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lupodellasteppa91

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Date of registration: Feb 6th 2013

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Wednesday, February 6th 2013, 11:58pm

Crisi nera...

Ciao a tutti!

E' la prima volta che scrivo in un forum perciò spero di aver iniziato il thread giusto :)
Sono un ragazzo di 21 anni, mi chiamo F e da un anno soffro di ansia e attacchi di panico (sin da piccolo sono stato soggetto ad ansia).
Vivo in una famiglia piuttosto caotica e ostile nei miei confronti, mi ritengono un fannullone fallito e arrogante.
Innanzitutto i miei genitori hanno problemi di autostima e a relazionarsi con gli altri, passano i momenti insieme a criticare me e chiunque gli passi per la mente.
Sin da piccolo mi hanno fatto sentire come se fossi un estraneo in questa casa, non mi hanno mai preso in considerazione seriamente.. mai spinto a fare qualcosa... mai ascoltato... mai abbracciato o detto ti voglio bene di persona (solo tramite sms)..
Mi sono sempre sentito una nullità a causa loro.. mi ripetono che passo tutte le giornate a letto, che devo farmi un esame di coscienza perchè non sono una buona persona, che sono il figlio del demonio, che devo andarmene da questa casa, mi rinfacciano che ho pochi amici e non esco mai..
Inoltre mia madre è una persona nervosa, agitata, ansiosa e opprimente... Le persone che mi conoscono dicono che sono un ragazzo speciale, buono, intelligente, sincero e onesto come pochi.. ma i miei genitori colgono ogni occasione per dirmi il contrario e io ci sto male...
Da ottobre vado da una psicologa (ho insistito 6 mesi perchè mi mandassero nonostante gli dicessi che stavo parecchio male) che ha capito qual'è la situazione..
Sono sempre stato una persona ansiosa, con poca fiducia in me stesso.. a causa dei miei forse... da gennaio 2012 ho iniziato a soffrire di ansia a seguito di una rottura con la prima persona di cui mi ero innamorato nella mia vita.. è un dolore fisso al cuore che mi fa mancare il respiro e girare la testa... ce l'ho sempre e quando mi concentro su di esso lo sento sempre più forte...
Ahimè sono anche omosessuale e questo mi complica ancora di più la vita perchè sento che sto nascondendo una parte di me ai miei.. la psicologa dice che i miei genitori probabilmente lo sanno, ma non capisco perchè allora continuino a fare battute poco carine sui "finocchi" come li chiamano loro..
Stare in questa casa mi provoca un sacco di confusione mentale, non mi sento lucido, mi sento morto dentro e passo le giornate a letto perchè non ho la forza di fare nulla a parte disegnare... quando non ci sono i miei a casa mi alzo. attacco la musica e disegno... non ho mai avuto successi significativi nella mia vita.. ho mollato l'università dopo la rottura con la persona di cui parlavo e da quel momento (febbraio 2012) la mia vita è peggiorata....
Non mi sento più sereno, faccio difficoltà a prendere anche le decisioni più banali e vado in panico, sono sempre giù di morale o apatico, ho questa continua sensazione di ansia e angoscia che mi perseguita tutti i giorni che aumenta quando penso che devo fare qualcosa (anche uscire a buttare le immondizie) oppure quando sto tornando a casa dopo una giornata con i pochi amici che ho....
Ora sto frequentando un corso, giusto per fare qualcosa... anche se un pò mi piace.. ovviamente i miei non capiscono che sto facendo dei sacrifici andandoci perchè non è semplice per me uscire di casa ogni giorno con l'ansia.. però almeno so che esco da questa casa maledetta..
Gli altri familiari sanno benissimo che questa casa non è sana e che devo andarmene, ma nessuno mi da una mano (mi guardano con gli occhi rasseganti come per dire "povero ragazzo dove sei capitato")... dovrei cercare un lavoro per potermi trasferire, ma anche questo pensiero mi fa venire ansia... Non so cosa fare, vorrei tornare la persona di una volta... A volte torno lucido, ma appena mi rendo conto della mia situazione mi spengo subito... ho sbalzi di umore..
I miei amici sono stufi di sentirmi lamentare, inoltre non sono più divertente come una volta.. passo le ore a lamentarmi della situazione con loro senza ottenere risposte utili o che mi facciano stare meglio.. la psicologa dice che solo andandomene via da questa casa starò bene, però prima devo sistemare la situazione con i miei.... si è instaurato un rapporto perverso con loro: insieme litighiamo e quando siamo separati ci cerchiamo per riunirci.. ma io non voglio più giocare a sto gioco... voglio bene ai miei genitori perchè so che tutte le cose che mi dicono le dicono perchè stanno male loro, però non ce la faccio più e se continuo così diventerò pazzo...

Un mese fa avevo conosciuto una persona con cui stavo bene, però quando non ero in sua compagnia stavo male.. avevo ansia, angoscia e piangevo.. era da un anno che non piangevo..non volevo perderlo perchè mi apprezzava e mi ascoltava... però allo stesso tempo quando non ero con lui e immaginavo di baciarlo mi sentivo sotto pressione... quando ero con lui però non avevo problemi a baciarlo anche se non mi sentivo sincero..confuso ho chiuso tutto ma ora non so se ho fatto la cosa giusta.. a causa dell'ansia ho buttato tutto all'aria forse... il problema è che sono subito partito con l'idea "è la persona giusta per me, voglio che sia una storia seria" senza neanche conoscerlo....quando stavo con lui stavo bene. ma non mi sentivo preso come era successo con la prima persona di cui mi sono innamorato.. non so se ho anche un blocco da quel punto di vista.. vorrei capire se ho fatto male e in caso tornare indietro, se sono in tempo..
Ora più ci penso a questa persona e alla mia situazione e più sto male.. alterno momenti in cui dico "ma si sto da solo cosi potrò lavorare su me stesso e stare meglio" a momenti in cui dico "forse non dovevo lasciarlo andare, era l'unica persona che mi accettava per come ero.. dovevo dargli ancora tempo"... sono confuso e vuoto..

Non so cosa fare, pensavo di aver fatto dei progressi con la psicologa ma ora in seguito a questo episodio sono ricaduto nel baratro.
Cosa dovrei fare? Consultare uno psichiatra? ho fatto bene a chiudere con questo ragazzo oppure dovevo andare avanti?

Scusate il racconto contorto e confuso, però la mia testa è così ed ho scritto di getto quello che mi veniva in mente..
Non so se capirete la situazione, ma almeno mi sono sfogato un pò...

Se qualcuno riuscirà a capirla, sarò ben lieto di discuterne :)

F.

maurolince

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Thursday, February 7th 2013, 7:54pm

maurolince

Io ho sofferto di ansia molto forte ed attacchi di panico per circa 10 anni.Ci sono tre modi per diminuire l'ansia e gli attacchi di panico:il primo è ridurre al minimo il quantitativo di zuccheri,il secondo è praticare una terapia cognitivo comportamentale presso uno psicoterapeuta(è sufficente solo qualche mese),ma tutto questo ha un costo ed il terzo ed è anche il più efficace è assumere 300 mg la mattina di un farmaco che si chiama welbutrin a rilascio modificato.Io da quando ho preso questo farmaco ho azzerato completamente ansia e attacchi di panico;non ha effetti collaterali anzi contrasta alcuni effetti collaterali degli antipsicotici,o neurolettici, e aumenta la concentrazione,però bisona ricordare alcune cose:bisogna aspettare circa 1 mese perchè faccia effetto, col caldo va tenuto in frigo e bisogna farsi dare dal proprio medico che farà la ricetta quello a rilascio modificato,così lo si può prendere una volta al giorno la mattina,inoltre essendo mutuabile non serve neanche pagarlo.Ti consiglio di dargli un’occhiata su internet in wikipedia, la spiegano tutto.

NONloSOpiù

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Sunday, April 14th 2013, 3:54pm

Ciao F.

Ciao F, sono D :) in breve ti rispondo perchè dopo aver letto ciò che hai scritto (in realtà anche durante) ho pensato... SONO IO, SOLO IN VERSIONE MASCHILE... ho 22 anni e sto ancora buttata in un liceo da cui vorrei scappare e che mi opprime da 8 anni, perchè la maggior parte delle volte ho difficoltà a scendere dal letto, in cui starei benissimo tutto il giorno... ma spesso mi alzo e scappo a rifugiarmi da mia nonna pur di non restare a scuola o peggio a casa, dove i miei genitori(a cui voglio un gran bene) non saranno mai in grado di capire cosa provo, perchè non ho voglia di alzarmi eccecc... soffro d'ansia da sempre... per me uscire di casa spesso è un'impresa, mi sento perennemente osservata e giudicata in modo negativo... mi salva solo dipingere, e questo mi fa pensare che Schopenauer ha tremendamente ragione quando parla dell'arte come via di liberazione momentanea, che ti salva nel momento in cui la fai o la contempli, ti stacca dal mondo, dalla realtà, dallo spazio, dal tempo, dall'ansia... ma poi ti ci ributta il giorno dopo o solo dopo mezz'ora.... l'anno scorso sono stata piantata dalla mia ex, di cui ero innamoratissima, ma era una gran troia, per farla breve mi ha tradita con 5 ragazze diverse, di cui una fissa per 8 mesi... la cosa mi ha distrutta e ci sono stata male per troppo tempo... poi ho trovato una ragazza davvero speciale, unica... mi ascolta, mi ama come mai nessuno ha fatto, ma all'inizio io come te partivo dal presupposto che sarebbe dovuta essere una cosa seria... e mi metteva ansia, perchè avevo un blocco, un trauma dalla relazione precedente... ora lei è la mia ancora di salvezza, perchè oltre ad essere una bella persona, oltre ad amarmi, mi da un obiettivo, che è quello di stare per anche per lei, perchè merita tutto il mio amore e tutto l'amore del mondo... il problema è che i miei momenti orrendi ci sono lo stesso, ma il problema non è lei... il problema sono io, sono io a dovermi rialzare... se ancora ti vengono dei dubbi chiama questo ragazzo e apriti completamente... digli che non sai quello che vuoi, ma che non sei sicuro di aver fatto una scelta giusta a prendere le distanze completamente.. D. scusa eventuali errori di distrazione ma non rileggo mai quello che scrivo in modo spontaneo, ho solo voluto risponderti perchè mi ricordi molto me.. ps. anche i miei prima che facessi coming out facevano battute orrende su gay e lesbiche, ora sono passati 6 anni e accettano la mia omosessualità.. anche se il problema resta un pò l'isteria di mia madre, ma in fondo dovremmo essere noi a dover gestire il mondo fuori e dentro di noi.. per quanto riguarda il lavoro, sto avendo attacchi di ansia ogni giorno perchè l'esame di stato si avvicina e l'idea di dovermela cavare da sola nel mondo, di dover interagire e magari fare chissà quale figura davanti agli altri lavorando, mi terrorizza.

NONloSOpiù

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Sunday, April 14th 2013, 3:56pm

che è quello di stare bene anche per lei*