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Tuesday, August 20th 2019, 8:06am

Antipsicotici per ansia

L'articolo dice questo:

"Antiepilettici contro la depressione, antipsicotici contro l’ansia. Diversi farmaci vengono utilizzati off label. Una proposta internazionale per mutare la terminologia usata nei bugiardini
È ora di cambiare il modo di definire gli psicofarmaci

«Ma come, soffro d’ansia e lo psichiatra mi ha dato un antipsicotico. Mica ho allucinazioni, io!» Oppure: «Mi ha fatto una diagnosi di depressione bipolare 2 e poi con la sua ricetta ritiro in farmacia delle pastiglie che c’è scritto sono contro l’epilessia. Io non le prendo di sicuro, quello è matto». Non sono tanto infrequenti questi stupori e questi sdegni tra chi riceve una prescrizione di psicofarmaci. E proprio all’ultimo convegno, a Berlino, all’European College of Neuropsychopharmacology (Ecnp) sono stati gli psichiatri a porre il problema dei nomi di queste medicine."

https://www.fondazioneveronesi.it/magazi…li-psicofarmaci

Ormai sento diverse persone che per combattere stati d'ansia assumono sotto prescrizione medica farmaci antipsicotici tipici e atipici, come: l'aripiprazolo, la quetiapina, l'olanzapina, il paliperidone ecc. Erano farmaci inizialmente nati per il trattamento della schizofrenia e della psicosi.

Cosa ne pensate? A voi sono mai stati prescritti? Come vi siete trovati? Siete aumentati molto di peso? Vi allenate pesante in palestra? Suppongo che con questi farmaci che possono aumentare l'intervallo QT al cuore, la cosidetta sindrome del QT lungo e causare disordini metabolici, non sia facile continuare ad allenarsi in maniera vigorosa. Secondo voi possibili effetti secondari di questo tipo, possono valere la scomparsa dei sintomi ansiosi? Naturalmente credo che non sono i farmaci di prima scelta, ma verranno prescritti quando falliscono le terapie più comuni.
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Furiadicheb

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Tuesday, August 20th 2019, 12:01pm

Che io sappia anche gli antidepressivi fanno aumentare il QT, insieme a farmaci di altri settori come antibiotici ecc... sono tanti i farmaci che possono creare questo QT lungo purtroppo.
Forse magari potresti per questo parlarne con un cardiologo e farti monitorare periodicamente.
Per quanto riguarda le prestazioni in palestra non ne ho idea sinceramente.

3

Tuesday, August 20th 2019, 12:35pm

Io non assumo psicofarmaci, mi interesseva discutere sull'articolo, e sull'approvazione di una classe di farmaci per trattare disturbi legati all'ansia che inizialmente era nata per tutt'altro. E' vero che diversi farmaci fanno aumentare il QT ma non con la frequenza degli antipsicotici, poi ci sono anche altri problemi collegati come la sindrome metabolica e l'aumento ponderale anomalo. Però ammetto che per qualcuno questo può anche essere il "giusto" prezzo da pagare per avere eradicati i sintomi ansiosi.
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AndreaC

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Tuesday, August 20th 2019, 12:39pm

Mi fu prescritto un antipsicotico per la nausea, ho letto che l'olanzapina viene associata alle chemio per ridurre appunto la nausea, quindi non so fino a che punto sia off label e nemmeno che effetto faccia perchè appena ho letto che si trattava di un antipsicotico mi si è gelato il sangue e ho sospeso dopo le prime 8 gocce. Dododichè ho espulso il calcolo che mi innescava il vomito e il medico non mi ha più visto da allora.

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Moonlight3

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Tuesday, August 20th 2019, 2:04pm

Saggia decisione bravo

Furiadicheb

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Tuesday, August 20th 2019, 3:14pm

Io non assumo psicofarmaci, mi interesseva discutere sull'articolo, e sull'approvazione di una classe di farmaci per trattare disturbi legati all'ansia che inizialmente era nata per tutt'altro. E' vero che diversi farmaci fanno aumentare il QT ma non con la frequenza degli antipsicotici, poi ci sono anche altri problemi collegati come la sindrome metabolica e l'aumento ponderale anomalo. Però ammetto che per qualcuno questo può anche essere il "giusto" prezzo da pagare per avere eradicati i sintomi ansiosi.

Chiaramente non sono un medico però da come ho capito l'antipsicotico rallenta l'attività cerebrale quindi teoricamente sintomi che invece fanno parte di una attività troppo accelerata come l'ansia (una eccessiva paura immotivata costante) dovrebbe quindi cessare e quindi anche i sintomi relativi che lei porta.
Forse il ragionamento è questo.
Tempo fa parlai con un ragazzo che mi disse gli fu data una dosa bassissima persino di un farmaco che viene usato per la schizofrenia per la sua ansia che ormai era arrivata alle stelle. Pare ne stia piano piano uscendo.
Gli antidepressivi invece sembra che aumentino l'attività mentale però magari in maniera più funzionale e positiva.
Evidentemente hanno obbiettivi diversi.
Uno degli effetti degli antipsicotici più conosciuti inoltre è la sonnolenza elevata da come so.
Sta di fatto che forse nella psichiatria si danno questi psicofarmaci troppo facilmente.
Forse un giorno anche questo settore della medicina cambierà come sono cambiati altri settori oggi (vedasi il cambiamento di uso degli antibiotici oggi)

AndreaC

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Tuesday, August 20th 2019, 4:14pm

Tempo fa parlai con un ragazzo che mi disse gli fu data una dosa bassissima persino di un farmaco che viene usato per la schizofrenia per la sua ansia che ormai era arrivata alle stelle. Pare ne stia piano piano uscendo.


Uscirne significa guarire senza farmaci, se no il soggetto sarà sempre dipendente da un farmaco. La medicina non punta alla guarigione ma alla medicalizzazione. La guarigione non include la medicalizzazione, sono due concetti che devono essere tenuti separati, se no con l'uso improprio delle parole si finisce per rimanere incantati e ingannati.


Sta di fatto che forse nella psichiatria si danno questi psicofarmaci troppo facilmente.


Anche al di fuori dell'ambito psichiatrico, come dicevo infatti queste molecole vengono prescritte anche per curare una semplice nausea, nonostante gli effetti indesiderati comuni (1 caso su 10) comprendano la disfunzione erettile nei maschi, la dimunuzione della libido, varie tipologie di discinesia, ritenzioni delle acque interne e rigonfiamento di mani, caviglie, piedi, irrequietezza, estrema stanchezza, febbre, dolori articolari, secchezza delle fauci, aumento dei livelli di acido urico e degli zuccheri nel sangue.
A questo punto è meglio tenersi la nausea.

Forse un giorno anche questo settore della medicina cambierà come sono cambiati altri settori oggi (vedasi il cambiamento di uso degli antibiotici oggi)


Leggevo che siamo il paese occidentale col più alto consumo pro capite di antibiotici, non è qualcosa di cui andar fieri. Tu a cosa ti riferisci?

Furiadicheb

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Tuesday, August 20th 2019, 5:30pm

Tempo fa parlai con un ragazzo che mi disse gli fu data una dosa bassissima persino di un farmaco che viene usato per la schizofrenia per la sua ansia che ormai era arrivata alle stelle. Pare ne stia piano piano uscendo.


Uscirne significa guarire senza farmaci, se no il soggetto sarà sempre dipendente da un farmaco. La medicina non punta alla guarigione ma alla medicalizzazione. La guarigione non include la medicalizzazione, sono due concetti che devono essere tenuti separati, se no con l'uso improprio delle parole si finisce per rimanere incantati e ingannati.


Sta di fatto che forse nella psichiatria si danno questi psicofarmaci troppo facilmente.


Anche al di fuori dell'ambito psichiatrico, come dicevo infatti queste molecole vengono prescritte anche per curare una semplice nausea, nonostante gli effetti indesiderati comuni (1 caso su 10) comprendano la disfunzione erettile nei maschi, la dimunuzione della libido, varie tipologie di discinesia, ritenzioni delle acque interne e rigonfiamento di mani, caviglie, piedi, irrequietezza, estrema stanchezza, febbre, dolori articolari, secchezza delle fauci, aumento dei livelli di acido urico e degli zuccheri nel sangue.
A questo punto è meglio tenersi la nausea.

Forse un giorno anche questo settore della medicina cambierà come sono cambiati altri settori oggi (vedasi il cambiamento di uso degli antibiotici oggi)


Leggevo che siamo il paese occidentale col più alto consumo pro capite di antibiotici, non è qualcosa di cui andar fieri. Tu a cosa ti riferisci?

L'abuso di antibiotici esiste ancora ovviamente ma le cose stanno cambiando, ad esempio molti pediatri evitano di somministrarli se non solo in casi davvero necessari, qualche anno fa invece (ad esempio primi anni novanta quando ero piccolino io) si davano al primo sintomo di malanno virale o batterico che fosse.
Le cose stanno cambiando ormai l'antibiotico resistenza negli animali e negli umani è conclamata e nel tempo si cercherà di darne sempre meno se non appunto per estrema necessità.
Chiaramente gli psicofarmaci sono farmaci come tutti gli altri ed hanno esattamente come tutti gli altri effetti collaterali, utilizzarli per la nausea, bah, con tutte le medicine che ci sono per questo.
Comunque nell'ambito psicologico è chiaro che in determinati casi i farmaci aiutano ad uscire dalla situazione e a gestire più facilmente e correttamente la psicoterapia.
Dipende da caso a caso, l'importante è non confondere gli psicofarmaci come farmaci diversi dagli altri perché vi assicuro che oggi si abusa di farmaci che si pensa innocui ma che tali non sono.
Ps. non ho mai parlato di guarigione ma di uscita dai sintomi, quel ragazzo da solo forse non ce l'avrebbe mai fatta a migliorare la situazione, per i sintomi che mi descriveva, con psicoterapie tutte fallite arrivò ad un punto di dover andare al pronto soccorso perché ormai pensava che tutte le persone erano "finte" e ci andò con gli occhi chiusi perché non voleva vedere nessuno pur sapendo che finte non erano ma la mente gli stava giocando questo brutto scherzo con una dissociazione pesante. Le psicoterapie erano quasi tutte fallite, l'unica cosa che l'ha risollevato appunto è stato un farmaco pensato addirittura per la schizofrenia (cosa che lui non ha), a dosi bassissime gli ha appianato i sintomi e ora può iniziare un percorso che altrimenti col marasma che aveva in testa era totalmente infruttuoso.
Le cose bisogna sempre osservarle caso per caso.
Conosco tante persone che vivono in una dissociazione perenne e sbattono inutilmente da psicologi a psicologi evitando di sentire anche la campana psichiatrica solo perché i farmaci gli fanno paura (comprensibilmente), però poi magari per un pò di mal di testa prendono l'OKI (terribile!) o un inibitore della pompa gastrica se hanno un pò di acidità (terribile al cubo!).
E' una questione di scelta, il rischio c'è per ogni singolo farmaco esistente su questo pianeta, persino per una aspirina (pensa che a me è vietata utilizzarla avendo il Morbo Di Crohn perché può scatenarmi una fase infiammatoria intestinale se la prendo).
Quindi nessuna demonizzazione né della farmacologia né della medicina, ma neanche esaltazione come leggo in alcuni casi dove per nulla si abusa di farmaci psichiatrici. E lo dice uno che ha preso il Cipralex per cinque anni poi interrotto poi ripreso di nuovo, quindi so che significa prenderlo, toglierlo e via dicendo :)

This post has been edited 3 times, last edit by "Furiadicheb" (Aug 20th 2019, 5:44pm)


9

Tuesday, August 20th 2019, 6:38pm

Quoted

Tempo fa parlai con un ragazzo che mi disse gli fu data una dosa bassissima persino di un farmaco che viene usato per la schizofrenia per la sua ansia che ormai era arrivata alle stelle. Pare ne stia piano piano uscendo.


Tutti i farmaci antipsicotici sono utilizzati per il trattamento della schizofrenia e episodi psicotici. Sono quasi tutti antagonisti della dopamina in particolare del recettore D2, quindi bloccando la trasmissione dopaminergica sembrano essere utili per la gestione dei sintomi positivi della schizofrenia (allucinazioni e deliri). Poi c'è l'Aripiprazolo che ha un meccanismo d'azione diverso e particolare, essendo a seconda del dosaggio un agonista parziale della dopamina, risulta particolarmente utile nel gestire i sitomi negativi della patologia (letargia, e chiusura in se stessi), però credo che a determinati dosaggi sia particolarmente sconsigliato per alcuni stati d'ansia.
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repcar

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Tuesday, August 20th 2019, 7:04pm

ciao. Ho letto molto su questa tematica che ultimamente sta entrando a pieno titolo nelle convention, trasmissioni etelevisive degli specialisti. Per quanto di mia conoscenza (letture varie) siamo agli esordi dell'utilizzo di varie classiche di psicofarmaci utilizzati off-label, i dati sono molto pochi, i tempi di somministrazione non sono lunghi e le percentuali di "arruolati" non sono alti. Ho visto che molti psichiatri utilizzano a piccole dosi gli antipsicotipi per il GAD, alcuni antiepilettici per le depressioni ricorrenti, insomma sembrerebbe che la psicofarmacologia stia ampliando la platea di utilizzo degli psicofarmaci per patologie diverse da quelle classiche per cui si inizia la cura. Pensandoci un po, per l'ansia diciamo lieve alcuni medici ricorrono ancora ai vecchi antistaminici (Zirtec) e per chi ha somatizzazioni a livello dell'apparato cardiocircolatorio il vecchio propanololo (betabloccante). Certamente questa classe di farmaci (antipsicotici etc.) viene prescritta come ultima spiaggia, quando la terapia classica non funziona per svariati motivi. Sul fatto degli effetti collaterali, sempre da lettura, essendo somministrati a dosi minime, sembrerebbe che tali effetti siano minimi. Sicuramente altri studi randomizzati ci sapranno dire qualcosa........ :thumbup:

AndreaC

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Tuesday, August 20th 2019, 8:07pm

Comunque nell'ambito psicologico è chiaro che in determinati casi i farmaci aiutano ad uscire dalla situazione e a gestire più facilmente e correttamente la psicoterapia.


Ti dico come la penso su questo: se un tossicodipendente sotto l'effetto di eroina (tanto per menzionare una delle innumerevoli droghe pesanti uscite direttamente dalle case farmaceutiche) andasse a fare psicoterapia e gli chiedessero come si sente cosa pensi che risponderebbe? Fare psicoterapia mentre si è sotto l'effetto di sostanze psicoattive che alterano la chimica interna e le percezioni è del tutto inutile, se non contrario al buon senso.

Furiadicheb

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Tuesday, August 20th 2019, 9:19pm

Comunque nell'ambito psicologico è chiaro che in determinati casi i farmaci aiutano ad uscire dalla situazione e a gestire più facilmente e correttamente la psicoterapia.


Ti dico come la penso su questo: se un tossicodipendente sotto l'effetto di eroina (tanto per menzionare una delle innumerevoli droghe pesanti uscite direttamente dalle case farmaceutiche) andasse a fare psicoterapia e gli chiedessero come si sente cosa pensi che risponderebbe? Fare psicoterapia mentre si è sotto l'effetto di sostanze psicoattive che alterano la chimica interna e le percezioni è del tutto inutile, se non contrario al buon senso.

Non sono d’accordo perché ogni psicoterapia ha come obbiettivo quello di produrre un cambiamento nel paziente per portarlo poi da solo nel prosieguo della sua vita, una semplice molecola non è una manna caduta dal cielo, non ha il poter di farti sparire ogni male psicologico ma una psicoterapia verso una mente davvero davvero infernale è molto difficile, non per nulla molti falliscono totalmente e perdono fiducia verso un settore che non avrebbe colpe ma che non sempre può produrre il cambiamento necessario Se quella mente è troppo troppo invasa da fuoco e fiamme diciamo così. In questi casi un farmaco può innanzitutto calmare il sintomo e quindi permettere poi di lavorare meglio al cambiamento profondo che è l’obbiettivo di ogni trattamento psicoterapeutico e su questo la molecola non può far tanto. Psicoterapia e psichiatria non si interferiscono anzi dovrebbero invece comunicare di più tra loro. Una volta che il cambiamento è potuto avvenire nel profondo il paziente può anche ridurre o addirittura abbandonare l’apporto del farmaco, è un connubio. Ma ovviamente io mi riferisco a situazioni importanti dove la psicoterapia da sola non può agire per bene anche per la resistenza del paziente. Ci sono casi e casi, ognuno con differenti soluzioni e percorsi. Non esistono regole, l’importante è solamente tornare a stare bene. Spero di non apparire quello che vuole difendere i farmaci perché sono totalmente all’opposto :assi:
Grazie per l’opportunità di conversazione :thumbup:

Milo

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Tuesday, August 20th 2019, 10:50pm

Chi tra l'ansia estrema e l'appiattimento emotivo, derivante dall'uso di farmaci antipsicotici,ha il potere di indebolire maggiormente le facoltà intellettive di un individuo?
Questo è un dubbio che mi affligge da parecchio tempo perchè la cosa mi riguarda da vicino visto che la mente me la sento sempre poco reattiva... secondo gli psichiatri è sempre bene sconfiggere le patologie psichiatriche per avere dei benefici che interessano sia il corpo che la mente... io peró faccio fatica a fidarmi perchè gli antipsicotici sono nati proprio con lo scopo di rendere il pensiero piú lento... poi nella maggior parte dei casi questi farmaci creano agitazione, astenia e malessere generale... che sono tutte quante delle sensazioni che bloccano la creatività, l'intraprendenza e la voglia di fare... insomma mi è davvero difficile poter capire se prendendoli posso finalmente mettere fine a questa incapacità che mi porta a dover affrontare delle difficoltà enormi per esporre in maniera chiara e coincisa un concetto... naturalmente se dovessi avere dei problemi neurologici causati dell'asfissia neonatale il discorso cambia totalmente.. ma a me interesserebbe saperlo a prescindere dalla mia situazione personale

AndreaC

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Wednesday, August 21st 2019, 2:02am

Ci sono casi e casi, ognuno con differenti soluzioni e percorsi. Non esistono regole, l’importante è solamente tornare a stare bene. Spero di non apparire quello che vuole difendere i farmaci perché sono totalmente all’opposto
Grazie per l’opportunità di conversazione


Di niente caro Furiadicheb, il confronto è sempre un arricchimento.

Chi tra l'ansia estrema e l'appiattimento emotivo, derivante dall'uso di farmaci antipsicotici,ha il potere di indebolire maggiormente le facoltà intellettive di un individuo?
Questo è un dubbio che mi affligge da parecchio tempo perchè la cosa mi riguarda da vicino visto che la mente me la sento sempre poco reattiva...


Io non avrei dubbi fossi in te, ti basta prendere in mano i bugiardini e domandarti se, come nel caso dell'olanzapina, una molecola che può causare morte improvvisa sia qualcosa che possa fare bene al tuo organismo.

secondo gli psichiatri è sempre bene sconfiggere le patologie psichiatriche per avere dei benefici che interessano sia il corpo che la mente... io peró faccio fatica a fidarmi perchè gli antipsicotici sono nati proprio con lo scopo di rendere il pensiero piú lento...


Fatti un'altra domanda Milo, dove stanno le diagnosi? Dove stanno gli esami nella psichiatria? Ci sono utenti che a causa di queste lacune dicono da anni che la psichiatria dovrebbe essere declassata a pseudoscienza, al pari dell'omeopatia, e hanno ragione.
Fatto salvo il fatto che l'omeopatia non fa uso di molecole che causano danni permanenti, o morte improvvisa. Farmaci prescritti per patologie diagnosticate arbitrariamente e senza alcun esame.

ma a me interesserebbe saperlo a prescindere dalla mia situazione personale


Le domande giuste te le stai già facendo, direi che sei a buon punto.

Milo

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Wednesday, August 21st 2019, 5:35am

Io credo che la malinconia transitoria puó essere fronteggiata efficacemente con metodi naturali... il discorso diventa piú complicato quando si vanno ad aggiungere ad essa anche altri fastidi come le paranoie o le ossessioni... quando si verifica ció risulta estremamente complicato poter reagire perchè i pensieri negativi ti invadono la mente in maniera forte e costante... soltanto chi soffre di questi tipi di disturbi puó capirmi... puoi trovare del sollievo soltanto facendo esercizio fisico... ma la vita purtroppo non è fatta soltanto di questo... bisogna impegnarsi anche in altre cose che richiedono concentrazione ed attenzione per essere svolte al meglio...il guaio è che una mente tormentata non puó assolvere a questi compiti perchè ha bisogno di movimento fisico per non farsi sopraffare dai pensieri intrusivi che generano irrequietezza ed angoscia..
Ora io non so se gli psicofarmaci ti danno l'opportunità di poterti sentire piú sereno e spensierato o se ti afflosciano solamente.. di una cosa peró sono certo... nelle malattie psichiatriche di una certa importanza la sola forza di volontà serve a poco...