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Elan

Nuovo Utente

  • "Elan" started this thread

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1

Sunday, November 8th 2015, 10:12pm

Credo di avere un problema. E ora?

Salve a tutti. Spero di non replicare troppi post già scritti.

Sono qui perchè dopo una sofferta analisi di me stessa e della mia vita, credo di soffrire di Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità. Tengo a precisare che non credo nelle auto-diagnosi fatte su internet, ma leggendo quelle pagine ho letto la mia vita e ho capito che il 98% dei comportamenti che ho avuto da 10 anni a questa parte e che spesso mi hanno arrecano sofferenza, sono ricollegabili a questo disturbo. Non avrei mai immaginato prima di questo momento di poter avere un problema, ma l'avevo interpretato come un carattere difficile da tenere sotto controllo. Aver scoperto di avere potenzialmente un problema, da una parte mi rincuora, perchè mi da la speranza di poter uscire da questo labirinto, un giorno, ma dall'altra è difficile ammettere di avere un disturbo di tipo psicologico, dato che per anni ho recitato la parte della persona senza sentimenti

Quindi ciò che vi chiedo è: ora che faccio? Forse dovrei andare da uno psicologo/psicoterapeuta? E se fosse così, come fare a comunicarlo ai miei? Non sono così giovane, ho 24 anni, ma dovrei necessariamente dirlo perchè sono una studentessa e non ho i soldi per pagare l'eventuale terapia.

Grazie a chi mi risponderà.

Elan

Rename

Giovane Amico

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Date of registration: Aug 29th 2013

Location: Toscana

Occupation: Studente

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2

Sunday, November 8th 2015, 10:30pm

Ciao, prima di tutto hai fatto un passo importante da sola: sei riuscita a capire che c'è un problema e che questo problema va guarito.
Adesso un passo alla volta. Non conosco i rapporti tra te i tuoi genitori, i miei ad esempio mi hanno supportato e accompagnato nella scelta di cominciare la terapia.
Prova a dirlo semplicemente, a raccontarti, con calma e così via. Devi capire che questo disturbo, per quanto possa essere psicologico, va curato come una vera patologia. Non è che chi va dal terapeuta ha qualcosa che non va ed è un diverso. E' come se tu dicessi: ho una polmonite, bisogna che mi curi sennò non sto bene. Semplificando molto, ovviamente, molti non comprendono che tipo di disagio può scatenare tutto questo, e lo bollano come una assurdità.
A 24 anni sei giovanissima, avevo la tua età quando sono andato in terapia ed è meglio affrontare la cosa subito piuttosto che quandoc sarai "adulta" nel vero senso della parola. Più la cosa va avanti, più peggiora, perchè i problemi della vita diventano sempre più difficili da affrontare, nel bene e nel male. Ed è meglio essere in forze per affrontarli e vivere più serenamente e a superare tutte le sfide che ci vengono messe di fronte.
La Morte si alzò[...]accese un fiammifero, lei che avrebbe potuto distruggere il foglio di carta con lo sguardo,[...]tornò a letto, si abbracciò all'uomo e, senza ben capire quello che le stava succedendo, Lei che non dormiva mai, sentì che il sonno le faceva calare dolcemente le palpebre. Il giorno seguente non morì nessuno.

danielegb

Amico Inseparabile

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3

Monday, November 9th 2015, 11:10am

una terapia è una buona idea, e non nascondere il tuo problema, il fatto di non volerlo dire ti spinge a non accettarlo, e se non l'accetti avrai più difficoltà a superarlo.

coraggio, inizia il tuo percorso serenamente.

4

Tuesday, November 10th 2015, 12:22am

"Sono qui perchè dopo una sofferta analisi di me stessa e della mia vita, credo di soffrire di Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità. Tengo a precisare che non credo nelle auto-diagnosi fatte su internet, ma leggendo quelle pagine ho letto la mia vita e ho capito che il 98% dei comportamenti che ho avuto da 10 anni a questa parte e che spesso mi hanno arrecano sofferenza, sono ricollegabili a questo disturbo. Non avrei mai immaginato prima di questo momento di poter avere un problema, ma l'avevo interpretato come un carattere difficile da tenere sotto controllo. Aver scoperto di avere potenzialmente un problema, da una parte mi rincuora, perchè mi da la speranza di poter uscire da questo labirinto, un giorno, ma dall'altra è difficile ammettere di avere un disturbo di tipo psicologico, dato che per anni ho recitato la parte della persona senza sentimenti"

Quindi ciò che vi chiedo è: ora che faccio? Forse dovrei andare da uno psicologo/psicoterapeuta? E se fosse così, come fare a comunicarlo ai miei? Non sono così giovane, ho 24 anni, ma dovrei necessariamente dirlo perchè sono una studentessa e non ho i soldi per pagare l'eventuale terapia.


Ciao ^_^
Hai ragione, le auto-diagnosi non sono affidabili, anzi, spesso sono solo fonte di ulteriore angoscia. Non è necessario avere un disturbo conclamato per rivolgersi ad uno psicologo: se senti un disagio è sufficiente. La speranza di raggiungere uno stato di maggiore benessere puoi averla anche se sei "sana" ;) Forse pensare di avere un disturbo ti fa sentire legittimata a "chiedere aiuto" (?) (anche ai tuoi genitori, per quanto riguarda i soldi). Cos'è che ti pesa esattamente? Chiedere i soldi di per sè oppure comunicare loro che hai un disagio (e che quindi non sei la persona senza sentimenti che tutti credono)?




Grazie a chi mi risponderà.

Elan

Nuovo Utente

  • "Elan" started this thread

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5

Wednesday, November 11th 2015, 5:26pm

innanzitutto grazie a tutti per le risposte, mi sono molto d'aiuto.


@ Rename: è vero che come va curata una polmonite vanno curati dei disagi a livello psicologico, ma una polmonite è evidente, un disagio no. Infatti in certi momenti io sto benissimo e mi sembra di essere impazzita quando ho pensato di poter avere un disturbo e fondamentalmente anche quando il presunto disturbo si manifesta non riesco a capire effettivamente perchè io mi comporti in certi modi, ma è come se non mi ponessi il problema e penso "sono così e basta". E da qui viene il mio dubbio: ma ce l'ho questo problema o no? Ovviamente solo un esperto può dirmelo, lo so, ma accettare di consultarlo è difficilissimo!!




@ Daniele: si, il fatto di non volerne parlare è perchè non voglio accettare di poter avere qualcosa. Tu come hai fatto a trovare il coraggio di ammetterlo a te stesso e anche di parlarne con altri? Non hai avuto paura?




@ Elair: Ciò che mi pesa davvero è comunicare di avere un disagio, che non è assolutamente visibile, perchè ho vissuto per degli anni fuori casa ed è stato sempre facile dissimulare. Mia mamma ha sofferto di depressione e prende psicofarmaci; mia sorella ha avuto un periodo di autolesionismo e ha spesso dei comportamenti strani (ed ha solo 14 anni), ma nessuna delle due è mai andata in terapia. Io mi consideravo la persona "normale" della famiglia e non mi va di accettare e ammettere che anche in me qualcosa non vada. E da qui la difficoltà a comunicare e affrontare il problema.




Che voi sappiate, in una sola seduta un esperto è già in grado di capire se è presente un disturbo?


Grazie a chi volesse darmi un'altra opinione. Mi piacerebbe davvero capire da voi: come vi siete accorti di avere un problema? Siete corsi subito ai ripari o avete temporeggiato? Qualcuno ve l'ha consigliato o siete andati da soli? E, se l'avete fatto, come l'avete comunicato ad amici e familiari?

6

Thursday, November 12th 2015, 1:47am

Che voi sappiate, in una sola seduta un esperto è già in grado di capire se è presente un disturbo?

E' difficile. Di sicuro non ti farebbe una diagnosi in 45 minuti.

Grazie a chi volesse darmi un'altra opinione. Mi piacerebbe davvero capire da voi: come vi siete accorti di avere un problema? Siete corsi subito ai ripari o avete temporeggiato? Qualcuno ve l'ha consigliato o siete andati da soli? E, se l'avete fatto, come l'avete comunicato ad amici e familiari?


Da come ne scrivi pare che la paura di avere un problema sia più grave dell'eventuale problema stesso.

Non cercare un nome per il tuo disagio. Potrebbe anche non essere un problema di quelli che hai letto.

Prendila alla leggera e dai il buon esempio ai tuoi: introduci l'argomento e prova ad andarci tu che sei "Normale" a controllare se esiste un tuo problema.
Scherzaci sopra, se serve. Non è una cosa grave. E' una visita come un'altra.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

danielegb

Amico Inseparabile

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7

Thursday, November 12th 2015, 10:54am

@ Daniele: si, il fatto di non volerne parlare è perchè non voglio accettare di poter avere qualcosa. Tu come hai fatto a trovare il coraggio di ammetterlo a te stesso e anche di parlarne con altri? Non hai avuto paura?


Non so se si riesce ad accettarlo al 100%, diciamo che più ti avvicini alla completa accettazione e più diventa facile.

Comunque devi fare attenzione a distinguere accettazione dalla rassegnazione, quest'ultima può essere pericolosa.

Non ho mai provato (e non penso che lo faro mai) ma credo che se tu fermassi la prima persona che passa per strada e gli dici che hai un problema ti sentiresti molto meglio.
Subito dopo ti sentiresti ridicola e un po fuori di testa, ma sarebbe molto liberatorio.
Non dico di farlo, ma è per capire che esternare qualcosa di cui si ha paura è molto esorcizzante.

LucaMartino

Utente Attivo

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8

Thursday, November 12th 2015, 5:00pm

Fai un test: Metti bottiglie, oggetti sul bordo di una mensola o tavolo. Posiziona gli oggetti in un modo, in un verso o in una direzione. Disordina un po qualcosa, il vestiario tipo, stai qualche ora senza mangiarti le unghie. Fai tutti questi esperimenti e vedi se resisti. E' il primo punto, se non resisti pensa ad altro quando incappi in situazioni di questo genere, qualsiasi cosa sia di tuo interesse sfrenato. Comincia dalla postura, alza gli occhi in alto, e cambia svisuale o stanza del tutto.

Aponi

Giovane Amico

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9

Thursday, November 12th 2015, 9:22pm

non mi affretterei a dare un nome al tuo problema, le definizioni sono molto ampie. E non ti fissare su una autodiagnosi. Io ho iniziato la mia terapia senza dire niente a nessuno, solo forse a mia sorella. Ho trovato la mia usl di zona e il centro di salute mentale. ci vado da due anni e non mi hanno chiesto una lira.