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dolceegabbiana

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Sunday, August 5th 2007, 12:18am

Depersonalizzazione

ciao io sono nuova sono una ragazza anche se dovrei dire una donna di 34 anni e soffro da più di 10 anni prima di attacchi di panico e poi di crisi di depersonalizzazione.acute (che durano 1-2 minuti con formicolii al naso alle labbra ala testa senso di testa vuotoa e annebbiamento della vista che sembrano annunicare la perdita della coscienza) o croniche che durano quasi tutto il giorno come un senso latente di non appartenenza a se stessi. io so sempre chi sono o dove sono o cosa sto facendo ma non lo sento. non riesco a sentirmi me è come se non esistessi come se fossi altrove con il mio sentire. non so se tu provi la stessa cosa e mi paicerebbe saperlo. sono in analisi da tanti anni ma ho bisogno di confrontarmi con chi prova quello che provo io. io credo che dovremmo smetterla di combattere questo mostro. quando avverto questa sensazione cerco di fare finta di niente perchè ho paura che se ne prendo totalmente atto non posso che accentuare la mia paura di impazzire fino a non controllarla più invece da qualche giorno sto provando a dirmi ci che provo. che ho paura che questa sensazione mentre la provo mi terrorizza che non riesco a sentirmi me che ho paura. poi mi dico anche che è una sensazione che ormai purtroppo conosco bene e che finora non mi ha mai fatto impazzire. creco di dirmi tutto così mi definisco e in qualche modo recupero il senso del sè e non scappo da ci che seppur in negativo sto provando evitando di accentuare il senso di distanza da me stessa che è poi ci che voglio evitare e che facendo finta di niente finisco invece con l'accentuare. e poi penso che questa parte così cattiva in realtà è amica perchè mi ricorda che devo affrontare le mie paure da cui sto fuggendo, che ho scelto di vivere una vita che non segue i miei desideri pur di non affrontare le mie paure più grandi, la mia paura di crescere, di affrontare la vita da sola. la depersonalizzazione me lo ricorda come dovrebbe ricordarmi che la psiche si inventa di tutto pur di difenderci. queste crisi sono una via di fuga ma se continuiamo a scappare non sarò mai felice e loro saranno sempre con noi a ricordarcelo. spero che qualcuno abbia voglia di confrontarsi con me. ho soprattutto bisogno di sentire che ci sono persone che hanno gli stessi miei sintomi.scrivetemi vi prego. il caldo dell'estate peggiora i miei sintomi....

robi

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Sunday, August 5th 2007, 8:41am

Quoted from "dolceegabbiana"

...... perchè mi ricorda che devo affrontare le mie paure da cui sto fuggendo, che ho scelto di vivere una vita che non segue i miei desideri pur di non affrontare le mie paure più grandi, la mia paura di crescere, di affrontare la vita da sola...........

Il/La Tuo/Tua Specialista che ne pensa del Tuo passaggio che ho riportato e di cui sarà certamente a conoscenza ????????
Robi:?::?::?::?::?::?::?::?:

dolceegabbiana

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Sunday, August 5th 2007, 3:33pm

in che senso? pensa che è così....che dentro di me c'è una parte forte attiva concreta che sa quello che vuole caparbia combattiva che è stata poco coltivata dai miei genitori e letteralmente sofficata da mia madre che mi ha inconsciamente ma fortemente insegnato a cancellarmi. ho imparato col tempo giorno dopo giorno a non ascoltarmi perchè questo poteva significare mettere prima le proprie esigenze o desideri di quelli degli altri o poteva portarmi a provare rabbia o risentimento verso gli altri a chiedere. tutto ciò nonsi poteva provare non si poteva fare non era buono. il messagio era: diventa ciò che gli altri si aspettano da te così non li perderai mai. si ma intanto io perdevo me stessa.....secondo la mia analista la mia vera natura non è questa e fortunatamente anche se silenziosamente e con poco spazio a ocntinuato a crescere ma io sono ancora intrappolata in questo personaggio che mi è stato cucito addosso e mi torvo come tra 2 identità. se riesco a intraprendere il canale emotivo della rpima riesco ad andare a lavoro a studiare (ho 34 anni ma mi mancano ancora 3 esami per la laure in medicina) a viaggiare cosa che adoro mi sento piena di energie che stravaso nelle persone che amo.....quando mi intrappola la seconda me sono preda delle crisi di cui sopra ho voglia di suicidarmi per non dovrle sopportare più nonriesco più ad uscire di casa come in questi giorni non voglio andare in vacanza perchè il viaggio e comunque qualsiasi allontanamento da casa mi terrorizza non riesco più a studiare e sono ferma a fissare il mio panico. io sento che la mia natura è la prima ma sento anche che questa paura di afforntare la vita senza più appoggiarmi alle 1000 dipendenza che ho mi terrorizza. perchè ho sperimentato poche volte e per brevi periodi cosa significa vivere contando solo su di sè.ora non so come fare a distruggere questa convinzione a sperimentare che anch'io posso vivere la mia vita partendo da me anche se questo significa rischiare di perdere alcune delle persone che amo..non lo so..sono confusa.sto provando a studiare un esame motlo difficile e mi spaventa l'ieda di non farcela e di dover posticipare la laurea.....ma ci sto provando.....

Aprikose

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Sunday, August 5th 2007, 6:26pm

Io credo che il fatto che tu sappia di te stessa tutto ciò che scrivi significa che in un certo senso l'analisi a cui ti sottoponi ha dei risultati...quindi di certo dovresti proseguirla. Hai parlato di due nature, una te stessa vera e una meno autentica...è importante il fatto che tu le riconosca, perché in questo modo puoi coltivare quella che senti essere più "tua". Per il resto, forse è arrivato il momento di fare delle scelte...
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

dolceegabbiana

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Monday, August 6th 2007, 11:02pm

sicuramente è il momento di fare delle scelte.ma se poi queste scelte comportano il ritrovarmi sola come farò ad affrontarne el conseguenze se ancora sperimentato così poco la mia parte adulta? più sento che devo fare questo passo più ho paura e mi rifugio nelle crisi.......ma c'è qualcuno a cui va di descrivere i sintomi e le sensazioni che ha durante le depersonalizzazioni? ho bisogno di sentirle per tranquillizzarmi......vi pregoooooo

robi

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Tuesday, August 7th 2007, 6:53pm

Dolcegabbiana,
l'intervento di APRIKOSE lo sottoscrivo pienamente anche perchè è presumibilmente scritto da una persona che è competente e preparata nell'argomento più che uno come il sottoscritto che ha unicamente il"curriculum" di 30 e più anni di battaglie con "l'infame".
Più che "depersonalizzazione" direi che è.....la paura di fare delle scelte....ma il mio è solamente un giudizio non supportato da qualche nozione medica.
Robi

Aprikose

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Wednesday, August 8th 2007, 10:46am

Se il fatto di stare temporaneamente (sottolineo: temporaneamente) da sola può farti andare avanti e sentire meglio, è un passo obbligato, secondo me. E' ovvio che comporta paura e angoscia, ma devi valutare se per queste paure vale la pena di smettere di crescere.

Per quanto riguarda il disturbo da depersonalizzazione, c'è una descrizione qui:

http://www.nienteansia.it/disturbi-menta…ssociativi.html

Spero possa esserti utile.
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dolceegabbiana

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Wednesday, August 8th 2007, 1:25pm

grazie........ho letto la definizione psichiatrica ed è sempre utile.anche se ormai dovrei saperla a memoria..tra consultazioen del DSMIV e l'esame di psichiatria (studio medicina)....mi serve sempre non so perchè anche se in questo momento ho proprio bisogno di una persona che mi descriva i suoi sitnomi in cui io mi possa riconoscere e che mi tranquillizzi. il solo sapere che c'è qualcuno su questa terra che prova ciò che provo io mi fa sentire più normale e meno minaccioso il rischio della follia. le scelte da fare poi quali sono? mi sono rimessa a studiare e ora mi mancano 3 esami e questo significa avventurarsi sulla strada adulta del lavoro per di più di un lavoro impegnativo e di responsabilità come quello del medico...vivo da sola e cerco di appoggiarmi il meno possibile ai miei che abitano al piano di sopra però! per quanto riguarda la vita sentimentale 7 anni fa ho anullato il matrimonio cun il mio eterno fidanzato che non amavo ma mi dava sicurezza....che posso fare più? continuo ad avere paura.....

Mario

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Wednesday, August 8th 2007, 2:22pm

Carissima, ti voglio suggerire una cosa "fuori dalle righe", ma che il passato insegna che è vera. Questo tuo conflitto interiore che senti il bisogno di condividere e di sfogare al mondo ebbene non è altro che un qualcosa di te che ha il bisogno di essere espresso e raccontato. Il tuo stato d'animo, alterno con i suoi sintomi tangibili con i quali hai imparato a vivere forse non sono altro che una parte di te che vuole venire fuori. Ebbene, prova a raccontarti, a scrivere te stessa. Se non in maniera diretta, puoi inventare metafore e storie di fantasia nel quale tu possa identificarti. Sono certo che scrivere di te sarebbe come mettere a fuoco le tue ansie e le tue paure, ma nello stesso tempo "racconti" e "descrivi" quello che vedi dentro di te. Ho detto che il passato insegna ebbene ci sono stati tantissimi personaggi che l'hanno come Cesare Pavese, Friedrich Nietzsche, Franz Kafka, Camille Claudel, Alda Merini, Sylvia Plath, e tanti altri ancora. Hanno sfruttato al meglio i loro conflitti interiori facendo diventare quello che sembrava un punto di debolezza nella loro principale fonte d'ispirazione.

Ti abbraccio,

mario
"Non sempre è amore quello che ci spinge ad attaccarci a chi ci rifiuta... quanto un misto di insicurezza, bisogno di protezione e di accettazione"

Carmen

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Monday, September 3rd 2007, 1:00pm

DEPERSONALIZZAZIONE (o derealizzazione)

La mia prima esperienza di depersonalizzazione risale al 2002. MI trovavo in un bar, fu terribile. Cominciai ad avvertire un'angosciosa distanza tra me e la realtà, guardavo le persone pranzare davanti al bar e ne ero sconvolta. Percepivo che tra loro e me che li guardavo c'era una distanza minacciosa, di oltrevita, di mondo estraneo, mai visto fino ad allora. Era tutto come un vetro opaco, estraniante. Fu da allora che mi convinsi che ero malata. Lavoravo in un contesto assai difficile, fatto di rapporti falsi, alienanti. Ecco perchè si manifestò quella crisi. Mi ero trasferita dal sud al nord per lavoro, ed ero sola, non avevo amici nè familiari da cui andare e con cui trascorrere il tempo libero. Me ne stavo sempre da sola.
E poi voi dite che la sofferenza psicologica non ha una causa precisa? Per me ce l'ha.

Gli altri attacchi di depersonalizzazione, da allora, furono più lievi, ma frequenti e motivo di angoscia insopportabile che mi faceva piangere disperatamente.


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grazie........ho letto la definizione psichiatrica ed è sempre utile.anche se ormai dovrei saperla a memoria..tra consultazioen del DSMIV e l'esame di psichiatria (studio medicina)....mi serve sempre non so perchè anche se in questo momento ho proprio bisogno di una persona che mi descriva i suoi sitnomi in cui io mi possa riconoscere e che mi tranquillizzi. il solo sapere che c'è qualcuno su questa terra che prova ciò che provo io mi fa sentire più normale e meno minaccioso il rischio della follia. le scelte da fare poi quali sono? mi sono rimessa a studiare e ora mi mancano 3 esami e questo significa avventurarsi sulla strada adulta del lavoro per di più di un lavoro impegnativo e di responsabilità come quello del medico...vivo da sola e cerco di appoggiarmi il meno possibile ai miei che abitano al piano di sopra però! per quanto riguarda la vita sentimentale 7 anni fa ho anullato il matrimonio cun il mio eterno fidanzato che non amavo ma mi dava sicurezza....che posso fare più? continuo ad avere paura.....
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dolceegabbiana

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Monday, September 3rd 2007, 9:21pm

mi dispiace.....purtroppo ti capisco benissimo..le sensazioni sono quelle e credo anche le cause........Ora come stai? stai facedo qualcosa per risolvere questo problema?

Carmen

Giovane Amico

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Thursday, September 6th 2007, 1:00pm

ciao dolcegabbana,

sto prendendo il Sereupin per la depressione, funziona contro le sensazioni "derealizzanti". Sto meglio ora, lo sto prendendo da giugno 2007. Non riesco più a vivere senza questi c...i di farmaci, ma come si deve fare? IO penso che i farmaci mi abbiano guastato il cervello!





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mi dispiace.....purtroppo ti capisco benissimo..le sensazioni sono quelle e credo anche le cause........Ora come stai? stai facedo qualcosa per risolvere questo problema?
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dolceegabbiana

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Saturday, September 8th 2007, 12:47am

il sereupin.....lo conosco lo prende un mio amico che soffre di attacchi panico.....e poi ho appena dato l'esame di farmacologia alla facoltà di medicina e posso dirti che è un buon farmaco...ben tollerato ed efficace..il problema è la sospensione che deve essere fatta molto gradualmente nel tempo. io non credo che i farmaci ti fregano il cervello secondo me possono aiutare a raggiungere quel minimo di serenità per poter vivere al meglio la proprio quitidianità e concentrarsi sulla psicoanalisi...l'unica vera soluzione....bisogna arrivare alla sorgente da cui scaturiscono i sintomi che sono appunto solo dei sintomi, delle manifestazioni di un malessere che è nascosto ma che è la vera causa, il vero problema. tu vai in analisi? penso che i farmaci da soli siano un palliativo non la soluzione...

Carmen

Giovane Amico

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Monday, September 10th 2007, 11:54am

Ho seguito un percorso di psicoterapia junghiana per quasi due anni. Quando ho visto che stavo peggio, vuoi per l'incompetenza della psicoterapeuta,vuoi perchè io sono un essere strano, ed anche per certe dinamiche transferali che sono intervenute nel setting terapeutico che mi davano sofferenza (te ne posso parlare in privato, mi fa molta rabbia rammentare quel periodo) e solitudine ulteriore,
ho mollato.
Recentemente mi sono rivolta ad un analista. Fa psicanalisi, non psicoterapia. Ha detto che potrei fare psicanalisi, ma senza ipnosi, in quanto chi ha episodi di depersonalizzazione starebbe peggio. L'ipnosi infatti provoca già un'alterazione della coscienza, e potreppe aggravare le sensazioni "irreali" e di "distacco" che quanlche volta ancora ho.




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il sereupin.....lo conosco lo prende un mio amico che soffre di attacchi panico.....e poi ho appena dato l'esame di farmacologia alla facoltà di medicina e posso dirti che è un buon farmaco...ben tollerato ed efficace..il problema è la sospensione che deve essere fatta molto gradualmente nel tempo. io non credo che i farmaci ti fregano il cervello secondo me possono aiutare a raggiungere quel minimo di serenità per poter vivere al meglio la proprio quitidianità e concentrarsi sulla psicoanalisi...l'unica vera soluzione....bisogna arrivare alla sorgente da cui scaturiscono i sintomi che sono appunto solo dei sintomi, delle manifestazioni di un malessere che è nascosto ma che è la vera causa, il vero problema. tu vai in analisi? penso che i farmaci da soli siano un palliativo non la soluzione...
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