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46

Saturday, September 23rd 2017, 1:06am

io ci ho messo del mio lo ammetto. Ho commesso due errori:

- Rimanere ignorante. Non sapevo neanche cosa fossero le pasticche che mi davano
- Fidarmi ciecamente (all'inizio) dello psichiatra.

A mia parzialissima discolpla, posso dire che fino ad allora avevo avuto una salute psico-fisica di ferro e quelle rarissime volte che avevo assunto medicine su indicazione medica (un antibiotico o un blando antiinfiammatorio) lo avevo farro senza pensieri trattandosi di problematiche leggere e transitorie.


Adesso non hai più quelle problematiche?
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

oscarw

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47

Saturday, September 23rd 2017, 3:16pm

Il mio post comunque era nato con lo scopo di poter dialogare con chi ha tali problematiche e confrontarsi su come si stia affrontando il tutto, perché se è vero che ci sono casi di remissione, è pur vero che nessuno lo racconta in prima persona, insinuando in me il dubbio che ciò non sia vero.
Se io un giorno dovessi guarire, non mi esimerò dal raccontare la mia esperienza, il mio percorso, a persone che ne sono dentro, il percorso verso la guarigione di un individuo può essere la via per un altro, ma a quanto pare le persone risolto il proprio problema se ne fottono dei compagni di sventura, per poi cercare nuovamente aiuto quando ne hanno bisogno.


Aspetta Oscarw io non credo che il tuo caso non sia vero, e comunque visto che esiste una specifica classificazione nosografica, la problematica è reale.
partiamo dal concetto opposto a quello di descrivi: se tu lamenti una problematica relativa al PSSD e nessuno sa fornirti una spiegazione attinente al tuo caso (scrivo il tuo ,magari dovrei scrivere "tot .% di casi effettivi di PSSD" )e nessuno specialista sa darti una risposta concreta dopo che tu hai non solo esperito ogni possibilità di visita da esperti(citi psichiatri, endocrinologi , etc etc), la non spiegazione è a loro carico.Cioè : una spiegazione attinente te la devono fornire, seppur fosse esattamente quello che tu hai dedotto o che gli studi han stabilito .
*le cause psicosomatiche son come un arrendersi al non saper rispondere.
Ic sunt leones.

Per te è un problema serissimo.

Per me non lo sarebbe.

Ti spiego: non ho mai pensato a farmaci solo benefici e fantastici, ma a farmaci che mi potevano "sollevare" da una situazione orrenda(dovrei scriverlo in maiuscolo) , e che avessero per contro effetti collaterali anche pesanti.

Prima di assumere il mio primo farmaco antidepressivo ho trascorso tantissimo tempo solo a guardarlo (tantissimo per davvero).

I miei problemi non erano/sono semplici.

Nel mio caso ho assunto talmente tante tipologie di farmaci e pure in multiterapie che ti stupiresti se gli enunciassi tutti.

Ti scrivo solo che mi è stato proposto il Litio.

(Con te non ha funzionato nulla ...lo proveresti?)

La mia volontà di cambiamento è sempre stata assoluta e totalmente priva di paure verso le terapie.

(esclusa la fase iniziale che descrivevo righe su).

Dunque : non credo di rientrare nel PSSD.

Ma di effetti negativi a livello sessuale i farmaci ne ho avuto e ne ho tutt'ora (quando li assumo).

Per me non è un problema e non lo sarebbe nemmeno il PSSD, non lo è stata l'insonnia per anni di terapie, ne altri più pesanti (ho rischiato un'emorragia gastrica ad esempio: comprovabile da referti ASL)

Capisco che per alcuni o per la maggior parte delle persone lo sia .[/quote]

So perfettamente cosa significa soffrire come un cane, e su questo non posso che essere solidale con te.
Se non hai disfunzioni nei periodi che non assumi farmaci è molto positivo, il benessere psicofisico dipende anche dal sesso e/o relazione sentimentale.
Non sto a scrivere qui tutte le mie vicissitudini, anche perché sarebbe noioso, l'unica cosa che posso dirti è che non avere libertà di scelta è la cosa peggiore che possa capitare ad un essere umano!

oscarw

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48

Saturday, September 23rd 2017, 3:20pm

io ci ho messo del mio lo ammetto. Ho commesso due errori:

- Rimanere ignorante. Non sapevo neanche cosa fossero le pasticche che mi davano
- Fidarmi ciecamente (all'inizio) dello psichiatra.

A mia parzialissima discolpla, posso dire che fino ad allora avevo avuto una salute psico-fisica di ferro e quelle rarissime volte che avevo assunto medicine su indicazione medica (un antibiotico o un blando antiinfiammatorio) lo avevo farro senza pensieri trattandosi di problematiche leggere e transitorie.


Ti sei fidato di un medico, è normale, altrimenti ci cureremmo da soli.
Comunque tante cose sono emerse recentemente, io mi sono sempre documentato nei primi periodi, ma a quel tempo non c'era nulla sul web, l'unica cosa certa è che potevano dare disfunzioni durante l'assunzione, e non sempre, come testimonio io (per tantissimo tempo a parte eiaculazione un po' ritardata, non ho avuto nessun problema) e altri.
Forse la risposta a tutto ciò è la più banale e semplice: "sfiga!".

AndreaC

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Saturday, September 23rd 2017, 7:18pm

Forse la risposta a tutto ciò è la più banale e semplice: "sfiga!".



Ma anche se si trattasse di una percentuale del 10 o del 5 percento comunque è obbligo deontologico del medico informarti sul rischio che corri.

Quindi non si tratta di sfiga, si tratta di saperne abbastanza da evitare di rivolgersi ad un medico che è deontologicamente obbligato a prescriverti psicofarmaci.

E ormai è evidente (anche solo dalle testimonianze che si raccolgono qui dentro) che lo psichiatra spesso non solo non ti avvisa dei rischi, ma anzi, nega che esistano e come quasi tutti gli psichiatri da la colpa alla "Malattia Mentale" o allo stress o all'ansia.

È evidente che se vai dallo psichiatra ti prescriverá psicofarmaci, come è evidente che se vai dal medico ti prescriverá farmaci.

Il problema è che ce l'hanno menata al punto col fatto che ogni disturbo umano sia una Malattia Mentale causata da uno squilibrio chimico che per una leggera depressione persino il medico di base ti manda direttamente dallo psichiatra per "un aiutino".

Andare dallo psicologo come negli anni 90 non è più di moda.
La gente vive "fast", ha bisogno di soluzioni sintetiche immediate, deve lavorare, deve conquistare il mondo, non ha tempo per queste cose, si cura chimicamente fast, mangia fast, senza nemmeno sapere che le patatine del Mc donald's contengono silicone, ingurgitiamo qualunque cosa pur di non essere costretti a fermarci, pur di andare veloci, è normale che presto o tardi il crollo arrivi.

Ma la soluzione non è assumere farmaci.
Dovremmo invece fermarci un attimo e concederci noi il tempo per prenderci Noi cura di noi stessi.

O per parlare con uno psocologo, tutt'al più, o con un amico.

La psichiatria promette di guarirti il male di vivere con delle pillole magiche. Sembra troppo bello per essere vero, e infatti è cosi, è troppo bello per essere vero.

Ma anziché rendercene conto prima finiamo troppo spesso per rendercene conto dopo.

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50

Saturday, September 23rd 2017, 8:13pm


Ti spiego: non ho mai pensato a farmaci solo benefici e fantastici, ma a farmaci che mi potevano "sollevare" da una situazione orrenda(dovrei scriverlo in maiuscolo) , e che avessero per contro effetti collaterali anche pesanti.


Anche io non ho mai pensato ai farmaci come acqua fresca, senza nessun effetto collaterale, sapevo che potevano avere effetti collaterali e anche molto pesanti, tuttavia mai avrei potuto pensare che alcuni effetti collaterali potessero perdurare a tre anni dalla dismissione. Tutto ciò non è minimamente immaginabile, all'esame di farmacologia nella facoltà di medicina non è spiegato che un determinato gruppo di farmaci su un sottogruppo di pazienti può lasciare effetti persistenti anche quando il farmaco è dismesso. Questo se verrà accettato ufficialmente è un evento che rivoluziona completamente il concetto di risposta individuale al farmaco, perchè al momento per la scienza medica quando il farmaco è tolto, il problema relativo a quel farmaco deve cessare per forza, e invece abbiamo visto che in alcuni rari casi non è cosi.
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

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51

Sunday, September 24th 2017, 11:15am


Ti spiego: non ho mai pensato a farmaci solo benefici e fantastici, ma a farmaci che mi potevano "sollevare" da una situazione orrenda(dovrei scriverlo in maiuscolo) , e che avessero per contro effetti collaterali anche pesanti.


Anche io non ho mai pensato ai farmaci come acqua fresca, senza nessun effetto collaterale, sapevo che potevano avere effetti collaterali e anche molto pesanti, tuttavia mai avrei potuto pensare che alcuni effetti collaterali potessero perdurare a tre anni dalla dismissione. Tutto ciò non è minimamente immaginabile, all'esame di farmacologia nella facoltà di medicina non è spiegato che un determinato gruppo di farmaci su un sottogruppo di pazienti può lasciare effetti persistenti anche quando il farmaco è dismesso. Questo se verrà accettato ufficialmente è un evento che rivoluziona completamente il concetto di risposta individuale al farmaco, perchè al momento per la scienza medica quando il farmaco è tolto, il problema relativo a quel farmaco deve cessare per forza, e invece abbiamo visto che in alcuni rari casi non è cosi.


Ciao Adam Weasel! :)

Dunque ho trovato una raccolta di studi molto sintetizzati e di lettura in Italiano quindi comprendibile abbastanza per tutti quelli che abbiano affinità con terminologie mediche.

Dunque solo La Ely Lily produttrice del primo famoso farmaco la fluoxetina (Più noto come Prozac) li cita espressamente già dal 2011.

Questo come potenziale effetto collaterale nel lungo periodo e in casi limitati di individui: il che è solo una precisazione per quantificare e basta, esistono e vengono dichiarati.

Quindi dal 2011 ufficialmente il primo (credo che risalga al 1987 come data di emissione: potrei sbagliarmi, ma coi numeri ho di solito una memoria eccellente ).

Essendo un SSRI e non l'unico seppur con formulazioni chimiche con differenziazioni, ma agendo su recettori specifici e facilmente identificabili in 5HT2 e 5HT3 ed essendo stati studiati farmaci antagonisti e agonisti anche sulla dopamina più altri ancora ed avendo questi portato in letteratura medica a soluzioni performanti (ci sono due autori di ricerca che hanno documentato l'efficacia di questi negli effetti collaterali sessuali (son vari anche quelli e comprendono varie specificazioni ,molte per la verità)a breve termine e non riguardano quelli a lungo termine in quanto non ricercati allora e specificamente.

Ho letto tante spiegazioni un po'surreali anche su quel sito di cui si parlava coi medici (alcuni un po' arroganti, ed altri molto disponibili al dialogo aperto, seppur con le loro convinzioni secondo me del tutto sincere e genuine, non in malafede certamente insomma)

Qualcosa avviene in quell'ambito recettoriale, o in altri descritti anche nella raccolta di studi e citazioni da studi che poi ti posterò.

Il PSSD esiste: non esiste una univoca letteratura medica in proposito ,quindi la maggior parte degli specialisti non solo non riesce a documentarsi ma rimane su ideazioni che non possono tenere conto dei tanti studi sul cervello.Immagina che ogni anno le ricerche pubblicate superano le 100.000 e i gruppi di ricerca son decine di migliaia.Gli stessi gruppi si avvalgono di algoritmi per scandire nel minor tempo possibile i dati a loro utile in una ricerca sulla ricerca che risulterebbe meandrica e di impossibile verificazione.

Ho visto che hai posto nella sezione medica la domanda allo specialista e li non posso intervenire: ho letto il regolamento e forse sara lui a dirimere la situazione in maniera delucidante.

Sennò avrei postato il link li direttamente, ma senza spiegazioni di sorta come in questa disquisizione del tutto differente tra utenti e non medici a titolo del tutto personale.

Spero ti sia di aiuto.
Volevo citarti alcuni paragrafi ma intuisco che la leggerai dall'inizio alla fine lo stesso !

Fatti un'idea magari complementare alle tue o similare alle tue che son rispondenti alla condizione PSSD descritta e classificata.


Ciao Adam :)

http://disfunzionisessualipostssri.blogs…ativo-2013.html
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(Ignazio Silone)

This post has been edited 1 times, last edit by "Taigi" (Sep 24th 2017, 11:48am)


52

Sunday, September 24th 2017, 12:28pm

io ci ho messo del mio lo ammetto. Ho commesso due errori:

- Rimanere ignorante. Non sapevo neanche cosa fossero le pasticche che mi davano
- Fidarmi ciecamente (all'inizio) dello psichiatra.

A mia parzialissima discolpla, posso dire che fino ad allora avevo avuto una salute psico-fisica di ferro e quelle rarissime volte che avevo assunto medicine su indicazione medica (un antibiotico o un blando antiinfiammatorio) lo avevo farro senza pensieri trattandosi di problematiche leggere e transitorie.


Ti sei fidato di un medico, è normale, altrimenti ci cureremmo da soli.
Comunque tante cose sono emerse recentemente, io mi sono sempre documentato nei primi periodi, ma a quel tempo non c'era nulla sul web, l'unica cosa certa è che potevano dare disfunzioni durante l'assunzione, e non sempre, come testimonio io (per tantissimo tempo a parte eiaculazione un po' ritardata, non ho avuto nessun problema) e altri.
Forse la risposta a tutto ciò è la più banale e semplice: "sfiga!".

Ciao Oscarw!
Si: giusto,si è fidato di un medico, normale,facciamo tutti cosi,pure io, che seppur scettico su alcuni farmaci ho tentato ugualmente la terapia prescritta.
Con una psichiatra in particolare della quale ho grande stima (persona estremamente intelligente e ottima psicoterapeuta e l'unica che era venuta in casa per la mia situazione particolare non riuscivo nemmeno a uscire e e recarmi presso di lei.
Anche io mi ero documentato su vari fronti: ma la ideazione comune era che alla dismissione di un farmaco si interrompessero (in un periodo anche non brecve) i suoi effetti collaterali.
*Di alcune cose come il PSSD ricordo che già prima del 2010 si discuteva: ma per l'appunto non si dava tanto significato alla problematica, che tra l'altro al di la dell'effetto specifico penso sia interessante da studiare.Cioè: un effetto collaterale studiato può aprire a nuove idee ipotesi cambiamento di visioni rispetto alla generalità delle cose.Non è solo "frutto delle lamentazioni di pazienti delusi da sconfessare con un "non è vero perchè..."analizzando problematiche non prese in considerazione si può arrivare a scoperte molto interessanti nemmeno considerate.
La risposta non è sfiga: altrimenti in tanti lo saremmo!
Diciamo che da quel che raccontate sia preponderante questa ipotesi rispetto a quella di una vista preliminare che smisti le persone verso la figura specialistica più idonea.
*Manca il lavoro di equipe.
Non è sfiga!
Te lo scrivo perchè in alcuni centri su sindromi che son a carico delle ASL ed hanno riferimenti d'equipe sia psichiatrici che psicologici psicoterapici funziona benissimo.

Nel caso di fran avrebbe dovuto funzionare cosi .

Di colpe fran non ne hai: mi chiederei quali?
Che ne potevi sapere?
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

53

Sunday, September 24th 2017, 1:14pm


Spero ti sia di aiuto.
Volevo citarti alcuni paragrafi ma intuisco che la leggerai dall'inizio alla fine lo stesso !

Fatti un'idea magari complementare alle tue o similare alle tue che son rispondenti alla condizione PSSD descritta e classificata.


Ciao Adam :)

http://disfunzionisessualipostssri.blogs…ativo-2013.html


Ciao Taigi.

Conosco bene questo blog, lo gestisce una persona mia amica.

Lo studio qualitativo proposto, è la traduzione di una tesi di dottorato in Psicologia clinica, sono stato tra i primi a farla girare nel web nel 2013 sul defunto paxilprogress forum:

http://ir.uiowa.edu/cgi/viewcontent.cgi?…061&context=etd

Praticamente una PHD student in psicologia clinica, voleva dimostrare con questa tesi l'impatto che ha la pssd e l'utilizzo di SSRIs su una persona che ne subisce gli effetti collaterali persistenti sul lato sessuale.
Infatti è andata sul gruppo ssri sex di yahoo, che vanta 3.800 membri, ed è il luogo virtuale dove si possono trovare più storie di PSSD, e ha descritto e catalogato alcuni casi.

Per quanto riguarda i recettori specifici 5HT2 e 5HT3, c'entrano fino ad un certo punto, infatti tra le cause maggiormente imputante nella genesi della PSSD inizialmente c'era una desinsibilizzazione su base epigenetica dei recettori 5HT1-A la fluoxetina più che altro come meccanismo d'azione agisce da antagonista su questi recettori, mentre la paroxetina agisce maggiormente sui recettori 5HT2-C, quindi molti sintomi dipendono in parte anche da quale SSRIs si è assunto. Infatti sebbene ci siano dei sintomi comuni, la maggioranza delle persone con PSSD riportano quasi tutti una sintomantologia che differisce per quanto riguarda i tipi di sintomi riportati e la loro gravità. C'è chi ad esempio ha una anestesia genitale molto profonda ma può funazionare bene e l'erezione non è stata intaccata, mentre c'è chi ha ancora sensibilità però soffre di disfunzione erettile marcata, cosi chi ha un anorgasmia totale, o orgasmi totalmente muti, chi invece ha questa funzionalità intatta. Altri invece hanno completamente perso la funzionalità sessuale in quel caso viene anche definita full blown PSSD, in quel caso secondo il Dr David Healy psichiatra e farmacologo inglese è come essere diventati ciechi, visto che si perde completamente una funzionalità del corpo e un istinto molto importante.

PSSD genericamente vuol dire che dopo un mese dalla dismissione di un SSRIs non si è riusciti a ritornare alla propria normale funzionalità sessuale, i casi che possono rientrarci sono davvero molti, perchè andrebbe fatto uno studio serio su quante persone dopo aver dismesso un SSRIs sono riuscite a recuperare completamente sotto questo punto di vista, poi bisogna ricordare anche che molto spesso gli SSRIs vengono fatti assumere a vita, in maniera che una persona si ritrova castrata per sempre.

Comunque gli SSRIs ci mettono molto poco tempo ad agire sulla sfera sessuale, sembra che i primi segni di intorpedimento e di anestesia genitale dopo aver assunto un SSRIs sopraggiungono in circa mezz'ora.

Ci sono anche persone che riportano PSSD dopo una singola dose un SSRIs, un ragazzo su questo forum riportava PSSD dopo solo una singola pasticca di sertralina, poi purtroppo la sua storia si è conclusa in maniera tragica, qui trovi il suo topic:

SSRI e disfunzioni sessuali permanenti.

Comunque secondo me questo tipo di disfunzione iatrogena, non andrebbe chiamata soltanto PSSD, ma il nome più appropriato sarebbe semplicemente Post SSRIs-syndrome, perchè non si tratta solo di un problema di disfunzioni sessuali. Io dopo la reazione avversa al citalopram soffro anche di problemi cognitivi, ottudimento emotivo e anedonia, e cosi molte altre persone che lamentano questo disturbo post farmaco, infatti l'ultimo studio in arco temporale cataloga la problematica come Post ssri syndrome:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28642048

L'unica cosa positiva che dopo la reazione avversa al Citalopram la mia ansia è completamente sparita, è stata eradicata del tutto, ma sono anche diventato comunque molto più distaccato, non mi interessa quasi più niente di niente, prima ero un ottimo studente, ora molto meno e sinceramente nemmeno mi interessa più esserlo. Oltretutto non percepisco più il battito del mio cuore.

Un altro motivo per cui gli SSRIs potrebbero dare su un sottogruppo di pazienti disfunzioni sessuali persistenti, oltre alla possibile desinsibilizzazione dei recettori 5HT1-A su base epigentica, ci sono anche possibili alterazioni e squilibri ormanali che sembra che gli SSRIs possano creare. Quasi tutte le persone che assumono SSRIs, ad un controllo dei loro valori ematici presentano bassi livelli di testosterone, testosterone libero e alti livelli di prolattina(iperprolattinemia), che ho avuto anche io, conformatomi da un endocrinologo, molto probabilmnete causata dal precedente uso di SSRIs. Infatti questi squilibri ormonali sono un effetto collaterale noto di quest'ultimi. Ultimamente si sta scoprendo anche che negli uomini che assumono SSRIs vengono riscontrati alti livelli di progesterone, valori del tutto anomali in soggetti di sesso maschile. Oltretutto gli SSRIs sembra anche possono portare a squilibri del neurosteroide allopregnanolone, di solito c'è un incremento di quest'ultimo durante le prime fasi di assunzione e poi un abbassamento drastico. Infatti tra le ultime ipotesi che cercano di spiegare le disfunzioni sessuali persistenti da SSRIs, c'è anche una probabile alterazione dei livelli di neurosteroidi nel cervello.

Comunque dopo rileggerò meglio il link del blog italiano.
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Fenice30

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Wednesday, September 27th 2017, 12:03pm

Ciao ragazzi,
Ringrazio da subito Adam per le sue sempre preziose info in merito alla pssd. Grazie davvero Adam.

Sono fuori dal farmaco (escitalopram) da 8 mesi, non ho ancora visto miglioramenti.
Ho libido totalmente assente, difficoltà ad eccitarmi, minor eccitabilità genitale, problemi di erezione. I valori ormonali sono tutti nella norma.
Inutile dirvi che non avevo problemi simili prima dell'assunzione dell'escitalopram.
Ho intenzione comunque di provare a prendere alcuni integratori o farmaci, quindi spero di poter aggiornare questa discussione.

Mi incuriosiva il discorso in merito al tipo di PSSD in relazione al tipo di farmaco assunto. Ad esempio, io ho avuto i sintomi che ho scritto sopra con l'escitalopram, sarei curioso di sapere se ci sono dei sintomi "tipici" per ciascuna molecola, anche se immagino che alcuni sintomi siano sovrapponibili.

Un abbraccio a tutti

oscarw

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Wednesday, September 27th 2017, 1:22pm

Ciao ragazzi,
Ringrazio da subito Adam per le sue sempre preziose info in merito alla pssd. Grazie davvero Adam.

Sono fuori dal farmaco (escitalopram) da 8 mesi, non ho ancora visto miglioramenti.
Ho libido totalmente assente, difficoltà ad eccitarmi, minor eccitabilità genitale, problemi di erezione. I valori ormonali sono tutti nella norma.
Inutile dirvi che non avevo problemi simili prima dell'assunzione dell'escitalopram.
Ho intenzione comunque di provare a prendere alcuni integratori o farmaci, quindi spero di poter aggiornare questa discussione.

Mi incuriosiva il discorso in merito al tipo di PSSD in relazione al tipo di farmaco assunto. Ad esempio, io ho avuto i sintomi che ho scritto sopra con l'escitalopram, sarei curioso di sapere se ci sono dei sintomi "tipici" per ciascuna molecola, anche se immagino che alcuni sintomi siano sovrapponibili.

Un abbraccio a tutti


Per quanto tempo lo hai assunto?
Io ho assunto escitalopram per circa 8 anni, però non mi ha dato mai problemi, poi dopo un anno fuori ho assunto cymbalta, dopo due anni ho cominciato ad avere problemi che mi porto dietro da fine 2015.
Ti ricordi i valori di testosterone e prolattina? Io li ho sballati ma gli interventi apportati non hanno dato esito positivo!

Fenice30

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Wednesday, September 27th 2017, 1:35pm

Ciao Oscarw! L'ho assunto per un anno e mezzo. Durante la cura avevo notato questi effetti, ma credevo sarebbero passati e che in parte fossero determinati dalla depressione. Ad oggi sto molto meglio psicologicamente parlando, ma la funzione non è più tornata la stessa.
I valori ormonali erano inizialmente bassi per quello che riguarda il testosterone libero e totale, prolattina e cortisolo erano nella norma. Ad oggi i valori sono tornati nella norma dopo aver ripreso l'attività sportiva, ma non ho notato alcun miglioramento funzionale e i sintomi restano quelli che ho scritto sopra.
Confido sempre in una buona dose di suggestione, ma la mia funzione sessuale pre-farmaco era letteralmente differente. Spero di avere qualche miglioramento nell'arco dei prossimi mesi...anche se non so proprio da dove cominciare e a quale figura professionale affidarmi. Ho letto più volte del bupropione per stimolare la dopamina, ma mi pare di aver capito che può dare effetti positivi più alle donne che agli uomini. Inoltre mi pare di capire che come dopaminergico sia piuttosto blando.
La realtà è che mi terrorizza l'idea di provare a curarmi con altri psicofarmaci. Preferirei provare prima con qualche integratore, come l'inositolo ad esempio...

oscarw

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Wednesday, September 27th 2017, 1:42pm

Ciao Oscarw! L'ho assunto per un anno e mezzo. Durante la cura avevo notato questi effetti, ma credevo sarebbero passati e che in parte fossero determinati dalla depressione. Ad oggi sto molto meglio psicologicamente parlando, ma la funzione non è più tornata la stessa.
I valori ormonali erano inizialmente bassi per quello che riguarda il testosterone libero e totale, prolattina e cortisolo erano nella norma. Ad oggi i valori sono tornati nella norma dopo aver ripreso l'attività sportiva, ma non ho notato alcun miglioramento funzionale e i sintomi restano quelli che ho scritto sopra.
Confido sempre in una buona dose di suggestione, ma la mia funzione sessuale pre-farmaco era letteralmente differente. Spero di avere qualche miglioramento nell'arco dei prossimi mesi...anche se non so proprio da dove cominciare e a quale figura professionale affidarmi. Ho letto più volte del bupropione per stimolare la dopamina, ma mi pare di aver capito che può dare effetti positivi più alle donne che agli uomini. Inoltre mi pare di capire che come dopaminergico sia piuttosto blando.
La realtà è che mi terrorizza l'idea di provare a curarmi con altri psicofarmaci. Preferirei provare prima con qualche integratore, come l'inositolo ad esempio...


Non so di cosa soffri, né tanto meno sono un medico per darti indicazioni, l'unica certezza è che questi farmaci provocano queste disfunzioni, se li riprendi non puoi aspettarti di migliorare la funzione sessuale, io sto cercando di togliere pure il trittico, andrologo, urologo, endocrinologo mi hanno sempre detto che i farmaci sono la causa principale, quindi mi hanno invitato a toglierli e vedere cosa succede.
Ovviamente non è semplice abbandonarli per via dei miei problemi di ansia/panico, ma sto lottando facendo meditazione e dalla prossima settimana yoga, forse fuori dai farmaci potrebbe esserci qualche speranza di ripresa, ma con i farmaci è sicuro che rimarrò in tale condizione!

58

Wednesday, September 27th 2017, 2:09pm


Mi incuriosiva il discorso in merito al tipo di PSSD in relazione al tipo di farmaco assunto. Ad esempio, io ho avuto i sintomi che ho scritto sopra con l'escitalopram, sarei curioso di sapere se ci sono dei sintomi "tipici" per ciascuna molecola, anche se immagino che alcuni sintomi siano sovrapponibili.


Ciao Fenice30

Ma l'escitalopram è molto simile al farmaco che ho assunto io il citalopram, il primo è solotanto un pò più selettivo sui recettori della serotonina in quanto più recente ma sono assolutamente due molecoli simili.

Escitalpram e Citalopram, più che sui recettori 5HT1-A agiscono sui recettori 5HT2-C come meccanismo d'azione un po' come la paroxetina sono più simili a quest'ultima rispetto che alla fluoxetina che sembra desinsibilizzare maggiormente i recettori 5HT1-A.
Sicuramente ci sono molte testimonianze di pssd da escitalopram e citalopram, anche perchè sono due tra gli ssris più utilizzati ultimamente insieme alla sertralina. I sintomi sembrano essere molto simili ma possomo variare di intesità, come ho detto prima c'è chi ha una pssd molto intensa, invece c'è chi può funzionare ma ha ridotta sensibilità. Un SSRIs che sembra dare meno effetti collaterali sulla sfera sessuale la Fluvoxamina(fevarin), e quindi ci sono anche meno report di pssd su quest'ultima molecola, anche se sicuramente sono presenti report anche su quest'ultima.

E' molto difficile al livello attuale di studio su questa patologia poter fare una classificazione dei sintomi in base alla molecola assunta, perchè appunto l'incidenza della PSSD non è ancora stata studiata e del tutto chiarita dalla medicina. Secondo il Dr David Healy ad esempio non è mai stato chiarito nemmeno se una persona che assume SSRIs una volta che ha dismesso il farmaco recuperà pienamente la sua funzionalità sessuale anche se non sviluppa la classica PSSD.

Comunque non so se ti era sfuggito Fenice30, ma il Dr David Healy e il team di rxisk hanno stanziato un fondo iniziale di centomila dollari, che con le donazioni sperano di arrivare intorno ai cinquecentomila dollari, da offrire come premio a chiunque trova una cura per la pssd, che sia un medico, uno scenziato, un ricercatore, un fisiologo, un neurobiologo un farmacologo, un team di ricerca o normali cittadini. Il premio andrà a chi trova una cura completa o un modo per riportare la funzionalità sessuale ad un recupero eccellente. Io per iniziare ho donato 200 euro. Qui in questo link se vuoi trovi anche il link paypal per fare una donazione, va bene qualsiasi cifra anche 10 euro.

https://rxisk.org/launching-the-rxisk-prize/
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Fenice30

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Thursday, September 28th 2017, 6:10am

Ciao! Sì avevo letto della raccolta fondi e non mancherò di dare il mio contributo!