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Adamka

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Thursday, October 17th 2019, 1:10pm

Ansia ed extrasistoli, come riuscire a "controllarle" e a non farle venire?

Extrasistoli dovute all'ansia. È possibile controllarle?


Ciao, scrivo per chiedere anche la vostra testimonianza su alcuni fatti che capitano a noi ansiosi. Da mesi soffro di ansia e stress fortissimi che mi portano a somatizzare il tutto con vari sintomi che vanno dalle vertigini agli attacchi d'ansia passando per vari dolorini sparsi per tutto il corpo. Come scritto in un mio recente post ultimamente i sintomi si sono evoluti: le vertigini quasi sparite, in compenso è comparso una sorta di black out, della durata di pochissimi istanti, che mi porta a provare un inspiegabile senso di paura senza apparente motivo. Si tratta di una cosa che capita praticamente quasi sempre in contesti in cui o cerco di rilassarmi - leggendo un libro ecc -. O quando faccio pensieri negativi. A tutto questo però si aggiungono a volte delle fastidiose extrasistoli che compaiono poco dopo questi flash di paura mentre a volte compaiono senza questi attacchi di paura ma sempre in momenti di relax o calma apparente - lettura di un libro ecc - ieri sera, ad esempio, stavo leggendo un romanzo che mi piace molto e di colpo ecco l'extrasistole. Ho cercato di non perdere il controllo e di calmarmi, ma dopo pochi minuti, quando l'ansia era salita e non di poco, eccone un'altra. Agitazione a mille con io che più cercavo di stare tranquillo più l'ansia saliva tanto che ho sentito come se stesse per arrivarne un'altra - non so se sia realmente così o se semplicemente era una suggestione -. A questo punto mi sono alzato, sono andato in cucina, ho bevuto un bicchiere d'acqua e ho tentato di pensare ad altro fino a quando la crisi è finita. Tornato a letto, più rasserenato, sono riuscito a prendere sonno.


Capitano anche a voi situazioni simili? E come reagite? Il cercare di distrarsi dite che aiuta a calmarsi e a far passare la paura?

Per completezza devo dire che queste extrasistoli non vengono di frequente, ma quando arrivano mi fanno veramente paura. Prima di ieri sera ne avevo avvertita una lo scorso venerdì e prima ancora e passata un'altra settimana prima di averne un'altra.


Ps. Come ribadito anche in altri post in passato ho svolto diversi esami tra cui ecocardiogramma, elettrocardiogramma, rx, tac, esami del sangue, della tiroide ecc e tutto è risultato nella norma, con i medici che in coro mi ripetono che la mia è solo una forma di grandissima ansia e stress condita da tanta, tantissima ipocondria.

This post has been edited 1 times, last edit by "Adamka" (Oct 17th 2019, 1:33pm)


danielegb

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Thursday, October 17th 2019, 2:08pm

tu sei come me qualche anno fa, ti sei fissato che quello che senti sono extrasistole, ma da quanto ho capito è stato escluso da esami cardiologici.

quindi non sono extrasistoli. oppure il medico ha detto che possono esserlo?

come ti avevo accennato in altro tuo thread io ho poi scoperto che erano contrazioni/spasmi muscolari dovuti molto probabilmente al reflusso gastroesofageo.

io ho fatto molta ma molta fatica (e a volte ritorna questo pensiero) a convincermi che il cuore funziona bene.
Credo che gli esami cardiologici siano parecchio avanzati e sicuri delle diagnosi, se dicono che è tutto ok, penso che sia veramente tutto ok.

Anche se devo essere sincero, una volta che mi tranquillizzo che il cuore è ok, mi focalizzo su altro e parte la paranoia relativo a quello o quell'altro.
ed è proprio questo spostamento di focalizzazione che ti fa capire che è solo e pura ipocondria.

Adamka

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Thursday, October 17th 2019, 2:19pm

tu sei come me qualche anno fa, ti sei fissato che quello che senti sono extrasistole, ma da quanto ho capito è stato escluso da esami cardiologici.

quindi non sono extrasistoli. oppure il medico ha detto che possono esserlo?

come ti avevo accennato in altro tuo thread io ho poi scoperto che erano contrazioni/spasmi muscolari dovuti molto probabilmente al reflusso gastroesofageo.

io ho fatto molta ma molta fatica (e a volte ritorna questo pensiero) a convincermi che il cuore funziona bene.
Credo che gli esami cardiologici siano parecchio avanzati e sicuri delle diagnosi, se dicono che è tutto ok, penso che sia veramente tutto ok.

Anche se devo essere sincero, una volta che mi tranquillizzo che il cuore è ok, mi focalizzo su altro e parte la paranoia relativo a quello o quell'altro.
ed è proprio questo spostamento di focalizzazione che ti fa capire che è solo e pura ipocondria.


Ciao, le sensazioni che descrivevo nell'altro post sono slegate. Non so cosa sono ma di certo non sono extrasistoli. Queste ultime, invece, le so riconoscere anche perché in passato, quando non avevo tutti questi problemi di ansia, capitavano di tanto in tanto (anche se molto più raramente). Si tratta infatti di episodi normali nella vita di chiunque che però si accentuano, e non di poco, per via dell"ansia.

Per quanto riguarda gli esami si, hanno riposato che è tutto in ordine, così come quello detto dai medici che mi hanno ripetuto che si tratta di ansia.

arianna73

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Thursday, October 17th 2019, 2:41pm

Ciao Adamka, partiamo dal lato positivo che gli esami sono stati pienamente tranquillizzanti: ma nessun medico ti ha suggerito niente a riguardo dell'ansia in sé? Ci possono essere approcci molto diversi, da quello più soft a quello farmacologico a quello psicologico, vanno calibrati ovviamente a misura del caso specifico. Personalmente ho dei sintomi più blandi rispetto ai tuoi perché non soffro di ipocondria e i momenti di "stacco"-black out sono solo conseguenti ad alcuni sovraccarichi di pensieri dolorosi.
Così come i sintomi apparentemente cardiaci, che per mio conto io "controllo" semplicemente ignorandoli ostinatamente sapendo che in questo periodo della mia vita il dispiacere può assumere mille somatizzazioni e favorire mille malanni.

mi è d'aiuto anche distrarmi, in un modo assolutamente qualsiasi, dallo stendermi a letto e stiracchiarmi all'accarezzare-giocare col gatto al fumare una sigaretta all'uscire di casa etc

ieri sera per esempio avevo un cerchio alla testa e un mix di tremori- affanno e batticuore, con un senso di nausea incombente. Avessi dato retta a questi "sintomi" avrei annullato l'uscita serale, invece ho ostinatamente ignorato tutto e sono uscita lo stesso. Una volta distratta dalla compagnia e dall'attività si è dissolto tutto :)

Adamka

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Thursday, October 17th 2019, 3:22pm

Ciao Adamka, partiamo dal lato positivo che gli esami sono stati pienamente tranquillizzanti: ma nessun medico ti ha suggerito niente a riguardo dell'ansia in sé? Ci possono essere approcci molto diversi, da quello più soft a quello farmacologico a quello psicologico, vanno calibrati ovviamente a misura del caso specifico. Personalmente ho dei sintomi più blandi rispetto ai tuoi perché non soffro di ipocondria e i momenti di "stacco"-black out sono solo conseguenti ad alcuni sovraccarichi di pensieri dolorosi.
Così come i sintomi apparentemente cardiaci, che per mio conto io "controllo" semplicemente ignorandoli ostinatamente sapendo che in questo periodo della mia vita il dispiacere può assumere mille somatizzazioni e favorire mille malanni.

mi è d'aiuto anche distrarmi, in un modo assolutamente qualsiasi, dallo stendermi a letto e stiracchiarmi all'accarezzare-giocare col gatto al fumare una sigaretta all'uscire di casa etc

ieri sera per esempio avevo un cerchio alla testa e un mix di tremori- affanno e batticuore, con un senso di nausea incombente. Avessi dato retta a questi "sintomi" avrei annullato l'uscita serale, invece ho ostinatamente ignorato tutto e sono uscita lo stesso. Una volta distratta dalla compagnia e dall'attività si è dissolto tutto :)


I medici mi hanno ripetuto che si tratta di ansia, ma non mi hanno mai detto di provare a rivolgermi a uno specialista. Il mio medico di base mi ha prescritto dello Xanax da usare nei momenti di forte crisi, ma mi rendo conto che si tratta di un sollievo momentaneo che non va a "sistemare" il problema di fondo che mi porta a provare così tanta ansia. La mia grande paura, nonostante gli esami abbiano detto che è tutto apposto, è il cuore. Sarà che probabilmente tutto questo problema nasce da un lutto di una persona cara avvenuto poco prima che iniziasse tutto. Una morte che io ho legato a possibili problemi cardiaci di quella persona - che era comunque malata da moltissimo tempo e molto anziana -.

Probabilmente questa paura mi spinge a rimanere concentrato sul cuore, spaventato che possa succedere qualcosa. Ultimamente ho iniziato a fare come dici tu: tento in tutti i modi di non pensarci, cerco di svagarmi facendo una passeggiata o semplicemente sistemando la mia camera o che. Il problema nasce dai momenti di calma, come appunto la notte dove già di mio fatico a prendere sonno e quindi tento di rilassarmi leggendo un libro o guardando un film. Ed è qui che scattano le crisi. Ho letto su altri post di questo sito che ansia e paure - e tutto ciò che è connesso - si manifestano spesso nei momenti dove "abbassiamo la guardia", come ad esempio la notte o quando si cerca di rilassarsi. Per questo ora quando capita cerco di realizzare il fatto che si tratta di ansia e paura, e che non devo andarci. A volte funziona e mi calmo, altre volte, come nell'esempio di ieri, mi lascio prendere dal panico ed è difficile in quei momenti.

arianna73

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Thursday, October 17th 2019, 4:28pm

L'ansia spesso viene un po' sottovalutata, una volta esclusi problemi organici. Spesso si tampona all'occasione ma se tu noti che è un problema costante e che il ricorso sporadico allo Xanax non ti permette di vivere sereno va valutato di parlarne con uno specialista. Intanto però prova ad aggiornare il tuo medico di base, dicendogli che il ricorso saltuario non ti risolve il problema e vedi se ti indirizza lui stesso o ti propone un altro approccio.
il medico di base di una mia conoscente ha suggerito per esempio il ricorso alla fitoterapia , nella classe degli integratori (mi pare si trattasse di una combinazione di passiflora e altre piante) per un periodo di due mesi, con o senza sintomi. Lei aveva sintomi simili ai tuoi, anche lei in conseguenza della malattia di una persona vicina.
Ne ha tratto un grande giovamento e la remissione dei sintomi "cardiaci", però è impossibile generalizzare.

Nel tuo caso sicuramente questo evento chiede un periodo per essere ammortizzato... se posso chiedere: eri legato a questa persona o ti ha fatto impressione solo la circostanza del decesso? (a quanto scrivi non era imprevedibile, razionalmente)
E prima avevi mai sofferto o avuto la tendenza a soffrire di ipocondria, drammatizzando un po' e preoccupandoti troppo per sintomi anche banali?

Adamka

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Thursday, October 17th 2019, 4:45pm

L'ansia spesso viene un po' sottovalutata, una volta esclusi problemi organici. Spesso si tampona all'occasione ma se tu noti che è un problema costante e che il ricorso sporadico allo Xanax non ti permette di vivere sereno va valutato di parlarne con uno specialista. Intanto però prova ad aggiornare il tuo medico di base, dicendogli che il ricorso saltuario non ti risolve il problema e vedi se ti indirizza lui stesso o ti propone un altro approccio.
il medico di base di una mia conoscente ha suggerito per esempio il ricorso alla fitoterapia , nella classe degli integratori (mi pare si trattasse di una combinazione di passiflora e altre piante) per un periodo di due mesi, con o senza sintomi. Lei aveva sintomi simili ai tuoi, anche lei in conseguenza della malattia di una persona vicina.
Ne ha tratto un grande giovamento e la remissione dei sintomi "cardiaci", però è impossibile generalizzare.

Nel tuo caso sicuramente questo evento chiede un periodo per essere ammortizzato... se posso chiedere: eri legato a questa persona o ti ha fatto impressione solo la circostanza del decesso? (a quanto scrivi non era imprevedibile, razionalmente)
E prima avevi mai sofferto o avuto la tendenza a soffrire di ipocondria, drammatizzando un po' e preoccupandoti troppo per sintomi anche banali?


Questa persona era gravemente malata ma di un'altra malattia - Alzheimer - ed era molto anziana. Per me era un punto di riferimento, tornare a casa e trovarla lì, anche se ormai non mi riconosceva più, era un conforto. Lei era sempre stata forte, superando di tutto nella sua vita. La notte prima del decesso aveva strani sintomi, solo che, impossibilitata a parlare per via della malattia - aveva perso la parola da diverso tempo - non riuscivamo a capire cosa avesse, fino al mattino dopo dove io e una mia parente, che la mattina la cambiavamo e la accudivamo dopo averla cambiata l'abbiamo trovata senza vita pochi minuti dopo. Da lì è iniziato il dramma, dove mi sono auto colpevolizzato dicendo che forse avrei potuto aiutarla diversamente. Da subito ho pensato che la causa del decesso sia stata legata al cuore che probabilmente ha ceduto e magari - ma questa è una mia idea - per motivi a me ignoti ora sto riversando su di me quelle idee.

Io sono sempre stato "menefreghista" sulle malattie: avevo la febbre, influenza e tutto ma me ne fregavo perché dicevo sempre "tanto passa, non è niente" e non mi curavo ne nulla. Da quando lei è venuta a mancare invece tutto è cambiato. Mi sento fragile, fragilissimo. Se prima mi sentivo "invincibile" ora non è più così. Lei, la persona che è venuta a mancare, era il mio modello: invincibile, con una forza infinita, capace di superare sempre tutto. Vederla andarsene quasi davanti ai miei occhi mi ha fatto capire che se anche una persona come lei non è "immune" di certo non lo sono io.

Ovviamente si tratta di una chiave di lettura, poi non so se i miei problemi di ansia derivino da questa o da altre cose.

arianna73

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Thursday, October 17th 2019, 4:56pm

intanto un abbraccio, credimi, di cuore.
Mi è successo qualcosa di molto simile con la morte di mia madre 6 mesi fa circa. La mia forza si è come disgregata, e ne avevo passate tante, pensavo di reggere anche questo e invece... in me comunque il dolore è affiorato talmente intenso e devastante, "chiaro" che non è passato per la tappa dell'ipocondria o di altre somatizzazioni periferiche, tutto quello che mi succede di "fisico" è lampantemente legato al dolore. E quando lascio scorrere questo dolore nei suoi momenti più forti e insopportabili, anche piangendo, i sintomi fisici spariscono come quando nei momenti meno forti mi distraggo.

senza giocare alla psicologa o tentare diagnosi da profana, penso che per te possa benissimo essere il modo in cui stai vivendo questo distacco così doloroso, in cui affiora sotto forma di sintomi fisici e ipocondria un malessere che magari razionalmente tieni a bada, più o meno.

Devi partire dal concederti tutto il tempo di cui hai bisogno per attraversare questo dolore, e nel frattempo se decidi di consultare di nuovo il tuo medico o uno specialista parlane a cuore aperto : sarà un elemento importante per loro, per aiutarti.

Adamka

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Thursday, October 17th 2019, 8:08pm

intanto un abbraccio, credimi, di cuore.
Mi è successo qualcosa di molto simile con la morte di mia madre 6 mesi fa circa. La mia forza si è come disgregata, e ne avevo passate tante, pensavo di reggere anche questo e invece... in me comunque il dolore è affiorato talmente intenso e devastante, "chiaro" che non è passato per la tappa dell'ipocondria o di altre somatizzazioni periferiche, tutto quello che mi succede di "fisico" è lampantemente legato al dolore. E quando lascio scorrere questo dolore nei suoi momenti più forti e insopportabili, anche piangendo, i sintomi fisici spariscono come quando nei momenti meno forti mi distraggo.

senza giocare alla psicologa o tentare diagnosi da profana, penso che per te possa benissimo essere il modo in cui stai vivendo questo distacco così doloroso, in cui affiora sotto forma di sintomi fisici e ipocondria un malessere che magari razionalmente tieni a bada, più o meno.

Devi partire dal concederti tutto il tempo di cui hai bisogno per attraversare questo dolore, e nel frattempo se decidi di consultare di nuovo il tuo medico o uno specialista parlane a cuore aperto : sarà un elemento importante per loro, per aiutarti.


Un forte abbraccio anche a te!

Purtroppo al contrario di te io sono totalmente chiuso in me stesso. Sono sempre stata una persona introversa, timida, a cui non piaceva parlare molto di sé stessa ma che quando era con gli amici si trasformava, diventando allegro, spensierato, uno dalla battuta sempre pronta. Ora invece è tutto diverso: non riesco più a ridere, a scherzare, ad essere felice e spensierato. Fatico a provare emozioni anche basilari, come se fossi vuoti. Vorrei tanto piangere come dici tu e liberarmi, ma non riesco. Sono un pezzo di ghiaccio che vive nella paura di star male, convinto di avere chissà che cosa