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micettagattina

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Friday, December 7th 2012, 1:42pm

ansia incontrollata

Cari utenti nienteansia sono una ragazza di 23 anni,oggi davanti ad un esame all'università sono ricaduta nell'ansia. Prima di questo episodio, se non sono troppo noiosa e voi utenti avete pazienza voglio raccontarvi questa storia. Sin da quando ero bambina spesso durante la notte,senza saperne le cause,vomitavo,spesso alla vista di un'iniezione anche in tv o in occasione dei fuochi d'artificio,o in occasione di un brutto sogno. Tra tutte questi sintomi,sono cresciuta e a scuola il 50% delle volte evitavo viaggi d'istruzione,utilizzando la scusante che viaggi in bus mi creavano disagio a causa del mal d'auto,evitando così ulteriori ansie. Ansie,si tutto derivava da ansia,tutti i miei malesseri erano psicosomatici. Arriva il primo giorno di liceo classico,tutti i primi giorni scuola del liceo erano un dramma. Il primo in assoluto stetti male,vomitai,prima e anche a scuola,riuscendo in ogni caso a nascondere questo ai miei compagni d classe,è un incubo,che mi toglie anche l'appetito. i giorni seguenti furono ancora peggio,l'ansia mi attanagliava,stavo male,continuavo a vomitare tanto che non volli andare a scuola. Mio padre si infuriò,volle togliermi da scuola,perchè starmi dietro tutti questi anni d ansia non è mai stato così facile,anche con le migliori intenzioni. Luyi stette male per me e alla fine nonostante l'ansia mi convinsi e tornai a scuola,piano piano mi ci ambientai. Non so perchè ho sempre avuto quest'ansia,sono sempre stata una ragazzache studia e anche se non passavo le giornate sui libri sia al liceo che all'università,ho sempre avuto buoni voti. Al liceo tutto sommato mi trovavo bene ma se ora ripenso a quell'ambientedirei che in realtà ,vedendomi ora con i miei amici ,ero tutt'altro che me stessa. Passarono 5 anni dove non partecipai ad alcuna gita,però ero sempre presente a compiti e interrogazioni ,alla fine arrivai alla maturità non senza ansia e vomito però l'affrontai.Ogni anno che tornavo a scuola dopo l'estate tutti i professori chiedevano dove eravamo stati in vacanza e ogni mio amico andava chissà dove,io invece non avevo mai nulla d raccontare perchè in vacanza e al mare non andavo mai,con le amiche non ne ero capace,mentre la mia famiglia non ci è mai andata e quelle poche volte che dovevo andare al mare vomitavo. L'estate era sempre il peggiore dei periodi,stavo male,mangiavo poco,e vomitavo spesso,era diventato un incubo anche andare in pizzeria o ad una festa. In pratica ho perso a causa dell'ansia gran parte dell'adolescenza. Quando terminai il liceo incontrai un ragazzo che m corteggiava e benchè mi piacesse io stavo male,vomitavo e mi presentai ad un appuntamento solo grazie ad un'amica che mi spronò. Alla fine mi fidanzai e mi innamorai,così scomparvero tutte le ansie,e il vomito,lui non mi dava tutti ciò di cui avevo bisogno ma mi accontentai perchè lo amavo e perchè oeramai ero rimasta sola,visto che i miei compagni erano partiti tutti per l'università . Io invece restai nel mio paesino,perchè la mia famiglia non guadagna abbastanza da potermi mantenere a studiare fuori,però mi iscrissi all'università,mi alzavo un giorno si e uno no alle 5 per partire alle 6 in bus verso l'università dove arrivavo alle 8. Tutto filò liscio,conobbi belle personi lì,la mia storia filava bene,la media iniziale fu molto soddisfacente,fino a che entrai in crisi con il mio ragazzo,erano mesi che non vomitavo e provavo ansia,vomitai anche davabnti a lui e fui costretta a raccontargli tutto,lui inizialmente mi stette vicino,fece finta di comprendermi ma alla prima occasione mi lasciò rinfacciandomi di avere un carattere troppo fragile e buono. er stare accanto a lui. Passai un periodo di merda,piangevo tutti i giorni,avevo dolori allo stomaco,però non vomitai più,piano piano ricominciai a prendere in mano la mia vita,tornai all'università sin da subito e feci altri esami. Nel frattempo sul versante sociale tra alti e bassi coltivai altre amicizie,pizze e feste non erano più un problema per me,anzi ne diventai la piu assiduda frequentatrice,cominciai a curare di più l'aspetto fisico,piacendo a me stessa e agli altri,tanto che m fecero diverse offerte per delle sfilate,ma non accettai perchè la vedevo una scelta di vanità,cosa che non ero. lNon mi sono piu innamorata,ho incontrato solo gente sbagliata,chi mi ha tradita,chi preferiva la mia compagnia a quella degli amici ecc ecc,e non sono mai stata amata,forse non lo sono stata mai. L'università continua ma io per fare meno esami,e facilitarmi le cose visto la distanza,cambiai ordinamento,ma persi tutti i compagni di corso,oramai non conoscevo più nessuno e ogni volta che andavo in facoltà mi sentivo così sola e triste e cominciai ad andarci sempre meno inventandomi banali scuse, arrivai a fare un solo esame in un anno,però la voglia in me d terminare gli studi è sempre stata tanta e lo è ancora. La mia vita è continuata con periodi in cui ero sempre in giro e altri in cui ero perennemente rinchiusa in casa,al massimo uscivo con mia madre,perchè quelle poche amicizie che avevo si erano fidanzate e volevano uscire con me solo quando i loro fidanzati erano ammalati o avevano altro da fare,e tutto questo m portava e mi porta in grande tristezza. Ho cominciato poi ad avere problemi con l'università,anche solo ad andarci mi causa ansia,figuriamoci all'esame,l'ultimo esame l'ho fatto a settembre perchè mi hanno accompagnato i miei genitori e devo dire che ho preso un bel 30,inizialmente mi ha spronato ma ora sono tornata dal baratro dal quale ero uscita. La mia vita senza lo studio è inutile,ma nello stesso tempo non riesco a far fruttare tutto ciò che semino e sto seminando. Mi sento uno straccio. Oggi avevo un esame e nonostante gli aiuti dei miei genitori l'ansia ha preso il controllo su tutto,mi sentivo tremare,avevo lo stomaco in subbuglio,nausea,l'ansia ha agito in me con una forza superiore alla quale non sono riuscita ad abbatterla,l'ansia è come una bestia nera che ti travolge e quando lo fa le forze e la ragione spesso non ruescono a venirne fuori. è tutto buio,è tutto cupo. e dopo l'ora dell'esame tutto passa,ti senti meglio fisicamente,ti penti amaramente di aver rinunciato di essere crollata ma l'umore va sottoterra. dopo qualche giorno pensi ci devo riprovare...ma insorabilmente mentre ci riprovi l'ansia torna ad abbatterti!
Help.non so cosa fare...perdonate l'articolazione di questo post,sono in stato ansioso e non ho badato molto ai periodi e ai tempi verbali!

danyrko

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Friday, December 7th 2012, 2:23pm

ciao la cosa piu importante da fare ora, parlo per esperienza, è non abbatterti x aver lasiato vincere l ansia una volta, non devi vederla come una sconfitta o chissa quale tremendo evento, ma bensi come una cosa possibile, hai rinunciato ok, la prox volta darai l esame e lo supererai. sei molto intelligente a comprendere che i sintomi arrivano solo prima dell evento e ad evento finito passano quindi devi lavorare su questo, sai che arrivano che non li puoi annullare ma sai anche che passano, quindi stringi i denti.

micettagattina

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Friday, December 7th 2012, 3:06pm

sono tante le volte che ho rinunciato a qualcosa a causa dell'ansia purtroppo,in ogni caso ogni volta che rinuncio ha qualcosa l'ansia vince una piccola battaglia contro di me,il che non significa che vince però la guerra. Ora che il problema dell'esame è passato,si sono certo triste,però ora secondo la mia visione tutto mi è possibile,sono capace di far tutto... Ma nel momento che mi trovo nella situazione di prepararmi per presentarmi all'esame ecco che crolla il mondo! Ho letto l'altro tuo post... Devo dire che quello che stai attraversando tu (come direbbe mio padre) è un caso che ti fa venire l'ansia e non quelle stupidaggini che sto affrontando io,in effetti la vita perlopiu non mi cambia se rimando un esame o non lo faccio,anche se crolla un pò il mio mondo interiore e le mie ambizioni. Invece a te la situazione è di vitale importanza,per una persona adulta il lavoro e tutto,e posso ben capirlo perchè anch'io vivo una famiglia dove non c'è un lavoro stabile per i miei genitori, ma con grande intraprendenza vedo mio padre (che un tempo soffriva di ansia) lottare giorno per giorno per darci una vita stabile,lo vedo come un modello di vita,dalla grande forza e dal grande coraggio e dalla grande voglia di fare. In questo caso caro dannyrko sono io a dare un consiglio a te,all'inizio è normalissimo buttrsi giu dopo la perdita del lavoro,è normale restare a letto e aver voglia di dormire,ma presto dentro di te una forza ti dirà di reagire e combattere,e se non lo farà la forza,lo farà l'istinto di sopravvivenza o una persona cara che in quel caso sarà per te un angelo.

danyrko

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Friday, December 7th 2012, 10:02pm

ciao, non devi sminuire le tue motivazioni ansioe in base al fatto he le mie sono reali e le tue no, reali o meno hanno tutte un importanza eguale per noi e per l ansia quindi i tuoi motivi sono piu che validi e comprensibili. quello che t posso dire è che di battaglie e rinunce per il dap ne ho passate tantissime anche io,, ad ogni rinuncia mi buttavo giu e dicevo ecco l ansia si e presa un altro pezzo della mia vita, ma non è cosi battaglie che perdi oggi domani le puoi vincere dopodomani stravincere finche vinci la guerra io ce lo fatta due volte e ora provero la terza.

micettagattina

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Friday, December 7th 2012, 11:16pm

si si anche io ho vinto tante di quelle ansie,da quando ho continuato il liceo,all'ansia dei primi amori,a quella dell'università a quella strana che mi aveva portato a non volere uscire più di casa,con le amiche,ad andare ad una festa o in pizzeria o un viaggio/vacanza,e quasi a non mangiare più,perdeondo molti chili. Ho superato tutto,vomitando e stando male ce l'ho fatta,sempre senza farmaci e psicologi,perciò ci riusciremo ancora :D forza e coraggio...l'unica cosa è non so come comportarmi durante l'attacco d'ansia...

danyrko

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Saturday, December 8th 2012, 1:48am

durante l attacco non ce nulla che tu puoi fare piu cerchi di sminuirlo piu il sintomo aumeenta l unica cosa da fare è non fare nulla ossia nonc ercare di contrastarli ma lasciare che facciano il suo corso

micettagattina

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Saturday, December 8th 2012, 6:19pm

bè,in pratica star talmente male da rinunciare a tutto!

danyrko

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Sunday, December 9th 2012, 12:54am

no assolutmente no quello che intendo dire e che ce un evento e avrai sicuramente l ansia? affronta l evento sapendo che avrai l ansia cerca pero di tenerti sempre in mente un ipotetica via di fuga a me aiuta cosi, x esempio devo uscire? so che avro sicuramente tutti i sintomi ma lo faccio magari prendendo la mia macchina cosi so che se l ansia diventa insopportabile ho ,a via di fuga.

micettagattina

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Sunday, December 9th 2012, 2:54am

Nel mio caso che per andare all uni dv prendere o il bus o il treno dv fuggo se ho conati d vomito? Questa volta la mia famiglia voleva portarmi in auto ma io ero ridotta a straccio,come se avessi perso tutte le forze e di conseguenza avevo questa immagine fissa in mente di me che vomitavo davanti al prof! In qst caso come fuggo?

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Sunday, December 9th 2012, 3:24pm

conati sono sintomi o vimiti davvero'?

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Monday, December 10th 2012, 11:01am

A volte solo conati altre volte vomito davvero

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Monday, December 10th 2012, 6:46pm

andare in bagno non puo essere una via di fuga?

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Tuesday, December 11th 2012, 12:59am

piu o meno...ma nel bus non c'è un bagno...! :(

eddy primo

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Tuesday, December 11th 2012, 7:35pm

cosa capisce una persona ansiosa quando gli viene detto non farti vincere dall'ansia, o stringi i denti, o lavora su quei momenti in cui ti viene l'ansiale NIENTE, più ci lavori con la mente piu starai male. IO MI SONO DATO QUESTA SPIEGAZIONE: L'ANSIA NON SI VINCE CON LA RAGIONE MA OBBEDENDO ALLE REGOLE DELLA MENTE. frasi a effetto non servono a niente del tipo accetta l'ansia o
lasciati andare all'ansia. provare invece a non pensarci può
funzionare, però se di dici non devo pensarci sei fregata perchè
senza volerlo richiami alla mente l'ansia con i suoi disagi. la cosa
da fare e vivere come se quel disturbo non fosse mai esistito, quindi
quando viene alla mente un immagine o un pensiero riguardante l'ansia
con i suoi disturbi, lasciare scivolare via quell'immagine o quel
pensiero senza soffermarsi a pensarci neanche per un secondo. non
dire nemmeno e da qualche giorno che sto meglio perchè richiami alla
mente l'ansia, non cercare di capire i perchè mi e venuta, e se a
volte dovesse ritornare fare finta di niente. io ci sto provando e
sembra vada meglio. anche parlarne e sbagliato, parlarne e come
pensarci, quindi non dire a me l'ansia mi provoca ciò a te cosa ti
provoca? e un problema affrontabile può capitare di
peggio.

micettagattina

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Wednesday, December 12th 2012, 2:26am

Si é vero in effetti a me capita nei periodi piu morti qquando ho la mente libera e faccio una vita sedentaria con pochi impegni,la testa é libera e quando mi capita d dover fare nuove cosa nn pensando ad altro ma soloa questa nuova cosa mi viene l'ansia. Quando invece conduco una vita più attiva ho meno problemi d'ansia della serie nn ho nemmeno tempo d pensarla. X esempio qnd sn a casa il pensiero d allontanarmi da casa anche di 20km m spaventa,qnd sn in vacanza mi muovo continuamente prendendo i piu svariati mezzi che spensierata non vedi come un luogo di minaccia. Peressere tranquilla e senza ansia in pratica nn m dovrei fermare un secondo

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