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Lily9283

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241

Wednesday, July 26th 2017, 7:56pm

Ciao, avevo scritto un post anche l'altra volta e ho letto i vostri commenti. Io questa cosa ho iniziato da poco ad averla, almeno a me sembra cosi. Faccio l'esempio di oggi: ero uscita a bere un caffè con mia cugina e mia zia, ed ero tranquillissima, parlavamo in generale, fino a quando mi sono fermata ad osservare mia cugina e puff, ansia, sudavo fredda, stretta allo stomaco, fino al panico che poi non è sfociato del tutto perchè ho cercato di tranquillizzarmi. Non ho ben compreso se mi sia passato in testa qualche pensiero di questo genere, però mi sentivo strana e vedevo lei strana. Tra pochi giorni devo partire per il mare e raggiungo i miei genitori, nonni, zii e cugini ma ho dentro una terribile paura di vederli estranei. Non voglio che si verifichi questa cosa, mi fa stare male e non so cosa fare, come comportarmi per non farla accadere. Al momento assumo dei farmaci in piccose dosi, sto facendo una cura di due mesi che mi è stata prescritta, infatti inizialmente quando ho cominciato mi sentivo bene. Ora sono in pieno ciclo e purtroppo in questo periodo i miei ormoni fanno quello che vogliono, infatti mi è saltata fuori questa cosa quasi 15 giorni fa, che prima non avevo mai avuto o se l'ho avuta non me ne sono mai resa conto, non ho dato peso. Visto che alcuni sono riusciti ad uscire da questa cosa, vorrei chiedere come hanno fatto. Mi sono ripromessa di andare in vacanza e cercare di godermela, perchè ne ho bisogno dopo un anno di lavoro, stress, ansia fortissima e se la cosa non si sistema ritornerò dal mio psicologo, con cui ho fatto degli incontri nei mesi precedenti. Spero che qualcuno risponda e possa darmi dei consigli!!!!!

mayra

Giovane Amico

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242

Thursday, April 5th 2018, 5:32pm

Io ho avuto diversi episodi di derealizzazione durante l'adolescenza. Mi succedeva soprattutto a scuola, ad un certo punto non capivo più se stavo sognando o se ero nella realtà; vedevo i miei compagni e il professore come estranei. Ho fatto diverse sedute dallo psicologo, e sono andata da un neurologo che mi ha prescritto il prazene ( è un ansiolitico ). Se mi ricordo bene l'ultimo episodio di derealizzazione l'ho avuto a 16 anni, poi non mi è mai più successo. Mi ricordo che all'epoca il neurologo mi prescrisse l'elettroencefalogramma poi, vedendo i risultati, mi disse che nel mio caso la derealizzazione era dovuta a microlesioni del cervello causate da un trauma alla nascita. Questa è la mia esperienza poi ogni caso è un caso a se.

Firearrow

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243

Friday, October 5th 2018, 10:57pm

Ciao a tutti. Racconto la mia storia, e sono aperto sia a ricevere che a dare qualche consiglio. In breve, tre anni fa ebbi un attacco di panico finito in ospedale. Da quel giorno fino ad adesso vivo con ansia generalizzata, pensieri intrusivi e tutto ciò che affligge le persone che mi possono capire. Anche io ho vissuto la derealizzazione per circa un anno. Concordo che sia tremendo. Come l’ho debellata? “Accettandola”. Oltre al fatto che è anche una questione di chimica all’interno del cervello, ho imparato a non averne più paura. Certo, da fastidio, è orribile ma se la si concepisce unicamente come una brutta sensazione destinata a scemare nel tempo la si sconfigge. La vera battaglia viene dopo ragazzi, con l’ansia perenne, le ossessioni, i pensieri negativi che ti influenzano in ogni cosa. Io ormai ho fatto l’abitudine, riesco addirittua a controllarmi durante un’attacco di panico, serve solo una valagna di coraggio e tenacia mentale. La cosa che mi da fastidio veramente, oltre all’ansia che mi sa soffrire praticamente sempre, è l’incapacità di riuscire a prendere decisioni nette, soprattutto a livello sentimentale. Sono in un continuo traballare, prima penso una cosa, 5 minuti dopo l’esatto contrario, e così via in questo inutile turbine senza fine. Qualche consiglio? Qualcosa da chiedere? In bocca al lupo ragazzi!

Willy

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244

Sunday, October 7th 2018, 4:04pm

Ciao a tutti, mi sono appena iscritto su questo forum per cercare un po’ di conforto e magari fare altrettanto con gli altri. Ho 19 anni, verso fine maggio di quest’anno ero a casa della mia ragazza ed ho avuto un attacco di panico durato quasi mezz’ora credo, non saprei perché in quel momento non avevo la cognizione del tempo. Fatto sta che ho iniziato a sentirmi male è molto confuso, una volta finito mi sentivo stanco come se avessi fatto chissà che sforzo. Da quel giorno ho iniziato ad avere un po’ di ansia fino ad arrivare al punto di averla perennemente e molto forte. Poi ho iniziato a vedere sempre tutto più strano come se non fossi in me stesso e parlando con il mio medico ho chiesto di farmi la richiesta per andare da uno psicologo sperando mi potesse aiutare, ho fatto il colloquio generale due settimane dopo, se non sbaglio verso i primi di Giugno. Poi purtroppo siccome non c’era posto ho dovuto aspettare fino a metà agosto per iniziare ad essere seguito ed in quei mesi è stato un inferno. Ho iniziato a stare sempre peggio, iniziavo ad avere delle vertigini che ho ancora adesso e mi sento cadere a terra. Per questo motivo ho iniziato a uscire molto di meno e con la mia ragazza le cose sono andate sempre peggio fino ad arrivare al punto di essere lasciato. Ci siamo lasciati il 14 agosto e il 17 avremmo fatto due anni insieme. Ho preso malissimo questa cosa e credo mi abbia peggiorato tutta la situazione perché da quel giorno non riesco più ad uscire di casa... esco solo se “costretto” come nel caso di visite mediche, sedute dallo psicologo oppure commissioni importanti. Non riesco più a fare nulla da solo se non sono accompagnato e non riesco nemmeno a scendere sotto casa a sedermi su una panchina perché mi prendono gli attacchi di ansia. Da 20 giorni prendo lo xanax in gocce (10 gocce al giorno), me le ha date lo psicologo perché ultimamente ero veramente troppo in ansia. Il mio problema è che continuo ad avere pensieri negativi, penso spesso al suicidio anche se poi quando ho la mente “lucida” capisco che non è la soluzione. Vorrei trovare la forza di reagire ma non riesco, passo le giornate a letto, le ultime due settimane ero riuscito ad uscire insieme ad un mio amico, mi veniva a prendere in macchina e mi riportava a casa quando magari non mi sentivo più di stare in giro e ne ero contento perché comunque mi sembrava un passo avanti. Il problema è che da qualche giorno lui non ha più la macchina e io al solo pensiero di uscire di casa da solo e andare a piedi fino da lui inizio ad avere l’ansia e finisce che mi metto a letto e non esco. Ogni volta dico da domani basta, ci provo e vado ma va sempre a finire che rimango qui sul letto.. dopo i primi periodi di “derealizzazione” e lo scrivo tra virgolette perché credo sia questo, ho iniziato a vedere anche me stesso come sconosciuto e la cosa mi spaventa. Ho paura di non riuscire ad uscire e questo mi fa abbattere. Non so più cosa fare, mi sento solo in questo periodo, credo di soffrire anche un po’ di depressione dopo che la mia ragazza mi ha lasciato, sono ossessionato da lei, non riesco a non cercarla, a guardare le sue foto e tutto ciò che la riguarda..vorrei poter stare bene anche solo per un giorno e capire che si può ritornare come prima. Anche se poi, dopo un’esperienza come questa non si potrà mai tornare come prima, e forse è un bene perché il giorno in cui questa fase sarà superata avrò imparato molte cose. Il mio problema è che non riesco davvero più ad uscire di casa a meno che non vado a casa del mio amico ma non andiamo in giro, ci sono giorni dove mangio tranquillamente, altri dove non riesco a mandare giù nulla, tante volte mentre sono a tavola inizio a sentire come se stessi cadendo a terra e mi passa la fame, vado in confusione e inizio a vedere i miei genitori in modo diverso (anche se già quando sono un po’ più tranquillo lì vedo in modo strano per questa derealizzazione). Avrei mille cose da dire ma in questo momento ho paura di ripetere le stesse cose per la confusione, vorrei sapere se comunque si può stare meglio e “guarire” da questa cosa. Scusate se ho scritto così tanto ma non saprei bene come spiegarmi. Spero che qualcuno possa aiutarmi anche solo un minimo!