tutti i giorni, insomma! Eheheheh...
@Faith posso sapere se sei in cura, con che genere di aiuto e da quanto?
Grazie ancora per le tue risposte preziose :)

my_jazz

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Monday, November 4th 2013, 8:04pm

ragazzi è stato bellissimo leggere tutti i vostri post...io sono nella stessissima situazione... e le sensazioni, come ben sapete, sono orrende!!!!!!!

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Monday, November 4th 2013, 8:10pm

Buongiorno,
per alleviare il senso di irrealtà hai mai pensato di concentrarti su quello che stai facendo? Prova a prestare attenzione al momento presente, a quello che stai facendo e alle sensazioni fisiche che le attività ti danno. Allenare la mente a tornare al momento presente è il modo migliore per "tornare alla realtà".
Buona giornata :)
Buongiorno Dottore,
cerco sempre di farlo. Ho notato, infatti, che sul lavoro sento meno la dissociazione, forse per il fatto che sono concentrato su qualcosa di specifico. Allo stesso tempo la sensazione si allenta quando sto con gli amici e riesco a distrarmi totalmente: ridere è la medicina migliore!
Le cose precipitano, nel vero senso della parola, quando sono solo e "senza un'occupazione": la mente inizia a vagare ancor di più e l'ansia fa il resto. Domande sul senso dell'esistenza, angoscia sulla morte, giramenti improvvisi (questi ultimamente), sensazione orribile di aver perso la ragione e terrore di finire in psichiatria.
So che può sembrare esagerato, ma a volte è davvero così per me :(

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Monday, November 4th 2013, 8:12pm

@my_jazz
La cosa più bella di tutto questo schifo, è scoprire di non essere soli e che c'è sempre qualcuno con una buona parola, una carezza, un consiglio per aiutarti a non sprofondare prima e a rinascere poi! :)