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K1

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16

Friday, January 9th 2009, 5:16pm

ciao miki,

anch io ho avuto un episodio di depersonalizzazione ed io sono dell avviso che nascano da un forte attacco di panico. è come se si stesse per esplodere. anch io stavo prendendo dello xanax ma non penso che sia legato a quel tipo di farmaco.

PabloMolf

Mister?!?!?

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17

Wednesday, May 6th 2009, 9:04pm

DEP E DER

Ciao a Tutti. Io ho 27 anni,e da 5 anni soffro di crisi
ansiose....prima di allora non sapevo neanche cosa significasse...cmq
taglio corto ed arrivo al sodo,da 3 anni a questa parte sono andato
peggiorando per via degli attacchi di panico,poi mi son deciso a
curarmi,insomma a farmi vedere da uno psichiatra....En in goccie ed
entact e la situazione è migliorata parecchio per i primi 7-8 mesi,per
poi peggiorare ma...in maniera diversa...stavolta è cominciato tutto
con un attacco : sentirmi perso,umore a terra,pensieri bruttissimi e
senza via di uscita...poi come spesso capita,è passato così come è
venuto ma...è da almeno un mese che ho questa angoscia perenne
addosso,da quando mi sveglio a quando vado a letto...se mi guardo allo
specchio mi sembra di non riconoscere la mia immagine,i volti della
gente che conosco mi sembrano diversi,anche se col seno di poi so
benissimo che sono sempre quelli....insomma a volte mi sembra di vedere
le cose come distaccato,distante...come se...ecco come se le facessi
per la prima volta,se ci fosse un velo tra me e tutto il resto...Anzi a
volte (è difficile anke da scrivere) mi sembra di sentirmi parlare,ke
la voce non sia mia,la solita...ke le cose le faccia
meccanicamente....anke se le faccio tutte bene,sul lavoro non ho
problemi ma...mi sento osservato e diverso dal solito...tutto intorno
sembra strano,dalla casa all'auto,dalla ragazza alla strada...Una cosa
ke spesso mi spaventa è quando faccio qualcosa,o vado da qualche parte
e poco dopo mi ritrovo a pensare...ma l'ho fatto,ci son andato,è
successo davvero o me lo sono immaginat?? ed è una sensazione
terribile,specie quando persiste xkè sembra che non finisca mai.....e
poi attacco con tutte le menate da ipocondriaco cronico che son
diventato....volevo confrontarmi con voi e sapere se qualcun altro ha
passato questa fase e provato cose simili....Grazie in anticipo :)

BRUMAS

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18

Saturday, June 13th 2009, 3:53pm

NON ABBIATE PAURA!

CIAO A TUTTE/I, SONO BRUNO DA FOGGIA, HO 34 ANNI E ORMAI DA 3/4 MESI SOFFRO ANCH'IO DI DEREALIZZAZIONE :( ADESSO NN HO MOLTO TEMPO X SCRIVERE QUINDI VOLEVO SOLO SUGGERIRVI SE GIA' NN LO AVETE FATTO DI AVVICINARVI UN PO' ALLA FEDE E A CRISTO E CASOMAI DI FREQUENTARE QUALCHE GRUPPO DI CHIESA COME I NEOCATECUMENI O IL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO (DI CUI FACCIO PARTE DA 3 MESI) O IL GIFRA, ETC.... CERTO NON ASPETTATEVI MIRACOLI MA VI POSSO ASSICURARE KE UN PO' SARETE PIU' SERENI :) ALLA PROX CARISSIMI E NN MOLLATE MAI !!!

Illusa

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19

Tuesday, June 16th 2009, 10:25pm

Vabbè tralascio la polemica sull ultimo post, purtroppo io è come se mi sentissi "invisibile" quando esco di casa o magari sono anche qui al pc davanti a voi...faccio fatica a capire che Voi capiate davvero chi sono, o che vi ricordate di me....complice la mia poca memoria...o memoria "strana"...e poi gli scritti dagli attacchi di panico in poi (cioè ad oggi) guardo una parola qualsiasi e comincio a pensare come fanno gli altri a capire davvero una parola, anche se sò che è scritto in italiano, faccio fatica a capire cos'è l italiano...insomma un caos....faccio la mia vita regolarmente, ma pensieri brutti persistono...continuo la dieta equilibrata che mi ha regolarizzato gli esami del sangue (o almeno credo i dottori dicono di continuare così)...Faccio attività fisica (consigliata dalla cardiologa) ma come mente non ci siamo proprio...che caos...anche a voi capitano queste cose??? :sos: Potrei diventare "pericolosa" per i miei figli????? :?: :?: :?: se solo lo supponessi............................ :sos:
fidati sempre di chi sà piangere

BRUMAS

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20

Thursday, June 18th 2009, 2:56pm

CIAO

CIAO CARA ILLUSA, QUEL KE HAI SCRITTO PENSO KE CAPITI UN PO' ATUTTI NOI A KI DI PIU' E A KI MENO MA L'IMPORTANTE E' NN ARRENDERSI MAI NEANCHE QUANDO SEI AL TAPPETO COME UN PUGILE DOPO IL KO! PURTROPPO QUESTA E' LA NOSTRA MALATTIA E DOBBIAMO CERCARE DI CONVIVERCI AL MEGLIO SPERANDO UN DOMANI DI MIGLIORARE O ALMENO PROVARC!!! RICORDIAMOCI SEMPRE KE STANNO PERSONE KE STANNO PEGGIO DI NOI E SPERIAMO SEMPRE IN GESU' CRISTO! UN ABBRACCIO FORTE, CIAO CIAO.

Illusa

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21

Thursday, June 18th 2009, 7:01pm

Non credo proprio capiti a tutti o quasi di noi
fidati sempre di chi sà piangere

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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22

Thursday, June 18th 2009, 8:02pm

confusione mentale


se è questa la derealizzazione ce l'ho anche io.... dopo un po' mi calmo, scrivendo i motivi....

Costanza

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23

Friday, June 19th 2009, 10:33am

a me la derealizzaione mi e' incominciata dopo un forte stress e un periodo lavorativo molto intenso...e' una cosa orribile...alcune volte mi alzo la mattina con la paura di averla e allora mi metto a fissare gli oggetti per vedere se li vedo bene o "derealizzati"...a qualcuno capita di fare come me?
A me è successa la stessa cosa per gli stessi motivi anni fa: vedevo "fluttuare" le cose davanti ai miei occhi, mi sentivo come in un'altra dimensione. Una volta "guarita" dagli stati ansioso-depressivi non mi è più successo, ma ricordo bene quelle mattine..e lo Xanax nel mio caso sembrava solo peggiorare le cose...

BRUMAS

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24

Friday, June 19th 2009, 3:03pm

DAI ILLUSA NN DIRE COSI, TI ASSICURO KE OGNUNO DI NOI HA DEI MOMENTI O GIORNATE INTERE ORRIBILI :( X ESEMPIO A ME CAPITA DA MESI ORMAI KE X 2/3 GIORNI STO ABBASTANZA BENE X POI RIPIOMBARE NEL ANGOSCIA E NEL MONDO IRREALE ;( MA ORMAI PIANO PIANO ME NE STO FACENDO UNA RAGIONE ANKE SE A VOLTE SEMBRA D'IMPAZZIRE MA PARLANDO CON PSICOTERAPEUTI E DOCUMENTANDOMI SU LIBRI E SU INTERNET PARE ANZI DICONO KE NN S'IMPAZZISCE DI DEREALIZZAZIONE E DEPERSONALIZZAZIONE ;) ANCHE SE MOLTI DEI NOSTRI SINTOMI CI FANNO CREDERE IL CONTRARIO GIUSTO? VABBE'... CIAO AMICHE/CI DI SVENTURA, UN ABBRACCIO E COMUNQUE SIA LODATE IL SIGNORE!!! A PRESTO.
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BRUMAS

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25

Monday, June 22nd 2009, 1:09pm

BRUMAS

WE CI SIETE ???

everysky

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26

Wednesday, June 6th 2012, 12:43am

Io ho vissuto la derealizzazione pr alcuni mesi (quasi un anno), tutto mi era iniziato per aver assunto una droga (una piccolissima dose, tra l'altro sniffata... il modo più blando di assunzione). Alcune droghe (anche e forse sopratutto la cannabis) possono delatentizzare l'ansia e far nascere un fenomeno come la derealizzazione che ha alla base proprio l'ansia.
Io mi sono recato dallo psichiatra quasi subito che mi ha prescritto un serotoninergico che si è rivelato essere un ottimo farmaco. A questo accompagnavo un ansiolitico per i momenti più difficili... non pochi all'inizio.

E la prima volta che scrivo di quello che ho avuto e voglio farlo per darvi alcuni consigli per combattere la derealizzazione:
- la derealizzazione ha un termine, purtroppo è una cosa lunga ma ha un termine. L'importante è andare da uno psichiatra, subito! Non abbiate remore ad assumere psicofarmaci (leggesi "medicinali", una persona all'inizio non può farcela da sola, ripeto, non potete farcela da soli, la mente, come state sperimentando proprio adesso, regola le vostre percezioni e "vi sbatte" dove vuole. Non ascoltate chi vi dice "è una questione mentale, la puoi controllare" facendoti passare per debole, se avessero loro quello che avete voi ora starebbero a piangere in un angoletto statene certi. Fate anche caso che tutte le pesrone che parlano di una loro derealizzazione lunghissima,a volte decennale, o non si sono mai curate seriamente o non hanno mai consultato anche più di un medico (non tutti gli psichiatri sanno fare il loro lavoro, consiglio comunque di dare loro un pò di fiducia iniziale dato che non è una cosa che può passare da un momento all'altro)
- quando avevo la derealizzazione (lo potrete scrivere anche voi "quando avevo la derealizzazione" ve lo assicuro) non volevo e non potevo, dato la sintomatologia, credere che fosse un fenomeno dovuto all'ansia. Avevo mal di testa e stanchezza e non credevo che l'ansia potesse far soffrire di sintomi così "reali", non ho mai avuto attacchi di panico, non ho mai sofferto dell'ansia nella sua manifestazione più classica, la tachicardia ed il respiro affannato. Vi assicuro invece che è una manifestazione ansiosa quella che state vivendo, la vostra mente infatti è distaccata dalla realtà come se non volesse più viverci (lei, non voi). io utilizzavo la metafora della tartaruga, la mente, cioè, quasi fosse spaventata da ciò che la circonda, siè ritirata dentro il guscio e per riuscire ha bisogno di essere rassicurata sul mondo là fuori. Quindi un consiglio che vi do è quello di fare le cose che vi piacciono, senza forzarvi, senza stressarvi, so che non potrete godervele più di tanto all'inizio, ok, ma se vi va di sentire un pò di musica fatelo ad esempio e vedrete che piano piano la vostra mente riuscirà fuori dal guscio (mi scuso se avete trovato, questa della tartaruga, una pessima metafora).
- la derealizzazione è bruttissima, non la augurerei a nessuno, mai. Sareste disposti a tagliarvi un braccio pur di non averla più sin da subito, lo so. Io pensavo di essere stato "dimenticato dalla morte", non capivo come avrei potuto vivere in quella condizione e pensavo di dover concludere io tutto nel modo più radicale... cosa che mi rompeva non poco... perchè io volevo e voglio vivere! La derealizzazione ti mette davanti al quanto tu voglia davvero vivere a quanto tu apprezzi davvero dell'essere qui, ora e quante delle cose che apprezzavi vuoi tornare ad apprezzare.Mi ricordo che una volta non ho toccato neanche un piatto di tagliatelle con il sugo di papera da quanto stavo male... per un marchigiano come me un vero e proprio sacrilegio, quanto volevo ritornare ad apprezzarle però!!! Quindi resistete, all'inizio la cosa migliore che potete fare è la "resistenza passiva", siete all'angolo, la mente fa di voi quello che volete, ma voi non dovete cadere ok??? Ma, ve lo ripeto, fatevi aiutare!!!
- un consiglio pratico: non parlate a tutti di ciò che avete, perchè purtroppo non tutti sono in grado non solo di capire (lo puoi capire solo se ci passi) ma di non associare questa incomprensione ad una specie di distacco da voi. In poche parole vi riterranno un pò matto, quando non matto da legare. Quindi parlatene soltanto con chi vi conosce meglio per quello che siete (i vostri genitori potrebbero essere un buon esempio).
- un'ultima cosa... forse me ne verranno in mente altre, ma per ora è tutto... non vi siete "fottuti il cervello" ok??? Non siete pazzi, anche se avete la sensazione o il sospetto di esserlo a volte. La sensazione di incertezza sulle cose che state dicendo o facendo è data dall'ansia, che in realtà vi fa "concentrare troppo" persino sui gesti quotidiani.

Un abbraccio

luke

Alla ricerca di me stesso..

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27

Wednesday, June 6th 2012, 3:03pm

ciao everysky tu ne sei uscito pienamente?ti va di parlarne??io purtroppo ci sono dentro:S

coralie

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28

Thursday, August 23rd 2012, 2:01pm

Ciao Every
Io ho vissuto la derealizzazione pr alcuni mesi (quasi un anno), tutto mi era iniziato per aver assunto una droga (una piccolissima dose, tra l'altro sniffata... il modo più blando di assunzione). Alcune droghe (anche e forse sopratutto la cannabis) possono delatentizzare l'ansia e far nascere un fenomeno come la derealizzazione che ha alla base proprio l'ansia.
Io mi sono recato dallo psichiatra quasi subito che mi ha prescritto un serotoninergico che si è rivelato essere un ottimo farmaco. A questo accompagnavo un ansiolitico per i momenti più difficili... non pochi all'inizio.

E la prima volta che scrivo di quello che ho avuto e voglio farlo per darvi alcuni consigli per combattere la derealizzazione:
- la derealizzazione ha un termine, purtroppo è una cosa lunga ma ha un termine. L'importante è andare da uno psichiatra, subito! Non abbiate remore ad assumere psicofarmaci (leggesi "medicinali", una persona all'inizio non può farcela da sola, ripeto, non potete farcela da soli, la mente, come state sperimentando proprio adesso, regola le vostre percezioni e "vi sbatte" dove vuole. Non ascoltate chi vi dice "è una questione mentale, la puoi controllare" facendoti passare per debole, se avessero loro quello che avete voi ora starebbero a piangere in un angoletto statene certi. Fate anche caso che tutte le pesrone che parlano di una loro derealizzazione lunghissima,a volte decennale, o non si sono mai curate seriamente o non hanno mai consultato anche più di un medico (non tutti gli psichiatri sanno fare il loro lavoro, consiglio comunque di dare loro un pò di fiducia iniziale dato che non è una cosa che può passare da un momento all'altro)
- quando avevo la derealizzazione (lo potrete scrivere anche voi "quando avevo la derealizzazione" ve lo assicuro) non volevo e non potevo, dato la sintomatologia, credere che fosse un fenomeno dovuto all'ansia. Avevo mal di testa e stanchezza e non credevo che l'ansia potesse far soffrire di sintomi così "reali", non ho mai avuto attacchi di panico, non ho mai sofferto dell'ansia nella sua manifestazione più classica, la tachicardia ed il respiro affannato. Vi assicuro invece che è una manifestazione ansiosa quella che state vivendo, la vostra mente infatti è distaccata dalla realtà come se non volesse più viverci (lei, non voi). io utilizzavo la metafora della tartaruga, la mente, cioè, quasi fosse spaventata da ciò che la circonda, siè ritirata dentro il guscio e per riuscire ha bisogno di essere rassicurata sul mondo là fuori. Quindi un consiglio che vi do è quello di fare le cose che vi piacciono, senza forzarvi, senza stressarvi, so che non potrete godervele più di tanto all'inizio, ok, ma se vi va di sentire un pò di musica fatelo ad esempio e vedrete che piano piano la vostra mente riuscirà fuori dal guscio (mi scuso se avete trovato, questa della tartaruga, una pessima metafora).
- la derealizzazione è bruttissima, non la augurerei a nessuno, mai. Sareste disposti a tagliarvi un braccio pur di non averla più sin da subito, lo so. Io pensavo di essere stato "dimenticato dalla morte", non capivo come avrei potuto vivere in quella condizione e pensavo di dover concludere io tutto nel modo più radicale... cosa che mi rompeva non poco... perchè io volevo e voglio vivere! La derealizzazione ti mette davanti al quanto tu voglia davvero vivere a quanto tu apprezzi davvero dell'essere qui, ora e quante delle cose che apprezzavi vuoi tornare ad apprezzare.Mi ricordo che una volta non ho toccato neanche un piatto di tagliatelle con il sugo di papera da quanto stavo male... per un marchigiano come me un vero e proprio sacrilegio, quanto volevo ritornare ad apprezzarle però!!! Quindi resistete, all'inizio la cosa migliore che potete fare è la "resistenza passiva", siete all'angolo, la mente fa di voi quello che volete, ma voi non dovete cadere ok??? Ma, ve lo ripeto, fatevi aiutare!!!
- un consiglio pratico: non parlate a tutti di ciò che avete, perchè purtroppo non tutti sono in grado non solo di capire (lo puoi capire solo se ci passi) ma di non associare questa incomprensione ad una specie di distacco da voi. In poche parole vi riterranno un pò matto, quando non matto da legare. Quindi parlatene soltanto con chi vi conosce meglio per quello che siete (i vostri genitori potrebbero essere un buon esempio).
- un'ultima cosa... forse me ne verranno in mente altre, ma per ora è tutto... non vi siete "fottuti il cervello" ok??? Non siete pazzi, anche se avete la sensazione o il sospetto di esserlo a volte. La sensazione di incertezza sulle cose che state dicendo o facendo è data dall'ansia, che in realtà vi fa "concentrare troppo" persino sui gesti quotidiani.

Un abbraccio
Ciao Everysky, purtroppo sono nuovo utente e il forum non mi permette di scriverti in privato, vorrei parlarti, mi piace il modo pratico e lucido con cui tratti la questione. Io ci sono dentro da due anni, da qualche mese ne sto uscendo grazie a un forte stato di benessere che mi porta l'essermi innamorata, peccato che sono quasi convinta che tutto questo alla lunga si rivelerà solo una bella distrazione. Domani parto x le vacanze con il mio fidanzato e questo mostro mi sta rovinando tutto l'entusiasmo, sono due anni che ha compromesso tutto, vita sociale, vita emotiva, carriera universitaria.... tutto! Mi sta annientando, ma ancora non mi do per vinta e vorrei confrontarmi con la tua esperienza, visto che anche il modo in cui la malattia è insorta è lo stesso! Eva. :S

luke

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  • "luke" is male

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29

Thursday, August 23rd 2012, 3:31pm

Ciao Every
Io ho vissuto la derealizzazione pr alcuni mesi (quasi un anno), tutto mi era iniziato per aver assunto una droga (una piccolissima dose, tra l'altro sniffata... il modo più blando di assunzione). Alcune droghe (anche e forse sopratutto la cannabis) possono delatentizzare l'ansia e far nascere un fenomeno come la derealizzazione che ha alla base proprio l'ansia.
Io mi sono recato dallo psichiatra quasi subito che mi ha prescritto un serotoninergico che si è rivelato essere un ottimo farmaco. A questo accompagnavo un ansiolitico per i momenti più difficili... non pochi all'inizio.

E la prima volta che scrivo di quello che ho avuto e voglio farlo per darvi alcuni consigli per combattere la derealizzazione:
- la derealizzazione ha un termine, purtroppo è una cosa lunga ma ha un termine. L'importante è andare da uno psichiatra, subito! Non abbiate remore ad assumere psicofarmaci (leggesi "medicinali", una persona all'inizio non può farcela da sola, ripeto, non potete farcela da soli, la mente, come state sperimentando proprio adesso, regola le vostre percezioni e "vi sbatte" dove vuole. Non ascoltate chi vi dice "è una questione mentale, la puoi controllare" facendoti passare per debole, se avessero loro quello che avete voi ora starebbero a piangere in un angoletto statene certi. Fate anche caso che tutte le pesrone che parlano di una loro derealizzazione lunghissima,a volte decennale, o non si sono mai curate seriamente o non hanno mai consultato anche più di un medico (non tutti gli psichiatri sanno fare il loro lavoro, consiglio comunque di dare loro un pò di fiducia iniziale dato che non è una cosa che può passare da un momento all'altro)
- quando avevo la derealizzazione (lo potrete scrivere anche voi "quando avevo la derealizzazione" ve lo assicuro) non volevo e non potevo, dato la sintomatologia, credere che fosse un fenomeno dovuto all'ansia. Avevo mal di testa e stanchezza e non credevo che l'ansia potesse far soffrire di sintomi così "reali", non ho mai avuto attacchi di panico, non ho mai sofferto dell'ansia nella sua manifestazione più classica, la tachicardia ed il respiro affannato. Vi assicuro invece che è una manifestazione ansiosa quella che state vivendo, la vostra mente infatti è distaccata dalla realtà come se non volesse più viverci (lei, non voi). io utilizzavo la metafora della tartaruga, la mente, cioè, quasi fosse spaventata da ciò che la circonda, siè ritirata dentro il guscio e per riuscire ha bisogno di essere rassicurata sul mondo là fuori. Quindi un consiglio che vi do è quello di fare le cose che vi piacciono, senza forzarvi, senza stressarvi, so che non potrete godervele più di tanto all'inizio, ok, ma se vi va di sentire un pò di musica fatelo ad esempio e vedrete che piano piano la vostra mente riuscirà fuori dal guscio (mi scuso se avete trovato, questa della tartaruga, una pessima metafora).
- la derealizzazione è bruttissima, non la augurerei a nessuno, mai. Sareste disposti a tagliarvi un braccio pur di non averla più sin da subito, lo so. Io pensavo di essere stato "dimenticato dalla morte", non capivo come avrei potuto vivere in quella condizione e pensavo di dover concludere io tutto nel modo più radicale... cosa che mi rompeva non poco... perchè io volevo e voglio vivere! La derealizzazione ti mette davanti al quanto tu voglia davvero vivere a quanto tu apprezzi davvero dell'essere qui, ora e quante delle cose che apprezzavi vuoi tornare ad apprezzare.Mi ricordo che una volta non ho toccato neanche un piatto di tagliatelle con il sugo di papera da quanto stavo male... per un marchigiano come me un vero e proprio sacrilegio, quanto volevo ritornare ad apprezzarle però!!! Quindi resistete, all'inizio la cosa migliore che potete fare è la "resistenza passiva", siete all'angolo, la mente fa di voi quello che volete, ma voi non dovete cadere ok??? Ma, ve lo ripeto, fatevi aiutare!!!
- un consiglio pratico: non parlate a tutti di ciò che avete, perchè purtroppo non tutti sono in grado non solo di capire (lo puoi capire solo se ci passi) ma di non associare questa incomprensione ad una specie di distacco da voi. In poche parole vi riterranno un pò matto, quando non matto da legare. Quindi parlatene soltanto con chi vi conosce meglio per quello che siete (i vostri genitori potrebbero essere un buon esempio).
- un'ultima cosa... forse me ne verranno in mente altre, ma per ora è tutto... non vi siete "fottuti il cervello" ok??? Non siete pazzi, anche se avete la sensazione o il sospetto di esserlo a volte. La sensazione di incertezza sulle cose che state dicendo o facendo è data dall'ansia, che in realtà vi fa "concentrare troppo" persino sui gesti quotidiani.

Un abbraccio
Ciao Everysky, purtroppo sono nuovo utente e il forum non mi permette di scriverti in privato, vorrei parlarti, mi piace il modo pratico e lucido con cui tratti la questione. Io ci sono dentro da due anni, da qualche mese ne sto uscendo grazie a un forte stato di benessere che mi porta l'essermi innamorata, peccato che sono quasi convinta che tutto questo alla lunga si rivelerà solo una bella distrazione. Domani parto x le vacanze con il mio fidanzato e questo mostro mi sta rovinando tutto l'entusiasmo, sono due anni che ha compromesso tutto, vita sociale, vita emotiva, carriera universitaria.... tutto! Mi sta annientando, ma ancora non mi do per vinta e vorrei confrontarmi con la tua esperienza, visto che anche il modo in cui la malattia è insorta è lo stesso! Eva. :S

ciao coralie anche io soffro di questo strano sintomo da due anni...se vuoi ne possiamo parlare:P

Scyhoz

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30

Friday, August 24th 2012, 12:14am

Ci volevo aprire un thread dedicato, ma poi mi resi conto che avrei dovuto (e potuto) scrivere un'infinità di cose, ed attualmente per motivo di lavoro non ne ho il tempo.
Volevo farlo perché effettivamente sono tantissime le persone che soffrono di questo sintomi e che chiedono lumi, ma non sono altrettante le informazioni che si possono trovare in merito.

Io ho avuto Depersonalizzazione/Derealizzazione per diversi anni (senza tregue, a parte qualche ora sporadica qui e lì) quindi immaginate un po' che calvario...

Questi due sintomi in realtà hanno una, anzi due, spiegazioni così semplici da sembrare quasi "banali" rispetto a quello che si prova realmente.
Innanzitutto però ci tengo a riallacciarmi a everysky nel dire che si trattano solo di manifestazioni di ansia, quindi come già lui diceva, non siete matti né impazzirete mai!


Come dicevo questi sintomi hanno due spiegazioni, perché Der e Dep possono giungere per 2 motivi fondamentali: A)Appesantimento dei neurotrasmettitori B)Ansia "senza uscita"


Nel primo caso, come si può intuire dalla definizione, i neurotrasmettitori vengono appesantiti dai costanti impulsi di preoccupazione che il cervello invia al resto dell'organismo.
I neurotrasmettitori, che sono il "mezzo di locomozione" sia dei nostri cinque sensi che della nostra cognizione di realtà, si ritrovano quindi alterati e gonfi di informazioni che lo stress invia, non riescono più a gestire, come avviene normalmente, il carico di dati perciò si viene a creare una sorta di collo di bottiglia; troppe informazioni per così poco spazio...quindi alcune arrivano con ritardo, dandoci quel senso di irrealtà e alienazione.
Come avrete già intuito, per allentare questa sensazione, bisogna porre freno allo stress in modo che i 5 sensi + cognizione reale possano essere trasferiti senza intoppi.
Questo era il caso in cui der/dep arrivano dopo un lungo periodo di stress/ansia/preoccupazioni etc.


Il secondo caso è quello più frequente, e cioè quando Der e Dep arrivano di colpo, quasi come se avessero sostituito un attacco di panico; "Ansia senza uscita", proprio perché in realtà lo potremmo definire un diverso tipo di attacco di panico. In realtà non si tratta altro che di un'estensione nel nostro sistema "Combatti o Scappa", di cui quasi tutti gli ansiosi hanno sentito parlare, e cioè il sistema biologico ed innato con cui gli esseri viventi reagiscono ad uno stimolo di pericolo.
Quando ci si presenta davanti una situazione (che ovviamente può essere anche un pensiero, una paura) in cui crediamo di non poter né combattere e né scappare, quindi abbiamo le mani legate, attiviamo questo terzo meccanismo di protezione, che potremmo benissimo riassumere con una frase del tipo: "Io non ne so nulla, la cosa non mi riguarda!".
Avete presente una qualsiasi scena di un film comico in cui il debole di turno, che si trova senza vie d'uscita, inizia a fingere di non c'entrare nulla con il casino combinato? :)
ecco non succede nulla di diverso; non possiamo combattere, non possiamo scappare...non ci resta che nasconderci e aspettare che il nemico vada via.
In questo caso quindi, Der e Dep, fungono da nascondiglio "interno" alla realtà troppo spaventosa per noi.


Ho cercato di riassumere il più possibile, ma spero di aver comunque reso l'idea e aiutato chi si trova con queste difficoltà.
La differenza tra coloro che hanno superato il panico e quelli che ancora non ci sono riusciti, è che i primi hanno smesso di temerlo.
Fai ciò che ti spaventa, e la morte della paura è certa.